Trento
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Trento | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 194 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 157,92 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 727,36 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Vedi elenco | ||||||||
| Comuni contigui: | Albiano, Aldeno, Besenello, Calavino, Cavedine, Cimone, Civezzano, Garniga Terme, Giovo, Lasino, Lavis, Padergnone, Pergine Valsugana, Terlago, Vezzano, Vigolo Vattaro, Villa Lagarina | ||||||||
| CAP: | 38121-38123 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0461 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 022205 | ||||||||
| Codice catasto: | L378 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||||||
| Class. climatica: | zona F, 3001 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | trentini o tridentini | ||||||||
| Santo patrono: | San Vigilio | ||||||||
| Giorno festivo: | 26 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Trento /ˈtrɛnto/ (Trènt in dialetto trentino, Trient in tedesco) è una città italiana di 114.866[1] abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Trentino-Alto Adige.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
La città è situata sul fondovalle dell'Adige, 55 km a sud di Bolzano e 100 km a nord di Verona. A occidente è dominata dal Monte Bondone (Cima Palon 2.090 m s.l.m.), a nordovest dalla Paganella (2.125 m s.l.m.), a nordest dal Monte Calisio (1.096 m s.l.m.), a est dalla Marzola (1.738 m s.l.m.) e a sudest dalla Vigolana (Becco di Filadonna, 2.150 m s.l.m.). Vi è ubicata la stazione meteorologica di Trento; la città fu la più colpita dalla "nevicata del secolo".
La città di Trento rappresenta il centro un'area urbana compresa longitudinalmente tra Mezzolombardo e Rovereto e dilatata ad est verso la Valsugana, oltre il comune di Pergine.
Trento presenta estreme diversità territoriali e di popolazione. La popolazione comunale non è presente solo in città, ma anche in numerosissimi centri sparsi (sobborghi), estremamente diversi l'uno dall'altro e che conservano ancora una propria identità che sia urbana, paesana, rurale o montana. La città antica conta 80.000 abitanti (ottobre 2004). Il comune corrisponde all'agglomerato urbano, al quale è talvolta incluso quello di Lavis. Le altre località confinanti sono separate per motivi orografici.
Tra i sobborghi, quello più popoloso è Gardolo (a nord della città, 12 449 abitanti la circoscrizione), mentre quello meno popolato è Sardagna (solo 1 106 abitanti). La maggioranza dei sobborghi è distribuita sul fondovalle dell'Adige o sulle colline a est della città, mentre il paesino di Sardagna, posto a ovest è situato su un piano roccioso a 560 metri s.l.m. ed è collegato al fondovalle da una piccola funivia; i paesi del Bondone sono invece situati tra i 490 metri s.l.m. di Vigolo Baselga e i 1 650 metri di Vason e fanno tutti parte della stessa circoscrizione comunale.
La vastità del territorio comunale fa derivare quindi una densità di popolazione non caratteristica di città compatte e a forte concentrazione di popolazione (668 ab./km² contro, per esempio, i 1 869 ab./km² di Bolzano).
Trento mantiene un legame molto stretto con la montagna, in particolare con il Monte Bondone, chiamato anche l'Alpe di Trento, parte del territorio comunale è raggiungibile in poco tempo dal centro cittadino tramite la strada provinciale.
Presso la conca delle Viote del Bondone è possibile visitare il Centro di Ecologia Alpina e il giardino botanico, nonché iniziare l'escursione verso la Riserva Naturale Integrale delle Tre Cime del Bondone, (Cornet, Dos d'Abramo e Cima Verde).
I 15 803 ettari di cui è composto il comune di Trento sono così suddivisi (in ordine di grandezza):
- 50,62% di area ricoperta da boschi (7 999,21 ettari)
- 20,09% di area agricola (3 174,12 ettari)
- 7,70% di area residenziale (1 216,64 ettari)
- 3,33% di area adibita a pascolo (525,84 ettari)
- 3,23% di area improduttiva; perlopiù zona rocciosa e montagnosa (510,99 ettari)
- 3,00% di area ricoperta da strade (474,33 ettari)
- 2.63% per altri servizi (416,24 ettari)
- 2,48% di area adibita a verde pubblico in aree residenziali (392,62 ettari)
- 2,48% di area produttiva e industriale (391,56 ettari)
- 2,02% di area ricoperta da fiumi, laghi e biotopi (320 ettari)
- 0,89% di area ricoperta da ferrovia (140,43 ettari)
- 0,70% di area estrattiva (111,40 ettari)
- 0,61% di area sciabile (96,37 ettari)
- 0,12% di area adibita a parcheggi (19,42 ettari)
- 0,09% altro (13,82 ettari)
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Trento. |
Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a 1,6 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +22,4 °C.
Le precipitazioni medie annue superano i 900 mm, distribuite mediamente in 88 giorni, con un picco nella tarda primavera e in estate ed un minimo relativo invernale [2].
| TRENTO | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 5,1 | 7,9 | 12,8 | 17,3 | 21,2 | 25,5 | 28,2 | 27,0 | 23,0 | 16,5 | 9,9 | 5,8 | 6,3 | 17,1 | 26,9 | 16,5 | 16,7 |
| T. min. media (°C) | -1,8 | 0,0 | 3,6 | 7,1 | 10,7 | 14,4 | 16,6 | 16,1 | 13,1 | 7,8 | 3,0 | -0,9 | -0,9 | 7,1 | 15,7 | 8 | 7,5 |
| Precipitazioni (mm) | 58 | 45 | 74 | 68 | 106 | 96 | 76 | 94 | 79 | 83 | 107 | 59 | 162 | 248 | 266 | 269 | 945 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 5 | 5 | 8 | 7 | 11 | 10 | 8 | 9 | 6 | 6 | 8 | 5 | 15 | 26 | 27 | 20 | 88 |
Classificazione climatica: zona F, 3001 GG
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia del Trentino. |
| Le origini del nome |
|
Secondo la tradizione latina il nome Trento deriva da Tridentum (nome assegnato dai Romani) per via dei tre colli (Monte Verruca o Doss Trento, Sant'Agata e San Rocco) che circondano la città. In realtà il nome è ben più vecchio e di origine Retica[3]. Il toponimo deriva infatti da trent, ovvero triforcazione (dovuta a causa del letto irregolare del fiume Adige). Nonostante tutto la tradizione latina ha avuto la meglio, al punto che sul vecchio municipio si legge ancora l'iscrizione latina Montes argentum mihi dant nomenque Tridentum (i monti mi danno l'argento e il nome di Trento), dovuta a Fra Bartolomeo da Trento († 1251). |
[modifica] Dalle origini all'età romana
Secondo alcune teorie, Trento (Tridentum) si sarebbe sviluppata su un precedente insediamento retico di fondovalle. È inoltre probabile la presenza di un antico castelliere retico sul Doss Trento, forse utilizzato anche dai Romani dopo la conquista, uno dei primi nuclei urbani della città. È ragionevole ritenere che la Valle dell'Adige, in quanto via di comunicazione nord-sud di primaria importanza, abbia favorito frequenti scambi culturali con le altre popolazioni pre-romane, come i Veneti, gli Etruschi e i Galli.
La conquista romana del Trentino avvenne nel corso del I secolo a.C. Trento, sorta già prima della conquista come accampamento militare romano (castrum), venne battezzata Tridentum ('città dei tre denti'), forse perché nei pressi della città sorgono proprio tre colli vagamente assomiglianti a tre denti. La città divenne municipium tra il 50 e il 40 a.C.
In periodo augusteo, con l'Impero impegnato in una serie di operazioni militari nell'arco alpino, il ruolo strategico della città crebbe. Trento si sviluppò a partire da una pianta quadrangolare, delimitata da un lato dal fiume Adige, dagli altri tre lati da mura e fossati, con torri quadrangolari e porte per l'accesso; la principale, Porta Veronensis, era gemina, con due torri circolari ai lati. Le vie cittadine si svilupparono in maniera ordinata, parallelamente all'impianto del cardo e del decumano secondo i principi dell'urbanistica romana. Tridentum era dotata di tutte le infrastrutture tipiche di un importante centro romano: erano presenti un foro, un anfiteatro, delle terme, un porto fluviale, un acquedotto proveniente dalle colline orientali per l'approvvigionamento idrico e una zona adibita alle sepolture all'esterno delle mura, oltre ad abitazioni (ville) e infrastrutture all'esterno della cinta muraria. Tridentum era inoltre un importante snodo viario, per la presenza nel suo territorio della Via Claudia Augusta(principale via militare verso il nord), nelle sue diramazioni della Claudia Augusta Padana e della via Claudia Augusta Altinate, che collegava la città con il Veneto passando per la Valsugana.
Nonostante la difficile situazione politica venutasi a creare con la decadenza dell'Impero, Trento rimase anche nel IV e nel V secolo il centro economico, commerciale e militare della regione.
[modifica] Alto Medioevo
Attorno alla metà del IV secolo venne istituita la cattedra vescovile, affidata al primo vescovo di cui si conosce solo il nome, Giovino (Iovinus). L'istituzione della diocesi tridentina rappresentò un passaggio importante, perché la figura del vescovo cercò sempre di garantire alla città sicurezza e unità, nonostante le continue incursioni straniere. Il terzo vescovo di Trento, successore di Giovino e Abbondanzio, fu un patrizio romano, Vigilio. Egli cercò di accelerare l'evangelizzazione del Trentino, di stabilire solidi legami con l'esterno in particolare con Ambrogio e la Chiesa milanese, di cui Trento era inizialmente suffraganea. La figura di Vigilio rappresentò la prima grande guida della Chiesa tridentina (che nei secoli successivi assumerà su di sé anche i poteri laici) e morì in Val Rendena, divenendo patrono della città e oggetto di venerazione in tutto il territorio della regione.
Nel VI secolo Trento venne occupata dai Goti, guidati da Teodorico. In una lettera, il re goto, secondo quanto riportato da Cassiodoro, invitò la città veneta di Feltre a collaborare con il municipio tridentino per la costruzione di un nuovo centro urbano, probabilmente da edificare nella Bassa Valsugana, che in realtà non venne costruito. Secondo alcuni storici, di questo episodio, risalente al 523-526, rimane traccia nella tradizione popolare cittadina, attraverso la disfida dei Ciusi e dei Gobj che si svolge ogni anno durante le feste vigiliane, nella quale i Ciusi (a rappresentare le genti feltrine) cercano di conquistare la polenta difesa dai Gobj (i trentini) e dalle strozzere, contadine armate.
La città e l'intero territorio trentino furono conquistati dai Longobardi attorno al 568-569. In seguito i Franchi e i Baiuvari si impegnarono in continue incursioni e spedizioni militari nel territorio del Trentino-Alto Adige. Per cercare di preservare la città e di trovare un compromesso fra Longobardi e Franchi, il vescovo di Trento Agnello (577-591) si rese protagonista di una serie di iniziative di pace tra i popoli, impegnando anche finanziariamente la diocesi per il riscatto dei prigionieri fatti dai Franchi. A seguito di ciò si rafforzò la dominazione longobarda che organizzò un Ducato di frontiera con capitale a Trento e retto per primo dal duca Evino († 595). Con i Longobardi venne stabilita per la prima volta l'area di influenza sulla quale si estendeva il potere della città, il Tridentinum Territorium, che si estendeva fino a sud di Merano, compresa la città di Bolzano. Solo i territori più a nord dell'Alto Adige non erano soggetti all'autorità del duca di Trento e rimanevano in mano ai Franchi e ai Bavari. A Evino succedette Gaidoaldo che riuscì a espandere il ducato verso ovest, occupando l'intera Valsugana e le valli del Cismón. In seguito il Ducato di Trento perse la sua autonomia e divenne probabilmente un territorio dipendente direttamente dalla corona longobarda.
Nel 982 Trento venne inglobata dagli Ottoni nel Sacro Romano Impero Germanico.
[modifica] Il Principato Vescovile
| Per approfondire, vedi la voce Principato Vescovile di Trento. |
Nel 1027 (o 1004) l'imperatore del Sacro Romano Impero Corrado II creò il Principato vescovile di Trento, istituzione che resistette assieme alla Contea del Tirolo fino al periodo napoleonico. Il territorio del Principato però non coincideva del tutto con quello dell'attuale provincia di Trento: alcune zone, specialmente quelle poste nell'attuale Alto Adige (Bozner Unterland), erano oggetto di disputa politica con i conti del Tirolo, altre gravitavano nell'orbita delle città venete (Primiero, bassa Valsugana, rivano). I Tirolo - anche in seguito al passaggio della contea agli Asburgo, nel 1363 - erano gli avvocati (ad vocare)e difensori militari del Principato di Trento. Il Principato segnò la storia della città nell'ambito austriaco per otto secoli, con il susseguirsi al suo vertice di 51 principi-vescovi.
La città fu intorno al 1200 un centro minerario (soprattutto argento, proveniente dal Monte Calisio) di discreta importanza, tanto che emanò il primo statuto minerario dell'arco alpino, dovuto al principe vescovo Federico Vanga. Nel 1407 Rodolfo Belenzani fu a capo di una rivolta dei cittadini, i quali insorsero contro l'oppressione del principe vescovo Giorgio di Lichtenstein e governarono Trento per un paio di anni. Trento divenne famosa a livello internazionale per il Concilio (1545-1563), col quale ebbe inizio la Controriforma. Il XVI secolo fu uno dei periodi di maggior splendore per il capoluogo trentino. A capo del Principato i cardinali Bernardo Clesio e Cristoforo Madruzzo, importanti figure di mecenati, trasformarono l'impianto urbanistico di Trento secondo i principi rinascimentali, ristrutturando e edificando nuovi edifici e chiese.
[modifica] XIX e XX secolo
Nel 1809 patioti tirolesi comandati da Andreas Hofer avevano combatuto contro l'esercito napoleonico e più di 4 milla tirolesi trentini tmbarono in battaglia. Nel 1816 Trento e tutta la sua attuale provincia vengono annesse all'Impero Asburgico e l'antico governo autonomo del Principato viene cancellato.
Durante tutto il XIX secolo Trento fu oggetto di trasformazioni di notevole rilevanza. Fra queste va ricordata la costruzione della Ferrovia del Brennero, che collegava Verona con l'interno dell'Austria. Altri eventi rilevanti furono lo spostamento del corso del fiume Adige dal suo secolare alveo che attraversava la città medievale e la costruzione di palazzi di grande prestigio sedi di scuole pubbliche, caserme, del Palazzo di Giustizia e della Banca Austro-Ungarica.
A partire dal 1870 si svilupparono a Trento correnti, movimenti e circoli politici irredentisti che cercavano di difendere l'italianità della città dai tentavi di germanizzazione portati dai settori più nazionalisti del Tirolo tedesco, come il movimento del Tiroler Volksbund (costituitosi a Vipiteno nel 1905). C'erano anche movimenti di difesa dell'italianità trentna, ma senza la volontà di fare del Tentino una terra legata al Regno di Italia. Nel 1886 si decise di innalzare un monumento in città al massimo poeta della lingua italiana, Dante Alighieri. A Bolzano viene innalzato il Monumento a Walther von der Vogelweide, poeta di linga tedesca. Gli esponenti più radicali della irredenta trentina non si limitarono a chiedere l'autonomia politica e culturale di Trento e del Tirolo Italino (che doveva chiamarsi ufficialmente Trentino), ma ne auspicavano la annessione al Regno d'Italia. Ma la maggioranza della popolazione (sopratutto contadina) era fedele all'Impero Asburgico. Come riportato nel resoconto dei colloqui da lui avuti a Roma nel 1915 con il Ministro degli Esteri del regno d'Italia, Alcide De Gasperi, rappresentante trentino al parlamento imperiale di Vienna, convenne che la maggioranza dei Trentini non sarebbe stata favorevole ad un'annessione all'Italia. Durante la prima guerra mondiale Trento fu dichiarata città fortezza (Fortezza di Trento) e divenne il caposaldo del fronte meridionale austro-ungarico. Migliaia di soldati trentini (10.001) caddero in battaglia nei regimenti dei Tiroler Kaiserjäger. La città era coronata da una rete formidabile di forti difensivi che ancor oggi sono visibili ed in parte visitabili. Alla fine dell´anno 1915 la Fortezza di Trento era il più grande e il più potente caposaldo del Fronte, la maggior parte del sistema difensivo era celato sotto la roccia. Anche queste fortificazioni sotterranee sono in gran parte visitabili. L´ideatore della nuova Fortezza di Trento che venne costruita in meno di un anno con l´impiego di migliaia di operai e soldati e con grande partecipazione della popolazione (Sìzzeri o Schützen) era il maggiore generale Steinhardt.
Il primo conflitto mondiale rappresentò per Trento, come per il resto della zona di confine, una tragedia di proporzioni immani, caratterizzata dall'evacuazione della maggior parte della popolazione. In questo contesto rimane il dubbio circa le fotografie della "popolazione in festa" che accolse l'arrivo delle truppe italiane il 4 novembre 1918, visto che di Trentini in città non ne erano rimasti molti, data appunto l'evacuazione.
Trento, congiuntamente al resto della contea principesca tirolese a sud dello spartiacque alpino passò all'Italia nel 1919, alla fine della prima guerra mondiale.
L'annessione all'Italia rappresenta un periodo molto difficile per la città e per i tirolesi di lingua italiana, in particolare dal punto di vista dell'integrazione economica nell'ambito del Regno d'Italia. Il fascismo pose fine all'autonomia che la città aveva avuto fino a quel momento: nel 1923 il consiglio comunale fu sciolto dal governo dopo che il sindaco Giovanni Peterlongo, liberale eletto l'anno precedente, si dimise assieme al suo gruppo in seguito alle pressioni ricevute (Peterlongo fu quindi nominato commissario prefettizio, incarico che mantenne fino al 1926).[4] Per l'ottenimento dell'autonomia amministrativa ed economica si dovrà aspettare fino alla fine del secondo conflitto mondiale.
La storia della città nel XX secolo coincise per lo più con quella della provincia e della regione. "Via da Trento" nella sua accezione tedesca di "Los von Trient" divenne il motto del movimento per l'autonomia provinciale del Sudtirolo a partire dalla famosa grande manifestazione di massa svoltasi a Castel Firmiano / Sigmundskron, alle porte di Bolzano il 17 novembre 1957.
[modifica] Simboli
[modifica] Stemma
Lo stemma del Comune di Trento raffigura un'aquila spiegata di nero, rostrata, armata e munita sulle ali di due gambi trifogliati d'oro, linguata e cosparsa di fiammelle di rosso come descritto nel Decreto di riconoscimento del 6 maggio 1930[5]. L'aquila di San Venceslao, che rispetto all'originale ha subito col passare dei secoli alcune modifiche, è lo stemma ufficiale di Trento dal 1407 (anno dell'insurrezione di Rodolfo Belenzani); anche se il Re Giovanni di Lussemburgo donò il simbolo della città molto prima, precisamente a Bratislava nell'anno del Signore 1339 (come si desume dal testo della concessione dello stemma di S. Venceslao al vescovo e alla chiesa trentina). Appena tre anni prima, nel 1336, Carlo di Boemia figlio maggiore del re Giovanni di Lussemburgo, si era insediato nel castello di Tirolo quale reggente in vece del fratello minore che nel 1330 si era sposato con Margherita di Maultasch, contessa di Tirolo. Carlo di Boemia aveva portato con sé il cancelliere Nicolò da Bruna che nel 1338, grazie all'influente appoggio di re Giovanni, venne nominato vescovo di Trento. In questo modo fu possibile alla Casa di Boemia assicurarsi la completa fedeltà e sottomissione del Principato trentino. Il 9 agosto 1339, per ricompensare il principe vescovo dell'amicizia sempre dimostratagli, re Giovanni volle concedere, a Nicolò ed ai suoi successori sulla cattedra di San Vigilio, lo stemma di San Venceslao.
[modifica] Gonfalone
Il gonfalone del comune di Trento è un drappo di tessuto di colore bianco, al cui centro troneggia l'aquila di San Venceslao. Sotto di essa vi trova posto l'iscrizione a lettere maiuscole dorate: «Comune di Trento».
[modifica] Bandiera
La bandiera è composta da tre strisce orizzontali della stessa dimensione (drappo interzato in fascia), le due più esterne giallo e la centrale blu, con al centro uno scudo bianco che ospita un'aquila nera con le ali spiegate e cosparsa di fiammelle, l'aquila di San Venceslao. Ovvero lo stesso scudo che è presente nello stemma del comune di Trento.
[modifica] Onorificenze
Trento è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare 16 aprile 1976 per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione
Trento è stata anche insignita del titolo Città alpina dell'anno 2004.[7]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiese
La città, possiede numerose chiese, con un'architettura che va dal periodo romanico all'epoca moderna. Le più importanti per prime:
- Cattedrale di San Vigilio - La cattedrale di San Vigilio è il duomo di Trento situato in Piazza del Duomo. È la principale chiesa cittadina ed è stata edificata nel XIII secolo sull'area in cui era originariamente presente un'antica basilica dedicata a San Vigilio, da cui prende il nome e che è il patrono della città. Questa antica basilica era stata costruita fuori dalle mura perché fungeva da chiesa cimiteriale, infatti qui sono stati sepolti San Vigilio e i tre martiri Ananuensi. L'Imperatore austriaco Massimiliano I (autore del Landlibell tirolese) viene coronato Imperatore del Sacro Impero il 04 di febbraio 1508 dal Vescovo di Gurk Mattias Lang nella Cattedrale.
- Chiesa di Santa Maria Maggiore – costruita nel XIV secolo da Antonio Medaglia per volontà del cardinale Clesio, in stile rinascimentale ma con rimanescenze gotiche (stile clesiano). La facciata presenta un importante portale cinquecentesco, mentre all'interno da notare una cantoria dello stesso secolo e le tele di Cignaroli e di Moroni. La Chiesa ospitò il terzo periodo del Concilio di Trento (aprile 1562 - dicembre 1563). L'esterno è stato completamente ripulito e riportato allo stato originale nel 2007. L'edificio sacro è stato edificato sopra una chiesa più antica (romanica, S. Maria della Neve), quest'ultima era stata costruita sopra una ecclesia paleocristiana che fungeva da sede vescovile e da principale luogo di culto cittadino durante i primi secoli di vita del cristianesimo. Questa ecclesia, a sua volta, era stata costruita sopra un antico tempio romano, oppure è stato solo riutilizzato. Qui era infatti presente, con molta probabilità, il foro di Tridentum.
- Chiesa di San Pietro - venne edificata nel XII secolo su una preesistente cappella. La facciata neogotica venne rifatta su progetto di Pietro Estense Selvatico tra il 1848 e il 1850. È partita in tre campate ed è sormontata dalla statua di San Pietro.
- Chiesa di Sant'Apollinare - eretta nel XIII secolo ai piedi del Doss Trento sulle rive dell'Adige. È dedicata al vescovo di Ravenna del V secolo e ciò fa presupporre origini molto più antiche. Si presenta come estremamente slanciata verso l'alto, con un tetto spiovente di gusto tipicamente nordico con copertura a scandole (piccole assi in legno).
- Abbazia di San Lorenzo – costruzione risalente al XII secolo edificata dai Benedettini bergamaschi chiamati a Trento dal vescovo Altermanno. Particolarmente interessante la parte absidale realizzata in stile romanico e il presbiterio.
- Chiesa dell'Annunziata - eretta tra il 1713 e il 1715, tra via Belenzani e piazza Duomo.
- Chiesa di santa Chiara - nonostante gli interventi medioevali e settecenteschi conserva il suo carattere romanico. In origine dedicata a San Michele Arcangelo, si trova nei pressi del parco santa Chiara.
- Originale chiesa di Santa Chiara, a lato della chiesa di Santa Chiara, ora sede dell'aula magna delle Fondazione Bruno Kessler.
- Chiesa di san Francesco Saverio (1701, su disegno di A. Pozzo), tempio barocco al termine di via R. Belenzani.
- Chiesa di santa Croce (chiesa dei Cappuccini, 1840 - 1842, ried. 1948) - con annesso convento dei frati Cappuccini.
- Santuario della Madonna delle Laste - del 1618 di stile barocco alle Laste.
- Chiesa della Santissima Trinità (1519) in via SS. Trinità nei pressi del Liceo classico "G. Prati" (1845), da questa chiesa partì la processione di apertura del Concilio ecumenico tridentino diretta al Duomo, alle ore 9.30 del 13 dicembre 1545.
- Chiesa del Suffragio (1720-1726) - in stile barocco, in via del Suffragio.
- Chiesa di san Marco (1273, ried. 1660) con annesso convento, in piazzetta degli Agostiniani.
- Chiesa dei Sette Dolori, già di san Francesco d'Assisi - con annesso convento delle Figlie della Carità (Canossiane), in piazza Venezia. Di origine duecentesca, dopo i numerosi interventi presenta ben poche tracce della sua storia più remota
- Chiesa di Santa Margherita, costruita in epoca antica, ricostruita in forma neoclassica nel XVIII secolo.
- Chiesetta in via san Giovanni Bosco - piccola chiesa sopra piazza Fiera, nei pressi della Curia Arcivescovile.
- Chiesa dello Sposalizio di Maria - in via san Bernardino.
- Chiesa del Sacro Cuore di Gesù - di carattere moderno, in viale Verona.
- Chiesa di sant'Anna - piccola chiesa del XV secolo a destra della chiesa di san Pietro.
- Chiesa di sant'Antonio da Padova - di carattere moderno nei pressi dell'ospedale Santa Chiara.
- Chiesa del S.S. Sacramento- tra via santa Croce e corso III novembre, di fronte al parco santa Chiara e nei pressi della Chiesa di santa Chiara.
- Chiesa di san Martino - di carattere moderno all'inizio di via Brennero.
- Chiesa di san Giuseppe operaio (1958, arch. E. Ferrari), in via Vittorio Veneto.
- Chiesa di san Bartolameo - a san Bartolameo.
- Chiesa di Santo Stefano Protomartire - a Villazzano.
- Santuario della Madonna della Grotta - a Villazzano.
- Chiesa dei S.S. Martiri Ananuensi - ai Solteri.
- Chiesa della Madonna della Pace.
- Chiesa di Cristo Re (1941 - 1953, arch. E. Ferrari).
- Chiesa di Madonna Bianca.
- Chiesa di san Pio X.
- Chiesa a san Carlo Borromeo.
- Chiesa di san Rocco.
- Chiesa dei santi Cosma e Damiano.
- Chiesa San Donato - a San Donà.
- Chiesa di San Vito e Modesto - a san Vito.
- Chiesa della Visitazione di Maria Ss. - a Gardolo.
Altre chiese si trovano all'interno dei Seminari di Trento, ex Seminari e scuole private Cattoliche.
[modifica] Architetture civili
[modifica] Palazzi
- Palazzo delle Albere - palazzo di stile rinascimentale fu costruito intorno al 1550 per volere della famiglia Madruzzo, che resse il Principato di Trento per un secolo. Pur essendo una residenza di rappresentanza, esso presenta fortificazioni ed elementi architettonici di difesa, come le quattro torri angolari. Ospita la sede di Trento del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto - MART.
- Palazzo Pretorio - situato in Piazza del Duomo, fu l'antica e prima residenza vescovile (fino alla metà del XIII secolo). Orlato da una merlatura e decorato con bifore, accanto ad esso è stata costruita la Torre Civica. Ora ospita il Museo Diocesano Tridentino.
- Palazzo Thun (attuale sede del municipio) - palazzo di rappresentanza della famiglia Thun, originaria della Val di Non, che riunì in un unico complesso una serie di edifici preesistenti nella metà del XV secolo. Ha subito una trasformazione notevole nel 1830, quando venne profondamente restaurato secondo il gusto neoclassico per volontà del conte Matteo Thun.
- Palazzo Geremia - edificio costruito verso la fine del 1400 dallo stile rinascimentale all'esterno e tardo gotico negli ambienti interni. Ora è di proprietà del Comune e ospita l'ufficio del sindaco e manifestazioni culturali.
- Palazzo Sardagna - palazzo di proprietà della Provincia autonoma di Trento, venne edificato nel Cinquecento e ristrutturato nel Settecento per volontà della famiglia Sardagna, il cui stemma familiare è dipinto nella volta dell'atrio. Ospita la sede del Museo tridentino di scienze naturali.
- Palazzo Lodron - costruito nel periodo del Concilio di Trento (attorno al 1570) da Ludovico Lodron, ospita un ciclo pittorico che si estende su tutte le sale più importanti dell'edificio. Sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Trento.
- Palazzo Salvadori - uno dei primi esempi di architettura civile rinascimentale a Trento. Venne costruito dal maestro lombardo Lucio Tosani, nel periodo clesiano a partire dal 1515. Attorno alla metà del XVIII secolo vennero fissati due medaglioni in pietra sulla facciata per celebrare il martirio di Simonino di Trento, il bambino che si riteneva falsamente vittima di un rituale ebraico nella Pasqua del 1475. Questo episodio, forse il più negativo della storia della città, causò la cacciata della piccola comunità ebraica di Trento, che aveva nel palazzo la propria sinagoga.
- Palazzo Galasso o Del Diavolo - fatto costruire nel 1602 da un discendente della potente famiglia di banchieri Fugger; così chiamato, secondo la leggenda, citata anche da Goethe, perché fu realizzato in una sola notte e perché all'interno fu ritrovata una parete annerita subito dopo la costruzione.
- Palazzo Roccabruna - parte di un accorpamento di varie unità edilizie avvenuto a metà del XVI secolo, con cortile, salone affrescato e cappella affrescata dedicata a san Gerolamo.
- Palazzo Calepini - il palazzo prende il nome dalla nobile famiglia che si insedio nel XV secolo.
- Palazzo Ghelfi - prende il nome dalla famiglia che nel corso del quattrocento si insediò nella città di Trento.
- Palazzo Cazuffi - Sito nella contrada di San Benedetto è di origine rinascimentale. Della ricca decorazione pittorica che interessava l'intero palazzo rimane la parte superiore e la fascia marcapiano.
- Palazzo Balduini - di origine medioevale è affrescata da un pittore "astrattista" ignoto.
- Casa Mirana - una delle più antiche costruzioni del Sass, di origine medioevale è stata rimaneggiata nel Rinascimento dalla famiglia Mirana.
- Palazzo Migazzi Ciani - il vasto edificio rinascimentale appartenne alla famiglia Migazzi di Cogolo in Val di Pejo.
- Palazzo Trautmannsdorf - si estende tra piazza Mostra e via Suffragio e si affaccia su piazza Raffaelo Sanzio; assunse le sembianze attuali nel corso del '600 per opera dei conti tirolesi Trautmannsdorf. Precedentemente apparteneva alla nobile famiglia Particella; dopo i conti passò ai baroni Salvadori.
- Palazzo Alberti Quetta Colico - accanto a palazzo Geremia deriva dalla fusione di due nuclei edilizi precedenti, presenta affreschi che vanno dal periodo trecentesco al periodo cinquecentesco.
- Palazzo Civico - (o municipio vecchio) accanto a palazzo Alberti, era l'antica sede del Magistrato consolare.
- Palazzo del Monte - costruito nel 1519 al "Cantone" (tra via Suffragio e via San Marco), è affrescata con le fatiche di Ercole e con uno stemma di Massimiliano I.
- Palazzo della Filarmonica - all'interno la sala per stagione concertistica della Società della Filarmonica.
- Palazzo Firmian - di origine rinascimentale; nel palazzo nacque Carlo G.Firmian, governatore della Lombardia (dal 1759), protettore di letterati e poeti e uno dei valorizzatori del giovane Mozart. Ora e sede della Cassa di Risparmio.
- Palazzo Larcher Fogazzaro - edificio del tardo barocco trentino eretto dalla nobile famiglia Guarinoni. Il portale presenta due giganti che reggono il balcone sovrastante.
- Palazzo Pilati - presenta un interessante facciata gotica.
- Palazzo Saracini Pedrotti - di gusto rinascimentale è stato sopraelevato nel 1862. Ora sede della S.A.T.
- Palazzo Tabarelli - costruito nel 1515 prende il nome da chi ne ordinò la costruzione. Anche detto "Palazzo dei Diamanti": così infatti lo battezzarono i Trentini, per la sua facciata rilucente di diamantini riflessi.
- Palazzo Trentini - originariamente dei baroni Trentini, il palazzo fu costruito verso la metà del secolo XVIII, sede del consiglio della provincia autonoma di Trento.
- Palazzo della prepositura - a lato della chiesa di Santa Margherita, qui abitò Enea Silvio Piccolomini
- Palazzo della Provincia - sede della presidenza e della giunta della provincia autonoma di Trento.
- Palazzo ex collegio dei Gesuiti - acquistato nel '600 dai gesuiti è ora la sede della biblioteca comunale di Trento.
- Palazzo A Prato - di origine cinquecentesca era la dimora dei baroni A Prato.
- Palazzo delle Poste - (1929-1939) edificato nel periodo fascista ingloba la parte posteriore del Palazzo a Prato.
- Palazzo del Tribunale di Trento - edificio costruita nel 1876 ospita il Palazzo di Giustizia e un complesso carcerario.
- Palazzo della facoltà di Sociologia - dal 1962 sede della facoltà di sociologia.
- Palazzo Vescovile - odierna residenza dell'Arcivescovo di Trento e sede della curia arcivescovile.
- Ex Casa Littoria - edificata in Largo Porta Nuova durante il periodo fascista, raffigura su tutta la facciata un altorilievo di un uomo a petto nudo e mantello con una mano alzata, nell'altra tiene in mano un fucile e una vanga; sopra di esso è presente un piccolo balcone con un falco. Verso la sommità del palazzo sono presenti due sostegni tra i quali si trovava un fascio.
- Molino Vittoria - del 1912, inizialmente adibito alla lavorazione dei cereali cambiò frequentemente uso e destinazione. Ora è di proprietà dell'università di Trento. La facciata sud presenta due interessanti statue dedicate a Cerere, dea dei cereali e delle messi (nell'angolo ovest), e Mercurio, dio delle merci e protettore dei commercianti (nell'angolo est).
- Villa Tambosi - a Villazzano di Trento ora sede della sezione trentina del European Centre for Theoretical Studies in Nuclear Physics and Related Areas (ECT)
- Mausoleo di Cesare Battisti sul Doss Trento - sulla collina (308 m s.l.m.) che si erge in riva destra dell'Adige è stato costruito il Mausoleo dedicato a Cesare Battisti: 16 colonne di marmo alte 14 metri su basamento circolare. Il Doss Trento ospita anche il Museo degli Alpini. Accanto sono presenti i resti di una antica chiesa paleocristiana del IV secolo d.C.
Interessanti le numerose case affrescate di piazza Duomo e in altre vie delle città.
[modifica] Fontane
- Fontana del Nettuno - uno dei più importanti monumenti della città del XVIII secolo (venne eseguita tra il 1767 e il 1768 su progetto di Francesco Antonio Giongo), edificata nel periodo dell'Illuminismo per "salute e decoro della città". Nel cortile del palazzo municipale si trova la statua originale del Nettuno, quella scolpita da Stefano Salterio da Como: sulla cima della fontana, infatti, negli anni 1940, è stata posta una riproduzione bronzea.
- Fontana dell'aquila - piccola fontana in piazza Duomo sormontata da un'aquila di pietra. Su quest'aquila è nata una leggenda.
- Fontana delle Naiadi - fontana del 1954 al centro di largo Porta Nuova, di forma circolare con 150 getti lungo il perimetro che spruzzano l'acqua verso il centro ove dal 1983 è collocata una scultura di Eraldo Fozzer (1908-1995) rappresentante due cavalli stilizzati adiacenti che guardano verso il cielo. La fontana prende il suo nome dalla scultura, ancora di Fozzer, che nel 1956 era stata collocata al centro e che raffigurava appunto delle Naiadi, rimossa dopo qualche anno in seguito a controversie sorte relativamente alle nudità esposte (la scultura fu poi acquistata nel 1960 dal comune di Bolzano, che la collocò sulla fontana di Piazza del Tribunale). La fontana è localmente conosciuta anche con il nomignolo di lavamàn del sindaco, per via della sua forma circolare.[8]
- Fontana di piazza delle Erbe - disegnata nel 1867 da Stefano Varner e da Tamanini, era originariamente collocata al centro nell'attigua piazza Alessandro Vittoria, da cui venne rimossa per erigere il monumento ad Alessandro Vittoria nel 1908. Sulla fontana è presente un putto bronzeo, opera di Andrea Malfatti, che medita alla sommità della colonna portante, con due getti laterali che versano acqua in vasche a forma di conchiglia. È anche detta "ostarìa dei dó castradi" (osteria dei due castrati) per via dei getti laterali a forma di ariete.[9][10]
- Fontana in piazza Pasi - fontana ottocentesca, detta fontana del Bacchino, su cui è presente una statua di un Bacco bambino che versa l'acqua da un orcio, opera di Andrea Malfatti.[11]
- Fontana dei due delfini, nella piazetta antistante al parco S.Chiara, nei pressi dell'omonima chiesa.
- Fontana sulla chiesa di san Marco, con la statua di s. Giovanni Nepomunceno, posta all'angolo della chiesa all'interno di una nicchia dall'incorniciatura classica.
- Fontana del XX secolo dedicata ad Antonio Rosmini, all'angolo tra via Bartolomeo Malfatti e corso III Novembre, con un busto opera di Livio De Gasperi del 1955.
- Fontana-monumento del XX secolo dedicata a Luigi Negrelli, in piazza Dante. L'opera ricorda il progetto del Canale di Suez, realizzato appunto da Negrelli.
- Fontana del 1957 nei giardini di piazza Venezia, opera dello scultore Antonio Berti, situata nella scalinata sul retro del monumento ad Alcide De Gasperi. È caratterizzata da un mosaico in cui compaiono gli stemmi dei capoluoghi italiani.
La città di Trento inoltre possiede altre fontane di minor interesse artistico. Tra queste vi sono la fontana di Port'Aquila, la fontana del parco davanti al tribunale, le 3 fontane nel parco di san Marco, la fontana in piazza Garzetti, dietro alla Torre del Massarello, la fontana in piazza santa Teresa Verzeri.
[modifica] Ponti
Essendo Trento di origine romana e situata su un importante via miltare è lecito supporre l'esistenza di alcuni ponti che attraversano il fiume Adige e il torrente Fersina, situato a sud della città da dove veniva la via militare. Di questi ponti fino ad ora non è stata trovata traccia, ne è dato sapere se erano di muratura, di legno o costruiti con delle barche.
Stesse considerazioni si possono applicare ai ponti di origine medioevale. Antiche mappe della città riportono l'esistenza di un ponte, chiamato ponte coperto, che attraversava l'Adige all'altezza di torre Vanga per portare alla chiesa di San Lorenzo; e di un altro ponte situato dove si trova l'attuale ponte dei Cavalleggeri, sopra il Fersina. Quasi sicuramente questi ponti sorgevano dove un tempo sorgevano quelli romani, da quello sul Fersina passava la strada che conduceva in città. Ponte coperto, è stato distrutto quando per opera del governo austriaco è stato deviato il corso del fiume Adige per far posto alla ferrovia.
Ora in città ci sono ponti più recenti.
sul Fersina:
- ponte Dame di Sion - presso l'istituto galilei.
- ponte Vicenza - sull'ononima via.
- ponte dei mille - sull'ononima via.
- ponte dei Cavallegeri - tra corso III Novembre e viale Verona.
- ponte Santa Barbara - all'inizio dia via Degasperi.
- ponte Lodovico - lungo la strada che sale a Mesiano, vicino alla rotatoria di San Donà.
- ponte Alto - piccolo e stretto ponte a est della città, sulla stradina che porta a Povo dall'ingresso della superstrada.
sull'Adige:
- ponte San Lorenzo - in città.
- ponte San Giorgio - in città.
- ponte Ravina- sulla strada per andare a Ravina.
- ponte San Nicolò - sulla strada statale a sud della città.
- ponte della statale - sulla strada statale a nord della città.
- ponte dell'autostrada - sull'autostrada a nord della città.
[modifica] Architettura contemporanea
- Stazione ferroviaria - Angiolo Mazzoni
- Stazione degli autobus - a lato della stazione ferroviaria.
- Aeroporto di Trento G. Caproni - nel sobborgo di Mattarello a 5 km a sud della città.
- Scuola elementare Raffaello Sanzio - Adalberto Libera (1931-34)
- Palazzo della Regione - Adalberto Libera (1950-56)
- Unità residenziale e chiesa parrocchiale a Madonna Bianca - Marcello Armani e Luciano Perini (anni settanta)
- Facoltà di Ingegneria a Mesiano - Giovanni Leo Salvotti de Bindis (1985-1995)
- Ampliamento della facoltà di Giurisprudenza - Mario Botta
[modifica] Architetture militari
[modifica] Castelli
- Castello del Buonconsiglio - Eretto nel Duecento, ha ospitato per cinque secoli i principi vescovi della città. La struttura più antica è rappresentata dal Castelvecchio (XIII secolo), poi riedificato. Accanto venne costruita per volontà di Bernardo Clesio il Magno Palazzo, decorato dal Romanino e Dosso Dossi, poi messo in comunicazione diretta con l'edificio antico tramite la Giunta Albertiana. Torre Aquila, orientata verso Aquileia, conserva un importante affresco del Gotico Internazionale, il Ciclo dei Mesi, forse attribuibili al maestro Venceslao di Boemia. Altre torri del castello sono Torre d'Augusto (il torrione principale, quello circolare) e torre del falco. Di fronte all'entrata principale del castello, al di là della strada, è inoltre presente un sarcofago di pietra.
[modifica] Torri
- Torre civica - costruita prima dell'anno 1000 accanto a palazzo Pretorio dove, durante il periodo romano, sorgeva porta Veronensis. Originariamente rappresentava il mastio di palazzo Pretorio (più basso e tozzo rispetto all´attuale torre, la quale venne innlzata nel corso dei secoli). Su di essa è presente un grande orologio e all'interno si trova la campana della Renga, ovvero la campana che chiamava "all´Arengo", alle pubbliche assemblee e alle condanne a morte eseguite nella sottostante Piazza Duomo.
- Torre Vanga - torre edificata nel 1210 dal principe vescovo Federico Vanga e un tempo lambita dal corso dell'Adige, aveva lo scopo di controllare l'accesso sulla collina del Doss Trento.
- Torre Verde - eretta nel 1450, era anch'essa edificata sulle rive dell'antico corso del fiume, presso un'area portuale. Il letto dell'Adige fu deviato nel corso dell'Ottocento per fare posto alla costruzione della ferrovia.
- Torre Tromba - risalente ai primi del 1200, è stata edificata nei pressi del Duomo.
- Torre Anonima - del XIII secolo, si trova in via Belenzani nelle immediate vicinanze di Torre Tromba.
- Torrione Madruzziano - di forma circolare. Il torrione fu costruito nel XVI secolo, per ordine di Ludovico Madruzzo, era fornito di un corpo di guardia che vigilava sull'entrata meridionale della città (Porta S.Croce), ormai abbattuta. Il Torrione è situato sul lato occidentale di Piazza Fiera, proprio di fronte al palazzo della Curia, che si trova sul lato orientale.
- Torre del Massarello - di costruzione medioevale, era la sede degli arcidiaconi del capitolo della cattedrale al tempo del Concilio (da qua il probabile nome originario di Casa-torre arcidiaconale). Il nome attuale deriva da quello di Angelo Massarelli da San Sepolcro, segretario generale del Concilio di Trento, che vi abitò nel ventennio in cui si tenne l'assise[12]. Questa torre è mozzata della parte superiore e si trova in via SS. Trinità.
- Torre dei Gionghi - in località graffiano di Povo, sopra il parco di Gocciadoro. Solo questa torre rimane del Castello di Pietrapiana, il quale controllava la città di Trento dalla sua posizione collinare.
[modifica] Mura e porte della Città Medioevale
- Port'Aquila - nella parte orientale della città, inglobata durante i secoli dal castello.
- Porta S.Margherita - nella parte occidentale della città, risparmiata, insieme a Port'Aquila, dall'abbattimento dell' '800 perché in posizione secondaria rispetto alle maggiori direttrici del traffico.
- Mura di Piazza Fiera - uniche rimaste delle antiche mura duecentesche che circondavano la città, fatte erigere dal Vescovo Vanga sono sormontate da merli a coda di rondine. Da notare i resti della scala che portavano al passaggio di ronda. Sotto la piazza, nel parcheggio coperto, si può vedere un altro tratto di mura, infatti nel Medioevo il piano stradale era molto più basso di adesso. Tratti di altri pezzi di mura si possono inoltre notare inglobate dalle case che si trovano lungo il perimetro delle stesse.
[modifica] Fortificazioni
| Per approfondire, vedi la voce Fortezza di Trento. |
In provincia di Trento sono numerosi i forti e fortificazioni risalenti alla Prima guerra mondiale costruiti dall'impero Austro-Ungarico, alcuni sono in buono stato di conservazione, di altri sono visibili solo i resti. Delle molte fortificazioni trentine[13], alcune di queste costituivano il complesso fortificato Fortezza di Trento, in tedesco Festung Trient, che comprendeva:
- Forte Bus de Vela - a Cadine lungo la strada che dalla Gardesana scende a Trento
- Forte Doss di Sponde - sulle pendici del Monte Bondone
- Forte Candriai - anche lui alle pendici del Monte Bondone
- Forte Mandolin - non più esistente, al suo posto la colonia elioterapica Alcide Degasperi
- Forte Camponzin - sulla strada che da Sopramonte va Candriai
- Forte Palon - sulla cima del monte Bondone a Trento
- Forte delle Viote - sul monte Bondone a Trento
- Batteria Romagnano - a Romagnano di Trento
- Forte Romagnano - anche lui a Romagnano di Trento
- Complesso fortificato di Mattarello - suddiviso nella Batteria Inferiore e la Batteria Superiore, oltre al forte. A Mattarello di Trento
- Fortificazione sul Doss Fornas - il forte è posizionato sul rilievo di sinistra della Valsorda, e presidiava l'ingresso a Trento da questa valle.
- Forte Brusaferro - il forte è posizionato sul rilievo di destra della Valsorda, e presidiava l'ingresso a Trento da questa valle.
- Batteria Maranza - a controllo del sentiero che da Vigolo Vattaro portava alla Maranza
- Blockhaus Maranza - Si tratta di una caserma difensiva a Maranza
- Forte San Rocco - nei pressi del doss di San Rocco a Trento
- Forte Roncogno - sorge sulle pendici del monte Celva, di competenza di Trento
- Forte Martignano - a Martignano di Trento
- Forte Casara - sul versante settentrionale del Monte Calisio, Controlla la strada Civezzano-Monte Vaccino. Di Competenza di Trento
- Fortificazione del Doss Trento - sul Doss Trento.
- Forte Cimirlo - sorgeva su un colle dominante l'abitato di Roncogno, frazione di Pergine Valsugana, di competenza del comune di Pergine Valsugana.
- Complesso fortificato di Civezzano: Tagliata Stradale Superiore e Inferiore, uno sbarramento ferroviario oltre al forte. Di competenza del comune di Civezzano.
Questi ultimi due complessi fortificati, anche se non sono di competenza del comune di Trento, sono stati menzionati per la loro posizione di confine.
[modifica] Altro
[modifica] Sarcofaghi
- Sarcofago di pietra, di fronte all'ingresso del castello del Buonconsiglio.
[modifica] Cimiteri monumentali
- Cimitero Monumentale di Trento - i lavori per costruirlo iniziarono nel 1826
[modifica] Archi
- Arco dei tre Portoni - era l'accesso monumentale al viale alberato che conduceva alla residenza suburbana dei Madruzzo, il Palazzo delle Albere.
Non si è a conoscenza invece di un arco di trionfo romano.
[modifica] Colonne
- Colonna in Piazza Santa Maria Maggiore - eretta nel 1845 a ricordo delle celebrazioni per il terzo centenario dell'apertura del concilio.
- Colonna nella Galleria Tirrena
[modifica] Statue monumentali e piccoli monumenti
- Monumento a Dante - in piazza Dante, eretta nel 1896 per sottolineare l'italianità della città e in contrapposizione alla statua del cantore medievale Walther von der Vogelweide a Bolzano..
- Monumento ad Alcide de Gasperi - in piazza Venezia, eretta nel 1955 per commemorare lo statista trentino.
- Statua ad Alessandro Vittoria - nell'omonima piazza per commemorare lo scultore trentino.
- Statua di San Vigilio - situata al centro di Piazza D'Arogno, dietro alla cattedrale.
- Statua a San Camillo - di fronte all'omonimo ospedale, raffigura il santo mentre reca tra le mani un Gesù sofferente.
- Statua a Santa Chiara - di fronte all'omonimo ospedale.
- Busto a Martino Martini - in Corso III Novembre.
- Busto a Giosuè Carducci - in piazza Dante.
- Busto di Cesare Battisti - all'interno del mausoleo omonimo sito sul Doss Trento.
- Busto a Giovanni Prati - in piazza Dante
- Busto a Giacomo Bresadola - (Micologo trentino) in piazza Dante.
- Busto a Antonio Gazzoletti- in piazza Dante.
- Busto a Luigi Negrelli - in stazione dei treni.
- Busto a mons. Enea Silvio Piccolomini - canonico di Trento, divenuto poi papa Pio II, si trova Piazza Santa Teresa Verzeri
- Stele a Guglielmo Ranzi - (ideatore del monumento a Dante), si trova in piazza Dante accanto al monumento che lui volle.
- Monumento a Luigi Negrelli - piccolo monumento in piazza Dante.
- Monumento a Eusebio Francesco Chini - piccolo monumento in piazza Dante.
- Monumento alla famiglia - in piazza Dante, rappresenta la famiglia Giuliani (famiglia tipo 2007).
- Monumento a Marco Pola - (poeta) piccolo monumento in piazza Cesare Battisti, titolo dell'opera: fiore lunare.
- Monumento ai caduti della resistenza in Albania - nel parco di fronte al Tribunale.
- Monumento ai Caduti sul lavoro - nel parco di fronte al tribunale.
[modifica] Siti archeologici
[modifica] Resti archeologici di Tridentum
Di grande interesse sono:
- Porta Veronensis - sotto la torre civica. Era l'ingresso monumentale alla città di Tridentum, era provvista di due fornici, uno pedonale e l'altro per i carri, con pianta rettangolare e cortile interno. La facciata esterna, caratterizzata da un lesena, era fiancheggiata da due torri poligonali con 16 lati. Oggi rimane solo la parte occidentale, infatti quella orientale è stata inglobata nelle fondamenta della torre civica. La facciata interna era decorata da una statua di cui rimane solo il basamento e da un fontana, si è certi inoltre dell'esistenza di un piano superiore della porta, come suggeriscono alcuni frammenti architettonici rinvenuti durante gli scavi; è invece solo ipotizzabile la presenza di un secondo piano. Caduta in rovina, semidistrutta e poi inglobata nella torre civica.
- Spazio archeologico del S.A.S.S - Sotto il teatro sociale. Si tratta di un intero isolato provvisto di resti di una cinta muraria, resti di una torre, una strada con impianto fognario, una domus con vari ambienti della casa (triclinio, cucina, latrina, atrio, cortile) inoltre sono presenti un hypocastum e un mosaico.
- Spazio archeologico sotto Palazzo Lodron - in questo spazio archeologico è presente una strada e resti di una torre, una casa con latrina e una bottega vinaria (capibile dall'impronta di 6 tini). Inoltre si può osservare un tratto ben conservato di cinta muraria.
- Basilica Paleocristiana - sotto il Duomo. All'esterno della cinta urbica l'edificio rivestiva in origine il ruolo di basilica cimiteriale.
- Villa Romana - in via Rosmini. Si tratta dei resti di una villa fuori dalla cinta muraria, molto interessante il mosaico presente all'interno della stessa.
Inoltre sono visibili sulla sommità del Doss Trento i resti di una basilica paleocristiana.
A Trento era presente anche un anfiteatro, infatti, sotto l'omonima piazzetta di Trento sono stati trovati frammenti di pavimentazione, mura e gradinate dello stesso. Pezzi di mura di cinta, torri, strade, abitazioni, sono stati trovati inoltre sotto numerosi edifici, strade e piazze di Trento. [14]
Recenti scavi sotto la chiesa di Santa Maria Maggiore stanno portando alla luce un'altra zona della città, infatti, qui era presente l'antica ecclesia che fungeva da cattedrale nei primi secoli del cristianesimo, si ipotizza che sia sorta sopra un antico tempio. Secondo l'urbanistica romana questo edificio sorgeva nella zona pubblica della città, quindi si pensa che in questo luogo era presente il foro di Tridentum. Sempre nel foro sorgevano altri edifici di carattere pubblico. Ulteriori scavi hanno inoltre portato alla luce una torre romana dietro il palazzo della facoltà di sociologia e una villa romana nel luogo dove sorgerà la nuova facoltà di lettere.
A Trento forse sorgeva un tempio dedicato a Nettuno, visto il nome che aveva la città, e perché una leggenda racconta che il dio Nettuno, signore dei mari, risalì in tempi remoti il corso dei fiumi per espandere il proprio dominio sui territori alpini[15].
La presenza di un arco di trionfo non è certa, anche se i romani li costruivano per festeggiare le loro vittorie su un determinato territorio. Infatti non si sono avuti ritrovamenti archeologici in tal senso e non ci sono neppure documenti che ne proverebbero l'esistenza.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Al 31/12/2005 risiedevano nel comune di Trento 110.142 abitanti (53.195 maschi e 57.847 femmine); il numero di famiglie ammontava 48.093.
[modifica] Religione
La maggioranza dei trentini è di religione cattolica romana, la cittadina è inoltre (dal IV secolo) sede vescovile della Diocesi di Trento ed è suddivisa in 25 parrocchie.[16] A Trento sono anche presenti una comunità evangelica, testimoni di Geova e seguaci di altre confessioni libere come quelli della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, Chiesa Neo Apostolica e della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni).
A Trento inoltre sono sempre state presenti comunità ebraiche. Con l'immigrazione sono giunte anche fedi di carattere orientale come il Buddismo, l'Induismo, la fede Bah'ai e fedi cristiano-ortodosse. La parte più rilevante tra queste minoranze è però costituita da persone di fede islamica.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca comunale (Sede Centrale) - ufficialmente aperta al pubblico l'1 gennaio 1856, fu creata per volontà del vescovo Giovanni Benedetto Gentilotti che nel 1725 decise che i diecimila libri della sua libreria, raccolti nella sua lunga attività di studioso, rimassero legati alla famiglia.
[modifica] Ricerca
Trento vanta la presenza di centri di istruzione e di ricerca scientifica all'avanguardia quali:
- Istituto Trentino di Cultura (ITC) - ente fondato nel 1962 che si occupa di ricerca sia in campo umanistico che scientifico-tecnologico. L'aula magna di questo centro di ricerca si trova nell'antica chiesa dei Crociferi, tra la chiesa di S. Chiara e quella del Santissimo Sacramento.
Dal 1 marzo 2007 l'ITC ha preso il nome "Fondazione Bruno Kessler". Si struttura in:- Istituto per la ricerca scientifica e tecnologica (ITC-irst) che si occupa in prevalenza dei seguenti settori: informatica, microsistemi e micromeccanica, fisica-chimica delle superfici e interfacce;
- Istituto per gli studi storici italo-germanici (ITC-ISIG), centro di ricerca storica sulle relazioni fra l'Italia e il mondo germanico, in sintonia con la vocazione culturale di Trento come città-ponte;
- Istituto per le scienze religiose (ITC- ISR), centro di ricerca religiosa istituito nella città che ha ospitato il Concilio della Riforma della Chiesa Cattolica;
- Centre for Computational and Systems Biology - centro di eccellenza nato dall'accordo siglato tra il governo italiano, la Provincia autonoma di Trento, l'Università di Trento e la Microsoft. Si occupa dei settori di ricerca scientifica relativi all'incrocio tra scienze, medicina, biologia, genetica e tecnologia dell'informazione.
- CREATE-NET - centro internazionale di ricerca, nato nel 2003 grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento e dalla volontà dell'Istituto Trentino di Cultura e dell'Università degli Studi di Trento, cui si uniscono alcune tra le più note università e centri di ricerca europei. La ricerca a CREATE-NET, Center for REsearch And Telecommunication Experimentation for NETworked communities, si concentra sulle tecnologie della comunicazione (computing pervasive, networking wireless, ottici e banda larga, ingegneria e tecnologie di rete) e sui servizi di comunicazione focalizzati sull'utente e sulle comunità (sicurezza, ambienti multimediali intelligenti e arricchiti, sistemi distribuiti peer-to-peer).
- Centro di Ecologia Alpina – istituto finanziato della Provincia autonoma di Trento presso Viote del Monte Bondone per progetti di studio e ricerca sugli ecosistemi degli ambienti montani dell'intero arco alpino.
- Business Innovation Centre (BIC) - nato nel 1984 e promosso dalla Direzione Generale delle Politiche Regionali della Commissione Europea, si occupa dello sviluppo delle imprese e, nel caso dei BIC tentini, di ricerca favorendo l'interscambio tra i due mondi. Nel Polo tecnologico di Trento trovano posto, accanto alle attività produttive, le seguenti attività:
- Centro Ricerche Fiat - il centro si occupa di microsistemi, manufacturing virtuale, info telematica e business information technology.
- Laboratorio di ontologia applicata del CNR - il laboratorio studia la rappresentazione della conoscenza attraverso modelli.
[modifica] Università
L'Università di Trento fu fondata nel 1962 come Istituto universitario superiore di scienze sociali, l'Università statale di Trento è uno dei più prestigiosi atenei medio-piccoli italiani, con una forte vocazione internazionale. Sono presenti le seguenti facoltà: Economia, Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Ingegneria, Scienze cognitive (a Rovereto), Scienze matematiche, fisiche e naturali, Sociologia. L'ateneo offre inoltre le scuole di specializzazione post-laurea per le professioni legali e l'insegnamento nelle scuole superiori.
[modifica] Musei
Trento vanta numerose strutture museali e diversi spazi espositivi.
Presso gli ampi ambienti del Castello del Buonconsiglio sono state organizzate le collezioni artistiche provinciali. Importanti le sezioni di arte medievale e moderna (sale del Castelvecchio e del Magno Palazzo). Da segnalare inoltre i materiali archeologici ed etnografici e una raccolta numismatica, nonché le collezioni e le mostre temporanee organizzate ogni anno.
Il Palazzo delle Albere ospita la sezione trentina del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART). Il museo vanta una vasta collezione permanente dell'Ottocento e dei primi del Novecento, fino alla prima guerra mondiale (dal romantico Francesco Hayez al futurista Boccioni) e organizza numerose esposizioni temporanee.
Il Museo tridentino di scienze naturali ha sede in Palazzo Sardagna e presenta una serie di esposizioni sulle scienze naturali e sul paesaggio naturale, strutturate su uno spazio di 21 sale; organizza diverse mostre temporanee.
Il Museo della S.A.T., dedicato alla storia della Società degli Alpinisti Tridentini, è ubicato presso il primo piano del palazzo della SAT di via Manci. Raccoglie un'ampia collezione di foto, documenti e cimeli relativi alle montagne e alla storia dell'alpinismo del Trentino.
Dedicato alla storia (politica, economica, sociale) del Trentino dal XVIII secolo alla conclusione del secondo conflitto mondiale è il Museo Storico in Trento, che conserva un'ampia raccolta bibliografica e archivistica.
Il Museo Diocesano Tridentino ha sede in Piazza Duomo, presso Palazzo Pretorio. Raccoglie il patrimonio di arte sacra dell'Arcidiocesi di Trento e presenta una sezione dedicata al Concilio di Trento.
La collina del Doss Trento ospita il Museo Nazionale Storico degli Alpini, realizzato presso un ex polveriera austriaca. La struttura conserva foto, documenti, cimeli, oggetti personali relativi alla storia del Corpo degli Alpini.
Presso l'aeroporto di Trento a Mattarello è stato allestito il Museo "Gianni Caproni" aeronautica scienza e innovazione, dedicato all'ingegnere Caproni. Nel museo sono presenti una serie di velivoli costruiti tra il 1910 e il 1980, dei quali 9 unici al mondo.
L'importante Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas è un'ampia area archeologica che ha portato alla luce abitazioni, edifici pubblici e infrastrutture della Tridentum romana.
Infine, la Galleria Civica di Arte Contemporanea, situata nella centrale via Belenzani, ospita mostre, eventi e convegni.
[modifica] Personalità legate a Trento
| Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Trento. |
- Claudia Andreatti (1987), annunciatrice televisiva
- Cesare Battisti (1875 - 1919), irredentista
- Luigi Battisti (1901 - 1946), politico
- Aldo Bertoluzza (1920 - 2007), storico
- Giacomo Bresadola (1847 - 1929), micologo
- Luigi Brugnara (1845 - 1909), avvocato e politico
- Alcide Degasperi (1881 - 1954), politico
- Claudio Donati (1950 - 2008), storico
- Silvio Dorigoni (1847 - 1900), alpinista e politico
- Laurence Feininger (1909 - 1976), musicologo tedesco, vissuto a Trento per molti anni
- Matthias Gallas (1584 - 1647), militare
- Conte Benedetto Giovanelli (1775 - 1846), storico e politico
- Matteo Gottardi (1807 - 1863), sacerdote ed educatore
- Daniele Groff (1973), cantautore
- Chiara Lubich (1920 - 2008), fondatrice del Movimento dei Focolari
- Maria Concetta Mattei (1957), giornalista televisiva
- Alessia Merz (1974), attrice e modella
- Franco Mezzena (1953), violinista e direttore d'orchestra
- Francesca Neri (1964), attrice
- Tullio Odorizzi (1903 - 1991), avvocato e politico
- Paolo Oss Mazzurana (1833 - 1895), industriale e politico
- Antonio Pedrotti (1901, 1975), compositore, direttore d'orchestra e di coro
- Giovanni Peterlongo (1856 - 1941), politico e dantista esperantista
- Giannantonio Prinetti Castelletti, alpino e partigiano medaglia d'oro al valor militare
- Anna Proclemer (1923), attrice
- Ferruccio Stefenelli (1898 - 1980), irredentista, militare e diplomatico
- Adriana Volpe (1973), modella, attrice e conduttrice televisiva
- Vittorio Zippel (1860 - 1937)
[modifica] Media
[modifica] Radio
Fra le maggiori radio a livello provinciale: Radio Dolomiti, Radio Tele Trentino (RTTR), Radio Studio Sette.
[modifica] Stampa
A Trento vengono pubblicati i seguenti quotidiani: L'Adige, giornale indipendente del Trentino-Alto Adige fondato nel 1945, il Trentino, quotidiano regionale del Gruppo editoriale L'Espresso pubblicato anch'esso dalla fine della seconda guerra mondiale e il Corriere del Trentino, che esce in allegato con l'edizione nazionale del Corriere della Sera dal novembre 2003.
Tra i periodici più importanti, Vita trentina, settimanale dell'Arcidiocesi di Trento e QuestoTrentino, quindicinale di informazione indipendente.
[modifica] Televisione
Nel capoluogo è presente la sede regionale della RAI per il Trentino.A Trento sono presenti due emittenti televisive private, che diffondo i loro programmi nell'intero Trentino-Alto Adige: Radio Tele Trentino Regionale (RTTR) e Tele Commerciale Alpina (TCA).
[modifica] Teatro
A Trento sono presenti i seguenti teatri stabili:
- Teatro Sociale - La sua storia incomincia il 29 maggio 1819 quando fu realizzato per volontà di Felice Mazzurana su progetto dell´ing. Ducati all´interno del palazzo del conte Tommaso Festi. Nel 1835 l'imprenditore che lo volle costruito cedette l'attività e il teatro smise di chiamarsi Mazzurana. Nel 1984 il teatro venne acquistato dalla provincia che lo ristrutturò e riaprì le rappresentazioni teatrali.
- Teatro Auditorium - per capienza è il teatro più grande della città. L'apertura avvenne nel 1985 nell'ex centro Santa Chiara dove una volta si trovava l'ospedale, nell'ala nord ospita l'università.
- Teatro Cuminetti - il teatro si trova nel sotto tetto, nell'ala nord, del complesso che ospita il Centro Servizi Culturali S.Chiara.
- Ridotto del Teatro Sociale - ricavato nel sottotetto sopra la platea del teatro sociale.
[modifica] Musica
A Trento ha sede il Conservatorio di musica "F.A. Bonporti",una scuola di alta formazione musicale, pubblica e statale.La sua prima finalità è la formazione di compositori, cantanti e strumentisti, insegnanti di musica. Esso svolge oltre a ciò attività di ricerca (convegni, pubblicazioni, ecc.) e di produzione artistica (concerti, spettacoli musicali, ecc.).Dal 1987-88 inoltre è stato avviato il Liceo quinquennale sperimentale ad indirizzo musicale annesso al Conservatorio. Per di più a Trento ha sede uno dei più prestigiosi cori italiani che ha fatto la storia del canto corale popolare ovvero il coro della SAT esiste in oltre un prestigioso coro polifonico, la Corale Città di Trento, fondata nel 1889 e diretta da Roberto Giannotti.
- I Minipolifonici - scuola musicale nata nel 1967 come coro di voci bianche.
[modifica] Eventi
La città di Trento è sede di numerose manifestazioni che, durante l'anno, contribuiscono a rendere originale e piacevole il panorama culturale locale. Le manifestazioni più importanti, che coinvolgono il maggior numero di persone e che richiamano molti turisti sono:
- Trentofiere - in questo palazzo vengono esposti degli stand relativi agli eventi organizzati da Trentofiere.
- Trento FilmFestival - Festival cinematografico internazionale dedicato alla montagna;
- Festival dell'Economia[17] - appuntamento annuale iniziato nel 2006 che prevede dibattiti ed incontri fra le personalità più importanti del mondo economico e politico a livello nazionale e internazionale;
- Fiera di San Giuseppe - nella domenica più vicina al 19 marzo si svolge in città un mercato nel quale si vendono merci di ogni tipo: piante, mezzi agricoli, ecc;
- Le Feste Vigiliane[18] - nella settimana che comprende il 26 giugno, festa di San Vigilio, santo patrono della città;
- Autunno trentino;
- Mercatini di Natale;
- Mercatino dei Gaudenti
- Concorso internazionale per Direttori d'Orchestra Antonio Pedrotti
- Religion Today Film Festival Trento
- Palio delle contrade di Trento - prima settimana di settembre
- Esposizione Internazionale di Cactus e Succulente[19] - ultimo fine settimana di maggio
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Urbanistica
Per il futuro sono allo studio i seguenti interventi urbanistici.
- Interramento dell'asse ferroviario - Joan Busquets
- Riqualificazione area ex-Michelin - Renzo Piano Building Workshop
- Riqualificazione area ex-Sloi - Gregotti Associati International
- Polo giudiziario (concorso di progettazione) - Pierluigi Nicolin
- Facoltà di Lettere in via Gar - Ishimoto Europe
[modifica] Suddivisioni storiche
La città di Trento nel periodo medioevale-rinascimentale era suddivisa in nove contrade:
- Contrada Larga - comprendeva il centro della citta l'odierna via Belenzani, Piazza Duomo più le vie strettamente limitrofe. Fu chiamata anche Contrada degli Scutai, Contrada della Piazza, Contrada dei Belenzani.
- Contrada San Benedetto - comprendeva le vie che collegano il Duomo con contrada Longa, prende il nome dall'antica chiesa di San Benedetto ora scomparsa. Una parte si chiamo, nel Settecento, Contrada della Morte per via dalla chiesa, ora demolita della Confraternita della Buona Morte, poi Contrada del Teatro.
- Contrada Longa- era l'attuale via Roma e via Manci, anticamente a ridosso del fiume Adige, prima della sua deviazione.
- Contrada degli Orvesi - comprende la parte a Centrale a est del nucleo medioevale della città. Fu anche chiamata Contrada antica, contrada di San Pietro.
- Contrada del Macello Vecchio - Era situata nella parte a Sud-Est dell'antico borgo, fu anche chiamata Contrada delle Beccherie Grandi.
- Contrada Todesca - Comprende la parte nord-orientale dell'antico borgo, fu anche chiamata Contrada dei Cappellari, Contrada delle Osterie Grandi, Contrada delle Osterie Tedesche.
- Contrada Santa Maria Maddalena - Si trovatva lungo le mura a est della città, prende il nome dalla antica chiesa dedicata a S. Maria Maddalena, ora scomparsa.
- Contrada Santa Maria - Comprendeva la parte di città che univa la chiesa di Santa Maria Maggiore al Duomo.
- Borgo Antico di San Martino - comprendeva la parte di città dal castello fino a torre verde, fino ad arrivare al fiume.
[modifica] Suddivisioni amministrative
| Circoscrizione | Abitanti |
|---|---|
| Gardolo | 12.968 |
| Meano | 4.432 |
| Bondone | 4.575 |
| Sardagna | 1.106 |
| Ravina-Romagnano | 4.974 |
| Argentario | 12.086 |
| Povo | 5.394 |
| Mattarello | 5.405 |
| Villazzano | 4.885 |
| Oltrefersina | 18.303 |
| S.Giuseppe-S.Chiara | 17.544 |
| Centro Storico-Piedicastello | 19.383 |
l Comune di Trento è suddiviso in 12 circoscrizioni amministrative:
- Bondone - formato dai sobborghi di Sopramonte, Cadine, Vigolo Baselga, Baselga del Bondone, Candriai (parziale), Vaneze, Norge, Vason, Piana delle Viote
- Gardolo - formato dai sobborghi di Gardolo, Melta, Roncafort, Canova, Spini, Ghiaie
- Meano - formato dai sobborghi di Meano, Vigo Meano, Cortesano, Gazzadina, S. Lazzaro, Gardolo di Mezzo
- Sardagna - formato dai sobborghi di Sardagna, Candriai, Pra della Fava e Vaneze (parziale)
- Ravina-Romagnano - formato dai sobborghi di Ravina, Romagnano, Belvedere
- Argentario - formato dai sobborghi di Cognola, Martignano, Maso Bolleri, Montevaccino, Tavernaro, Villamontagna, Moià, S. Donà, S. Vito
- Povo - formato dai sobborghi di Povo (Sprè, Panté, Salé), Oltrecastello, Passo Cimirlo, Gabbiolo, Mesiano
- Mattarello - formato dai sobborghi di Mattarello e Valsorda
- Villazzano - formato dai sobborghi di Villazzano, Grotta, S. Rocco e località di Malga Maranza, Rifugio Bindesi
- Oltrefersina - formato dai quartieri cittadini di Bolghera, Clarina, S. Bartolomeo, Madonna Bianca, Man, Villazzano Tre, Casteller
- San Giuseppe-Santa Chiara - formato dai quartieri cittadini di San Giuseppe, Santa Chiara, S. Croce, Laste, Cervara (num. pari), S. Maria
- Centro Storico-Piedicastello - formato dai quartieri cittadini del Centro Storico (Androne, Contrada Todesca, S. Pietro, Duomo, Sass, ecc...), Piedicastello, Cristo Re, S. Martino, Solteri-Centochiavi, Vela, Cervara e Spalliera (n. dispari)
[modifica] Frazioni
- Frazioni poste sul monte Bondone: Baselga del Bondone, Cadine, Candriai, Norge, Sardagna, Sopramonte, Vaneze, Vason, Vigolo Baselga
- Frazioni a nord di Trento: Canova, Gardolo, Gardolo di Mezzo, Ghiaie di Gardolo, Lamar, Roncafort, San Lazzaro di Meano, Spini di Gardolo, Vela
- Frazioni a sud di Trento: Belvedere di Ravina, Mattarello, Ravina, Romagnano, Valsorda
- Frazioni poste sul monte Marzola: Celva, Grotta di Villazzano, Mesiano, Oltrecastello, Passo Cimirlo, Ponte Alto, Povo (Panté, Salé, Sprè), San Rocco, Villazzano
- Frazioni poste sul monte Calisio (o Argentario): Camparta, Cognola, Cortesano, Gardolo di Mezzo, Gazzadina, Maderno, Martignano, Maso Bolleri, Meano, Moià, Montevaccino, San Donà, San Vito, Tavernaro, Vigo Meano, Villamontagna, Zell
È da tener presente che praticamente la metà della popolazione del comune di Trento risiede nelle sue frazioni.
[modifica] Economia
Trento è passata da città industriale a centro terziario con una buona attività industriale nella zona periferica di Trento Nord e una vasta attività agricola (mele, uva) nelle campagne della periferia di Trento Sud. Molto importante è anche il turismo (culturale e escursionistico). Il settore tradizionalmente più ricco e redditizio è in ogni caso è il commercio (si veda la zona centrale della città e la zona dei centri commerciali a Trento Nord).
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Trento, adagiata nella valle dell'Adige, è situata sull'asse viario del Brennero (Strada Statale 12 dell'Abetone e del Brennero, Autostrada A22 e punto di arrivo dell'asse viario della Valsugana (Strada Statale 47 della Valsugana) ed è qui che termina la Gardesana Occidentale.
[modifica] Ferrovie
La ferrovia del Brennero, situata parallelamente all'autostrada permette veloci collegamenti verso nord (Bolzano, Austria e Germania) e sud (Verona). Da Trento partono, inoltre, i collegamenti diretti verso Venezia (linea ferroviaria della Valsugana) e le vallate del Trentino nord-occidentale (linea ferroviaria Trento-Malè-Marilleva).
[modifica] Aeroporti
Trento inoltre possiede un aeroporto situato a 5 km dalla città, presso il sobborgo di Mattarello. L'aeroporto di Trento G. Caproni è un aeroporto aperto al traffico aereo turistico nazionale e comunitario, accoglie aerei da turismo, alianti ed elicotteri. È presente anche un servizio di trasporto privato di passeggeri, trasporto merci (fino ad un massimo di circa 600 kg) ed il trasporto medico sanitario operando da e per tutte le destinazioni europee con un aeromobile Piper Cheyenne III A 720.
[modifica] Impianti a fune
A Trento una funivia collega la città con la frazione di Sardagna, situata in posizione montana rispetto al borgo.
[modifica] Mobilità urbana
Il trasporto urbano (17 linee urbane) ed extraurbano è gestito dalla società Trentino trasporti. Centro del sistema di trasporto pubblico della Provincia, dalla città partono una serie di collegamenti ferroviari e su gomma verso le vallate trentine: Fassa, Fiemme, Giudicarie, Non, Primiero, Rendena, Sole, Tesino, Valsugana.
Il servizio taxi di Trento è gestito invece dalla Cooperativa Radiotaxi Trento.
[modifica] Linee autobus urbani
LINEA 1: Roncafort - Stazione - Ospedale S. Chiara - Piazza Dante - Roncafort
LINEA 2: Vela - Stazione - Ospedale S. Chiara - Piazza Dante - Vela
LINEA 3: Cortesano - Meano - Gardolo - Piazza Dante - Villazzano Tre
LINEA 4: Piazza Dante - Via Degasperi - Madonna Bianca
LINEA 5: Piazza Dante - Mesiano - Povo - Borino - Oltrecastello
LINEA 6: Grotta - Via Asiago - Piazza Dante - Via Brescia - Sopramonte
LINEA 6/: Piazza Dante - Via Asiago - S. Rocco
LINEA 7: Canova - Melta - Piazza Dante - Gocciadoro
LINEA 8: Centochiavi - Cristo Re - Piazza Dante - Piazza Fiera - Mattarello
LINEA 9: Piazza Dante - S. Donà - Cognola - Villamontagna
LINEA 10: Piazza Dante - Martignano - Zell - Cognola
LINEA 10/: Piazza Dante - Martignano - Montevaccino
LINEA 11: Piazza Dante - Gardolo - Spini (zona industriale)
LINEA 12: Piazza Dante - Via Ghiaie - Ravina - Romagnano
LINEA 13: Piazza Dante - Viale Verona - S. Rocco - Villazzano - Povo
LINEA 14: Piazza Dante - Via Muredei - Ravina - Belvedere
LINEA 17: Piazza Dante - Via Bolzano - Lavis
LINEA A: Piazza Dante - Clarina - Ospedale S. Chiara - Via dei Mille - Piazza Dante
LINEA B: Piazza Dante - Piazza Venezia - Cervara - Laste - S. Donà - Piazza Dante
LINEA NP: Parcheggio Zuffo - Parcheggio Monte Baldo - Piazza Dante - Parcheggio Zuffo
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alessandro Andreatta (Partito Democratico) dal 03/05/2009
Centralino del comune: 0461 884111
Posta elettronica: comurp@comune.trento.it
Dati amministrativi, mandato 2009-2015[20]
Giunta comunale:
La giunta comunale è composta da 8 assessori (9 con il sindaco).
- Unione per il Trentino: 3 asessori di cui uno con funzione di vicesindaco
- PATT: 1 asessore
- Partito Democratico: 4 asessori
| PRC 1
|
Coalizione di Centro sinistra 33
|
PDL e LCM 11
|
Lega N. 4
|
Composizione attuale del Consiglio Comunale per lista
Maggioranza:
- Sindaco: 1 consigliere
- Partito Democratico: 17 consiglieri.
- Unione per il Trentino: 9 consiglieri.
- PATT: 2 consigliere.
- Italia dei Valori: 1 consigliere.
- Socialisti Democratici: 1 consigliere.
- Verdi: 1 consiglieri.
- Leali al Trentino: 1 consigliere.
Totale: 33 consiglieri
Opposizione:
- Candidato Sindaco per le due liste successive: 1 consigliere
- Popolo delle libertà: 6 consiglieri
- Lista civica Morandini: 4 consiglieri
- Candidato Sindaco Lega Nord: 1 consigliere
- Lega Nord Trentino: 3 consiglieri
- Candidato Sindaco Rifondazione comunisti: 1 consigliere
Totale: consiglieri 16.
[modifica] Amministrazioni precedenti
[modifica] Consoli
| Per approfondire, vedi la voce Consoli di Trento. |
[modifica] Podestà
| Per approfondire, vedi la voce Podestà di Trento. |
[modifica] Sindaci
Alessandro Andreatta, precedentemente vice di Alberto Pacher fino alle dimissioni di quest'ultimo (25 settembre 2008) ha svolto le funzioni di sindaco come reggente fino al 3 maggio 2009, quando le elezioni comunali tenute in quella data gli hanno conferito l'incarico di Sindaco di Trento. [21]
| Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Trento. |
[modifica] Gemellaggi
Distretto Charlottenburg-Wilmersdorf di Berlino, Germania, dal 1966
Kempten, Baviera, Germania, dal 1987
Donostia/San Sebastián, Spagna, dal 1987
Resistencia, Argentina, dal 2002
Praga, Repubblica Ceca, dal 2002
Magdalena de Kino, Messico, dal 2008
[modifica] Altre informazioni amministrative
[modifica] Politica
A partire dalle prime elezioni democratiche Trento venne retta da governi guidati dalla Democrazia Cristiana. Dopo lo scandalo di tangentopoli nacque quella che viene definita seconda repubblica. Da questo periodo in poi la città venne sempre governata da una Coalizione di Centro Sinistra. Una coalizione di Centro Destra, invece, non è mai stata eletta al governo della città.
[modifica] Variazioni
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1926 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Cadine, Cognola, Gardolo al Piano, Mattarello, Meano, Povo, Ravina, Romagnano, Sardagna, Villazzano e Sopramonte; nel 1968 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Baselga di Vezzano e Vigolo Baselga. [22]
[modifica] Sport
[modifica] Volley
Dopo aver acquistato il titolo sportivo dal Porto Ravenna Volley, la società pallavolistica maschile di Mezzolombardo, si trasferisce nel capolugo con il nome di Itas Trentino Volley, partecipando al campionato di A1. Nella stagione 2003/2004 ha militato nella formazione cittadina anche il trentino Lorenzo Bernardi (eletto nel 2001 come miglior giocatore di pallavolo del XX secolo). La squadra ha vinto il 7 maggio 2008 uno storico scudetto, prima vittoria di un campionato sportivo nazionale da parte di una squadra della città,[23] ed il 5 aprile 2009 ha vinto per la prima volta la Champions League di pallavolo battendo in finale a Praga per 3 a 1, la squadra greca Iraklis di Salonicco.
[modifica] Calcio
La società di calcio più importante della città è il Trento Calcio 1921 che milita in serie D. In questa società hanno militato, in gioventù, Francesco Toldo e Giuseppe Signori. Tuttavia, anche la formazione del Mezzocorona, squadra dell'omonima città in serie C2, gioca nello stadio di Trento.
[modifica] Ciclismo
Dal 1983 al 2009 si è svolto il Giro d'oro, una corsa ciclistica con partenza ed arrivo dalle Terme di Comano.
[modifica] Altre informazioni sportive
Trento è stata arrivo di tappa in 17 edizioni del Giro d'Italia; fra queste:
- La celeberrima 21ª tappa Merano-Monte Bondone vinta dal lussemburghese Charly Gaul sotto una tormenta di neve l'8 giugno 1956.
- 1989 (4 giugno): due semitappe della 15^ tappa, la prima, in linea, vinta dall'olandese Jean-Paul Van Poppel, la seconda, a cronometro, vinta dal polacco Lech Piasecki.
- 1992 (6 giugno): 13^ tappa, conclusa al Monte Bondone e vinta da Giorgio Furlan.
- 2006 (22 maggio): 16^ tappa, conclusa al Monte Bondone e vinta da Ivan Basso (Gilberto Simoni è arrivato secondo ad oltre 1').
[modifica] Impianti sportivi
Questi i principali:
- Stadio Briamasco - calcio.
- PalaTrento - volley.
- Stadio del Ghiaccio di Trento - nei pressi del PalaTrento.
- Piscina Centro Sportivo G. Manazzon (Fogazzaro)
- Centro Sportivo Trento Nord - calcetto, basket, nuoto
Dal 18 novembre 1997 gli impianti sportivi di proprietà comunale sono gestiti dalla Azienda Speciale per la gestione degli Impianti Sportivi (A.S.I.S.).[24]
[modifica] Personalità sportive legate a Trento
- Matteo Anesi (1984), pattinatore
- Lorenzo Bernardi (1968), pallavolista
- Alessandro Bonetti (1985), pilota automobilistico
- Thomas Degasperi (1981), sciatore nautico
- Francesco Moser (1951), ciclista
- Mariano Piccoli (1970), ciclista
- Denis Salati (1973), arbitro di calcio
- Roberto Sighel (1967), pattinatore
- Gilberto Simoni (1971), ciclista
- Renato Travaglia (1965), pilota di rally
[modifica] Note
- ^ Fonte: ISTAT - Statistiche demografiche al 30/04/2009 [1].
- ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/138%20%5BTrento%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
- ^ Storia - Tridentum - Le origini - Le alpi on line
- ^ Fabrizio Rasera, "Dal regime provvisorio al regime fascista (1919-1937)" in Storia del Trentino - Vol. VI. L'età contemporanea. Il Novecento, a cura di Andrea Leonardi e Paolo Pombeni, Il Mulino, 2006, pp. 89-93.
- ^ cfr (PDF) Statuto del Comune di Trento, TITOLO I, articolo 4.
- ^ Motivazione della decorazione su quirinale.it
- ^ Trento città alpina
- ^ Fiorenzo Degasperi, Eraldo Fozzer. Opere nella città di Trento, Trento, Temi, 2008. ISBN 978-88-89706-50-3
- ^ Antonio Pranzelores, Trento nei nomi delle sue strade, Calliano (Trento), Manfrini editori [1928], novembre 1988. pp. 75, 152 ISBN 88 7024 325 7
- ^ Aldo Gorfer, Trento città del Concilio, 2a ed. Edizioni Arca [1963], 1995. pag. 246 ISBN 88 88203 10 9
- ^ Aldo Gorfer, Trento città del Concilio, 2a ed. Edizioni Arca [1963], 1995. p. 266 ISBN 88 88203 10 9
- ^ Aldo Gorfer, I castelli di Trento, Trento, Arti Grafiche Saturnia s.a.s., 1992. pag. 258
- ^ http://www.trentinograndeguerra.it/extendedsearch_where.jsp?ID_LINK=4&area=5 Fortezze in Trentino
- ^ http://www.girovagandointrentino.it/puntate/2008/primavera/trento_sass/trento_sass.htm Tridentum sotterranea
- ^ Leggenda sul dio Nettuno
- ^ parrocchie di Trento dal sito dell'arcidiocesi di Trento
- ^ festivaleconomia.it
- ^ festevigiliane.it
- ^ [2] Esposizione Internazionale di Cactus e Succulente
- ^ Dati aggiornati a ottobre 2009 sull'amministrazione comunale 2009-2015. Dati sull'amministrzione locale dal sito del comune di Trento: [3]. Dati sulle elezioni comunali per anno in Trentino-Alto Adige [4] e in Trentino [5]
- ^ [6], Sito regionale per le elezioni comunali.
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
- ^ Va inoltre ricordato che altre squadre della provincia di Trento si sono imposte nei rispettivi campionati, come l'Handball Club Rovereto che ha vinto vari scudetti del campionato italiano maschile di pallamano.
- ^ A.S.I.S. - La gestione nello sport. URL consultato il 02-05-2009.
[modifica] Bibliografia
- AA:VV., Storia del Trentino, 6 Voll., Bologna, Il Mulino, 2000-2005 (Collana promossa dall'Istituto Trentino di Cultura):
- 1 La preistoria e la protostoria / a cura di Michele Lanzinger, Franco Marzatico, Annaluisa Pedrotti. - 2001. - 655 p.
- 2 L'età romana / a cura di Ezio Buchi. - 2000. - 643 p.
- 3 L'età medievale / a cura di Andrea Castagnetti, Gian Maria Varanini. - 2004. - 915 p.
- 4 L'età moderna / a cura di Marco Bellabarba, Giuseppe Olmi. - 2002. - 1048 p.
- 5 L'età contemporanea: 1803-1918 / a cura di Maria Garbari, Andrea Leonardi. - 2003. - 999 p.
- 6 L'età contemporanea: il Novecento / a cura di Andrea Leonardi, Paolo Pombeni. - 2005. - 876, [1] p. - Bibliogr.: p. 795-852
- AA. VV., Storia del Trentino, Associazione culturale "Antonio Rosmini", Trento, 1996;
- Aldo Gorfer, Trento. Città del Concilio. Ambiente, storia e arte di Trento e dintorni, Arca, Milano, 1995;
- Giovanna Nicoletti (a cura di), Guida ai musei di Trento, Nicolodi, Rovereto, 2003.
- Lorenzo Baratter, Le Dolomiti del Terzo Reich, Mursia, Milano, 2005.
- Renzo Francescotti, Lo spazzacamino e il duce, LoGisma, Trento, 2006.
- Giovanna Borzaga, Le più belle leggende del trentino, Editori Manfrini, Trento, 1982.
- Bolognini Nepomuceno, Le leggende del trentino, Forni, 1997.
[modifica] Voci correlate
- Consoli di Trento (1415 -1806)
- Podestà di Trento (1810 - 1945)
- Sindaci di Trento (dal 1945)
- Vescovi di Trento
- Arcidiocesi di Trento
- Principato vescovile di Trento
- Doss Trento
- Sacrario militare di Trento
- Monumento Ossario austro-ungarico di Trento
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Trento
Articolo su Wikinotizie: Manifestazione dei centri sociali a Trento 22 aprile 2007
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito Osservatorio meteorologico Trento nord Gardolo
- Trento su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Trento")
- Azienda Speciale per la gestione degli Impianti Sportivi (A.S.I.S.) (gestione degli impianti sportivi comunali)
| Città Alpine dell'anno | |
|---|---|
| Villaco (1997) · Belluno (1999) · Maribor (2000) · Bad Reichenhall (2001) · Gap (2002) · Herisau (2003) · Trento (2004) · Sonthofen (2005) · Chambéry (2006) · Sondrio (2007) · Briga-Glis (2008) · Bolzano (2009) |
| Stazioni ferroviarie di Trento | ||
|---|---|---|
| Stazioni FS - RFI | Trento Centrale · Trento Santa Chiara · Trento San Bartolameo · Villazzano · Povo-Mesiano · Mattarello | |
| Stazioni FTM | ||
| Linee | ||
| Gestori | ||