Rovereto

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Rovereto
comune
Rovereto – Stemma Rovereto – Bandiera
Rovereto – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Sindaco Andrea Miorandi (PD) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 45°53′00″N 11°02′03″E / 45.883333°N 11.034167°E45.883333; 11.034167 (Rovereto)Coordinate: 45°53′00″N 11°02′03″E / 45.883333°N 11.034167°E45.883333; 11.034167 (Rovereto)
Altitudine 204 m s.l.m.
Superficie 50,90 km²
Abitanti 38 244[2] (30-11-2012)
Densità 751,36 ab./km²
Frazioni Borgo Sacco, Lizzana (la Piòf), Lizzanella, Marco (March), Moietto, Mori Stazione, Noriglio (Noréi), San Giorgio, Sant'Ilario
Comuni confinanti Ala, Calliano, Folgaria, Isera, Mori, Nogaredo, Pomarolo, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano
Altre informazioni
Cod. postale 38068
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022161
Cod. catastale H612
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 713 GG[3]
Nome abitanti roveretani (roveredani[1])
Patrono Madonna della Neve e S. Marco
Giorno festivo 5 agosto e 25 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Rovereto
Sito istituzionale

Rovereto (IPA: [roveˈreːto], Roveredo in dialetto trentino) è un comune italiano di 39.271 abitanti della provincia autonoma di Trento nel Trentino-Alto Adige.

Secondo comune della provincia per popolazione, dopo il capoluogo, è la principale città della Vallagarina, come viene detta la valle dell'Adige nel tratto Besenello-Borghetto di circa 40 km.

Rovereto è attualmente un importante centro turistico e culturale del Trentino. Ospita uno dei più grandi musei di arte contemporanea d'Italia, il Mart e, grazie alla presenza della Campana della Pace è, da molti anni, Città della Pace[4]. Oltre a queste due istituzioni ospita altri musei ed è sede di iniziative culturali; è situata a breve distanza dal Lago di Garda (circa 20 km) ed è circondata da località di sport invernali ed escursione estive, come Brentonico e Folgaria.

Per la cultura e il benessere raggiunti (quasi la totalità della popolazione di Rovereto era impegnata nel settore secondario e terziario), alla fine del Settecento la città era ritenuta l'Atene del Tirolo.

Nei pressi di Rovereto, nel comune di Trambileno, nella valle percorsa dal torrente Leno, si trova arroccato su una parete a strapiombo sul torrente stesso, l'Eremo di San Colombano.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Rovereto dalla Malga Somator (loc. P.so Bordala)

Rovereto (204 m s.l.m.) è il capoluogo della Comunità della Vallagarina del Trentino, nonché centro principale dell'omonima valle, situata nella zona meridionale della regione. La Vallagarina, caratterizzata da ampie distese di vigneti, è percorsa dal fiume Adige, in passato importante asse commerciale tra Veneto e Trentino-Alto Adige; legna e merci venivano trasportate per mezzo di zattere lungo il fiume. Dalla città, verso est, hanno inizio la valle di Terragnolo e la Vallarsa, percorsa dal torrente Leno: poco sopra Rovereto trova luogo la diga di san Colombano, che ha permesso il crearsi di un piccolo bacino lacustre, il lago di san Colombano, sovrastato dall'omonimo eremo. Le vette più importanti in prossimità di Rovereto sono il Monte Stivo (2059 m.), dove trova sede il Rifugio Marchetti (e da dove è visibile anche il lago di Garda), il Monte Zugna (1864 m.), il Monte Finonchio (1603 m. circa) e il Monte Biaena (1615 m.). Numerose sono le stazioni sciistiche facilmente raggiungibili da Rovereto: Folgaria, Fondo Piccolo, Fondo Grande, Passo Coe, Polsa e San Valentino. Un "polmone verde" della città è costituito dal cosiddetto "Bosco della città", una zona boschiva fornita di sentieri e anche percorsi attrezzati per lo sport, oltre a panchine situate in punti panoramici da cui è possibile vedere tutta Rovereto.

27 gennaio 2006: centro storico di Rovereto sotto la neve

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Rovereto.

A Rovereto e nella Vallagarina in generale, vi sono inverni relativamente freddi e abbastanza nevosi ed estati calde e temporalesche (specie nelle ore pomeridiane). Un po' di sollievo dall'afa estiva è procurato dalla brezza tardo-pomeridiana che interessa in particolare la zona del torrente Leno e che scende dalla zona della Vallarsa, ad est della città. Negli ultimi anni si è assistito ad un lento innalzamento della temperatura anche in questa zona ed alla comparsa occasionale del fenomeno della nebbia, un tempo confinata solo alle aree padane.

In occasione dell'intensa nevicata del 26-27 gennaio 2006 sono stati registrati dei dati di accumulo nevoso straordinari, di circa 60 cm. La nevicata era stata più intensa nelle zone sud-orientali della regione: nella Valle dell'Adige si erano avuti quantitativi più ingenti a sud, mentre risalendo lungo la valle i valori, seppur cospicui, diminuivano[5].

ROVERETO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 5,1 8,5 13,7 18,2 23,0 27,2 29,7 28,7 23,9 17,4 10,4 5,8 6,5 18,3 28,5 17,2 17,6
T. min. mediaC) -2,2 -0,3 3,5 7,5 11,6 15,1 17,1 16,6 13,1 8,4 2,9 -1,1 -1,2 7,5 16,3 8,1 7,7

Storia[modifica | modifica sorgente]

Rovereto intorno al 1700, in una stampa dell'epoca

Le origini di Rovereto risalgono ancora alla preistoria, ma con poche testimonianze; è probabile che fosse un insediamento importante nell'Età del ferro. Ben documentata è invece l'epoca romana, durante cui Rovereto era costituita da un fortilizio con alcune zone abitate alla base. Rovereto divenne centro di valle relativamente tardi, dipendendo ecclesiasticamente e amministrativamente da Lizzana[6].

Per circa un secolo, dal 23 giugno 1418 fino al 1509, fece parte della Repubblica di Venezia. A seguito dello scoppio della guerra contro Venezia ordita dalla Lega di cambrai e inparticolare della sconfitta veneziana ad Agnadello, Rovereto venne occupata dal regio esercito imperiale, rimanendo direttamente dipendente dall'imperatore Massimiliano I, che il 3 novembre 1510 elevò il borgo a ruolo di città.[7]
La parte meridionale del Trentino, e con essa Rovereto, già veneziana, non fu però restituita al Principato vescovile di Trento, ma costituì invece il "Circolo ai confini d'Italia", sorta di zona franca che, per la sua importanza strategica, veniva controllata direttamente dall'Impero.

Nel 1809 il Trentino e l'Alto Adige furono annessi al napoleonico Regno d'Italia. Dal 1815 Rovereto divenne parte della provincia austro-ungarica del Tirolo e fu, fino al 1918, capoluogo di uno dei sette circoli da cui la provincia stessa era costituita.

Il periodo forse più fiorente della storia della città di Rovereto è stato il secolo XVIII. In tale periodo si sviluppò al massimo l'industria della seta, che era stata introdotta dai veneziani nel Quattrocento. Per la cultura e il benessere raggiunti (quasi la totalità della popolazione di Rovereto era impegnata nel settore secondario e terziario), alla fine del Settecento la città era ritenuta l'Atene del Tirolo. Numerose chiese e palazzi di grande pregio furono eretti in questo periodo e in particolare furono realizzati Via Dante, il Corso Rosmini (che dalla Stazione conduceva al centro della città) e il Corso Nuovo, viale d'accesso alla città per chi proviene da Trento, successivamente Corso Vittorio Emanuele II e oggi Corso Bettini.

Rovereto successivamente alla fine del dell'amministrazione veneziana pretese ed ottenne di godere delle condizioni di particolare autonomia che ne caratterizzavano lo status nel periodo della dominazione veneziana ed ebbe quindi un regime amministrativo diverso da quello vigente per gli altri territori trentini dell'Impero. Durante la lunga dominazione asburgica, venne chiamata Rofreit in tedesco[8][9])che ha lasciato alla città numerosi monumenti ed edifici (la Manifattura Tabacchi, il Palazzo dell'istruzione, ex Imperial Regio Ginnasio, il Palazzo di Giustizia, il nuovo edificio delle poste, numerose scuole, palazzi vari, uffici, parti del castello e ponti), Rovereto (nota anche nell'Impero Asburgico come Rofreit) divenne una città molto prosperosa.

Nel 1918, con la fine dell'Impero Austro-Ungarico, Rovereto, assieme al resto del Trentino e al Sud Tirolo, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo i fatti dell'8 settembre 1943 e fino alla ritirata tedesca di fine aprile-inizio maggio del '45, il Trentino, l'Alto Adige e la Provincia di Belluno formarono la Operations zone Alpenvorland (Zona d'operazioni delle Prealpi), entità amministrativa il cui controllo era sottratto alla Repubblica Sociale Italiana e faceva capo direttamente alla Germania nazista. Nel periodo dell'occupazione tedesca il capoluogo di regione fu posto a Bolzano.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Origini del nome

L'etimologia della parola che dà il nome alla città di Rovereto (Roboretus) deriva dal latino Roborem e trae dalla stessa radice della parola Robur: forza, robustezza, robusto. In Botanica la parola legno di rovere è correlata ad una specie di quercia indigena dell'Europa, di minore altezza alla quercia ordinaria, ma che fornisce un legno durissimo: Quercus petraea. Nella toponomastica romana "Roboretum" significava selva di querce, albero che abbonda nella valle ed è effigie dello stemma comunale[10].

Stemma di Rovereto:

  • blasonatura: d'oro, alla rovere sradicata e fruttata, al naturale, accostata dalle lettere maiuscole in oro C.R.
  • corona: Murale di città
  • ornamenti: a destra una fronda d'alloro fogliata al naturale fruttifera di rosso, a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale, legate da un nastro d'oro, reggenti un breve d'argento con il motto latino "Magno cum robore quercus ingentes tendet ramos", che significa "La quercia stende ampi rami con grande vigore".[11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Casa natale di Antonio Rosmini
Palazzo del Catasto
  • La Casa natale del filosofo e beato Antonio Rosmini (1797-1855). Nel palazzo, visitabile previo accordo telefonico, si trovano ben conservati la biblioteca, numerosi quadri, l'appartamento e l'arredo che furono del filosofo roveretano.
  • Palazzo "ex Caserma Guardia di Finanza"
  • Palazzo Alberti
  • Palazzo Rosmini "al Frassen"
  • Palazzo de' Cobelli
  • Palazzo del Catasto
  • Palazzo della Cassa di Risparmio
  • Palazzo della Manifattura Tabacchi
  • Palazzo dell'Annona
  • Palazzo delle Poste
  • Palazzo dell'Istituto Magistrale
  • Palazzo Fedrigotti
  • Palazzo Piamarta: da poco restaurato dopo il recente incendio, è ora proprietà dell'università. In passato era una scuola sia elementare, che media, ed ospitò il "Liceo Ginnasio Antonio Rosmini" di Rovereto, il primo istituto di istruzione superiore della regione, che ora è ubicato poco distante da palazzo Piomarta.
  • Palazzo Pretorio
  • Palazzo Testori
  • Palazzo Todeschi-Micheli
  • Stazione Ferroviaria
  • Palestra di S.Giovanni Bosco, ex "palestra di via Giardini" di epoca fascista
  • Villa Tranquillini
  • Scuole medie Paolo Orsi, ex sede della GIL, pregevole edificio in stile razionalista
  • MART, museo di arte contemporanea realizzato su progetto di Mario Botta, si caratterizza per la pregevole cupola di vetro

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Loreto
  • Cappella dell'Addolorata
  • Chiesa arcipretale di San Marco
  • Chiesa del Redentore
  • Chiesa del Suffragio
  • Chiesa di Loreto
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di Santa Caterina e Convento
  • Chiesa di Santa Croce
  • Chiesa di San Floriano della parrocchia di Lizzana
  • Chiesa di San Giorgio
  • Chiesa di San Giovanni Battista

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Rovereto
  • Il castello di Rovereto, situato sopra la centrale Piazza Podestà, ove ha sede all'interno di Palazzo Pretorio il municipio cittadino. Il primo nucleo del complesso fu costruito dai conti Castelbarco tra il XIII e il XIV secolo e poi ampliato dai veneziani nel corso della loro dominazione nel XV e XVI secolo. La struttura attuale è frutto proprio degli apprestamenti fortificatori realizzati dai Veneziani. Si tratta di uno dei migliori esempi di fortificazione alpina tardo-medievale. La costruzione del castello e della prima cinta di mura accompagnò anche l'inizio della prima evoluzione urbana di Rovereto, che conobbe grande sviluppo sotto il domino veneziano nel Quattrocento. Il castello è posto in un punto panoramico sulla città, la Vallagarina, la gola del Leno e i monti circostanti.
  • Resti delle mura medioevali castrobarcensi con le torri di vedetta
  • Ossario di Castel Dante

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • La Campana dei Caduti o "Maria Dolens", situata sul Colle di Miravalle, i cui cento rintocchi suonano ogni sera in memoria dei caduti di tutte le guerre, invocando pace e fratellanza nel mondo: fu fusa il 30 ottobre 1924 con il bronzo dei cannoni offerti dalle Nazioni partecipanti alla Prima Guerra mondiale, rifusa nel 1939, e quindi nel 1965, in peso di 22.600 kg. È la 4ª campana in ordine di grandezza nel mondo a suonare in movimento, superata dalla "St.PeterGlocke" della Cattedrale di Colonia 24.000 kg. dalla "Millennium bell" di Newport 33.000 kg. e dalla campana del parco di Gotemba in Giappone 36.000 kg.
  • Ossario di Castel Dante, posto sulla sommità di Colle Castel Dante, dal quale è possibile avere una panoramica sulla città e sui suoi dintorni. La costruzione è del 1936, su progetto dell'architetto Ferdinando Biscaccianti, e conserva al suo interno i resti di dodicimila soldati italiani e austro-ungarici caduti sul fronte italiano durante la Prima Guerra mondiale.
Monumento ad Antonio Rosmini

Il Sacrario conserva inoltre le spoglie dei martiri Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Un monumento a Guglielmo Pecori Giraldi ricorda la 1ª Armata italiana che, nel 1916, fermò l'offensiva austriaca.

Fontane[modifica | modifica sorgente]

  • Fontana Rosmini
  • Fontana della Pace
  • Fontana delle Due spine in via S.Maria
  • Fontana del Nettuno in Piazza del Nettuno
  • Fontana di Piazza Filzi a Borgo Sacco

Lapidi storiche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lapidi storiche di Rovereto.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Le impronte fossili lasciate nella zona dei Lavini di Marco da alcuni dinosauri della specie Camptosaurus (erbivoro) e Dilophosaurus (carnivoro) lungo i pendii di questa collina calcarea che da Rovereto costeggia la città degradando dolcemente verso Ala. Ai Lavini si possono ammirare all'incirca un centinaio di orme, impronte fossili.

Questa zona archeologica, non molto lontana dalla Campana dei Caduti, si può raggiungere proseguendo per la stessa strada oppure in mezz'ora di cammino; la strada asfaltata (strada degli Artiglieri) che porta alle Orme è costeggiata da numerosi capitelli votivi che ricordano i caduti della prima guerra mondiale, e porta altresì alla grotta dove fu catturato Damiano Chiesa.

Il poeta Dante Alighieri, di passaggio a Rovereto, fu così colpito alla vista dei Lavini di Marco al punto da citare questo caratteristico panorama nella sua opera più famosa, la Divina Commedia.

« Qual è quella ruina che nel fianco / di qua da Trento l'Adige percosse, /

o per tremoto o per sostegno manco, / che da cima del monte, onde si mosse, / al piano è sì la roccia discoscesa, / ch'alcuna via darebbe a chi sù fosse »

(Inferno, Canto XII - Dante Alighieri)
  • I filatoi di Roggia Paiari, che sono un complesso urbanistico di rilevanza storica costituito da sei filatoi edificati tra il 1700 e il 1750 nella zona di Santa Maria.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Popolazione residente distinta per circoscrizione[modifica | modifica sorgente]

Circoscrizione N° abitanti[13]. URL consultato il 02.03.2012.
Rovereto centro 9.088
Rovereto nord 7.005
Sacco - San Giorgio 7.243
Rovereto sud 6.702
Lizzana - Mori Stazione 3.815
Marco 2.659
Noriglio 1.639
Totale 38.151

Immigrati[modifica | modifica sorgente]

Il totale degli stranieri residenti al 31 dicembre 2010 era di 4.698 (12,51% della popolazione totale)[13]: 717 persone provenienti da altri stati dell'Unione Europea, 2.177 persone di altri stati europei, 1056 persone di origine africana, 156 americani, 590 persone provenienti dall'Asia e 2 dall'Oceania.

Nello specifico, segue un elenco del numero di residenti stranieri per cittadinanza (più di 200 unità):

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Albania Albania 1018
2 Pakistan Pakistan 472
3 Marocco Marocco 378
3 Romania Romania 313
5 Algeria Algeria 320
6 Ucraina Ucraina 270
7 Tunisia Tunisia 215
8 Germania Germania 40

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto trentino.

La lingua ufficiale è l'italiano, ma viene talvolta usato il dialetto trentino che, in realtà, presenta caratteristiche diverse dal dialetto parlato nel resto della provincia perché "la parlata lagarina presenta tratti veronesi, […] che diventano ancora più evidenti nella parte bassa, tanto che ” - scrive Giulia Anzilotti - “definirei la parlata un dialetto trentino meridionale, di passaggio cioè fra il trentino centrale e il veronese, talora più vicino a questo che a quello”. (Anzilotti 1992, p. 8. Cfr. anche Zamboni 1977, p. 46)[14][15]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Il Museo storico italiano della guerra situato all'interno delle mura del Castello di Rovereto, nel centro storico cittadino. Qui è possibile visionare numerosi reperti bellici inerenti al fronte italo-austroungarico della grande guerra, testimonianze fotografiche e l'enorme documentazione raccolta sin dall'inizio della sua attività e inerente alla prima guerra mondiale.
  • Il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART). Aperto nel 2002 è il più grande museo di arte contemporanea costruito in Italia in tutto il Novecento. La struttura, progettata dall'architetto ticinese Mario Botta, è di per sé stessa di grande richiamo con la facciata costituita dai due settecenteschi palazzi Alberti e Dell'Annona e la grande cupola che si apre una volta entrati a formare una vera e propria piazza. La struttura ospita anche la biblioteca civica e l'auditorium Fausto Melotti.
Il Museo Civico di Rovereto
  • Il Museo Civico di Rovereto situato nel Palazzo Parolari, in zona centrale. È tra i più antichi musei italiani: fu fondato infatti nel 1851, 10 anni prima dell'Unità d'Italia. Nel 2008 ha inaugurato il nuovo allestimento con le sale di zoologia (Uccelli e Mammiferi), numismatica e archeologia (Preistoria, Romanità e Magna Grecia), in particolare con la preziosa collezione donata dall'archeologo Paolo Orsi. Ogni week-end il museo propone spettacoli di astronomia al Planetario ubicato all'interno del suo giardino. Sezione staccata importante del Museo è l'Osservatorio astronomico situato sul Monte Zugna(1620 m s.l.m.).
  • La Casa d'Arte Futurista Depero, riaperta il 17 gennaio 2009 in occasione del centenario del movimento futurista, accoglie le opere più rappresentative dell'artista. L'edificio è stato ristrutturato e i lavori hanno permesso di mettere in sicurezza la Galleria Museo Fortunato Depero, aperta al pubblico nel 1959 e allestita dallo stesso Depero un anno prima della sua scomparsa (1960).

Enti ed associazioni culturali[modifica | modifica sorgente]

  • Il comune di Rovereto ospita ben due bande musicali (la "Musica Cittadina Riccardo Zandonai" e il Corpo Bandistico "don Giuseppe Pederzini" di Lizzana) e un'orchestra di fiati (l'Orchestra di Fiati "Liceo Antonio Rosmini").

Schützenkompanie "Giuseppe Maria Fedrigoni" Rofreit/Roveredo[modifica | modifica sorgente]

Alcuni membri della Schützenkompanie Roveredo-Rofreit, durante l'annuale Sagra della Madonna a Cimone

La Schützenkompanie Giuseppe Maria Fedrigoni Rofreit/Roveredo, storica compagnia dei cosiddetti Sizzeri tirolesi, adibiti alla difesa del territorio austro-ungarico, sciolti durante l'Era fascista e rifondati il 29 agosto del 1999.

La Compagnia ha promosso in questi anni[non chiaro] ricerche volte al recupero della storia e delle tradizioni locali, attraverso commemorazioni, conferenze e pubblicazioni. Gemellata con la Compagnia Schützen di Kufstein, è attiva e presente nelle numerose manifestazioni, fra cui la processione a Maria Ausiliatrice del 5 agosto, e nelle iniziative sociali e di beneficenza. Inoltre la Compagnia ha promosso la posa di una lapide nel 2003 intitolata al capitano dei Kaiserjäger Giovanni Conzatti, ultimo difensore del Dente Austriaco del Pasubio, sulla facciata della casa natale di Sacco.

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Gamma, trasmettente anche in streaming
  • Altre emittenti radio trentine, come Radio Dolomiti o Radio Italia anni sessanta

Stampa[modifica | modifica sorgente]

I quotidiani locali maggiormente diffusi sono l'Adige e il Trentino, quotidiani regionali del Trentino-Alto Adige. Periodici importanti sono Vita Trentina, Toi Magazine e Qui Rovereto e Vallagarina, quindicinale informativo per il comprensorio della Vallagarina.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

A Rovereto si tiene la rassegna Discovery on Film, che vede la città e il museo civico al centro di un dibattito scientifico internazionale, con la proiezione di audiovisivi provenienti dal repertorio del Prix Leonardo (il maggiore festival del film scientifico, in programma annualmente a Parma). Vi è inoltre la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, organizzata sempre dal Museo Civico di Rovereto nata nell'ambito del convegno Paolo Orsi e l'archeologia del Novecento con l'intento di raggiungere e sensibilizzare il grande pubblico sui temi della ricerca archeologica e della tutela del patrimonio culturale. Il pubblico, attraverso una votazione, assegna il premio "Città di Rovereto - Archeologia Viva".[16]

Film ambientati a Rovereto[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Scuola musicale

A Rovereto si trova il Teatro Comunale "Riccardo Zandonai", il primo teatro del Trentino, frutto dell'atmosfera culturale aristocratico-borghese della Rovereto del secolo XVIII[17]. Attualmente è in fase di restauro. Al suo posto viene utilizzato l'Auditorium "Fausto Melotti". Dal 1998 è attiva l'Associazione Amici dell'Opera di Rovereto, fondata da Eustacchio Garofalo (1932-2009) che si pone l’obiettivo di approfondire la conoscenza e la diffusione del repertorio del teatro musicale con particolare riferimento all’opera lirica e all’arte del canto, nonché alla musica strumentale. L'Associazione in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune propone da alcuni anni la rappresentazione di un'opera,integrale e in forma scenica,a volte operando una riduzione d'organico dovuta alle dimensioni ridotte dell'Auditorium Melotti. Con il 2012 è stato avviato il "Progetto Opera Rovereto", ideato dall'Associazione Culturale Euritmus in collaborazione con le più importati associazioni culturali del territorio ed il sostegno non solo del Comune di Rovereto, ma anche della Comunità della Vallagarina e della Provincia Autonoma di Trento. Il progetto si propone di realizzare ogni anno un festival dedicato all'opera che sappia valorizzare il territorio ed al contempo offrire una proposta diversificata nel panorama di eventi estivi della provincia.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Rovereto gode di una tradizione musicale secolare. Varie sono le istituzioni storiche che si dedicano alla musica cittadina, fra di esse:

  • la Civica Scuola Musicale "Riccardo Zandonai"
  • l'Accademia di Musica Antica
  • l'Associazione Filarmonica
  • la Musica Cittadina "Riccardo Zandonai", fondata nel 1830

Tra quelle di più recente costituzione:

  • l'Associazione Amici dell'Opera
  • Il Centro Internazionale di Studi Riccardo Zandonai

A Rovereto è stato inoltre costituito il Coro Polifonico "Voci Roveretane". Roveretano è anche il trio d'archi Trio Broz.

Case editrici[modifica | modifica sorgente]

  • A Rovereto ha sede anche la Keller editore, che ha il merito di aver curato la traduzione e la diffusione sul mercato italiano di molti autori europei come il premio Nobel della letteratura del 2009 Herta Müller.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La fontana del Nettuno
Mercatino di Natale

La città, soprattutto nel periodo estivo è ricca di eventi e manifestazioni culturali, artistiche, e appuntamenti enogastronomici che contribuiscono a richiamare nelle vie del centro storico e nelle strutture preposte migliaia di turisti. Gli appuntamenti di maggior rilievo sono:

  • Notte Verde. Il tempo di una notte, nel periodo fra fine maggio e inizio giugno, evento parte integrante dell'annuale Festival dell'Economia di Trento. Una festa in cui la città affronta il tema del vivere sostenibile: impresa ed economia, vivibilità urbana, società, arte e architettura, cultura. A tutto questo si accompagna l'apertura prolungata di musei ed esercizi commerciali. Per una notte, la città e il centro storico vengono animati da spettacoli ed eventi all'aperto, convegni e conferenze, manifestazioni culturali, performance artistiche e presentazioni aziendali sempre a tema "Green".
  • Festival Oriente Occidente, luogo d'incontro fra diverse culture (teatro danza), si svolge ogni anno ad inizio settembre;
  • Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, si svolge annualmente nella prima settimana di ottobre;
  • Palio Città della Quercia, un meeting internazionale di atletica leggera dalla lunga tradizione, dove si incontrano campioni provenienti da tutto il mondo. Si svolge ogni anno a fine agosto presso l'omonimo stadio cittadino, lo Stadio Quercia;
  • Raduno Internazionale Città di Rovereto, un incontro internazionale organizzato dal Moto Club Pippo Zanini per amanti delle moto che giungono nella città da tutta Italia e dal mondo. Si svolge ogni anno nel periodo di ferragosto;
  • Festival Futuro-Presente, dedicato ogni anno ad una disciplina artistica e ad un singolo artista. Le prime due edizioni sono state dedicate a Merce Cunningham, a Philip Glass, e a Bertolucci. Il festival si svolge a primavera;
  • Artingegna, nata dalle ceneri della Mostra dell'artigianato, si svolge con cadenza biennale all'inizio di settembre. Sono esposti prodotti artigianali di ogni genere, dalle stufe alle ceramiche, dai formaggi alle scale;
  • Rafanass, musica rispetto e comunicazione, si svolge l'ultima settimana di giugno in piazzale Degasperi e partecipano gruppi dall'Italia e dall'estero. I generi musicali maggiormente rappresentati sono reggae e ska, ma c'è spazio anche per rock, canzone d'autore e molto altro. Vi hanno suonato Africa Unite, Persiana Jones, Buju Banton, Afterhours, Pitura Freska, Modena City Ramblers, Stiliti, Wailers, Apres la classe e altri;
  • Summer Sessions, festival di musica elettronica che si svolge a inizio giugno in Piazzale Degasperi;
  • Premio Bonporti, ogni anno a ottobre si svolge a Rovereto dal 1996 uno dei più importanti concorsi di musica antica su strumenti originali in Europa. Il concorso, ideato e fondato da Mario Martinoli e Romano Vettori, ha visto alternarsi alla sua presidenza il clavicembalista Gustav Leonhardt e la violinista Chiara Banchini.
  • Nel 2009, a dicembre, è ripresa la tradizione del mercatino di Natale nella città: dal 28 novembre al 24 dicembre ha avuto luogo il "Natale dei popoli", incentrato soprattutto su aspetti di carattere sociale e culturale, in particolare sull'incontro delle culture napoletana e quella di Salisburgo; il mercatino di Natale è stato realizzato sul principale corso della città, corso Rosmini, e nel centro storico hanno avuto luogo varie manifestazioni[18].
  • Sentiero di pace, ogni anno a Rovereto, a fine giugno si svolge una delle manifestazioni più importanti dell'estate di Rovereto. Giovani di tutta Italia si riuniscono per riflettere sulla guerra nel mondo.
  • "Torneo della Pace", ogni anno a Rovereto e dintorni nel periodo pasquale Trofeo di calcio internazionale per giovanissimi attualmente esteso anche ad altri sport come pallamano ecc.

Persone legate a Rovereto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Persone legate a Rovereto.
  • Riccardo Zandonai (1883-1944), compositore, nato a Borgo Sacco di Rovereto. Autore di Francesca da Rimini(Torino 1914), opera basata su una riduzione di Tito Ricordi dall'omonima tragedia di Gabriele D'Annunzio.
  • Carlo Belli (1903 - 1991) pittore, nato a Rovereto;
  • Angelo Bettini, antifascista trucidato a Rovereto dai nazisti il 28 giugno 1944;
  • Damiano Chiesa (1894 - 1916), giovane patriota irredentista, nato a Rovereto;
  • Gemma de Gresti, filantropa, morta a Rovereto nel 1928;
  • l'artista Fortunato Depero (1892 - 1960) nato a Fondo (TN) ma vissuto per gran parte della propria vita a Rovereto;
  • Renato Dionisi (1910 - 2000) compositore, nato in Istria da genitori di origini trentine e morto a Rovereto;
  • Fabio Filzi (1884 - 1916), patriota, avvocato irredentista a Rovereto;
  • l'animatrice e intellettuale Antonietta Giacomelli (18571949), fondatrice dell'UNGEI (Unione Nazionale Giovani Esploratrici Italiane);
  • Vincenzo Gianferrari (1859 - 1939), compositore e direttore d'orchestra, dal 1889 direttore della stagione lirica del Teatro Sociale,quindi direttore della Scuola Musicale di Rovereto. Ebbe tra gli allievi Riccardo Zandonai;
  • Isabella Bossi Fedrigotti (1948), scrittrice e giornalista;
  • Giovanni Spagnolli (1907-1984) - politico nato a Rovereto - più volte ministro - Presidente del Senato dal 1973 al 1976;
  • Federico Halbherr (1857 - 1930), archeologo, nato a Rovereto;
  • Claudio Leonardi (1926 - 2010), filologo e latinista
  • l'architetto razionalista Adalberto Libera (1903 - 1963), (in realtà nato nel limitrofo paese di Villa Lagarina);
  • Marco Martinelli (1965) pallavolista, nato a Rovereto, centrale della Nazionale campione mondiale 1990 in Brasile
  • lo scultore Fausto Melotti (1901 - 1986), nato a Rovereto;
  • Giuseppe Maria Fedrigoni (1765 - 1827), nato a Rovereto, fu il comandante della milizia tirolese, posta a difesa della città, durante le Guerre napoleoniche.
  • Paolo Orsi (1859 - 1935), archeologo;
  • Pietro Porta (1832 - 1923), presbitero e botanico, diplomatosi nel 1851 al liceo di Rovereto;
  • Gino Pollini (1903 - 1991), architetto razionalista;
  • Francesco Rier (1908-1991) calciatore nato a Rovereto, mediano titolare della Juventus scudettata del 1931
  • Silvano Bresadola (1906-2003) calciatore nato a Rovereto, centromediano, ha giocato nell'Inter 1931-32 di Giuseppe Meazza.
  • Paolo Peterschutz, orologiaio prussiano che risiedette per 15 anni a Rovereto, dove possedeva una bottega nella ex Piazza della Oche, ora Piazza Cesare Battisti. Riconobbe l'irredentista Damiano Chiesa, che era stato catturato dai Welschtiroler Kaiserjäger. Fuggì oltre il Brennero nel 1919 a causa delle persecuzioni fasciste.
  • Remo Albertini (1920-2005), politico, presidente della giunta provinciale dal 1952 al 1956, - presidente del consiglio regionale dal 1956 al 1962 - presidente dell'U.S. Rovereto dal 1959 al 1970
  • Rolando Maran (1963), ex calciatore e attuale allenatore del Catania;
  • Clemente Rebora (1885 - 1957), presbitero e poeta, vissuto per un periodo a Rovereto;
  • il beato Antonio Rosmini (1797 - 1855), nato a Rovereto, il più importante pensatore italiano dell'Ottocento che, come ricorda un'iscrizione situata in Via della Terra ebbe l'idea-nucleo del suo sistema filosofico, l'idea dell'essere, proprio passeggiando per quella via del centro storico; molte delle sue lettere erano firmate "A.R. prete roveretano".
  • il sacerdote e scrittore irredentista Antonio Rossaro (1883 - 1952), ideatore della Campana dei Caduti;
  • l'intellettuale Giuseppe Bartolomeo Stoffella della Croce (1799 - 1833), morto a Rovereto;
  • Emilio Strafelini (1897 - 1964), antifascista;
  • l'illuminista Girolamo Tartarotti (1707- 1761), nato e vissuto a Rovereto;
  • Ettore Tolomei (1865 - 1952), politico, giornalista e alpino;
  • il poeta e letterato Clementino Vannetti (1754 - 1795), nato e vissuto a Rovereto, noto per la sua Vita di Cagliostro e per il sonetto Italiani noi siam, non tirolesi;
  • Giovanni Battista Todeschi (1730-1799),barone, giurista e letterato,accademico degli Agiati, risolse brillantemente presso l'I.R.Cancelleria di Vienna il complicato problema relativo al Dazio Consumo nel 1768, amministrò efficacemente Rovereto nel frangente drammatico dell'invasione napoleonica del 1796. Organizzò nel palazzo di famiglia(Via Mercerie,Via Tartarotti) l'accademia musicale del giovane W.A.Mozart nel 1769.
  • Mario Untersteiner (1899 - 1981), grecista
  • Gustavo Venturi (18301898), botanico, nato a Rovereto;
  • il geologo e paleontologo Sergio Venzo (1908 - 1978), presidente della Società Geologica Italiana
  • lo storico Raffaele Zotti (1824 - 1873), autore del trattato Storia della Valle Lagarina.
  • Giovanni Vettorazzo (1953) attore, nato a Rovereto.
  • Giancarlo Ratti (1957) attore, nato a Rovereto.
  • Barbara Pedrotti (19 Maggio 1982), Presentatrice e modella.
  • Roberta Potrich (1974) modella, attrice e conduttrice televisiva, nata a Rovereto.
  • Paolo Seganti (1965) attore, nato a Rovereto.
  • Crisula Stafida (1981) attrice, vissuta a Rovereto.
  • il politico regionale Silvius Magnago nato a Rovereto, più volte presidente della provincia di Bolzano, maggior responsabile del partito Suedtiroler Volkspartei per gli anni dopo la seconda guerra mondiale, fino agli anni in cui è subentrato alla guida della provincia di Bolzano, Luis Durnwalder. La famiglia di Magnago abitò in via Mazzini, sopra l'attuale farmacia; aveva delle sorelle più grandi di lui, le quali impartivano lezioni di lingua tedesca

Geografia antropica[19][modifica | modifica sorgente]

Il paesaggio ha risentito del progressivo processo di urbanizzazione. Le modalità dello sviluppo urbano recente della città hanno causato palesi forme di frammentazione del paesaggio, che hanno determinato fenomeni di alterazione della matrice rurale e del limite dello spazio urbano costruito. Dal punto di vista del consumo di aree naturali non sono state intaccate aree riconosciute come importanti dal punto di vista delle risorse naturali, mentre il territorio agricolo pregiato è stato interessato da fenomeni di consumo, riduzione o parcellizzazione del terreno. Alcuni punti chiave della variante al PRG di giugno 2009 sono:

  • riqualificazione delle aree produttive (recupero ex discarica ed ex cava)
  • recupero delle aree degradate
  • incentivare il verde urbano nei quartieri ad elevata densità abitativa
  • realizzazione del nuovo tracciato della SS12 esternamente al centro urbano consolidato
  • riorganizzazione di nuovi tracciati per la strada delle valli del Leno, così da evitare il transito dei veicoli in centro

L'11 ottobre 2009 è stato indetto un referendum nel quale, tra i quattro quesiti, uno di essi riguardava l'ipotesi di partecipazione anche dei cittadini alla realizzazione del PRG comunale, con un "percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato nel settore": tuttavia, il referendum non ha raggiunto il quorum previsto[20].

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Rovereto è suddiviso in 7 circoscrizioni:

  • Rovereto Centro
  • Rovereto Nord
  • Sacco-San Giorgio
  • Rovereto Sud
  • Lizzana-Mori Ferrovia
  • Marco
  • Noriglio

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Lizzanella[modifica | modifica sorgente]

Il nome Lizzanella deriva dal paese vicino di Lizzana (Liciana, antica pieve). Dopo la seconda guerra mondiale, lo spazio che la divideva da Rovereto (un km circa), era costituito da territorio agricolo, che in seguito fu rimpiazzato con abitazioni, formando così un tutt'uno con la città, pur conservando alcune caratteristiche del paese. Attualmente la popolazione è di circa 2150 abitanti.La chiesa si affaccia sulla piazza al centro del paese, che è il suo fulcro, infatti attorno ad essa vi sono alcuni bar, una rivendita di tabacchi ed un negozio con articoli di vario genere. L'ultmo edificio pubblico del paese è la scuola dell'infanzia situato poco a sud della piazza. Davanti alla scuola dell'infanzia c'è un monumento ai caduti delle guerre mondiali davanti al quale,il 4 novembre di ogni anno, si svolge una messa per ricordare i caduti in guerra.

A Lizzanella, nel centro del paese, sorge la chiesa che risale ai primi del 1700. Essa è dedicata a Sant'Antonio abate, la cui ricorrenza è il 17 gennaio. La festa però si celebra la domenica successiva e dopo la Messe delle ore 10, come da tradizione secolare, viene impartita la benedizione degli animali, fra i quali un numeroso gruppo di cavalli, che poi sfilano per le vie della città.

In questo piccolo borgo è attiva dal 1974 l'Associazione Polisportiva Lizzanella (http://www.lizzanella.org/) che si occupa di ciclismo, calcio, sport invernali e atletica, sempre ad alto livello. Da ricordare infatti che l'alpinista Sergio Martini (scalatore che ha conquistato tutti gli 8000 m) è nato e vive qui.

Lizzana[modifica | modifica sorgente]

Panoramica di Lizzana. È distinguibile sulla sinistra l'Ossario di Castel Dante

Lizzana è una frazione posta a sud di Rovereto, fra i paesi di Lizzanella e Marco.

Il termine Lizzana deriva da “Liciana”. In antichità era un insediamento pre-romano che per la sua posizione strategica fu per molti anni una delle principali roccaforti della Vallagarina. Durante il Medioevo fu una contea retta dai Signori di Lizzana che poi, per diritto di successione, passò ai Castelbarco. Nel 1234 la contea divenne proprietà del principe-vescovo di Trento che l'assegnò in feudo agli stessi Signori di Lizzana. Dal 1439 al 1509 la Repubblica Veneziana impose il suo dominio attraverso i signori locali, i Castelbarco.

Sotto il Regno Italico divenne frazione di Rovereto il 23 agosto 1810 e riacquistò autonomia amministrativa con l'introduzione dell'ordinamento comunale austriaco nel Circolo di Rovereto il 1º gennaio 1821. Infine, dopo l'Unità d'Italia, il Comune di Lizzana fu aggregato con i comuni di Marco e Noriglio al comune di Rovereto il 2 giugno del 1927[21].

Il paese si può dividere in due parti separate dalla strada statale:

  • Lizzana alta, posta in salita ai piedi della montagna che costituisce la parte più vecchia del paese, con case storiche, la chiesa, l'oratorio, la scuola materna, scuola elementare, la baita degli alpini in Costa violina con monumenti per i caduti della prima grande guerra, l'Ossario di Castel Dante ecc.
  • Lizzana bassa, costituita da condomini e case nuove costruite negli ultimi decenni. Qui troviamo il centro commerciale "Rovercenter", scuola media statale (ristrutturata nel 2010 ed intitolata a Federico Halbherr), scuola materna con asilo nido, il cimitero e il campo sportivo intitolato a Carlo Vigagni, dove si allena l'U.S.Lizzana.

Brione[modifica | modifica sorgente]

Il Brione è un quartiere posto nella zona nord di Rovereto, che, assieme alla località di Sant'Ilario (estremo confine nord della città), costituisce la Circoscrizione Nord. La zona è caratterizzata da moderni condomini residenziali che circondano la piazza centrale, conosciuta come "Piazza della Pace" (ex-fondamenta della villa dell´archeologo Federico Halbherr, fatta demolire dal Comune negli anni novanta), dove, durante il periodo estivo, si svolgono regolarmente feste e sagre animate da balli e musiche, anche di diversa derivazione etnica. A breve distanza dalla Piazza si trova un'ampia area verde denominata Parco Amico, all´interno della quale trovano spazio il nuovo Centro Giovani di Rovereto ed il Centro Civico del Brione, un moderno complesso nel quale è inserita la Chiesa di San Giuseppe . Spostandosi in direzione nord-est l'ambiente offre aree meno edificate e, salendo la collina che costeggia l'abitato, si raggiunge un altro parco, chiamato Parco Vallunga (noto ai roveretani come Bosco della Città)[22]. Dal Parco, che ospita percorsi salutistici e dedicati al jogging, meta estiva per i residenti, si gode un'ampia vista sulla Vallagarina, sulla città, sul colle di Miravalle, sul sacrario di Castel Dante e sulle cime che circondano Rovereto e la valle: monte Baldo, monte Stivo e monte Bondone.

Piazza Filzi a Borgo Sacco

Borgo Sacco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Borgo Sacco.

Marco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marco (Rovereto).

Noriglio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Noriglio.

Sant'Ilario[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Rovereto è il centro industriale più importante della provincia. L'attività industriale interessa numerosi settori, tra i quali al primo posto l'industria meccanica: utensili, macchine per maglieria, macchine per la lavorazione di metalli e del legno, per l'industria chimica e alimentare, fonderie, strumenti di misura, saldatrici, ottica, carpenteria, ecc. Attivo è anche il settore dell'industria chimica, tessile, alimentare, elettronica e del legno. Sviluppati anche l'artigianato e il commercio; l'agricoltura interessa in prevalenza le frazioni: vengono prodotte uve pregiate[6].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

L'autostrada del Brennero a Rovereto
La Strada provinciale 90 (2º tronco) nei pressi di Isera e dell'incrocio per Rovereto

Strade statali e provinciali[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria di Rovereto
La stazione ferroviaria di Rovereto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Rovereto.
  • La ferrovia del Brennero: attualmente di fronte alla stazione sorge anche lo scalo merci, ma è stato progettato il suo trasferimento a Mori stazione, il che permetterebbe la realizzazione di una stazione bifrontale, con l'attuale accesso da Piazzale Orsi e anche da via F. Zeni.[23]
  • La Ferrovia Rovereto-Arco-Riva - "RAR", una linea ferroviaria a scartamento ridotto (760 mm) che collegava la Ferrovia del Brennero con la riva nord del Lago di Garda in esercizio dal 1891 al 1936.

La Provincia sta inoltre lavorando al cosiddetto progetto "Metroland", un piano di rete ferroviaria in galleria per collegare in modo rapido tutte le valli del Trentino; una delle linee previste è la "Rovereto - Arco - Ponte Arche - Tione, del costo stimato di 678,9 milioni di euro[24].

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico urbano ed extraurbano è gestito dall'azienda Trentino Trasporti; dal 2001 il servizio urbano è esteso su un'area sovracomunale (8 Comuni ampliati a 10 nel 2011) e si realizza con una rete di 8 linee servita da circa 30 autobus. La nuova linea 7 e le navette per Castellano e Savignano sono gestite con minibus e subaffidate al Consorzio C.T.A. , che gestisce il servizio scuolabus in tutta la Provincia.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1990 1995 Pietro Monti Sindaco [25]
1995 1996 Giuseppe Chiocchetti Sindaco [26]
1996 2000 Bruno Ballardini Sindaco [27]
2000 2005 Roberto Maffei Sindaco [27]
2005 2010 Guglielmo Valduga Sindaco [28]
2010 in carica Andrea Miorandi Sindaco

Variazioni[modifica | modifica sorgente]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1920 aggregazione del soppresso comune di Borgo Sacco; nel 1927 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Lizzana, Marco e Noriglio; nel 1958 aggregazione di territori staccati dal comune di Volano (zone disabitate).[29]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città di Rovereto è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo Stadio Quercia in occasione del 45º Palio Città della Quercia

Atletica Leggera[modifica | modifica sorgente]

Storica società roveretana è l'U.S. Quercia, nata ufficialmente il 18 giugno 1945, portando il nome dell'albero simbolo della città. Vide come primo presidente la prestigiosa figura del conte Federico Bossi Fedrigotti. Dall'inizio degli anni settanta l'attività della Quercia si intensificò grazie alla realizzazione di uno stadio, inaugurato all'inizio di ottobre del 1964 e recentemente rinnovato. Fino a quell'anno, la manifestazione più importante era il Giro podistico di Rovereto, diventato nel 1978 a carattere internazionale.
Con il nuovo stadio, Rovereto è diventata luogo del Palio Città della Quercia, evento internazionale a partire dagli anni settanta, che vede ogni anno la partecipazione di atleti provenienti da numerosi stati.
Per trent'anni di seguito l'U.S. Quercia ha raggiunto il titolo regionale di società (maschile). Per quanto concerne la squadra femminile, essa ha conquistato questa qualifica dal 1999 ad oggi. La squadra maschile inoltre si è qualificata numerose volte per le fasi nazionali, conquistando quest'anno il terzo posto in serie A1. Le donne hanno raggiunto il quarto posto nella serie Argento, dodicesimo posto assoluto a livello nazionale.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

L' U.S. Rovereto 1918 milita nella Promozione. La maglia ufficiale è a strisce bianconere verticali, simile alla casacca della Juventus. Per questa ragione i giocatori del Rovereto sono anche noti come "le zebrette". I risultati migliori risalgono agli anni settanta quando la squadra militò per diversi campionati consecutivi in serie C. Accesissima ai tempi la rivalità con la squadra del Trento. Successivamente per tutti gli anni ottanta e novanta il Rovereto ha fatto la spola tra i campionati di Interregionale, o serie D, e il campionato di Eccellenza. Negli ultimi anni la squadra si è attestata su posizioni di metà classifica nel campionato di Eccellenza. Tra i peggiori risultati della storia del Rovereto è la retrocessione in Promozione regionale, nell'anno 2003-2004.

Diversi giocatori di fama hanno militato nel Rovereto. Tra questi Ezio Vendrame, che ne parla nella propria autobiografia, Paride Tumburus, Gabriele Cantagallo, Bruno Ballarini, che poi diventerà capitano del Como, Primo Rigoni, Sauro Frutti, Boris Volani, poi capitano del Trento, Christian Maraner, anch'egli giocatore e allenatore del Trento nonché Alessandro Malossini, a lungo capitano della squadra.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

A rappresentare la città di Rovereto nel calcio a 5 in serie C1, massima categoria regionale, sono il Five Rovereto, l'Olympia Rovereto, il Futsal Sacco ed il Sacco S. Giorgio. Il Five Rovereto schiera ben 3 formazioni al via dei rispettivi Campionati: la prima squadra che milita nella serie C1, l'under21 che partecipa al Campionato Nazionale di categoria e la squadra femminile che partecipa al Campionato Provinciale.

Nella stagione 2013-2014 militano in serie C2 provinciale Marco, Sacra Famiglia e S. Giuseppe.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Rovereto è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Lotta greco romana[modifica | modifica sorgente]

Il LOTTA CLUB ROVERETO, società che dalla sua fondazione nel 1971,conta ormai più di 400 titoli a livello nazionale, internazionale e mondiale, campione d'Italia anno 2005 e 2007 capitanata dal maestro Luciano Debiasi campione del 1979.

Nuoto[modifica | modifica sorgente]

Il Centro Natatorio Comunale in Via Udine è stato inaugurato nel 1984 e dal 1993 è gestito dalla società di nuoto TEAM 2001. Questa società, oltre a promuovere la pratica sportiva per i giovanissimi, partecipa ai circuiti F.I.N. propaganda, agonisti (esordienti ed assoluti) e master per i 4 stili in ambito regionale e nazionale. Inoltre ha rappresentative per il nuoto sincronizzato e per la pallanuoto. Per vari anni la società ha organizzato il Trofeo Città di Rovereto, che nelle sue edizioni ha visto la partecipazione di campioni come Domenico Fioravanti, Emiliano Brembilla, Lorenzo Vismara e Sara Parise. Tra i suoi atleti di spicco ha avuto René Gusperti, ex nazionale di nuoto.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Risto 3 Rovereto è la squadra di basket femminile di Rovereto. Ha preso parte alla Serie A1 2001-02. Oggi gioca in Serie C.

Ottima tradizione anche per il basket maschile. La squadra dell'Endas Marsilli Rovereto ha militato in B2 tra il 1989 e il 1993 fallendo anche per un soffio la promozione in B1 nel 1990. Militavano nell'Endas tra gli altri Walter Bobicchio, Meo Rigo, Johnny Zonca, Livio Bertoli,Marco Ferrari e altri. La squadra si sciolse nel 1993 cedendo i diritti alla compagine di Riva del Garda, che poi riuscì anche a farsi promuovere in B1. La pallacanestro roveretana è peraltro poi ripartita da zero dapprima con il San Marco Basket, poi con l'Atletico Borgo Sacco che dalla prima divisione è riuscito in una decina di anni a riportare la città in B2 nel 2002, e alla semifinale playoff per la B1 nel 2005. La squadra milita attualmente nel campionato di B2 e si chiama Pallacanestro Rovereto.

Altra realtà cestistica roveretana è la San Marco, che milita in serie D.

Il basket giovanile a Rovereto è attività viva e seguita, oltre alla storica San Marco Basket opera l'Atletico Borgo Sacco. Il minibasket è coltivato da due associazioni: Minibasket Vallagarina e Junior Basket Rovereto.

Pallamano[modifica | modifica sorgente]

La più titolata compagine sportiva roveretana è sicuramente la squadra di pallamano che negli anni settanta e ottanta, con il nome di Handball Club Rovereto, ha vinto 4 campionati e 4 coppe Italia. Nella squadra hanno militato giocatori come William Angeli, anche capitano della nazionale, Athos Grandi, Obizio Bonfadini, Roberto Chiocchetti, anch'egli portiere della nazionale e molti altri. Da alcuni anni la prima squadra è inattiva. Dal settembre 2008, inoltre, è nata l'A.S. Pallamano Rovereto che è attualmente iscritta al campionato di serie B femminile.

Sci[modifica | modifica sorgente]

Sono roveretani Davide Simoncelli e Gianluca Grigoletto: il primo gigantista della nazionale di sci alpino, due volte vincitore in coppa del mondo (la prima volta in Val Badia) e più volte sul podio. Il secondo campione italiano assoluto di Slalom Gigante e Slalom Speciale e vincitore di tre Coppe del mondo di Carving.

Marangoni Cup: La Marangoni Cup è nata nel 1998 grazie al sostegno ed alla passione dell’amico e socio onorario, dello Sci Club Città di Rovereto, Gianni Marangoni. È un evento cresciuto fino a diventare la manifestazione di sci alpino che è oggi, la più qualificata tra quelle che si svolgono sull’altopiano di Folgaria e nel basso Trentino. Nel 2013 si è svolta la 16ª edizione. Da anni l’inclusione nel circuito di Coppa Italia rappresenta un ulteriore riconoscimento della validità di questa manifestazione ricca di contenuti agonistici e ormai divenuta un appuntamento classico nel calendario delle gare internazionali FIS che si svolgono in Italia. L' Organizzazione è diretta dallo Sci Club Città di Rovereto e si avvale della collaborazione di circa 70 volontari. Ogni anno partecipano i migliori atleti provenienti da tutti i corpi sportivi militari Nazionali, Fiamme Gialle, Fiamme Oro, Esercito, Carabinieri, Forestale, da atleti dei vari Comitati Regionali. Sono inoltre sempre presenti molti atleti stranieri, provenienti da Francia, Nuova Zelanda, Georgia, USA, Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Brasile,Slovenia, Grecia,Croazia, Kirghizistan, ecc Sfogliando l’albo d’oro delle varie edizioni si notano molti nomi noti di atleti sia italiani che stranieri, che oggi sono o sono stati protagonisti sulle piste della Coppa del Mondo come Davide Simoncelli, Cristian Deville, Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Massimiliano Blardone, Mirko Deflorian, Peter Fill, Manfred Moelgg, il norvegese Svindal, il giapponese Sasaki e molti altri.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Lagaria Rugby Rovereto è la squadra di rugby della città. I colori ufficiali sono il nero verde e oro.Nata del 2008 per volontà di alcuni appassionati milita nel campionato di serie C da 4 stagioni. Il campo di gioco è situato nella frazione di Noriglio.

Luoghi atti allo sport[modifica | modifica sorgente]

A Rovereto ci sono varie palestre, campi da calcio, da tennis e uno Stadio:

  • Skatepark San Giorgio
  • Palestra San Giovanni Bosco
  • Palazzetto dello Sport
  • Palestra "Baratieri"
  • Palestra "I.T.I. G.Marconi"
  • Campo delle Fucine
  • Campo di via Baratieri
  • Campo Comunale di Mori
  • Campo Comunale di Marco
  • Campo di Lizzana
  • Campo Rugby di Noriglio
  • CTR (Centro Tennis Rovereto)
  • Circolo Tennis Baldresca
  • Stadio Quercia:ubicato in via Palestrina 3, può ospitare 4.900 posti tra tribuna. Dispone di un campo sportivo con pista di atletica a otto corsie, pedane salto in lungo, salto in alto e salto con l'asta, palestra con attrezzature per potenziamento muscolare ed un campo in terra battuta per allenamento;è stato ristruturato nel 2009 per metterlo a norma. Lo stadio è garante del "Palio Città della Quercia".

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Fonte: Torneocittadellapace.it, URL consultato il 15/06/2011
  5. ^ Fonte:Meteotrentino
  6. ^ a b Fonte: Atlante TRENTINO, fascicolo nº 6, supplemento al quotidiano l'Adige
  7. ^ Fonte: trentinopertutti.it URL consultato il 21/08/2010
  8. ^ Daniele Bardelli, L'Italia viaggia: il Touring club, la nazione e la modernità, 1894-1927, Bulzoni, 2004.
  9. ^ Rachel Harriette Busk, The valleys of Tyrol. Their traditions and customs and how to visit them, London, Longmans, Green and Co., 1874, p. 342.
  10. ^ http://www.rovereto.org/storia-rovereto.cfm
  11. ^ http://incomune.interno.it/statuti/statuti/rovereto.pdf
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ a b Annuario 2010 del Comune di Rovereto
  14. ^ MASTRELLI ANZILOTTI, Giulia 1992 I dialetti trentini centrali In: Atti del II convegno sui dialetti del Trentino : 18-1920 ottobre 1991 / a cura di Aldo Bertoluzza. - Trento : Centro culturale "Fratelli Bronzetti" Editore, 1992, p. 7-20.
  15. ^ ZAMBONI, Alberto 1977 Veneto. - Pisa : Pacini, 1977
  16. ^ Sito del Museo Civico
  17. ^ http://www.comune.rovereto.tn.it/
  18. ^ http://www.comune.rovereto.tn.it/
  19. ^ Variante al PRG - Giugno 2009
  20. ^ www.ladige.it/
  21. ^ Fonte: Sito della Biblioteca Civica e Archivi Storici di Rovereto, URL consultato il 26/02/2011
  22. ^ L'Italia 19- TRENTINO ALTO ADIGE, T.C.I. edizione 2005. pag.125.
  23. ^ Fonte: sito ufficiale Entra in Comune / Sito ufficiale del Comune di Rovereto - Comune di Rovereto.
  24. ^ ladige.it, URL consultato il 20/2/10
  25. ^ repubblica.it - 12 giugno 1990
  26. ^ repubblica.it - 20 giugno 1995
  27. ^ a b repubblica.it - 24 maggio 2005
  28. ^ l'adige.it - 31 maggio 2010
  29. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Portale di Rovereto www.roveretocitta.com

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Musei

Monumenti e luoghi d'interesse

Cultura e società

Amministrazione

Infrastrutture e Trasporti

Frazioni

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]