Carisolo

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Carisolo
comune
Carisolo – Stemma
Carisolo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Arturo Povinelli (lista civica Per Carisolo) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°10′00″N 10°46′00″E / 46.166667°N 10.766667°E46.166667; 10.766667 (Carisolo)Coordinate: 46°10′00″N 10°46′00″E / 46.166667°N 10.766667°E46.166667; 10.766667 (Carisolo)
Altitudine 801 m s.l.m.
Superficie 25,12 km²
Abitanti 974[1] (31-12-2010)
Densità 38,77 ab./km²
Comuni confinanti Caderzone Terme, Giustino, Ossana, Pinzolo, Vermiglio
Altre informazioni
Cod. postale 38080
Prefisso 0465
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022042
Cod. catastale B783
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti i carisöi
Patrono san Nicola
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carisolo
Sito istituzionale

Carisolo (Carisöl in lingua lombarda[2]) è un comune con 974 abitanti della provincia di Trento, situato in Val Rendena.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è in soleggiata posizione, riparato dai venti, all’imbocco della Val di Genova e della Val di Campiglio, ai piedi della cima Lancia (2317m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Trentino.

Il paese è molto caratteristico. Si possono ammirare le fontane di granito e le pitture murali sacre. Carisolo fu più volte devastato da incendi, frane e alluvioni del fiume Sarca. L’incendio, scoppiato alle 5 del mattino del 5 agosto 1790 distrusse il paese nel giro di appena un’ora, causando 6 vittime. Nel 1857 si ricorda che fu l'accorrere degli abitanti di Pinzolo a salvare gran parte del paese da un incendio.[3] Un altro memorabile incendio fu quello del 19 agosto 1873, provocato da un fulmine: dal fuoco si salvarono solo tre case del paese e non furono risparmiate nemmeno la chiesa e il campanile.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Nicolò
Chiesa di Santo Stefano

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei monumenti storici più importanti che si trova a Carisolo è la chiesa di Santo Stefano, situata appena sopra il paese, a quota 862m. La chiesa sorge su uno sperone di roccia all’imbocco della Val Genova, una vallata alpina lunga circa 20 km. Dall’alto della roccia accanto alla chiesa, dove attualmente sorgono le tre croci di un Golgotha simbolico, si vede tutto il meraviglioso paesaggio dell’alta Val Rendena.

La prima menzione documentata di questa chiesa risale al 1244, in una pergamena, conservata presso la Chiesa di Giustino. Nella prima metà del Quattrocento è avvenuta la trasformazione dell’edificio antico, con la sua attuale “orientazione” non più verso est, ma verso sud, e nel 1454 ebbe luogo la riconsacrazione della chiesa nella sua struttura attuale. Nel 1736 Carisolo divenne curazia autonoma e nel 1751 viene aperta al culto la sua attuale chiesa parrocchiale di San Nicolò.

Santo Stefano divenne da allora chiesa cimiteriale. La struttura architettonica è sostanzialmente di stile gotico ma con modifiche dovute alle circostanze ambientali in cui è stata realizzata. Anche se la chiesa ha una sua valenza architettonica e storica, sono i dipinti dei Baschenis che danno a Santo Stefano il suo particolare valore artistico e che in genere maggiormente interessano il visitatore.

Di particolare interesse sono gli affreschi dei Profeti (fra i quali si riconosce Daniele) e Re di Israele. Sulla parete di sinistra si può ammirare un affresco, che rappresenta la Madonna con il bambino, dai lineamenti molto fini e delicati, che ricordano la pittura rinascimentale. La parete destra presenta tre fasce di affreschi: in alto l’Ultima Cena, sotto una schiera di Santi, e più in basso ancora un piccolo Gesù Bambino.

L’Ultima Cena, tipica dei Baschenis, ha elementi che si ripetono in diverse altre opere di questi pittori in altre chiese sia del Trentino che del Bergamasco. La prospettiva è ancora primitiva e rudimentale, tutti gli apostoli siedono da un lato della tavola, coperta da una tovaglia bianca e da cibi simbolici. Singolare è qui la presenza di un personaggio in più: vi sono 12 persone a tavola più una figura in primo piano che riceve la comunione dal Cristo. Questa figura è presumibilmente Giuda Iscariota.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio a 5 maschile di Carisolo disputa attualmente il campionato di Serie D girone C del Trentino Alto Adige. Il paese ha anche una squadra femminile.

La squadra di calcio a 11 invece è denominata U.S. Carisolo e gioca nel campionato di Seconda Categoria trentina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizonario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Si veda a questo proposito l'articolo pubblicato su "La Gazzetta di Trento" in data 4 settembre 1857 pubblicato al seguente link: http://archivio-giudicarie.blogspot.it/2014/04/Carisolo-incendio-salvato-da-Pinzolo.html
  4. ^ Si veda a questo proposito le corrispondenze pubblicate sul giornale "La Gazzetta di Trento" in data 22-23 agosto 1873 disponibili al seguente link: http://archivio-giudicarie.blogspot.it/2014/04/Carisolo.html
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Gorfer, Le valli del Trentino (trentino occidentale), pp(559-560).
  • Giacomo F.Maturi, Santo Stefano di Carisolo.

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