Bleggio Superiore

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Bleggio Superiore
comune
Bleggio Superiore – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Trento – stemma Trento
Sindaco Attilio Caldera (lista civica) dal 09/05/2005
Territorio
Coordinate 46°1′0″N 10°50′0″E / 46.01667°N 10.83333°E / 46.01667; 10.83333 (Bleggio Superiore)Coordinate: 46°1′0″N 10°50′0″E / 46.01667°N 10.83333°E / 46.01667; 10.83333 (Bleggio Superiore)
Altitudine 628 m s.l.m.
Superficie 32 km²
Abitanti 1 530[1] (31-12-2010)
Densità 47,81 ab./km²
Frazioni Balbido, Bivedo, Cavaione, Cavrasto, Cornelle, Gallio, Larido, Madice, Marazzone, Marcè, Rango, Santa Croce (sede comunale)
Comuni confinanti Bolbeno, Comano Terme, Fiavè, Ledro, Tione di Trento, Zuclo
Altre informazioni
Cod. postale 38071
Prefisso 0465
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022017
Cod. catastale A902
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bleggiani
Localizzazione
Bleggio Superiore è posizionata in Italia
Bleggio Superiore
Sito istituzionale

Bleggio Superiore (Bleʧ de sora in dialetto trentino[2]) è un comune di 1.528 abitanti della provincia di Trento. Si tratta di un comune sparso con sede nella frazione Santa Croce.

Indice

[modifica] Toponimo

Il nome della frazione capoluogo Santa Croce deriva dalla presenza nella chiesa parrocchiale della "Santa Croce del Bleggio", croce di legno ritenuta per fede popolare taumaturgica e quindi in grado di concedere grazie miracolose ai devoti che la invochino, come risulta da numerosi quadretti "ex voto" nella chiesa parrocchiale. Parte dello sviluppo edilizio della frazione capoluogo si sta svolgendo sul territorio del comune di Bleggio Inferiore.

Il Bleggio era una delle "Sette Pievi delle Giudicarie" che per secoli hanno operato in sintonia con una certa autonomia dal Principe Vescovo di Trento, alla cui autorità erano sottoposte e che purtuttavia esercitava invece un dominio diretto su singoli territori delle Valli Giudicarie, come il Castello di Stenico in Banale ed i centri abitati di Storo e Darzo, nel mentre il piccolo paese di Lodrone era soggetto al dominio dei conti di Lodron, assieme ad altri territori fuori del Trentino.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Bleggio Superiore

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Variazioni

Nel 1928 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al comune di Bleggio; nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 1794).[3]

[modifica] Frazioni

Piazzetta della fontana nella frazione di Rango

Le singole frazioni derivano da tipici masi alpini del Trentino costituiti da una o due famiglie, sovrappopolatisi con lo sviluppo demografico di fine ottocento/inizi novecento, ed ora in fase di progressiva riduzione della popolazione dalla metà del novecento.

[modifica] Quadra

La "Quadra" è il nome locale dato all'insieme dei paesi di Bivedo (Buè), Larido (Larì), Marazzone (Maracion) e Cavaione (Cavajon) nel comune di Bleggio Superiore. Altre frazioni sono: Santa Croce (La Pièf), Madice (Mades), Cavrasto (Caverast), Marcè, Cornelle (Cornèle), Balbido (Balbì), Rango (Ranc).

[modifica] Madice di Bleggio

Madice di Bleggio (Mades) era un tipico maso alpino di proprietà di due famiglie, Bonomi e Peregrinati (quest'ultima oggi estinta). Nel corso del XIX secolo successivi frazionamenti hanno portato ad una parcellizzazione della proprietà fondiaria, oggi estremamente frantumata, così come è successo in tutta la zona. Conta oggi 110 abitanti circa. È priva sia di chiesa che di cimitero, per i quali fa riferimento alla vicina frazione di Santa Croce del Bleggio. madice prende il nome dalla prima famiglia, cioè quella dei "de madici" che vivevano nella "ca de goma" ancorapresente nel paese.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alberto Iori (lista civica) dal 17/05/2010 (1º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 82.
  3. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Altri progetti

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