Rovereto

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Rovereto
Panorama di Rovereto
Rovereto - Bandiera
Rovereto - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Trentino - Südtirol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia: stemma Trento
Coordinate: 45°53′0″N 11°02′03″E / 45.88333, 11.03417Coordinate: 45°53′0″N 11°02′03″E / 45.88333, 11.03417
Altitudine: 204 m s.l.m.
Superficie: 50,90 km²
Abitanti:
37.053 31-12-2008 
Densità: 721,5 ab./km²
Frazioni: Borgo Sacco, Lizzana, Lizzanella, Marco, Mori Stazione, Noriglio, San Giorgio, Santa Maria, Sant'Ilario 
Comuni contigui: Ala, Calliano, Folgaria, Isera, Mori, Nogaredo, Pomarolo, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano
CAP: 38068
Pref. telefonico: 0464
Codice ISTAT: 022161
Codice catasto: H612 
Nome abitanti: roveretani 
Santo patrono: Madonna della Neve e S. Marco 
Giorno festivo: 5 agosto e 25 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Panorama invernale della città
Altra panoramica della città

Rovereto (in tedesco Rofreit) (IPA: /rove'reto/, Roveredo in dialetto trentino[1]) è una città di 37.053 abitanti[2] dell'Italia settentrionale, secondo comune della provincia di Trento per popolazione dopo il capoluogo.

È la principale città della Vallagarina, che si estende per circa 40 km da Trento ad Ala. Già città storica appartenente al Principato Vescovile di Trento entro il Sacro Romano Impero di Germania, per circa un secolo alla Serenissima, quindi alla Contea del Tirolo entro l'Impero Austro-Ungarico, ora è importante per la presenza di uno dei più grandi musei di arte contemporanea d'Europa, il MART.

Nei pressi di Rovereto, nel comune di Trambileno, nella valle percorsa dal torrente Leno, si trova arroccato su una parete a strapiombo sul torrente stesso, l'Eremo di San Colombano.

Indice

[modifica] Geografia

Rovereto (204 m s.l.m.) è il capoluogo del comprensorio C10-Vallagarina del Trentino, nonché centro principale dell'omonima valle, situata nella zona meridionale della regione. La Vallagarina, caraterizzata da ampie distese di vigneti, è percorsa dal fiume Adige, in passato importante asse commerciale tra Veneto e Trentino-Alto Adige; legna e merci venivano trasportate per mezzo di zattere lungo il fiume. Dalla città, verso est, hanno inizio la valle di Terragnolo e la Vallarsa, percorsa dal torrente Leno: poco sopra Rovereto trova luogo la diga di san Colombano, che ha permesso il crearsi di un piccolo bacino lacustre, il lago di san Colombano, sovrastato dall'omonimo eremo. Le vette più importanti della valle sono il monte Stivo (2000 m.), dove trova sede il rifugio Marchetti (e da dove è visibile anche il lago di Garda), il monte Finonchio (1600 m. circa), in cima al quale troviamo il rifugio F.lli Filzi, e il monte Biaena (1700 m.). Numerose sono le stazioni sciistiche facilmente raggiungibili da Rovereto: Folgaria, Fondo Piccolo, Fondo Grande, Passo Coe, Polsa e San Valentino. Un "polmone verde" della città è costituito dal cosiddetto "Bosco della città", una zona boschiva fornita di sentieri e anche percorsi attrezzati per lo sport, oltre a panchine situate in punti panoramici da cui è possibile vedere tutta Rovereto.

27 gennaio 2006: centro storico di Rovereto sotto la neve

[modifica] Clima

A Rovereto e nella Vallagarina in generale, vi sono inverni relativamente freddi e abbastanza nevosi ed estati calde e temporalesche ( specie nelle ore pomeridiane). Un po' di sollievo dall'afa estiva è procurato dalla brezza tardo-pomeridiana che interessa in particolare la zona del torrente Leno e che scende dalla zona della Vallarsa, ad est della città. Negli ultimi anni si è assistito ad un lento innalzamento della temperatura anche in questa zona ed alla comparsa occasionale del fenomeno della nebbia, un tempo confinata solo alle aree padane.

In occasione dell'intensa nevicata del 26-27 gennaio 2006 sono stati registrati dei dati di accumulo nevoso straordinari, di circa 60 cm. La nevicata era stata più intensa nelle zone sud-orientali della regione: nella Valle dell'Adige si erano avuti quantitativi più ingenti a sud, mentre risalendo lungo la valle i valori, seppur cospicui, diminuivano[3].


Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 5 9 13 17 22 26 29 28 24 18 11 6 6,7 17,3 27,7 17,7 17,3
T. mediaC) 1,5 4,5 8 12 16,5 20,5 23,5 22,5 19 13 7 2,5 2,8 12,2 22,2 13 12,5
T. min. mediaC) -2 0 3 7 11 15 18 17 14 8 3 -1 -1 7 16,7 8,3 7,8
Precipitazioni (mm) 55 48 58 69 85 86 62 88 63 82 75 51 154 212 236 220 822
Umidità relativa (%) 85 78 73 75 73 73 73 74 76 81 84 84 82,3 73,7 73,3 80,3 77,4

[4]

[modifica] Storia

Per circa un secolo fece parte della Serenissima dal 23 giugno 1418 fino alla guerra ordita dalla Lega di Cambray nel 1509, quando venne rioccupata dagli soldati imperiali.
La città fece parte, come tutto il Trentino, del Sacro Romano Impero Germanico e della Contea del Tirolo dal 1816 al 1918, entro la compagine dell'Impero Austro-Ungarico (durante la dominazione austriaca la traduzione in tedesco del nome della città era "Rofreit"); il periodo forse più fiorente della storia della città di Rovereto è stato il secolo XVIII. In tale periodo si sviluppò al massimo l'industria della seta, che era stata introdotta dai veneziani nel '400. Numerose chiese e palazzi di grande pregio furono eretti in questo periodo e in particolare fu realizzato il Corso Nuovo, viale d'accesso alla città per chi proviene da Trento, successivamente Corso Vittorio Emanuele II e oggi Corso Bettini. Il territorio di Rovereto, scorporato dal restante Principato Vescovile, già nel 1754, era entrato mezzo secolo prima a far parte dei domini diretti degli Asburgo d'Austria. Rovereto nel periodo della dominazione imperiale ha peraltro sempre goduto di condizioni di particolare autonomia che ne differenziavano il regime amministrativo da quello vigente per gli altri territori trentini dell'Impero. Durante la dominazione austriaca, di cui la città conversa numerossissimi monumenti ed edifici, Rovereto divenne una città molto prosperosa e assunse il nome di Rofreit, ancora oggi utilizzato dei tedeschi per indicare la città. Durante il primo conflitto mondiale la città fu quasi rasa al suolo dai violenti bombardamenti, e fu occupata dagli italiani dopo la ritirata verso Trento dell'esercito imperiale. La città ritornò per altri 3 anni la sotto la dominazione tedesca del Terzo Reich con la Zona d'operazioni delle Prealpi dal 1943 fino al 25 aprile 1945.

[modifica] Simboli

Origini del nome

L'etimologia della parola che dà il nome alla città di Rovereto (Roboretus) deriva dal latino Roborem e trae dalla stessa radice della parola Robur: forza, robustezza, robusto. In Botanica la parola legno di rovere è correlata ad una specie di quercia indigena dell'Europa, di minore altezza alla quercia ordinaria, ma che fornisce un legno durissimo: Quercus petraea. Nella toponomastica romana "Roboretum" significava selva di querce, albero che abbonda nella valle ed è effigie dello stemma comunale [5].

Stemma di Rovereto:

  • blasonatura: d'oro, alla rovere sradicata e fruttata, al naturale, accostata dalle lettere maiuscole in oro C.R.
  • corona: Murale di città
  • ornamenti: a a destra una fronda d'alloro fogliata al naturale fruttifera di rosso, a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale, legate da un nastro d'oro, reggenti un breve d'argento con il motto latino "Magno cum robore quercus ingentes tendet ramos", che significa "La quercia stende ampi rami con grande vigore".[6]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture civili

Casa natale di Antonio Rosmini
Palazzo del Catasto
  • La Casa natale del filosofo e beato Antonio Rosmini (1797-1855). Nel palazzo, visitabile previo accordo telefonico, si trovano ben conservati la biblioteca, numerosi quadri, l'appartamento e l'arredo che furono del filosofo roveretano.
  • Palazzo "ex Caserma Guardia di Finanza"
  • Palazzo Alberti
  • Palazzo Balista
  • Palazzo de' Cobelli
  • Palazzo del Catasto
  • Palazzo della Cassa di Risparmio
  • Palazzo della Manifattura
  • Palazzo dell'Annona
  • Palazzo delle Poste
  • Palazzo dell'Istituto Magistrale
  • Palazzo Fedrigotti
  • Palazzo Piamarta: da poco restaurato dopo il recente incendio, è ora proprietà dell'università. In passato era una scuola sia elementare, che media, ed ospitò il "Liceo Ginnasio Antonio Rosmini" di Rovereto, il primo istituto di istruzione superiore della regione, che ora è ubicato poco distante da palazzo Piomarta.
  • Palazzo Pretorio
  • Palazzo Testori
  • Palazzo Todeschi-Micheli
  • Stazione Ferroviaria
  • Villa Tranquillini

[modifica] Architetture religiose

Chiesa di Loreto
  • Cappella dell'Addolorata
  • Chiesa arcipretale di San Marco
  • Chiesa del Redentore
  • Chiesa del Suffragio
  • Chiesa di Loreto
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di Santa Caterina e Convento
  • Chiesa di Santa Croce
  • Chiesa di San Floriano della parrocchia di Lizzana
  • Chiesa di San Giorgio
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine
  • Chiesa di San Martino-Noriglio
  • Chiesa di San Nicolò
  • Chiesa di San Rocco e Convento
  • Chiesa Parrocchiale di San Marco Evangelista-Marco
  • Chiesetta di Santa Maria delle Grazie
  • Santuario della Madonna del Monte

[modifica] Architetture militari

Il castello di Rovereto
  • Il castello di Rovereto, situato sopra la centrale Piazza Podestà, ove ha sede all'interno di Palazzo Pretorio il municipio cittadino. Il primo nucleo del complesso fu costruito dai conti di Castelbarco tra il XIII e il XIV secolo e poi ampliato dai veneziani nel corso della loro dominazione nel XV e XVI secolo. La struttura attuale è frutto proprio degli apprestamenti fortificatori realizzati dai Veneziani. Si tratta di uno dei migliori esempi di fortificazione alpina tardo-medievale. La costruzione del castello e della prima cinta di mura accompagnò anche l'inizio della prima evoluzione urbana di Rovereto, che conobbe grande sviluppo sotto il domino veneziano nel Quattrocento. Il castello è posto in un punto panoramico sulla città, la Vallagarina, la gola del Leno e i monti circostanti.
  • Resti delle mura medioevali castrobarcensi con le torri di vedetta
  • L'Ossario di Castel Dante, sacrario militare costruito su una collina negli anni 1936-1938 in cui sono custodite le spoglie di Fabio Filzi e Damiano Chiesa e di oltre ventimila soldati della Grande Guerra. La struttura sorge su una collina, il colle di Castel Dante, luogo in cui nel periodo medioevale sorgeva il l'omonimo Castello.

[modifica] Monumenti

Monumento ad Antonio Rosmini
  • La Campana dei Caduti o "Maria Dolens", situata sul Colle di Miravalle, i cui cento rintocchi suonano ogni sera in memoria dei caduti di tutte le guerre, invocando pace e fratellanza nel mondo: fu fusa il 30 ottobre 1924 con il bronzo dei cannoni offerti dalle Nazioni partecipanti alla prima guerra mondiale, rifusa nel 1939 e quindi nel 1965 in peso di 22.600 kg. È la 4º campana in ordine di grandezza nel mondo a suonare in movimento, superata dalla "St.PeterGlocke" della Cattedrale di Colonia (D) 24.000 kg. dalla "Millennium bell" di Newport (USA) 33.000 kg. e dalla campana del parco di Gotemba in Giappone 36.000 kg.
  • Mausoleo Tacchi
  • Monumento ad Antonio Rosmini
  • Monumento all'Alpino
  • Monumento a Vannetti
  • Monumento a Zandonai
  • Monumento in memoria di Damiano Chiesa e Fabio Filzi
  • Mortaio da 305/10
  • Porta di S.Marco
  • Torre Civica

[modifica] Fontane

  • Fontana Rosmini
  • Fontana della Pace
  • Fontana delle Due spine
  • Fontana del Nettuno
  • Fontana di Piazza Filzi a Borgo Sacco

[modifica] Altro

  • Le impronte fossili lasciate nella zona dei Lavini di Marco da alcuni dinosauri della specie Camptosaurus (erbivoro) e Dilophosaurus (carnivoro) lungo i pendii di questa collina calcarea che da Rovereto costeggia la città degradando dolcemente verso Ala. Ai Lavini si possono ammirare all'incirca un centinaio di orme, impronte fossili.

Questa zona archeologica, non molto lontana dalla Campana dei Caduti, si può raggiungere proseguendo per la stessa strada oppure in mezz'ora di cammino; la strada asfaltata che porta alle Orme è costeggiata da numerosi capitelli votivi che ricordano i caduti della Prima guerra mondiale.

Il poeta Dante Alighieri, di passaggio a Rovereto, fu così colpito alla vista dei Lavini di Marco al punto da citare questo caratteristico panorama nella sua opera più famosa, la Divina Commedia.

« Qual è quella ruina che nel fianco / di qua da Trento l'Adige percosse, / o per tremoto o per sostegno manco, / che da cima del monte, onde si mosse, / al piano è sì la roccia discoscesa, / ch'alcuna via darebbe a chi sù fosse »

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie

Il totale degli stranieri residenti al 31 dicembre 2008 era di 4.111 (11.09% della popolazione totale) [7]: 566 persone provenienti da altri stati dell'Unione Europea, 2.019 persone di altri stati europei, 907 persone di origine africana, 158 americani, 459 persone provenienti dall'Asia e 2 dall'Oceania.

Nello specifico, le etnie più diffuse:

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dialetto trentino.

La lingua ufficiale è l'italiano, ma viene fatto largo uso del dialetto trentino che, in realtà, presenta caratteristiche diverse dal dialetto parlato nel resto della provincia perché "la parlata lagarina presenta tratti veronesi, […] che diventano ancora più evidenti nella parte bassa, tanto che ” - scrive Giulia Anzilotti - “definirei la parlata un dialetto trentino meridionale, di passaggio cioè fra il trentino centrale e il veronese, talora più vicino a questo che a quello”. (Anzilotti 1992, p. 8. Cfr. anche Zamboni 1977, p. 46) [8][9]

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Civica "Girolamo Tartarotti" (Corso Bettini, 43)
  • Biblioteca Rosminiana (Via Stoppani, 1)

[modifica] Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado

Di seguito un elenco delle scuole della città, divise per Istituto Comprensivo.

Istituto Comprensivo "Isera - Rovereto"

  • Scuola Primaria "D. Chiesa"; Piazza Damiano Chiesa - Isera
  • Scuola Primaria "F.lli Filzi"; Via Unione, 23, Borgo Sacco - Rovereto
  • Scuola Secondaria di Primo Grado "A. Degasperi"; Viale Vittoria, 43, Borgo Sacco - Rovereto

Istituto Comprensivo "Rovereto sud"

  • Scuola Primaria "D. Alighieri"; Via Benacense, 32
  • Scuola Primaria "F. Guella"; Via Piave, 18 - Lizzana
  • Scuola Primaria "A. Rosmini" di Marco; Via II novembre, 57
  • Scuola Secondaria di Primo Grado "F. Halbherr"; Corso Verona, 129 (attualmente la sede temporanea è in via Benacense 27)

Istituto Comprensivo "Rovereto est"

  • Scuola Primaria "R. Elena"; Via Dante, 42
  • Scuola Primaria "D. Chiesa" di Noriglio, Loc. Chiesa S. Martino
  • Scuola Secondaria di Primo Grado "D. Chiesa"; Corso Rosmini, 86

Istituto Comprensivo "Volano - Rovereto nord"

  • Scuola Primaria "M.K. Gandhi"; Via Puccini, 22
  • Scuola Secondaria di Primo Grado "P. Orsi"; Via Tommaseo, 8
  • Scuola Secondaria di Primo Grado "L. Negrelli"; Corso Bettini, 67 (provvisoriamente trasferita presso la Scuola Secondaria di Primo Grado "P. Orsi", in attesa che vengano ultimati i lavori di ricostruzione della Sede)


Istituti privati

  • Scuola Primaria "G.Veronesi"; Via Saibanti
  • Collegio Arcivescovile "Dame Inglesi"; Corso Bettini, 31

Le competenze del Comune relative agli Istituti Comprensivi riguardano la manutenzione degli stabili e delle palestre, nonché l'assunzione del personale ausiliario.

[modifica] Scuole Secondarie di Secondo Grado, Istituti Superiori e Formazione professionale

Il Liceo Rosmini
Centro di formazione professionale "Armida Barelli"

Istituto Professionale ad indirizzo Commerciale "Don Milani" (indirizzi di studio: aziendale - turistico - sociale); Via Balista, S. Giorgio - Rovereto

Istituto d'Arte "Depero" (indirizzo di studio: artistico); Via delle Fosse, 9 - Rovereto

  • Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "F. e G. Fontana" - indirizzi di studio: ragioniere e perito commerciale - ragioniere, perito commerciale e programmatore - perito aziendale e corrispondente in lingue estere - geometra; Via del Teatro, 4
  • Istituto Tecnico Industriale "G. Marconi" - indirizzi di studio: perito industriale in elettronica - perito industriale in informatica - Liceo scientifico tecnologico; Via F. Monti, 1 (S. Ilario)
  • Istituto Alberghiero "G. De Probizer" - qualifiche professionali: operatore ai servizi di ristorazione - operatore ai servizi sala/bar; Viale dei Colli, 17
  • Centro di Formazione Professionale "A. Barelli" - qualifiche professionali: parrucchiere - estetista; Via Setaioli, 5
  • Scuola per Operatori Socio Assistenziali (OSA) - qualifiche professionali: operatore socio sanitario; Via Paganini, 14
  • Scuola Superiore di Formazione Sanitaria - qualifiche professionali: operatore socio-sanitario; Via Lungoleno, 27
  • Centro di Formazione Professionale "G. Veronesi" - qualifiche professionali: meccanico - operatore di carpenteria - operatore elettrico - operatore elettronico - operatore professionale edile; Piazzale Orsi, 1

Istituti Privati

  • Centro Studi Alfieri; Via Abetone, 30

Il Comune di Rovereto concede agli Istituti Scolastici contributi per la realizzazione di alcuni progetti formativi proposti dalle scuole superiori.

[modifica] Università

  • Facoltà di Scienze Cognitive, Corso Bettini 84

Lauree Triennali: corso di Laurea in Scienze e tecniche di psicologia cognitiva applicata; corso di Laurea in Educatore Professionale, organizzato in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Ferrara e con la Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento; corso di Laurea in Interfacce e Tecnologie della comunicazione.

Lauree specialistiche: corso di Laurea specialistica in Scienze Cognitive; corso di Laurea specialistica in Psicologia (Percorso Neuroscienze e Percorso Gestione e formazione delle risorse umane).[10]

[modifica] Musei

Il Museo Civico di Rovereto
La piazza del MART
  • Il Museo storico italiano della guerra situato all'interno delle mura del Castello di Rovereto, nel centro storico cittadino. Qui è possibile visionare numerosi reperti bellici inerenti al fronte italo-austroungarico della grande guerra, testimonianze fotografiche e l'enorme documentazione raccolta sin dall'inizio della sua attività e inerente alla Prima guerra mondiale.
  • Il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART). Aperto nel 2002 è il più grande museo di arte contemporanea costruito in Italia in tutto il '900. La struttura, progettata dall'architetto ticinese Mario Botta, è di per se stessa di grande richiamo con la facciata costituita dai due settecenteschi palazzi Alberti e Dell'Annona e la grande cupola che si apre una volta entrati a formare una vera e propria piazza. La struttura ospita anche la biblioteca civica e l'auditorium Fausto Melotti.
  • Il Museo Civico di Rovereto situato nel Palazzo Parolari, in zona centrale. È tra i più antichi musei italiani: fu fondato infatti nel 1851, 10 anni prima dell'Unità d'Italia. Nel 2008 ha inaugurato il nuovo allestimento con le sale di zoologia (Uccelli e Mammiferi), numismatica e archeologia (Preistoria, Romanità e Magna Grecia), in particolare con la preziosa collezione donata dall'archeologo Paolo Orsi. Ogni week-end il museo propone spettacoli di astronomia al Planetario ubicato all'interno del suo giardino. Sezione staccata importante del Museo è l'Osservatorio astronomico situato sul Monte Zugna(1620 m slm).
  • La Casa d'Arte Futurista Depero, riaperta il 17 gennaio 2009 in occasione del centenario del movimento futurista, accoglie le opere più rappresentative dell'artista. L'edificio è stato ristrutturato e i lavori hanno permesso di mettere in sicurezza la Galleria Museo Fortunato Depero, aperta al pubblico nel 1959 e allestita dallo stesso Depero un anno prima della sua scomparsa (1960).

[modifica] Enti ed associazioni culturali

A Rovereto ha sede l'Accademia Roveretana degli Agiati, nata nel 1750. Essa fu la più antica accademia attiva dell'ex Impero Austro-Ungarico. La sede si trova nel Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto in Piazza Rosmini, 5.

Il comune di Rovereto ospita ben due bande musicali (la "Musica Cittadina Riccardo Zandonai" e il Corpo Bandistico "don Giuseppe Pederzini" di Lizzana) e un'orchestra di fiati (l'Orchestra di Fiati "Liceo Antonio Rosmini").

[modifica] Media

[modifica] Radio

  • Radio Gamma, trasmettente anche in streaming
  • Altre emittenti radio trentine, come Radio Dolomiti o Radio Italia anni sessanta

[modifica] Stampa

I quotidiani locali maggiormente diffusi sono l'Adige e il Trentino, quotidiani regionali del Trentino-Alto Adige. Periodici importanti sono Vita Trentina, Toi Magazine e Qui Rovereto e Vallagarina, quindicinale informativo per il comprensorio della Vallagarina.

[modifica] Cinema

Si tiene a Rovereto la rassegna Discovery on Film, che vede la città e il museo civico al centro di un dibattito scientifico internazionale, con la proiezione di audiovisivi provenienti dal repertorio del Prix Leonardo (il maggiore festival del film scientifico, in programma annualmente a Parma). Vi è inoltre la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, organizzata sempre dal Museo Civico di Rovereto nata nell'ambito del convegno Paolo Orsi e l'archeologia del '900 con l'intento di raggiungere e sensibilizzare il grande pubblico sui temi della ricerca archeologica e della tutela del patrimonio culturale. Il pubblico, attraverso una votazione, assegna il premio "Città di Rovereto - Archeologia Viva".[11]

[modifica] Teatro

A Rovereto si trova il Teatro Comunale "Riccardo Zandonai", il primo teatro del Trentino, frutto dell'atmosfera culturale aristocratico-borghese della Rovereto del secolo XVIII [12]. Attualmente è in fase di restauro.

[modifica] Musica

In città c'è un' Accademia di Musica Antica e una scuola musicale, la Civica Scuola Musicale "R. Zandonai". A Rovereto è stato inoltre costituito il Coro Polifonico "Voci Roveretane".

[modifica] Personalità legate a Rovereto

[modifica] Manifestazioni

La fontana del Nettuno

La città, soprattutto nel periodo estivo è ricca di eventi e manifestazioni culturali, artistiche, e appuntamenti enogastronomici che contribuiscono a richiamare nelle vie del centro storico e nelle strutture preposte migliaia di turisti. Gli appuntamenti di maggior rilievo sono:

  • Festival Oriente Occidente, luogo d'incontro fra diverse culture (teatro danza), si svolge ogni anno ad inizio settembre;
  • Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, si svolge annualmente nella prima settimana di ottobre;
  • Palio Città della Quercia, un meeting internazionale di atletica leggera dalla lunga tradizione, dove si incontrano campioni provenienti da tutto il mondo. Si svolge ogni anno a fine agosto presso l'omonimo stadio cittadino, lo Stadio Quercia;
  • Raduno Internazionale Città di Rovereto, un incontro internazionale organizzato dal Moto Club Pippo Zanini per amanti delle moto che giungono nella città da tutta Italia e dal mondo. Si svolge ogni anno nel periodo di ferragosto;
  • Festival Futuro-Presente, dedicato ogni anno ad una disciplina artistica e ad un singolo artista. Le prime due edizioni sono state dedicate a Merce Cunningham, a Philip Glass, e a Bertolucci. Il festival si svolge a primavera;
  • Mescolanze Food Festival, nella settimana di ferragosto è un festival dedicato al cibo di tutto il mondo con cene a tema nelle quali mangiare prodotti gastronomici delle nazioni più diverse cucinati da grandi chef e un capannone dove è possibile gustare street food rigoramente etnico;
  • Artingegna, nata dalle ceneri della Mostra dell'artigianato, si svolge con cadenza biennale all'inizio di settembre. Sono esposti prodotti artigianali di ogni genere, dalle stufe alle ceramiche, dai formaggi alle scale;
  • Rafanass, musica rispetto e comunicazione, si svolge l'ultima settimana di giugno in piazzale Degasperi e partecipano gruppi dall'Italia e dall'estero. I generi musicali maggiormente rappresentati sono reggae e ska, ma c'è spazio anche per rock, canzone d'autore e molto altro. Vi hanno suonato Africa Unite, Persiana Jones, Buju Banton, Afterhours, Pitura Freska, Modena City Ramblers, Stiliti, Wailers, Apres la classe e altri;
  • Summer Sessions, festival di musica elettronica che si svolge a inizio giugno in Piazzale Degasperi;
  • Premio Bonporti, ogni anno a ottobre si svolge a Rovereto dal 1996 uno dei più importanti concorsi di musica antica su strumenti originali in Europa. Il concorso, ideato e fondato da Mario Martinoli e Romano Vettori, ha visto alternarsi alla sua presidenza il clavicembalista Gustav Leonhardt e la violinista Chiara Banchini.

[modifica] Geografia antropica[13]

Il paesaggio ha risentito del progressivo processo di urbanizzazione. Le modalità dello sviluppo urbano recente della città hanno causato palesi forme di frammentazione del paesaggio, che hanno determinato fenomeni di alterazione della matrice rurale e del limite dello spazio urbano costruito. Dal punto di vista del consumo di aree naturali non sono state intaccate aree riconosciute come importanti dal punto di vista delle risorse naturali, mentre il territorio agricolo pregiato è stato interessato da fenomeni di consumo, riduzione o parcellizzazione del terreno. Alcuni punti chiave della variante al PRG di giugno 2009 sono:

  • riqualificazione delle aree produttive (recupero ex discarica ed ex cava)
  • recupero delle aree degradate
  • incentivare il verde urbano nei quartieri ad elevata densità abitativa
  • realizzazione del nuovo tracciato della SS12 esternamente al centro urbano consolidato
  • riorganizzazione di nuovi tracciati per la strada delle valli del Leno, così da evitare il transito dei veicoli in centro

L'11 ottobre 2009 è stato indetto un referendum nel quale, tra i quattro quesiti, uno di essi riguardava l'ipotesi di partecipazione anche dei cittadini alla realizzazione del PRG comunale, con un "percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato nel settore": tuttavia, il referendum non ha raggiunto il quorum previsto[14] .

[modifica] Suddivisioni amministrative

Il Comune di Rovereto è suddiviso in 7 circoscrizioni:

  • Rovereto Centro
  • Rovereto Nord
  • Sacco-San Giorgio
  • Rovereto Sud
  • Lizzana-Mori Ferrovia
  • Marco
  • Noriglio

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

L'autostrada del Brennero a Rovereto

Rovereto costituisce un'importante nodo di vie di comunicazione in Vallagarina. In particolare vi sono:

Al fine di agevolare il traffico, sono inoltre in via di progettazione una tangenziale est e una tangenziale ovest.[15]

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria di Rovereto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione di Rovereto.
  • La ferrovia del Brennero: attualmente di fronte alla stazione sorge anche lo scalo merci, ma è stato progettato il suo trasferimento a Mori stazione, il che permetterebbe la realizzazione di una stazione bifrontale, con l'attuale accesso da Piazzale Orsi e anche da via F. Zeni.[16]
  • La Ferrovia Rovereto-Arco-Riva - "RAR", una linea ferroviaria a scartamento ridotto (760 mm) che collegava la Ferrovia del Brennero con la riva nord del Lago di Garda in esercizio dal 1891 al 1936.

[modifica] Aeroporti

L'aeroporto più vicino è l'aeroporto G. Caproni di Trento.

[modifica] Mobilità urbana

La stazione ferroviaria di Rovereto

Il trasporto urbano ed extraurbano è gestito dall'azienda Trentino Trasporti; la mobilità con trasporto pubblico all'interno della città si realizza attraverso una rete di 7 linee su cui transitano 30 autobus. Il servizio taxi è gestito da Radio Taxi Rovereto e Vallagarina.

[modifica] Linee autobus urbani [17]

  • Linea A (circolare): Brione → stazione ferroviaria → San Giorgio → Borgo Sacco → Lizzana → Brione
  • Linea 2 (bidirezionale): Lenzima → Moietto
  • Linea 3 (circolare destra): C.so Rosmini posta → Via San Giovanni Bosco (C.so Rosmini)
  • Linea 4 (circolare sinistra): C.so Rosmini monumento → Nogaredo → C.so Rosmini
  • Linea 5 (bidirezionale): MarcoPomarolo
  • LInea 6 (bidirezionale): MoriVolano
  • Linea 7 (bidirezionale): MoriNogaredoCastellano
  • Servizio per Via Vicenza: C.so Rosmini → Via Vicenza → C.so Rosmini

[modifica] Frazioni del comune

[modifica] Lizzanella

Il nome Lizzanella deriva dal paese vicino di Lizzana (Liciana, antica pieve). Dopo la Seconda guerra mondiale, lo spazio che la divideva da Rovereto (un km circa), era costituito da territorio agricolo, che in seguito fu rimpiazzato con abitazioni, formando così un tutt'uno con la città, pur conservando alcune caratteristiche del paese. Attualmente la popolazione è di circa 2150 abitanti.

A Lizzanella, nel centro del paese, sorge la chiesa che risale ai primi del 1700. Essa è dedicata a Sant'Antonio abate, la cui ricorrenza è il 17 gennaio. La festa però si celebra la domenica successiva e dopo la Messe delle ore 10, come da tradizione secolare, viene impartita la benedizione degli animali, fra i quali un numeroso gruppo di cavalli, che poi sfilano per le vie della città.

In questo piccolo borgo è attiva dal 1974 l'Associazione Polisportiva Lizzanella che si occupa di ciclismo, calcio, sport invernali e atletica sempre ad alto livello.

[modifica] Lizzana

Lizzana è una frazione posta a sud di Rovereto, fra i paesi di Lizzanella e Marco. Il paese si può dividere in due parti divise da una strada statale:

  • Lizzana alta, posta in salita ai piedi della montagna che costituisce la parte più vecchia del paese, con case storiche, la chiesa, l'oratorio, l'asilo, La baita degli alpini con monumenti per i caduti della prima grande guerra, etc.
  • Lizzana bassa, costituita da condomini e case nuove costruite negli ultimi decenni. Qui troviamo il centro commerciale "Rovercenter" e il campo da calcio intitolato a Carlo Vigagni, dove si allena l'U.S.Lizzana.

[modifica] Brione

Brione è un quartiere posto a nord di Rovereto, che, assieme alla località di Sant'Ilario (estremo confine nord della città), costituisce la Circoscrizione Nord. La zona è caratterizzata da case popolari nei pressi della moderna piazza centrale, conosciuta come "Piazza della Pace" (ex-fondamenta della casa del già citato archeologo Federico Halbherr), dove, durante il periodo estivo, si svolgono regolarmente feste e sagre animate da balli e musiche di diversa derivazione etnica.
Spostandosi maggiormente in direzione nord verso Brione "campagnolo" e località Sant'Ilario l'ambiente è delineato da un clima tranquillo e silenzioso con una buona presenza di verde e natura; per i locali, motivo di vanto, è la possibilità di effettuare anche lunghe passeggiate, semplicemente uscendo di casa per poi addentrarsi nel boschetto, che conduce direttamente al ben noto, per tutti i roveretani, "Bosco della Città" situato sulla relativa collinetta, sede di percorsi salutistici e dedicati al jogging.

Piazza Filzi a Borgo Sacco

[modifica] Borgo Sacco

È un sobborgo di Rovereto in riva all'Adige. Con l'espansione edilizia, i due centri si sono congiunti e l'unico elemento che li divide è costituito dalla ferrovia. Per lungo tempo, durante il Medioevo, è stato un rilevante punto d'attracco per le zattere che percorrevano l'Adige, fiume rappresentante un'importante via di comunicazione che permetteva intense attività commerciali, soprattutto tra Bolzano e Verona. Il porto si trovava al posto dell'oderna piazza Filzi, dove sorge la Chiesa di San Nicolò, oggi sconsacrata e sede della circoscrizione. Ogni anno, nel mese di giugno, si tiene la festa "Un borgo e il suo fiume", durante cui viene messa in atto una "zaterada" sull'Adige per ricordarne il legame storico con il borgo.

[modifica] Marco

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Marco (Rovereto).

[modifica] Noriglio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Noriglio.

[modifica] Economia

[modifica] Sport

Lo Stadio Quercia in occasione del 45º Palio Città della Quercia

[modifica] Lotta greco romana

Il LOTTA CLUB ROVERETO, società che da più di trent'anni conta innumerevoli titoli a livello internazionale e mondiale, campione d'Italia anno 2005 e 2007 capitanata dal maestro Luciano Debiasi campione del 1979.

[modifica] Pallamano

La più titolata compagine sportiva roveretana è sicuramente la squadra di pallamano che negli anni settanta e ottanta, con il nome di HC Volani Rovereto, ha vinto 4 campionati e 4 coppe Italia. Nella squadra hanno militato giocatori come William Angeli, anche capitano della nazionale, Athos Grandi, Roberto Chiocchetti, anch'egli portiere della nazionale e molti altri. Attualmente la prima squadra è inattiva.

[modifica] Calcio

La locale squadra milita attualmente nel campionato di Eccellenza. La maglia ufficiale è a strisce bianconere verticali, simile alla casacca della Juventus. Per questa ragione i giocatori del Rovereto sono anche noti come "le zebrette". I risultati migliori risalgono agli anni 70 quando la squadra militò per diversi campionati consecutivi in serie C. Accesissima ai tempi la rivalità con la squadra del Trento. Successivamente per tutti gli anni ottanta e novanta il Rovereto ha fatto la spola tra i campionati di Interregionale, o serie D, e il campionato di Eccellenza. Negli ultimi anni la squadra si è attestata su posizioni di metà classifica nel campionato di Eccellenza. Tra i peggiori risultati della storia del Rovereto è la retrocessione in Promozione regionale, nell'anno 2003-2004.

Diversi giocatori di fama hanno militato nel Rovereto. Tra questi Ezio Vendrame, che ne parla nella propria autobiografia, Paride Tumburus, Gabriele Cantagallo, Bruno Ballarini, che poi diventerà capitano del Como, Primo Rigoni, Sauro Frutti, Boris Volani, poi capitano del Trento, Christian Maraner, anch'egli giocatore e allenatore del Trento nonché Alessandro Malossini, a lungo capitano della squadra.

[modifica] Calcio a 5

A rappresentare la città di Rovereto nel calcio a 5 è l'Olympia Rovereto, presieduta da Emanuel Festini. La squadra, sorta sulle ceneri del glorioso G.S.R. S.Maria, milita in serie C1 ed ha fallito in due occasioni la promozione in serie B soltanto ai play off. Tra i giocatori più noti e rappresentativi si devono nominare il capitano Pietro Pedrotti e "il Presidente" Marcello Bonamico, vera bandiera della squadra, nonché "il bomber" Oscar Tovazzi. Al termine della stagione 2007/2008 la squadra è retrocessa in serie D, riuscendo già nella stagione 2008-2009 a centrare la promozione e riguadagnare la massima categoria regionale del calcio a 5.

Il movimento del calcio a 5 è molto seguito a Rovereto, con molte altre compagini che si sono affacciate sulla scena provinciale. Nelle categorie inferiori, si segnalano AC Real Rovereto e US Marco in C2, mentre in serie D US Lizzana, US San Rocco, US San Giuseppe, GS Sacra Famiglia, ASD Sacco San Giorgio, Futsal Sacco, Stella Verde, Pol. Tridentina e Jugo team.

[modifica] Ciclismo

Rovereto è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

[modifica] Sci

È roveretano Davide Simoncelli, gigantista della nazionale di sci alpino, due volte vincitore in coppa del mondo (la prima volta inVal Badia) e più volte sul podio. Risultati discreti anche nello slalom speciale.

[modifica] Pallacanestro

Risto 3 Rovereto è la squadra di basket femminile di Rovereto. Ha preso parte alla Serie A1 2001-02. Oggi gioca in Serie B2.

Ottima tradizione anche per il basket maschile. La squadra dell'Endas Marsilli Rovereto ha militato in B2 tra il 1989 e il 1993 fallendo anche per un soffio la promozione in B1 nel 1990. Militavano nell'Endas tra gli altri Walter Bobicchio, Meo Rigo, Johnny Zonca, Livio Bertoli,Marco Ferrari e altri. La squadra si sciolse nel 1993 cedendo i diritti alla compagine di Riva del Garda, che poi riuscì anche a farsi promuovere in B1. La pallacanestro roveretana è peraltro poi ripartita da zero con l'Atletico Borgo Sacco che dalla prima divisione è riuscito in una decina di anni a riportare la città in B2 nel 2002, e alla semifinale playoff per la B1 nel 2005. La squadra milita attualmente nel campionato di B2.

Altra realtà cestistica roveretana è la San Marco, che milita in serie D. Particolarmente attivo il settore giovanile della San Marco.

[modifica] Amministrazione comunale (sezione trentina)

Sindaco: Guglielmo Valduga (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0464 452111567ee
Posta elettronica: comunicazione@comune.rovereto.tn.it

[modifica] Variazioni

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1927 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Lizzana, Marco e Noriglio; nel 1958 aggregazione di territori staccati dal comune di Volano (zone disabitate).[18]

[modifica] Gemellaggi

La città di Rovereto è gemellata con:

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ http://www.eventitrentino.it/context.jsp?ID_LINK=297&area=25
  2. ^ Fonte: Annuario Statistico Demografico 2008 del Comune di Rovereto [1].
  3. ^ Fonte:Meteotrentino
  4. ^ Fonte:Ilmeteo.it
  5. ^ http://www.rovereto.org/storia-rovereto.cfm
  6. ^ http://autonomie.interno.it/statuti/statuti/rovereto.pdf
  7. ^ Annuario 2008 del comune di Rovereto
  8. ^ MASTRELLI ANZILOTTI, Giulia 1992 I dialetti trentini centrali In: Atti del II convegno sui dialetti del Trentino : 18-1920 ottobre 1991 / a cura di Aldo Bertoluzza. - Trento : Centro culturale "Fratelli Bronzetti" Editore, 1992, p. 7-20.
  9. ^ ZAMBONI, Alberto 1977 Veneto. - Pisa : Pacini, 1977
  10. ^ Sito del Comune|
  11. ^ Sito del Museo Civico
  12. ^ http://www.comune.rovereto.tn.it/
  13. ^ Variante al PRG - Giugno 2009
  14. ^ www.ladige.it/
  15. ^ Fonte: consiglio comunale del 21 gennaio 2009 [2].
  16. ^ Fonte: sito ufficiale [3].
  17. ^ Libretto orari linee urbane del 2009
  18. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Voci correlate

Musei

Monumenti e luoghi d'interesse

Cultura e società

Amministrazione

Infrastrutture e Trasporti

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