Brentonico

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Brentonico
comune
Brentonico – Stemma
Brentonico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Giorgio Dossi (centrosinistra) dal 17/05/2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 10°57′00″E / 45.816667°N 10.95°E45.816667; 10.95 (Brentonico)Coordinate: 45°49′00″N 10°57′00″E / 45.816667°N 10.95°E45.816667; 10.95 (Brentonico)
Altitudine 698 m s.l.m.
Superficie 57,14 km²
Abitanti 3 920[1] (31-12-2010)
Densità 68,6 ab./km²
Frazioni Castione, Cazzano, Corné, Crosano, Festa, Fontechel, Polsa, Prada, Saccone, San Giacomo, San Valentino, Sorne
Comuni confinanti Ala, Avio, Malcesine (VR), Mori, Nago-Torbole
Altre informazioni
Cod. postale 38060
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022025
Cod. catastale B153
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti brentonicani
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brentonico
Sito istituzionale

Brentonico (Brentònec in dialetto trentino[2][3]) è un comune italiano di 3.907 abitanti[4] della provincia di Trento in Trentino-Alto Adige.

Prende il nome dalla sua forma che richiama quella di un catino (brenta in dialetto trentino). Ha origini premedievali e una storia antica e interessante (come illustrato nel libro "il Brentari" ). Sembra sia stato fondato dai Brenti un popolo barbaro disceso dal nord fra il III e il IV secolo d.C. assieme ai pannoni. In origine era un castelliere prima barbaro e poi romano, infatti al Doset, località vicino all'attuale cimitero, sono stati rinvenuti in alcuni scavi oggetti e monete romane del IV e V secolo d.C. È comunemente definito altopiano, anche se più che un altopiano è una successione di larghi terrazzi morenici aperti a ventaglio attorno alla marcata incisione della valle della Sorna.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Brentonico è composto da molte frazioni, abbastanza distanziate tra loro e la più popolosa dà il nome al comune stesso. L'abitato di "Brentonico" è il territorio formato dalle frazioni di Fontana, Fontechel, Lera e Vigo.

Brentonico[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo, secondo l'etimologia popolare, prende il nome dall'altopiano che comprende interamente la valle della Sorna. Una porzione di territorio atipica, per clima e morfologia, rispetto ad un contesto trentino determinato da condizioni morfologiche e climatiche di carattere tipicamente alpino; incassato tra i rilievi del Monte Baldo e del Monte Altissimo di Nago (2078 metri), della Colma di Vignola (1606 metri) e di Pravecchio (1540 metri), Brentonico conta quattro contrade, tra loro segnate da precisi confini geografici. La contrada di Fontana, a nord, confinante con la contrada di Lera (ora sede del Comune). Rivolta a sud, in direzione di Verona, troviamo la contrada di Vigo, mentre a ovest, verso il lago di Garda, si ergono le massicce case in pietra della contrada di Fontechel. A rendere l'altopiano di Brentonico famoso fu l'arte dello scalpellino. Le numerose cave che circondano l'abitato di Castione, ora chiuse e trasformate in una sorta di museo a cielo aperto, fornirono per secoli i marmi per altari e arredi delle chiese delle Tre Venezie e del Tirolo.

La chiesa di san Rocco, interessante esempio barocco, edificata dagli abitanti delle contrade di Lera e Fontana quale segno votivo per aver risparmiato l'abitato dall'epidemia di peste che colpi il Trentino nel primo quarto del Seicento. I suoi altari tutti in marmo locale ed il campanile sono opera di Teodoro Benedetti di Castione (1768).

La chiesa più importante è però quella arcipretale, intitolata ai Santi Pietro e Paolo, nella contrada di Vigo. Ricca di sei altari la chiesa cela al proprio interno la cripta di San Giovanni, testimonianza di un primitivo edificio di culto. La pianta quadrangolare e l'ingresso per botola della cripta si richiamano allo stile romanico del X secolo. Le pareti sono decorate da affreschi, recentemente oggetto di restauro. All'interno della chiesa è presente l'organo più antico del Trentino, risalente al diciottesimo secolo. Il centro di Brentonico, con le sue case medioevali, richiama atmosfere d'altri tempi. Come i portali di casa Baisi, ornata con le pitture murali del pittore milanese Casari; di casa Balista, con le bifore settecentesche; di casa Bais, ex salumificio con la loggia in sasso di fine Settecento, e di casa Longhi, edificata con gusto barocco. Il sacro e l'antico, che trovano a Brentonico il giusto equilibrio, ben si integrano con la parte di borgo edificata in tempi più recenti. Gli amanti delle passeggiate potranno trascorrere momenti di quiete all'ombra dei secolari pioppi del parco di Palù; un piccolo bosco nel centro del paese. Nel parco venne giustiziata nei primi del Settecento Maria Bortolotti da Pilcante, accusata di praticare la stregoneria.

Castione[modifica | modifica wikitesto]

Rinomato paesino con case antiche fatte da portali interessanti. Le cave di marmo giallo e rosso hanno fatto conoscere scultori come i Benedetti, i Canali, i Sartori costruttori di altari delle chiese sia di tutto il basso Trentino che in Austria e nel veronese. Oggi sono raccolte e commercializzate le castagne marroni, circa un terzo della produzione totale trentina, alle quali viene dedicata un'importante festa in ottobre. Oltre a questa festa nel 2007 si è svolto per la prima volta il concorso nazionale dei dolci di marroni con un notevole successo che attualmente si sposta nei luoghi di maggior produzione di questo autunnale frutto.

Il piccolo centro abitato, a pochi minuti da Brentonico, domina la vallata di collegamento tra il Lago di Garda e Rovereto. Caratterizzato da un assetto urbanistico di tipo medioevale, Castione è segnato dal castello. Il ponte che annuncia il paese venne costruito, secondo la leggenda, con le pietre del mastio dell'antico maniera. Sulla piazza centrale si erge la chiesa parrocchiale di San Clemente. L'interno dell'edificio conta tre navate. Di notevole interesse la casa degli scultori Benedetti, la cui corte è contornata da poggioli di pietra con le ringhiere di ferro battuto. L'assetto architettonico ed urbanistico dell'intero paese risente in maniera positiva dei trascorsi artistici, tanto che alcune costruzioni richiamano stili toscani. Per quattro secoli a Castione furono attive numerose cave di marmo e scuole d'artigianato mantennero vive nel tempo l'arte dello scalpello.

Cazzano[modifica | modifica wikitesto]

  • Altezza 557 m.
  • Abitanti 150 abitanti circa
  • Corsi d'acqua Torrente “Sorna”
  • Monumenti: monumento in ricordo dei caduti della prima guerra mondiale.
  • Chiesa: Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
  • Frazioni confinanti
    • Crosano, confinante a nord-est;

La leggenda vuole che nel Medioevo sulle pendici del baldo esistesse un paesino di nome Fano, che fu distrutto da una enorme frana datata fra il 1400 e l'inizio del Cinquecento. Gli abitanti si dispersero e fondarono le attuali frazioni di Cazzano e Crosano. Il detto vuole che loro dissero " Cazantene chi e altri... Encrosentene li....". Da questo i due nomi delle suddette frazioni.

    • Sorne, confinante ad ovest;
    • Corné, confinante a sud.
  • Cazzano si trova ai piedi della catena del Monte Baldo.
  • Sagra di Cazzano
  • Squadre più titolate di cazzano sono:

1º Audax Cazzano La squadra è stata formata dai cittadini di Cazzano nel 2008, milita per ora solo in tornei comunali. Il primo torneo a cui ha preso parte è quello di Ferragosto in Brentonico, con un esito molto positivo e inatteso. Costruito sulla riva della Sorna in alto, il paesello gode di un'ottima esposizione a mezzogiorno, privilegio questo che ha permesso nel tempo la pratica agricola, alberi da frutto e specialmente le viti. Arroccato sulle pendici del largo dosso di Resole-Pozze, il paese è segnato da caratteristici vicoli che lambiscono le belle case ottocentesche, la maggior parte delle quali sono annunciate da ampie corti recintate. Merita una segnalazione la chiesa curaziale della Natività della Beata Vergine Maria (1612). I tre altari marmorei rappresentano alcuni tra i più interessanti esempi della scuola castionese. La via Umberto I attraversa per intero il paese, per finire oltre il limite urbano, nei campi con il sentiero che porta verso la Valle della Sorna e il ponte del Diaol (del Diavolo).

Crosano[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei centri più popolati di Brentonico: nel 1800 gli abitanti erano mille. La crisi economica e sociale che investì le aree montane non risparmiò nemmeno Crosano; nel breve volgere di alcuni decenni il paese dimezzò la popolazione. La nota caratterizzante di Crosano è il dosso di ResolèPozze, lungo le cui pendici si è sviluppata l'intera rete urbana. Anche in questo caso il centro del paese risulta caratterizzato da viottoli corti e molto ripidi, disegnati tra caratteristiche case in pietra. La chiesa di S. Zeno, risalente al XVI secolo, è il risultato di numerosi interventi succedutisi in oltre trecento anni di storia. L'altare maggiore, realizzato con marmi di Castione, è attribuito al maestro Valentino Villa di Crosano (XVIII sec.). La solitaria cappella di S. Antonio, costruita sull'evidente spiazzo sulla sinistra della strada che scende verso la bassa valle della Soma, merita una visita.

Sorne[modifica | modifica wikitesto]

Vista dal basso la frazione pare una fortezza medioevale. Costruito sulla rupe lambita dal torrente Soma il paese ricopre da sempre un ruolo importante nella tradizione di Brentonico. In questa zona si estraeva la lignite con la quale nell'immediato primo dopoguerra si azionavano le locomotive in servizio sulla linea del Brennero. Alle Moiette, poco fuori Sorne, sgorga una fonte d'acqua salino-ferruginosa alla temperatura costante di 8 gradi. Quest'acqua – riporta un testo scientifico - passando attraverso il tufo basaltico scioglie in parte gli elementi contenuti nella roccia in decomposizione, riemergendo alla luce del sole ricca di sali e proprietà. La fonte fu sfruttata a lungo alla fine dell'Ottocento.

Corné[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Corné

Cornè è nome di plaga, non di paese. L'abitato è composto da una dozzina 'di casali (contrade) disseminati sulla sponda destra della Vai della Soma. Una leggenda vuole che proprio in una delle contrade, quella di Lodron, un conte sarebbe stato ucciso dai terrazzani perché restio alla soggezione feudale. Un'altra delle dodici contrade, Tognati, va famosa per la caratteristica vite in legno, tuttora custodita in casa Francesconi, testimonianza ultima di un antico torchio per l'olio di noce. La macina era composta da una trave in noce lunga ben dieci metri. Da segnalare le chiese della Madonna del Carmine e di S. Matteo, quest'ultima ora sconsacrata.

Prada[modifica | modifica wikitesto]

Valle in prossimità di Prada, dove sono visibili due doline
Il monte Altissimo, di cui si può vedere l'anticlinale

Abitato un tempo prevalentemente da pastori, Prada è tra i paesi più alti del altopiano di brentonico. Ancora una leggenda narra che i primi abitanti del villaggio furono dei briganti, al servizio di «donna Giulia». Ciò che si può vedere a Prada non è molto però è un'importante meta turistica estiva, poiché è immersa nel verde e invernale poiché si trova vicino agli impianti sciistici della Polsa, una meta famosa e richiesta. Nel paesino sono presenti deliziosi affreschi di Madonnine che decorano le facciate di casa Gottardi e della canonica più volte distrutta e ricostruita. Sulla piazza che ospita la chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena si affaccia la grande edicola del 1738 dipinta su tre lati, con le effigi di: San Rocco, San Valentino e Sant Antonio.

-Altezza 776 m. s.l.m. -Abitanti 165 abitanti (gennaio 2011) ) -Associazione "INSIEME PER PRADA" (dal 2005) nata dal leggendario SCI-CLUB Prada Polsa (dal 1960) -Chiesa: dedicata a Santa Maria Maddalena e festeggiata il 22 luglio. -La frazione di Prada dista 2,05 chilometri dal medesimo comune di Brentonico cui essa appartiene. -Del comune di Brentonico fanno parte anche le frazioni di Castione (2,04 km), Cazzano (1,62 km), Cornè (2,01 km), Crosano (2,19 km), Polsa (4,17 km), Saccone (3,37 km), San Giacomo (4,51 km), San Valentino (6,52 km), Sorne (1,35 km). Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione indica la distanza in chilometri tra la stessa frazione e il comune di Brentonico.

Saccone[modifica | modifica wikitesto]

  • Altezza 742 m s.l.m.
  • Abitanti 161 abitanti (gennaio 2007)
  • Corsi d'acqua Torrente “Sorna” che delimita la valle. Zona anche definita sull'Altopiano Oltresorna
  • Chiesa: dedicata a Sant'Anna e San Gioachino, patroni del paese, festeggiati il 26 luglio.
  • Frazioni confinanti: Cazzano, Crosano e Sorne di fronte a nord-ovest; Corné, confinante a nord-ovest, in basso alla vallata; Prada, confinante ad ovest
  • Saccone si trova sulla catena del Monte Baldo.

Paese di 181 abitanti sorto su un terrazzo ad occidente del monte Cornalé.

Polsa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polsa.

Insediamento turistico risalente agli anni settanta la Polsa ha ospitato alcuni grandi appuntamenti sportivi internazionali. Tra questi ricordiamo le due tappe del giro d'Italia (1969 1970) vinte da Dancelli e Merckx, ed il ritiro estivo della grande Inter (agosto 1970). Il 23 maggio 2013 la località ha ospitato la cronoscalata individuale Mori-Polsa, 18ª tappa del Giro d'Italia 2013. Un severo regolamento urbanistico ha evitato che la speculazione edilizia deturpasse lo splendido contesto ambientale. Alla Polsa passa il Sentiero della pace: itinerario a metà tra storia ed escursionismo. Oltre 450 chilometri di sentieri, strade forestali, di triocee e di cammioamenti che attraversando il Trentino, congiungono il Passo dello Stelvio alla Marmolada, e ripercorrono il fronte della prima guerra mondiale. Da Besagno, poco fuori Mori. il Sentiero della pace raggiunge gli abitati di Crosano, Cornè e Saccone, e di qui prosegue per la cima del monte Vignola e del monte Postemon. Da S. Valentino il sentiero porta alla cima del monte Altissimo di Nago, per poi proseguire alla volta di Torbole e del lago di Garda. Gli impianti di risalita gestiti dalla Brentonicoski offrono un'area sciabile che si estende alla località vicina di San Valentino di Brentonico da dove si possono godere splendidi panorami sul lago di Garda, sulle Piccole Dolomiti del Brenta.

San Giacomo[modifica | modifica wikitesto]

Centro di medie dimensioni a 1194 metri, S. Giacomo è una delle località dell'Altopiano di Brentonico a maggiore vocazione turistica. Il paese conta la chiesa di S. Giacomo maggiore, del 1500, con il caratteristico campanile a vela. La chiesa è attigua alla casa baronale un tempo appartenuta alla famiglia Salvotti. Per gli amanti dell'escursionismo si segnala l'interessante itinerario tra i prati della valle de Vich con vista sulle erosioni a calanchi del terreno ed il panoramico sentiero che conduce alla cima del Monte Altissimo. La tradizione alpinistica di S. Giacomo è di antica data, tanto che il paese fu il primo centro turistico della montagna. Un esempio ci viene dalla villa dei baroni Salvotti. all'interno della quale fin dalla seconda metà del secolo scorso venne ricavato un bivacco, usato dagli alpinisti del tempo quale punto di partenza per le loro escursioni: dalla cima dell'Altissimo si potevano infatti ammirare le cime dell'italica patria. Altra meta per le passeggiate sono i «fontanoni», in località Postemon: opere idriche realizzate dalle truppe austriache nel corso della prima Guerra mondiale. Nella stagione invernale gli impianti di risalita di S. Valentino, distanti pochi centinaia di metri, rappresentano una valida alternativa ad altre località turistiche più affollate.

San Valentino di Brentonico[modifica | modifica wikitesto]

La stazione sciistica di San Valentino di Brentonico, gestita dalla Brentonicoski è nata nella zona delle Mosee alla fine degli anni sessanta è conosciuta come luogo ideale per chi vuole cominciare ad avvicinarsi alle pratice dello sci o dello snowboard. Con un sol colpo d'occhio si possono ammirare le Dolomiti di Brenta, i rilievi dell'Adamello e Presanella, il Pizzo di Levico e la catena del Lagorai. È una località situata sul versante trentino del Monte Baldo, a pochi kilometri da Rovereto, Avio, Ala e Brentonico. Con San Giacomo e la Polsa, è il fiore all'occhiello del turismo invernale dell'altopiano di Brentonico. Lungo la comoda strada che porta a San Valentino sono ancora oggi visibili i bastioni di roccia utilizzati durante il prima guerra mondiale come ricovero ed osservatorio militari. I confortevoli alberghi della zona riassumono al meglio la tradizione turistica del Trentina per una vacanza a metà tra le attività sportive e la riscoperta del patrimonio artistico.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni anno si svolge nel mese di giugno il Cheeserolling, una particolare competizione sportiva che consiste nell'inseguire una forma di formaggio che rotola da un pendio.
  • In inverno una manifestazione molto apprezzata è "Golosa neve", giornate di sci e degustazioni di prodotti locali nelle varie malghe
  • In autunno molto conosciuta e apprezzata è la festa dei "Marroni di Castione", durante la quale si possono degustare le famose caldarroste di questa frazione "brentegana".
  • Da ricordare il concorso per i cori alpini organizzato dal Coro Soldanella.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 Brentonico è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Brentonico
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1970 Malcesine 130 Belgio Eddy Merckx Belgio Eddy Merckx

Il locale BrentonicoSki organizza corsi promozionali, attività agonistica giovanile e gare FISI giovanili di sci alpino Alcuni suoi atleti hanno ottenuto importanti risultati di vertice nelle massime competizioni giovanili regionali e nazionali.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche:

  • nel 1923 distacco della frazione Loppio aggregata al comune di Mori (Censimento 1921: pop. res. 126).[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizonario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Carla Marcato, Besenello in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 99.
  4. ^ Dato Istat al 31/8/2010.
  5. ^ Sito web Saccone.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]