Brentonico

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Brentonico
comune
Brentonico – Stemma
Brentonico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Giorgio Dossi (centrosinistra) dal 17/05/2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 10°57′00″E / 45.816667°N 10.95°E45.816667; 10.95 (Brentonico)Coordinate: 45°49′00″N 10°57′00″E / 45.816667°N 10.95°E45.816667; 10.95 (Brentonico)
Altitudine 698 m s.l.m.
Superficie 57,14 km²
Abitanti 3 920[1] (31-12-2010)
Densità 68,6 ab./km²
Frazioni Castione, Cazzano, Corné, Crosano, Festa, Fontechel, Polsa, Prada, Saccone, San Giacomo, San Valentino, Sorne
Comuni confinanti Ala, Avio, Malcesine (VR), Mori, Nago-Torbole
Altre informazioni
Cod. postale 38060
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022025
Cod. catastale B153
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti brentonicani
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brentonico
Sito istituzionale

Brentonico (Brentònec in dialetto trentino[2][3]) è un comune di 3.907 abitanti[4] della provincia di Trento in Trentino-Alto Adige.

Prende il nome dalla sua forma che richiama quella di un catino (brenta in dialetto trentino). Ha origini premedievali e una storia antica e interessante (come illustrato nel libro "il Brentari" ). Sembra sia stato fondato dai Brenti un popolo barbaro disceso dal nord fra il III e il IV secolo d.C. assieme ai pannoni. In origine era un castelliere prima barbaro e poi romano, infatti al Doset, località vicino all'attuale cimitero, sono stati rinvenuti in alcuni scavi oggetti e monete romane del IV e V secolo d.C. È comunemente definito altopiano, anche se più che un altopiano è una successione di larghi terrazzi morenici aperti a ventaglio attorno alla marcata incisione della valle della Sorna.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Brentonico è composto da molte frazioni, abbastanza distanziate tra loro e la più popolosa dà il nome al comune stesso. L'abitato di "Brentonico" è il territorio formato dalle frazioni di Fontana, Fontechel, Lera e Vigo.

Brentonico[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo, secondo l'etimologia popolare, prende il nome dall'altopiano che comprende interamente la valle della Sorna. Una porzione di territorio atipica, per clima e morfologia, rispetto ad un contesto trentino determinato da condizioni morfologiche e climatiche di carattere tipicamente alpino; incassato tra i rilievi del Monte Baldo e del Monte Altissimo di Nago (2078 metri), della Colma di Vignola (1606 metri) e di Pravecchio (1540 metri), Brentonico conta quattro contrade, tra loro segnate da precisi confini geografici. La contrada di Fontana, a nord, confinante con la contrada di Lera (ora sede del Comune). Rivolta a sud, in direzione di Verona, troviamo la contrada di Vigo, mentre a ovest, verso il lago di Garda, si ergono le massicce case in pietra della contrada di Fontechel. A rendere l'altopiano di Brentonico famoso fu l'arte dello scalpellino. Le numerose cave che circondano l'abitato di Castione, ora chiuse e trasformate in una sorta di museo a cielo aperto, fornirono per secoli i marmi per altari e arredi delle chiese delle Tre Venezie e del Tirolo.

La chiesa di san Rocco, interessante esempio barocco, edificata dagli abitanti delle contrade di Lera e Fontana quale segno votivo per aver risparmiato l'abitato dall'epidemia di peste che colpi il Trentino nel primo quarto del Seicento. I suoi altari tutti in marmo locale ed il campanile sono opera di Teodoro Benedetti di Castione (1768).

La chiesa più importante è però quella arcipretale, intitolata ai Santi Pietro e Paolo, nella contrada di Vigo. Ricca di sei altari la chiesa cela al proprio interno la cripta di San Giovanni, testimonianza di un primitivo edificio di culto. La pianta quadrangolare e l'ingresso per botola della cripta si richiamano allo stile romanico del X secolo. Le pareti sono decorate da affreschi, recentemente oggetto di restauro. All'interno della chiesa è presente l'organo più antico del Trentino, risalente al diciottesimo secolo. Il centro di Brentonico, con le sue case medioevali, richiama atmosfere d'altri tempi. Come i portali di casa Baisi, ornata con le pitture murali del pittore milanese Casari; di casa Balista, con le bifore settecentesche; di casa Bais, ex salumificio con la loggia in sasso di fine Settecento, e di casa Longhi, edificata con gusto barocco. Il sacro e l'antico, che trovano a Brentonico il giusto equilibrio, ben si integrano con la parte di borgo edificata in tempi più recenti. Gli amanti delle passeggiate potranno trascorrere momenti di quiete all'ombra dei secolari pioppi del parco di Palù; un piccolo bosco nel centro del paese. Nel parco venne giustiziata nei primi del Settecento Maria Bortolotti da Pilcante, accusata di praticare la stregoneria.

Castione[modifica | modifica wikitesto]

Rinomato paesino con case antiche fatte da portali interessanti. Le cave di marmo giallo e rosso hanno fatto conoscere scultori come i Benedetti, i Canali, i Sartori costruttori di altari delle chiese sia di tutto il basso Trentino che in Austria e nel veronese. Oggi sono raccolte e commercializzate le castagne marroni, circa un terzo della produzione totale trentina, alle quali viene dedicata un'importante festa in ottobre. Oltre a questa festa nel 2007 si è svolto per la prima volta il concorso nazionale dei dolci di marroni con un notevole successo che attualmente si sposta nei luoghi di maggior produzione di questo autunnale frutto.

Il piccolo centro abitato, a pochi minuti da Brentonico, domina la vallata di collegamento tra il Lago di Garda e Rovereto. Caratterizzato da un assetto urbanistico di tipo medioevale, Castione è segnato dal castello. Il ponte che annuncia il paese venne costruito, secondo la leggenda, con le pietre del mastio dell'antico maniera. Sulla piazza centrale si erge la chiesa parrocchiale di San Clemente. L'interno dell'edificio conta tre navate. Di notevole interesse la casa degli scultori Benedetti, la cui corte è contornata da poggioli di pietra con le ringhiere di ferro battuto. L'assetto architettonico ed urbanistico dell'intero paese risente in maniera positiva dei trascorsi artistici, tanto che alcune costruzioni richiamano stili toscani. Per quattro secoli a Castione furono attive numerose cave di marmo e scuole d'artigianato mantennero vive nel tempo l'arte dello scalpello.

Cazzano[modifica | modifica wikitesto]

  • Altezza 557 m.
  • Abitanti 150 abitanti circa
  • Corsi d'acqua Torrente “Sorna”
  • Monumenti: monumento in ricordo dei caduti della prima guerra mondiale.
  • Chiesa: Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
  • Frazioni confinanti
    • Crosano, confinante a nord-est;

La leggenda vuole che nel Medioevo sulle pendici del baldo esistesse un paesino di nome Fano, che fu distrutto da una enorme frana datata fra il 1400 e l'inizio del Cinquecento. Gli abitanti si dispersero e fondarono le attuali frazioni di Cazzano e Crosano. Il detto vuole che loro dissero " Cazantene chi e altri... Encrosentene li....". Da questo i due nomi delle suddette frazioni.

    • Sorne, confinante ad ovest;
    • Corné, confinante a sud.
  • Cazzano si trova ai piedi della catena del Monte Baldo.
  • Sagra di Cazzano
  • Squadre più titolate di cazzano sono:

1º Audax Cazzano La squadra è stata formata dai cittadini di cazzano nel 2008, milita per ora solo in tornei comunali. Il primo torneo a cui ha preso parte è quello di Ferragosto in Brentonico, con un esito molto positivo e inatteso. Costruito sulla riva della Sorna in alto, il paesello gode di un'ottima esposizione a mezzogiorno, privilegio questo che ha permesso nel tempo la pratica agricola, alberi da frutto e specialmente le viti. Arroccato sulle pendici del largo dosso di Resole-Pozze, il paese è segnato da caratteristici vicoli che lambiscono le belle case ottocentesche, la maggior parte delle quali sono annunciate da ampie corti recintate. Merita una segnalazione la chiesa curaziale della Natività della Beata Vergine Maria (1612). I tre altari marmorei rappresentano alcuni tra i più interessanti esempi della scuola castionese. La via Umberto I attraversa per intero il paese, per finire oltre il limite urbano, nei campi con il sentiero che porta verso la Valle della Sorna e il ponte del Diaol (del Diavolo).

Crosano[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei centri più popolati di Brentonico: nel 1800 gli abitanti erano mille. La crisi economica e sociale che investì le aree montane non risparmiò nemmeno Crosano; nel breve volgere di alcuni decenni il paese dimezzò la popolazione. La nota caratterizzante di Crosano è il dosso di ResolèPozze, lungo le cui pendici si è sviluppata l'intera rete urbana. Anche in questo caso il centro del paese risulta caratterizzato da viottoli corti e molto ripidi, disegnati tra caratteristiche case in pietra. La chiesa di S. Zeno, risalente al XVI secolo, è il risultato di numerosi interventi succedutisi in oltre trecento anni di storia. L'altare maggiore, realizzato con marmi di Castione, è attribuito al maestro Valentino Villa di Crosano (XVIII sec.). La solitaria cappella di S. Antonio, costruita sull'evidente spiazzo sulla sinistra della strada che scende verso la bassa valle della Soma, merita una visita.

Sorne[modifica | modifica wikitesto]

Vista dal basso la frazione pare una fortezza medioevale. Costruito sulla rupe lambita dal torrente Soma il paese ricopre da sempre un ruolo importante nella tradizione di Brentonico. In questa zona si estraeva la lignite con la quale nell'immediato primo dopoguerra si azionavano le locomotive in servizio sulla linea del Brennero. Alle Moiette, poco fuori Sorne, sgorga una fonte d'acqua salino-ferruginosa alla temperatura costante di 8 gradi. Quest'acqua – riporta un testo scientifico - passando attraverso il tufo basaltico scioglie in parte gli elementi contenuti nella roccia in decomposizione, riemergendo alla luce del sole ricca di sali e proprietà. La fonte fu sfruttata a lungo alla fine dell'Ottocento.

Corné[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Corné

Cornè è nome di plaga, non di paese. L'abitato è composto da una dozzina 'di casali (contrade) disseminati sulla sponda destra della Vai della Soma. Una leggenda vuole che proprio in una delle contrade, quella di Lodron, un conte sarebbe stato ucciso dai terrazzani perché restio alla soggezione feudale. Un'altra delle dodici contrade, Tognati, va famosa per la caratteristica vite in legno, tuttora custodita in casa Francesconi, testimonianza ultima di un antico torchio per l'olio di noce. La macina era composta da una trave in noce lunga ben dieci metri. Da segnalare le chiese della Madonna del Carmine e di S. Matteo, quest'ultima ora sconsacrata.

Prada[modifica | modifica wikitesto]

Valle in prossimità di Prada, dove sono visibili due doline
Il monte Altissimo, di cui si può vedere l'anticlinale

Abitato un tempo prevalentemente da pastori, Prada è tra i paesi più alti del altopiano di brentonico. Ancora una leggenda narra che i primi abitanti del villaggio furono dei briganti, al servizio di «donna Giulia». Ciò che si può vedere a Prada non è molto però è un'importante meta turistica estiva, poiché è immersa nel verde e invernale poiché si trova vicino agli impianti sciistici della Polsa, una meta famosa e richiesta. Nel paesino sono presenti deliziosi affreschi di Madonnine che decorano le facciate di casa Gottardi e della canonica più volte distrutta e ricostruita. Sulla piazza che ospita la chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena si affaccia la grande edicola del 1738 dipinta su tre lati, con le effigi di: San Rocco, San Valentino e Sant Antonio.

-Altezza 776 m. s.l.m. -Abitanti 165 abitanti (gennaio 2011) ) -Associazione "INSIEME PER PRADA" (dal 2005) nata dal leggendario SCI-CLUB Prada Polsa (dal 1960) -Chiesa: dedicata a Santa Maria Maddalena e festeggiata il 22 luglio. -La frazione di Prada dista 2,05 chilometri dal medesimo comune di Brentonico cui essa appartiene. -Del comune di Brentonico fanno parte anche le frazioni di Castione (2,04 km), Cazzano (1,62 km), Cornè (2,01 km), Crosano (2,19 km), Polsa (4,17 km), Saccone (3,37 km), San Giacomo (4,51 km), San Valentino (6,52 km), Sorne (1,35 km). Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione indica la distanza in chilometri tra la stessa frazione e il comune di Brentonico.

Saccone[modifica | modifica wikitesto]

  • Altezza 742 m s.l.m.
  • Abitanti 161 abitanti (gennaio 2007)
  • Corsi d'acqua Torrente “Sorna” che delimita la valle. Zona anche definita sull'Altopiano Oltresorna
  • Chiesa: dedicata a Sant'Anna e San Gioachino, patroni del paese, festeggiati il 26 luglio.
  • Frazioni confinanti: Cazzano, Crosano e Sorne di fronte a nord-ovest; Corné, confinante a nord-ovest, in basso alla vallata; Prada, confinante ad ovest
  • Saccone si trova sulla catena del Monte Baldo.

Paese di 181 abitanti sorto su un terrazzo ad occidente del monte Cornalé.

Polsa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polsa.

Insediamento turistico risalente agli anni settanta la Polsa ha ospitato alcuni grandi appuntamenti sportivi internazionali. Tra questi ricordiamo le due tappe del giro d'Italia (1969 1970) vinte da Dancelli e Merckx, ed il ritiro estivo della grande Inter (agosto 1970). Il 23 maggio 2013 la località ha ospitato la cronoscalata individuale Mori-Polsa, 18ª tappa del Giro d'Italia 2013. Un severo regolamento urbanistico ha evitato che la speculazione edilizia deturpasse lo splendido contesto ambientale. Alla Polsa passa il Sentiero della pace: itinerario a metà tra storia ed escursionismo. Oltre 450 chilometri di sentieri, strade forestali, di triocee e di cammioamenti che attraversando il Trentino, congiungono il Passo dello Stelvio alla Marmolada, e ripercorrono il fronte della prima guerra mondiale. Da Besagno, poco fuori Mori. il Sentiero della pace raggiunge gli abitati di Crosano, Cornè e Saccone, e di qui prosegue per la cima del monte Vignola e del monte Postemon. Da S. Valentino il sentiero porta alla cima del monte Altissimo di Nago, per poi proseguire alla volta di Torbole e del lago di Garda. Gli impianti di risalita gestiti dalla Brentonicoski offrono un'area sciabile che si estende alla località vicina di San Valentino di Brentonico da dove si possono godere splendidi panorami sul lago di Garda, sulle Piccole Dolomiti del Brenta.

San Giacomo[modifica | modifica wikitesto]

Centro di medie dimensioni a 1194 metri, S. Giacomo è una delle località dell'Altopiano di Brentonico a maggiore vocazione turistica. Il paese conta la chiesa di S. Giacomo maggiore, del 1500, con il caratteristico campanile a vela. La chiesa è attigua alla casa baronale un tempo appartenuta alla famiglia Salvotti. Per gli amanti dell'escursionismo si segnala l'interessante itinerario tra i prati della valle de Vich con vista sulle erosioni a calanchi del terreno ed il panoramico sentiero che conduce alla cima del Monte Altissimo. La tradizione alpinistica di S. Giacomo è di antica data, tanto che il paese fu il primo centro turistico della montagna. Un esempio ci viene dalla villa dei baroni Salvotti. all'interno della quale fin dalla seconda metà del secolo scorso venne ricavato un bivacco, usato dagli alpinisti del tempo quale punto di partenza per le loro escursioni: dalla cima dell'Altissimo si potevano infatti ammirare le cime dell'italica patria. Altra meta per le passeggiate sono i «fontanoni», in località Postemon: opere idriche realizzate dalle truppe austriache nel corso della prima Guerra mondiale. Nella stagione invernale gli impianti di risalita di S. Valentino, distanti pochi centinaia di metri, rappresentano una valida alternativa ad altre località turistiche più affollate.

San Valentino di Brentonico[modifica | modifica wikitesto]

La stazione sciistica di San Valentino di Brentonico, gestita dalla Brentonicoski è nata nella zona delle Mosee alla fine degli anni sessanta è conosciuta come luogo ideale per chi vuole cominciare ad avvicinarsi alle pratice dello sci o dello snowboard. Con un sol colpo d'occhio si possono ammirare le Dolomiti di Brenta, i rilievi dell'Adamello e Presanella, il Pizzo di Levico e la catena del Lagorai. È una località situata sul versante trentino del Monte Baldo, a pochi kilometri da Rovereto, Avio, Ala e Brentonico. Con San Giacomo e la Polsa, è il fiore all'occhiello del turismo invernale dell'altopiano di Brentonico. Lungo la comoda strada che porta a San Valentino sono ancora oggi visibili i bastioni di roccia utilizzati durante il prima guerra mondiale come ricovero ed osservatorio militari. I confortevoli alberghi della zona riassumono al meglio la tradizione turistica del Trentina per una vacanza a metà tra le attività sportive e la riscoperta del patrimonio artistico.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni anno si svolge nel mese di giugno il Cheeserolling, una particolare competizione sportiva che consiste nell'inseguire una forma di formaggio che rotola da un pendio.
  • In inverno una manifestazione molto apprezzata è "Golosa neve", giornate di sci e degustazioni di prodotti locali nelle varie malghe
  • In autunno molto conosciuta e apprezzata è la festa dei "Marroni di Castione", durante la quale si possono degustare le famose caldarroste di questa frazione "brentegana".
  • Da ricordare il concorso per i cori alpini organizzato dal Coro Soldanella.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 Brentonico è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Brentonico
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1970 Malcesine 130 Belgio Eddy Merckx Belgio Eddy Merckx

Il locale BrentonicoSki organizza corsi promozionali, attività agonistica giovanile e gare FISI giovanili di sci alpino Alcuni suoi atleti hanno ottenuto importanti risultati di vertice nelle massime competizioni giovanili regionali e nazionali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dati amministrativi, mandato 2010-2015.

Consiglio comunale:

Coalizione di Centro Sinistra
13
Brentonico futura
5
Uniti per l'altipiano Lega Nord
1

Composizione attuale del Consiglio Comunale per lista

Maggioranza:

Totale: 13 consiglieri.

Opposizione:

Totale: 6 consiglieri.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Appunti dei fatti storici di Brentonico[modifica | modifica wikitesto]

Le fonti dei dati sono varie, “libri, testi, bollettini parrocchiali, da Internet da memorie storiche ecc. e alcuni possono non essere esatti come anno, ma i fatti sono realmente accaduti per approssimazione nell'arco di 5-8 anni della data scritta. Dal conteggio degli anelli di una grande pianta del parco di Brentonico tagliata nel 2005 si può dedurre che essa è nata nel 1855 circa. Essa venne messa a dimora nel parco "Cesare Battisti" il Palù assieme ad altre piante di pioppo che attualmente ve ne sono ancora alte e schiette fino a più di 30 metri nella parte sud est del parco vicino al centro e alla statua di San Giuseppe.

Completato anche con altri dati tratti dal volume Brentonico Immagini di ieri dell'CAI SAT.

  • XI-XII Sec. Colonizzazione della valle del Sorna lungo la Via Sarnorum con abitati e ville allora paesini medioevali sul versante di Cornè e nel Medioevo avvenne la prima bonificazione della montagna. Sembra poi che esistessero una quindicina di castelli e castellieri, dei quali restano labili tracce, uno in località “doss de roviom” C. Rovione, uno sul “dosset” C. Zengiulo dietro al Cimitero di Brentonico, sembra che li siano state trovate anche delle monete romane, un altro a Fontechel C. Therodoy, e altri.
  • 590 d.C. Già Paolo Diacono cita nel suo “Historia Langobardorum” la presenza e poi la distruzione da parte dei Franchi di un Castello di Dossomaggiore in Brentonicum.
  • 845 d.C. Un antico documento cita come proprietà dei frati di Santa Maria degli Organi di Verona i possedimenti del territorio del Monte Baldo.
  • XIII – XIV Sec. Inizia poi in questi secoli l'avvento dei Castelbarco, la grande famiglia-dinastia, che si sovrappose alle altre signorie locali da Brentonico e in tutta la Vallagarina e vennero in possesso dei vari Castelli, con imparentamenti ed eredità varie. (Si legga il libro La Storia dei Castelbarco, Biblioteca di Brentonico o di Mori).
  • 1411-1509 Dal testamento di Azzone di Castelbarco si evince che le proprietà passano alla Serenissima repubblica di Venezia; vedere la pubblicazione del 1997 di Alessando Macchiella e Carlo Andrea Postingher “Paesaggio e territorio di Brentonico veneziano prime ricerche di 76 pagine della mostra a Palazzo Eccheli-Baisi del luglio-agosto del 1997.

Contiene anche un'interessante mappa disegno originale dell'epoca. Si possono notare sulla mappa-disegno il castello di Dossomaggiore come era, il primo capitano ad insediarsi nel castello di Dossomaggiore fu Fregnano da Sesso con tutta la famiglia era pagato bene dai veneziani, e nel 1416 Rovereto fu ceduta dai Castelbarco all'Arciduca d'Austria, e da quest'ultimo fu rivenduta a Venezia. La chiesetta di santa Caterina, e la cappella di san Rocco, il Palù ove era allora attraversato da un canale con due ponticelli, la Chiesa Parrocchiale di Pietro e Paolo con nome di “Pleve de Sancto Pero della dicta montagna de Brentonego” e altre case importanti.

  • 1439 Avvenne la famosa impresa “Galeas per Montes” ad opera dei Veneziani che fecero trasportare dopo aver salito il fiume Adige controcorrente 25 barche, 4 fregate e 6 galee veneziane, da Mori attraverso la piana di Loppio, poi nell'allora lago di Sant' Andrea, poi su a Passo San Giovanni e giù fino a Nago-Torbole nel Garda, il tutto con l'aiuto di migliaia di uomini moriani e brentegani, per la guerra navale nel Benaco tra Venezia e Milano. Infatti il Doge veneziano Foscari con una ducale emanata nel maggio del 1443 concedeva, visto l'aiuto dato dai brentonicesi il diritto di eleggersi un Vicario contro le cui sentenze di giustizia si poteva appellare solo al Podestà di Rovereto.

NB; I Veneziani durante il loro dominio nel Trentino in circa 100 anni fecero 3 importanti guerre coinvolgendo anche gli uomini brentonicani: Una nel 1439 contro i veneto-milanesi per il dominio del Garda, Una contro i Tirolesi per il dominio della Vallagarina e lo scontro con gli eserciti della Lega di cambriai dell'Imperatore Massimiliano I. Sembra che nel 1488 uomini brentonicani parteciparono pure all'assedio di Brescia.

  • 1470 I Malfatti vennero invesstiti del beneficio della chiesa di Santa Caterina che cederanno nel
  • 1479 all'arciprete della Pieve. La fam. dei Malfatti ricopri anche diverse cariche sia ecclesiastiche che pubbliche affermandosi in origine come commercianti di legname nei vari centri della valle fino a Verona attraverso verie dinastie.
  • 1503 Nel periodo dei più fervidi attriti tra la Signoria e il Tirolo venne stipulata una convenzione per consentire la costruzione a Brentonico di un deposito di sale tedesco.
  • 1508 Avviene un episodio militare la guerra di Venezia contro i Tirolesi di Massimiliano I e le forze della Lega di Cambriai, l'esercito veneziano era sotto il comando di Giorgio Eno che venne prima a Rovereto e poi a Brentonico per ispezionare le truppe che contarono ben circa 3500 uomini comandate da Dionigio, si combatté in Vallagarina e poi a Brentonico, ma i Tirolesi prima vinsero perché erano circa 8000 fanti e 800 cavalieri, ma poi vennero respinti e costretti alla ritirata dalle forze di riserva di Giorgio Eno.
  • 1510 La Repubblica di Venezia persa la guerra contro i Tirolesi abbandona le posizioni del Trentino meridionale, mentre Rovereto e i 4 Vicariati si consegnano al Governo Imperiale Tedesco.
  • 1532 Dal 1532 Brentonico occupato dalle truppe imperiali di Massimiliano I ritornò al Principato Vescovile di Trento, diventando per la sua posizione centrale la Sede Giurisdizionale dei 4 Vicariati e la sede del Capitano di Giustizia.
  • 1584-93 Fu costruita l'attuale Pieve e ora Chiesa Parrocchiale di SS. Pietro e Paolo, con l'altare maggiore che è del 1598, vi sono in tutto sei altari dei marmi castionesi, e la famosa Pala di San Bartolomeo che era nella distrutta chiesetta di Fano. Sopra l'esistente cripta romana del X secolo di San Giovanni, ora accessibile da una rebalza e scale contenente affreschi e colonne con volta e altare romanico, venne ristrutturata nel 1976. La Pieve precedente era più ridotta e che già dal XII Sec. dipendeva dalla Diocesi di Verona ma aveva già l'atrio (1532) che precede il portale di ingresso.
  • 1630 Sembra sia la data di riedificazione della chiesetta di San Rocco, per fermare la malattia della peste nera del 1600, poi riedificata più volte, il campanile fu disegnato dal Teodoro Benedetti di Castione nel 1768 e la pala dell'Addolorata fu dipinta dal pittore Biagio Falcieri (1628-1703) con gli altari fatti con il marmo giallo delle cave di Castione. Quella attuare ristrutturata prima negli anni 1950 e ultimamente nel 2007-2008.
  • 1648 Il 3 dicembre si stacca una grande frana che distrugge il paesello di Fano fatto da circa 30 case, ma gli abitanti circa 200 persone si salvano e si spostano alcuni a Fontechel altri altrove. Nella locale chiesetta di San Romedio si conserva una tela del pittore Biagio Falcieri e nella Chiesa Parrocchiale la Pala di San Bartolomeo originarie dell'antica chiesetta del paesello di Fano distrutto e senza resti, sembra sia stato collocato o sotto il Dosso di Rovione o nei pressi della località "le Robbie” sulla riva sinistra del rio Fontechel vi è una lapide ricordo Una leggenda racconta che alcuni abitanti di Fano si fermarono poi nel paese di Crosano e di Cazzano con la frase “ Cazentene chi e.... Encrosentene li.....”.
  • 1650 Viene costruita la Chiesetta di S. Romedio di Fontechel a pianta esagonale. Il quadro di S. Romedio è del pittore Biagio Falcieri (1628-1703).
  • 1680 Emerge, descritta successivamente da Rasmo da Rotterdam, la figura di Cristoforo Benedetti (1657-1740) e il suo nipote omonimo. Furono valenti architetti, scultori e artisti del marmo giallo e policromo di Castione, con il quale scolpirono opere importanti come la Colonna di S. Anna a Innsbruck, il baldacchino dell'altare maggiore del Duomo di Trento, l'altare monumentale della chiesa di Villalagarina, e molti altri altari di varie chiese e parrocchiali del Trentino. Tra i discepoli più illustri troviamo lo scultore ladino Domëne Moling. Assieme ai Sartori i Benedetti furono stimati ed ebbero prestigio per tutto il sei-settecento, la famiglia Benedetti Cristoforo Junior si estinguerà a Mori nel 1805.
  • 1703 -1705 Avviene la distruzione del Castello di Dossomaggiore dei Castelbarco da parte dei francesi del generale Duca di Vendomè. Nella attuale chiesetta di Cazzano esisteva un quadro votivo del 1638 raffigurante il castello come un grande quadrilatero con i merli, con una torre quadrata merlata nel mezzo e con mura di cortina a difesa che scendevano verso valle con due torri rotonde.
  • Nel 1703 muore, sembra nel Veronese, il pittore Biagio Falcieri che fu allievo di Pietro Liberi.
  • 1716 Brentonico diventa la sede del Capitanato di Giustizia dei Quattro Vicariati, e sul Palù era sita “la berlina”. Lì venne giustiziata il 14 marzo 1720 Maria Bertoletti in Toldini di Pilcante accusata di stregoneria. Poi dal 1789 diventa anche la sede del Tribunale d'Appello.
  • 1720 Sul Palù viene eretta la prima statua di San Giuseppe, commissionata da G. B. Castelbarco poi ristrutturata nel 1843 dal D. De Betta, a ricordo del fatto di stregoneria, avvenuto anni prima, sembra sia stata bruciata viva ma non è sicuro.
  • 1869 un grande incendio provoca la distruzione di gran parte del paese di Brentonico.
  • 1870 partono i primi migranti brentonicani verso paesi lontani in cerca di fortuna.
  • 1885 circa 700 000 metri cubi di terreno di superficie agricola in località Bojoni, franano nel torrente Sorna, cambiando il paesaggio verso le Sorne.
  • 1894-95 a Brentonico nasce e viene fondato il corpo dei pompieri.
  • 1893 Ottone Brentari scrive la prima guida geografico-austroungarica del territorio di Brentonico, intitolata “Guida di Monte Baldo”.
  • 1899 viene fondata la Cassa Rurale di Brentonico, primo presidente fu Don Giacomo Riolfatti dal 1899 al 1906.
  • 1892 Avviene la costruzione del primo Rifugio sul Monte Altissimo, poi ampliato nel 1896 e nel 1905, Il Rifugio sul Telegrafo fu fatto nel 1890.
  • 1894 In aprile viene fondato il Corpo dei Vigili del Fuoco dei Pompieri.
  • 1900 Il Circolo Operaio inizia la sua attività e ha la sua Banda Sociale che avvia la musica dal 1911.
  • 1902 Nasce la società di Abbellimento, un gruppo di cittadini che puliscono le strade, curano l'illuminazione pubblica sul viale del parco con lampade a petrolio e puliscono le lavarine del palù.
  • 1905 Venne eseguito uno scavo a Fontechel, sulla sponda destra del rio, e vennero alla luce elementi murari e un pavimento di 40 metri in località dosso Tordoi ove si pensa sia esistito l'antico Castello di Terodol (XIV Sec.)
  • 1907 Viene fondata la Famiglia Cooperativa di Brentonico e nello stesso anno anche il Consorzio per l'estrazione dei marmi gialli di Castione.
  • 1909 Viene istituito il 29 marzo l'Asilo infantile di Brentonico.
  • 1911 Con circa 20 elementi suonatori inizia la sua attività musicale la Banda del Circolo Operaio. Pochi anni prima nel 1909 nacque anche la Banda dell'oratorio su iniziativa del parroco Don Vincenzo Lazzeri. Le due bande rivali si fondono verso il 1938 con la sede all'Oratorio, poi nel 1948 nasce la Banda Musicale Monte Baldo che è attiva fino al 1978, sostituita dalla Banda Sociale di Brentonico, Infine nel 1978-79 si fonde ad opera del M. F. Falceri con quella di Mori. Nella direzione delle varie bande si sono succeduti diversi maestri quali Antonelli, Mazzurana Quinto e Sandro e Rino e Ubaldo Balista che è stato per più di 40 anni organista ufficiale della chiesa Parrocchiale di San Pietro e Paolo di Brentonico.
  • 1912 Arriva a Brentonico la corrente elettrica, con una linea che sale su pali di legno da Mori.
  • 1913 viene terminata la strada che sale da Mori a Brentonico, ovviamente sterrata, che porta sull'altipiano "l'Omnibus" la prima corriera. (esiste una foto che ritrae il mezzo nella piazza davanti al bar Zoller).
  • 1915 L'Italia inizia la grande guerra mondiale, e sul rifugio dell'Altissimo l'esercito italiano del gen. Rodolfo Graziani si posiziona nelle trincee fino al varagna sventola il tricolore italiano, di fronte nella val di Gresta si piazzano gli Austro-ungarici.
  • 1916 Castione subisce il 16 aprile un grande bombardamento, con gravi distruzioni di case, ma era stato già evacuato nel 1915 il paese era sulla prima linea del fronte, mentre nel maggio del 1915 o 16 avvenne a Brentonico la spedizione punitiva austriaca che fece evacuare il paese e mandarono a Katzenau gran parte della popolazione. I soldati italiani occuparono Prada e la valle delle Sorne.
  • 1917-1918 le bombe e le granate da 420 austriache provocano distruzioni nel paese, e alcune schegge colpiscono anche le fioppe del parco, oggi sono state ritrovate nel legno e sottoterra alcune schegge. Il pioppo più alto venne usato anche come vedetta durante la grande Guerra.
  • 1920 A Saccone si fonda la Famiglia Cooperativa, con i soci dei capifamiglia. Viene aperta anche una tabaccheia. La famiglia Bongiovanni con il capostipite Silvio, acquista e ristruttura la Malga Mortigola di San Giacomo, che era stata distrutta dalla guerra.
  • 1923 Il Municipio di Brentonico si trasferisce dalla Piazza di Fontana nell'attuale sede in via F. Filzi nel complesso che era l'ex albergo Vittoria. Vi trovano sede anche la Caserma dei Carabinieri, l'Esattoria, la Posta e l'ambulatorio del medico Dottor Ottorino Bonora.
  • 1926-1927 Sul Parco del Palù viene costruito il primo campetto da calcio con le prime partitelle, non cìerano allora campionati qui in Trentino
  • 1929 Viene eretta a Santa Caterina la croce di pietra a ricordo di un'antica chiesa distrutta nel 1700, che reca proprio su uno scalino la data C V 1929 o 1927 poco leggibile e vengono piantati nello stesso anno o successivamente un centinaio di pini neri dell'attuale pineta.
  • 1930 I primi pionieri sciatori con degli sci di legno fanno la loro comparsa sulle pendici del monte Baldo, a San Giacomo si fanno le prime gare di sci, e viene iniziata a malga Canalette la costruzione del Rifugio intitolato al Gen Andrea Graziani.
  • 1933 Viene messa la croce sul “Dos de Robiom” come ricordo della località che pare sia stata ritrovo di antiche stregonerie, e vi sono stati trovati pochi resti di un antico castelliere o castello pre-medioevale, Castel Rovione dei Castelbarco (XIII Sec.). La croce venne per alcuni anni anche illuminata durante le sagre e alcune ricorrenze religiose particolari come la notte del venerdì Santo.
  • 1939 Nell'ottobre del 39 viene inaugurato il caseificio “Caselom” di Brentonico che inizia la sua attività di raccolta latte e trasformazione che durerà per 24 anni. Si sa che già dal 1910 si erano formare le società per la lavorazione del latte.
  • 1935-1940 Un evento drammatico segnò e commosse la popolazione di Brentonico, uno squilibrato uccise 3 o 4 persone, poi venne catturato dalle guardie a Crosano e imprigionato. A Castione invece continua da tempo la tradizione di “Trar zo marz” un canto particolare per far conoscere e poi sposare le ragazze da marito. “ tra zo marz da questa tera.... per sposar na bela putela...... denteghela tirenteghela che la è da maridar..... Chi elo.......... chi no elo............ l'è la tale................” ecc.
  • 1943 Il 3 e il 4 agosto viene fatto un inventario dei beni del Dopolavoro dei vari paesi del Comune, unitamente al Patronato scolastico e del Fascio di combattimento di Brentonico, oltre al Fascio Femminile Rurale, diretto dalla signora Baisi Anna vedova bargetti. Stessa sorte tocca il 10 agosto alla G. I.L. gioventù Italiana del Littorio, e il 28 agosto vengono riaperte le sedi dei Dopolavoro con l'inventario in precedenza posto sotto sequestro, e il 17 novembre viene nominato il sig. Bertolli Emilio Presidente Comunale dell'Opera Nazionale dei Balilla che sostituisce le G. I.L. Al 31 dicembre del 1943 risiedono a Brentonico 3750 persone più gli iscritti nell'elenco militare.
  • 1944 Il 29 marzo viene istituita la squadra comunale sanitaria alla quale si aggiunge in aprile una squadra di pronto intervento in caso di bombardamento aereo, composta da un rappresentante per ogni frazione del comune. Il 18 ottobre sul giornale “il Trentino” pubblica l'avvenuta costituzione a Brentonico di un Centro Scolastico culturale per allievi di scuola Avviamento diretto dal prof. Ottorino Chizzola e Umberto Tomazzoni ispettore. Nel 14 novembre 1944 viene emanata l'imposizione di levare la stramaglia di granoturco dai campi per evitare che vi si nascondessero i partigiani, pena l'incendio del campo.
  • 1945 Viene fondata l'Unione Sportiva di Brentonico, e viene ampliato il campo sportivo sul palù con il taglio di alberi senza permesso del Comune, segue una polemica.
  • 1946 La comunità brentegana fa un voto alla Madonna per lo scampato pericolo della minaccia tedesca durante la seconda guerra mondiale. Nel febbraio riprende la tradizione del Carnevale il primo del dopoguerra.
  • 1947 Rifondazione della sezione della SAT di Brentonico con la presidenza del maestro Rino Veronesi.
  • 1948 Vengono chiuse definitivamente le cave delle terre verdi in località malga pianeti.
  • 1954 Prende servizio il Dott. Bonora O. che sarà l'unico medico condotto del comune di Brentonico per 40 anni fino al 1976 e deceduto nel 1999.
  • 1955 Il Marchegiani pubblica sul quotidiano L'Adige di allora che l'allevamento dei bachi da seta continua florido con un migliaio di allevatori a Brentonico che a Castione a Crosano e Prada Saccone, Cornè e Besagno, con il prezzo dei bozzoli che oscillava tra le 420 e le 625 Lire al chilo e la coltivazione dei “cavaleri continuerà fino ai primi anni sessanta.
  • 1957 nasce a Brentonico il primo club del gruppo sciatori.
  • 1958 Nasce l'US Brentonico, L'unione sportiva che raggruppa due sport, calcio e lo sci, Dal 1960 I primi campionati di calcio vinti dai brentegani con il mitico allenatore Giuseppe Slaifer.
  • 1959 Brentonico entra a far parte dei Comuni della “Comunità della vallagarina”.
  • 1960 A San Giacomo viene realizzato sopra l'albergo Girardelli il primo impianto di risalita per gli sciatori.
  • 1962 Viene posta sulla chiesetta dell'Altissimo una lapide a ricordo del Decano di Mori Mons. Cesare Viesi, fondatore anche dell'Oratorio Parrocchiale di Mori a lui intitolato.
  • 1964 Nasce a Castione la squadra di calcio rivale dell'US Castione e iniziano i mitici e favolosi derby che per anni hanno infiammato i calciofili dell'altipiano.
  • 1963-1966 I fratelli Galassi di Mori compra la località della Polsa e inizia a costruire l'albergo case villette e impianti sciistici, facendo conoscere la località per le prime stagioni invernali. La Polsa fu inaugurata il 16 gennaio 1966. Nel 1970 viene anche aperto il campeggio delle roulotte circa 200 posti poi ristrutturato negli anni a venire. Nascono le stazioni sciistiche della Polsa di San Valentino e Mosee degli imprenditori edili fratelli Broggi di Avio.
  • 1964 Viene costruita la casa con Farmacia nuova del Dott. Luigi Ottaviani, prima la farmacia stava nella strada laterale la Cassa Rurale.
  • 1967 Viene fondato il Coro Soldanella di Brentonico.
  • 1969 Il Giro d'Italia passa per Brentonico e fa tappa a Folgaria. La tappa fu vinta da Dancelli
  • 1970 Brentonico diventa l'arrivo di una tappa del Giro d'Italia di ciclismo organizzata da un comitato presieduto da Lino Zoller mobiliere, e vince Eddy Merckx. La Polsa diventa in estate il ritiro dall'Inter allenata da Helenio Herrera con Mazzola Burnich, Boninsegna Facchetti ecc.
  • 1971 Viene inaugurata al piano terra del Comune la Biblioteca Comunale, aperta per ben 35 ore settimanali e fornita di più di 21000 volumi, e una sezione audio. Sempre nel 1971 viene messo nei giardinetti del centro e inaugurato il nuovo Monumento dei Caduti di tutte le Guerre con i 4 bronzi dello scultore Bruschetti di Rovereto.
  • 1972 Già nel 1968 il Dott. L.Ottaviani propone la fondazione di un centro botanico sul Baldo trentino a bes-Corna Piana e nel luglio del 1972, viene istituita la Riserva botanica di 50 ettari con apposita legge provinciale.
  • 1973 o nel (1976) Avviene l'apertura delle nuove Scuole Medie ed Elementari di Brentonico, in località Palù di Lera. Nasce la prima edizione della Rassegna Corale del Fiore del Baldo organizzata dal Coro Soldanella in concorso con altri 4 cori diversi ogni anno.
  • 1974 La Parrocchia di Brentonico fa un pellegrinaggio a Lourdes nel mese di settembre.
  • 1975-78 Viene costruito un nuovo campo da calcio in località Santa Caterina dalle ruspe e camion del “Brolio” con annessi gli spogliatoi per le squadre e l'arbitro.
  • 1975 Vengono iniziati i lavori per la nuova strada “la traversa” dalla Forca fino a Fontechel con 2 ponti, che leva le automobili in transito da e per la Polsa e San Giacomo S. Valentino, contornata da polemiche dei commercianti, e viene abbattuta la prima casa tra Vigo e Lera della Celestina.
  • 1976 Viene restaurato l'organo a canne della Chiesa parrocchiale considerato uno dei più antichi del Trentino, sembra sia dei primi anni del Seicento di G. Bertè. Inaugurato con concerti in Chiesa e suonato fino agli anni novanta dall'organista ufficiale Ubaldo Balista detto “El Baldo”.
  • 1977 Viene inaugurato il 5 agosto presso la biblioteca comunale il museo del fossile donato da Osvaldo Giovanazzi, attualmente locato al palazzo Baisi.
  • 1978 Viene rifondata la sezione SAT di Brentonico.
  • 1979 Nato l'anno prima, si svolge la prima edizione della manifestazione naturalistica de “Il fiore del Baldo”. Si allestisce una mostra di fiori presso il nuovo istituto scolastico.
  • 1980 Viene estratto l'ultimo blocco di marmo giallo dalle cave del monte Giovo di Castione, che l'anno dopo verranno chiuse, e successivamente coperte da terra di riporto.
  • 1978-84 Sul monte Altissimo vengono piantati migliaia di abeti cirmoli e rovi (circa 300 mila) per rimboschire sul versante brentegano la montagna fino a circa 1800 metri di altitudine, la messa a dimora impegna per 2-4 anni il Cav. Augusto Girardelli con l'aiuto di alcuni contadini brentonicani. Esiste una lapide a ricordo messa nel 2001 sulla strada che va sull'Altissimo. Viene messa la croce illuminata con pannello solare dagli alpini sul monte di malga Campo, visibile da Brentonico.
  • 1985-1988 Viene terminata e aperta la strada comunale che collega Saccone a Cornè, un nuovo collegamento da monte a valle e viceversa.
  • 1996-97 Iniziano le feste estive organizzate dalla proloco di Brentonico con i commercianti e i locali, spettacoli, tornei di bocce, gare sportive, danze, balli, mostre, musei e concerti specie sotto il tendone allestito dal Comune presso il piazzale delle Scuole Medie vicino al parco palù, che dureranno per vari anni.
  • 1992 Il parco palù viene ristrutturato e viene alzato di circa uno o due metri e vengono tagliate alcune piante malate (i pini verso lera e il campo da tennis e alcuni ippocastani malati e vengono potati i grandi pioppi. Su uno di essi viene fatta una scultura lignea che racconta alcuni fatti della storia brentegana.
  • 1993 L'artista brentegano Franco La Spada dipinge sul retro-muro di una casa in centro l'opera intitolata “ La Brentegana” terminata nel novembre.
  • 1995 La Sezione del CAI SAT di Mori ristruttura la Chiesetta alpina del monte Altissimo.
  • 1996 Viene costruita e aperta dopo qualche anno la nuova Casa di Riposo di Brentonico, in località al Roccolo.
  • 1996-1997 Viene abbellito il centro di Brentonico con nuove siepi e marciapiedi al parco, la pensilina per le corriere e altro. A Cornè inizia il “Festival del Canto Sacro Gregoriano” nella chiesetta di S. Matteo. A Brentonico il Comune approva l'avvio della metanizzazione, che arriverà sull'altipiano entro il 2000.
  • 1997-98 Viene costruito e inaugurato in località zengio il Palazzetto dello Sport con campi da tennis, minigolf(ora non più esistente), e poi il bocciodromo coperto.
  • 1999 Ricorre il centenario della fondazione della Cassa Rurale di Brentonico (vedi 1899).
  • 1998-2000 Viene ristrutturato e ricostruito nuovo il Centro Sportivo di Santa Caterina, Nuovo campo con erba a prato inglese, bar, gradinate, parcheggio ecc.
  • 2001 Al Cimitero vengono costruite le piccole cripte, ai lati della zona monumentale centrale e tagliati alcuni cipressi ingombranti.
  • 2002 Alle Sorne cedono sulla strada per Cornè causa frana dei muri contenitori che vengono rifatti a nuovo, rimettendo la strada comunale in sicurezza, rimasta chiusa per alcuni mesi.
  • 2003 La troppa pioggia fa cadere il tendone per le feste estive e autunnali posto alle Scuole di Brentonico.
  • 2004 – 2005 Inaugurazione e apertura dell'Orto Giardino Botanico del Baldo a Palazzo Baisi
  • 2005 Sulla strada dopo bocca di Navene cade un fulmine che fa scoppiare sembra alcune bombe nascoste sotto durante la seconda o prima guerra mondiale, provocando una grossa voragine che interrompe la strada dal Baldo al Veronese per vari mesi. Vengono tagliati in Bordina e in montagna centinaia di abeti, raccolti e scortecciati sulla strada di castione e portati a Venezia per la costruzione del Mose. Già nel 1400 e 1500 venivano mandate a venezia e verona Molta legna, a volte la richiesta veniva imposta e i brentonicesi di allora ricorrevano al tribunale, era il 1417. Già a quei tempi 1410 si caricavano le prime malghe montane tuttora esistenti nei nomi risalenti ai Romani e ai Barbari, come: Pra Alpesina, Tolghe, Pianeti, Postemon, Postemonzel, Canalecce, Artilone, Vignola, Foscie, Bes, Pesna, Camper di sopra e Campei di Sotto, malga Campo, Mortigola e alcune altre.
  • 2006 Sulla strada di Castione all'imbocco e alla confluenza di Besagno vengono poste le tre stele di marmo giallo, rosso e nero estratte da una piccola cava riaperta per l'occasione dal museo MART di Rovereto, a ricordo dei cavatori. Si balena nell'aria la possibile riapertura con cave sotterranee del marmo giallo, allo scopo vengono fatti dei carotaggi nella zona, ma la popolazione di Castione è scettica.
  • 2006-2008 A Brentonico viene in ritiro estivo la squadra del Mantova di serie B, che si allena al campo di calcio di S. Caterina e soggiorna all'albergo di San Giacomo.
  • 2009 Le forti nevicate dell'inverno 2008-2009 (fino a più di due metri in montagna) fanno cadere sul “Montesel” e sopra “Cortel” alle cascate visibili da Brentonico due grandi slavine di frana di materiale terroso e sassoso, che in estate non si coprono d'erba. Sempre a San Giacomo soggiorna e inizia il suo ritiro calcistico estivo dal 15 al 1º agosto la squadra di serie A di Bergamo dell'Atalanta, con allenamenti giornalieri e partite al campo di Santa Caterina. Il 19 luglio domenica Brentonico è stata invasa dai tifosi bergamaschi più di 3000 per assistere alla partita d'esordio e alla presentazione ufficiale Atalanta-Monte Baldo vinta dai campioni della serie A per 10 a 0. giovedì 23 partita Atalanta 19 Alense 3 con 1000 spettatori circa. mercoledì 27 luglio Atalanta 3 Cremonese 1 con circa 1000 spettatori. Il 1º agosto Atalanta 1 Salonicco Iracklij 1 e finisce il ritiro di San Giacomo. Giovedì 30 a San Valentino un bimbo di tre anni rimane schiacciato dal trattore guidato dal padre mentre trasportava delle balle di fieno a covoni, grande commozione sull'altipiano per la grave tragedia. Mercoledì 5 agosto nel cielo di Brentonico oltre a 5-6 parapendio lanciatesi dalla croce di malga Campo si sono viste anche 2 aquile grandi e 2 aquilotti che volavano alti in circolo nel cielo azzurro del mattino.

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche:

  • nel 1923 distacco della frazione Loppio aggregata al comune di Mori (Censimento 1921: pop. res. 126).[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizonario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Carla Marcato, Besenello in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 99.
  4. ^ Dato Istat al 31/8/2010.
  5. ^ Sito web Saccone.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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