Vermiglio (Italia)

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Vermiglio
comune
Vermiglio – Stemma
Vermiglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Anna Panizza (lista civica) dal 05/05/2014
Territorio
Coordinate 46°18′00″N 10°41′00″E / 46.3°N 10.683333°E46.3; 10.683333 (Vermiglio)Coordinate: 46°18′00″N 10°41′00″E / 46.3°N 10.683333°E46.3; 10.683333 (Vermiglio)
Altitudine 1.261 m s.l.m.
Superficie 95,64 km²
Abitanti 1 901[1] (31-12-2010)
Densità 19,88 ab./km²
Frazioni Cortina, Fraviano (sede comunale), Pizzano, Tonale
Comuni confinanti Carisolo, Giustino, Ossana, Peio, Pellizzano, Ponte di Legno (BS), Spiazzo, Strembo
Altre informazioni
Cod. postale 38029
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022213
Cod. catastale L769
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti vermigliani
Patrono santo Stefano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vermiglio
Sito istituzionale

Vermiglio (Verméi in ladino solandro[2][3]) è un comune italiano di 1.902 abitanti della provincia di Trento.

Vermiglio è il comune che ha come frazione staccata il Passo del Tonale che segna il confine con la Lombardia. Vi è situato il monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Infatti fino al 1918 il Passo del Tonale era il confine di stato tra Austria ed Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro principale è formato da tre frazioni: Pizzano, la più grande, Fraviano e Cortina, che sono oggi difficilmente distinguibili e formano in pratica un unico centro abitato.

Ad ovest del paese si estende una vallata lunga circa 3 km, ampia e verde per i prati coltivati, percorsa dal torrente Vermigliana, che a valle di Vermiglio confluisce nel torrente Noce, per poi proseguire la sua corsa fino al fiume Adige.

Laghetto Vermiglio

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

L'acqua del torrente Vermigliana, prima di attraversare l'abitato, viene utilizzata per produrre energia idroelettrica, per mezzo di tre turbine, nella centrale di Stavel. La nuova centrale è stata costruita proprio a fianco della vecchia, ereditata dai "Todeschi", detto così, come viene narrato dagli anziani del paese. Questa energia pulita è una fonte di guadagno per il comune, che la mette in rete vendendola. Entro l'estate 2008 verrà poi messa in funzione un'altra centrale, costruita due chilometri più a valle del paese, che raccoglierà ed incanalerà di nuovo la stessa acqua producendo altra energia pulita.

All'inizio Vermiglio si chiamava Armilla, poi il suo nome si è evoluto fino a Vermiglio, per il colore del sangue della prima guerra mondiale, combattuta al Passo Tonale, dove i vermigliani erano stati evacuati a Mitterndorf.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Sulla strada che dal paese porta al passo del Tonale, si trovano cinque fortificazioni austriache della prima guerra mondiale: il forte Saccarana (o Forte Zaccarana, o Forte Tonale), il Forte Mero, il Forte Velon (o forte Vermiglio), il Forte Strino e il Forte Presanella (o Forte Pozzi Alti) dove dopo molti chilometri a piedi si arriva al Rifugio Denza.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno 1997 la 20ª tappa del Giro d'Italia 1997 si è conclusa al Passo del Tonale con la vittoria del colombiano Josi Jaime Gonzalez.
Il comune di Vermiglio ospita alcune gare nazionali ed internazionali di sci di fondo, avendo più di 30 km di piste servite da un centro del fondo attrezzato con scuola sci, noleggio sci, noleggio pattini e con neve programmata quindi assicurata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 695.
  3. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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