Reyer Venezia Mestre

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S.S.D. Reyer Venezia Mestre S.r.l.
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali 600px Granata e Oro.png Oro e granata
Dati societari
Città Venezia
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1925
Presidente Italia Luigi Brugnaro
Proprietario Italia Luigi Brugnaro
General manager Italia Federico Casarin
Allenatore Macedonia Zare Markovski
Palazzetto Palasport "Giuseppe Taliercio"
(3.509 posti)
Sito web www.reyer.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svg
Scudetti 2
Titoli nazionali 1 Serie B d'Eccellenza
Basketball current event.svg Stagione in corso

La Reyer Venezia Mestre[1] è la principale società di pallacanestro di Venezia e milita in Serie A. La Reyer ha vinto due scudetti: nel 1941-1942 e nel 1942-1943.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'inizio[modifica | modifica sorgente]

Fondato a Venezia nel 1872 dall'insegnante di ginnastica Pietro Gallo, col nome di Società Sportiva Costantino Reyer, in onore di uno stimato collega ed amico e, inizialmente, orientato alla diffusione della pratica ginnica, il sodalizio aprì presto ad altre discipline ludiche e sportive fino al 1925, data di costituzione della sezione sociale di pallacanestro.[2].

Gli anni d'oro degli scudetti[modifica | modifica sorgente]

La Reyer dei due scudetti dei primi anni quaranta

Sotto la guida del presidente Colombo e dell'allenatore Vidal, nel 1942 e nel 1943 la Reyer Venezia maschile vinse due scudetti, giocando alla Scuola Nuova della Misericordia (eretta nel Cinquecento da Jacopo Sansovino). Nella sfida decisiva del campionato 1941-1942, i veneziani sconfissero nella sfida decisiva la Mussolini Parioli Roma in cui militavano Enzo Bartoli e Vittorio Gassman. Nel 1944 i granata vinsero lo scudetto, ma non venne omologato (sarebbe stato il terzo). Nel 1946 la squadra femminile riuscì a raggiungere il titolo nazionale, l'unico della sua storia.

Formazione della Reyer, stagione 1952-1953 in occasione di una partita contro la Borletti Milano. In piedi da sinistra: 9 Giancarlo Minetto, 6 Antonio De Biasi, 13 Gigi Marsico, 7 Piero Rossi, 5 Giulio Geroli, 4 Luigi Borsoi, Amerigo Penzo (accompagnatore). Accosciati da sin: 10 Giancarlo Dalla Chiara, Gino Campanini, Italo Baby Campanini, 12 Nantas Salvalaggio

Gli anni cinquanta dopo alcuni alti e bassi fecero registrare nella stagione 1956-57 la prima retrocessione in B, seguita qualche anno più tardi anche da un'autoretrocessione in C per gravi problemi di bilancio. Fu un periodo buio, ma presto la società sotto la presidenza Ligabue iniziò un duraturo rilancio dalla prima metà degli anni sessanta. Sono gli anni d'oro dell'era di coach Giulio Geroli e, a seguire, del "paròn" Tonino Zorzi. La squadra, allenata da Geroli, ritorna in massima serie (denominata "Elette") al termine della Serie A 1963-1964; la rosa era composta da: Andrea Besa, Giorgio Cedolini, Santi, Antonio De Stefani, Vincenzo Bottan, Viscovich, Bosello, Bottan, Ezio Lessana, P. Nason, Guido Vaccher, Roberto Zamarin, Scarpa e Toffanello[3].

Gli anni settanta e ottanta[modifica | modifica sorgente]

Gli anni settanta ed ottanta rappresentano il periodo d'oro per il team granata, che dal 1977 trovò una sistemazione più adeguata della Misericordia quando venne inaugurato il Palazzetto dell'Arsenale. In quel periodo entrarono a far parte del roster campioni come Dražen Dalipagić e Spencer Haywood, che nel 1981 condussero la Reyer fino alla finale di Coppa Korac, persa contro la Joventut Badalona per 105-104 dopo un tempo supplementare (92-92). Chiusa la parentesi d'oro targata Carrera la stagione 1983-1984 con una promozione in A1 mancata per un soffio. Alti e bassi nelle annate tra il 1985 e il 1988 che videro sponsorizzare la Reyer aziende come Giomo e Hitachi. Nel 1986 i granata conquistano la A1 con protagonista la coppia Dalipagic-Allen. Memorabile in A1 fu la partita Reyer Ve-Virtus Bologna nella stagione 1986-1987 dove Dalipagic segnò 70 punti; nella stessa stagione la Reyer arriva fino agli ottavi di finale per la conquista dello scudetto perdendo la gara decisiva in casa contro la Pallacanestro Firenze. Fu complessivamente un'ottima stagione che collocò i granata al 9º posto. Nella stagione seguente ottenne l'11º posto e play-off sfiorati (classifica avulsa); primo nei play out con la coppia Dalipagic-Radovanociv protagonista assoluta. Purtroppo l'addio di Dalipagic nel campionato 88-89 incise e Radovanovic non venne spalleggiato dal talento di Sitton quest'ultimo con troppi alti e bassi; arrivò in laguna troppo tardi un grande Ron Rowan, la vittoria casalinga contro Torino accese le speranze di salvezza, sospinta da un grande pubblico (3600 spettatori), ma la squadra retrocesse in A2 (15º posto) perdendo la sfida decisiva contro la Fortitudo Bologna. La stagione 1989-90 fu l'ultima giocata in A (A2) dalla Reyer all'Arsenale arriva in laguna Jeff Lamp ex Lakers e si sognò. Durante la stagione regolare la squadra arrivò 8° per poi spegnersi nei play out. Unico grande bagliore fu la vittoria a Treviso contro la Benetton basket.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Tra gli anni ottanta e novanta la Reyer visse stagioni altalenanti, con promozioni e retrocessioni tra Serie A1 e A2 e ricorrenti crisi economiche. Risale all'inizio del nuovo decennio l'abbandono del centro storico anche da parte del basket (con il palasport dell'Arsenale ormai non più adeguato alle norme di sicurezza) e il trasferimento al Palasport Taliercio, di Mestre. La stagione 1990-91 vide l'addio di Ratko Radovanović da Venezia, e l'arrivo di R Brown che fece coppia con Lamp; la squadra incredibilmente retrocesse in B1 per poi venire ripescata in A2 per la rinuncia della Pallacanestro Livorno. Grandiosa fu la stagione successiva, 1991-92, culminata con la conquista della serie A1 sul campo di Varese nei play out con un grande Massimo Guerra seguita in trasferta da quasi 600 tifosi granata. L'anno successivo, in serie A1, la Reyer si salvò guidata da un ottimo Shelton Jones battendo nuovamente Varese. La stagione 1993-94 vide la squadra partire male e finire peggio concludendo la stagione con soli 12 punti all'ultimo posto retrocedendo in A2 e aprendo la crisi economica delle ultime stagioni di A2.

Nel febbraio 1996 arrivò il fallimento della società[4] a vanificare la promozione in A1, conquistata sul campo quattro mesi più tardi dalla squadra (guidata in panchina da Frank Vitucci e in campo dall'americano Steve Burtt), protagonista di una stagione esemplare, culminata con la vittoria in gara-5 della finale play-off contro Rimini davanti a circa 4.500 spettatori (92-88). La Reyer riuscì a creare le basi per ripartire dalla serie C2 regionale solo dopo un travagliato 1997 salvando storia nome e settore giovanile.

La rinascita[modifica | modifica sorgente]

Nel campionato 1997-98 la Reyer riparte dalla serie C2 (dopo essersi fusa con la società Chirignago-Gazzera e dopo aver acquisito i diritti a disputare il campionato di categoria), iniziando un lungo cammino per ritornare nel basket che conta. Il Presidente è Giovan Battista Pettenello detto " Gibi", l'Amministratore Delegato è Alberto Gherardi. Importante collaboratore è stato anche Alberto Fuga. Arriva subito la promozione in C1, cui segue nella stagione successiva una salvezza conquistata ai play out. Nel campionato 1999/2000, con sponsor e Presidente Giorgio Panto, dopo essersi classificata sesta nella stagione regolare,sotto la guida del G.M. Ferdinando Bellegotti, la Reyer vince i play-off e raggiunge la serie B2 (giocando all'Arsenale e portando quasi 1000 spettatori per la finale contro il Castelguelfo BO), categoria in cui militerà fino al 2006, quando conquista la promozione in serie B1 battendo Trento nella finale play off davanti a 3200 spettatori. Nel giugno dello stesso anno la squadra maschile e quella femminile (rinata a sua volta nel 1998 dalla Pallacanestro Favaro) vengono riunificate sotto la proprietà del presidente della UmanaSpA Luigi Brugnaro, che rileva la compagine maschile da Luciano Bertoncello, il presidente a cui si deve la promozione in B1.

La promozione in LegaDue e le stagioni successive[modifica | modifica sorgente]

Al termine della regular season 2007-08, conclusa al primo posto, la Reyer disputa i play-off promozione. Al primo turno elimina la Siram Fidenza; successivamente, dopo una serie di 5 incontri, la Reyer batte anche il Basket Lumezzane. Il 1º giugno 2008 la Reyer sconfigge Brindisi nella doppia finale e riconquista la Legadue (A2) dopo dodici di assenza.

In estate arrivano Nate Green, Otis George e Alex Bougaïeff, ma presto la stagione si rivela alquanto difficile: il 2 dicembre 2008 la società esonera l'allenatore Dalmasson per sostituirlo con Stefano Bizzozi; il 10 dicembre vengono ingaggiati il playmaker Davide Bonora, ex nazionale, e il lettone Kristaps Janičenoks. La stagione 2008/2009 si chiude con la salvezza, sfiorando i play-off. La società si aggiudica la Coppa Disciplina.

Nell'estate del 2009 arrivano il playmaker Kiwane Garris, le ali Ronald "Boo" Davis e Marco Allegretti e i lunghi Christian Di Giuliomaria e Tommaso Rinaldi, insieme al nuovo coach Sandro Dell'Agnello. La stagione inizia bene, ma col passare del tempo la squadra arranca e, complice un roster rivelatosi incompleto ed alcuni infortuni, tra cui un fastidioso problema alla mano per Janičenoks, i granata vengono risucchiati in zona retrocessione a metà campionato. Grazie all'intervento del duo Mazzon-Zorzi, nel frattempo subentrati a Dell'Agnello a stagione in corso, e di Alvin Young, ingaggiato nel mese di gennaio 2010, al termine della stagione arriva la salvezza con la vittoria sul campo della Fileni Jesi.

La stagione 2010-11 vede la Reyer tra le pretendenti alla promozione in serie A1, grazie alla conferma dei migliori elementi del roster (tranne Kristaps Janičenoks, tornato in Lettonia) e all'arrivo di Keydren Clark, Tamar Slay, Sylvere Bryan e Matteo Maestrello. Lasciano la squadra Rodolfo Rombaldoni, Brent Darby, Tyrone Grant, Gregor Hafnar e Tommaso Rinaldi. A fine gennaio viene acquistato Luca Lechthaler. La Reyer chiude la regular season al secondo posto dietro la Fastweb Casale Monferrato. Ai play-off elimina la Snaidero Udine (3-0) e la Prima Veroli (3-2), ma è battuta in finale, dopo cinque partite, da Casale Monferrato che conquista la massima serie per la prima volta nella sua storia. Non finisce qui: la società presenta ricorso, presso gli organi federali, sostenendo che il pagamento del Premio di risultato, da parte di Teramo non sia valido perché avvenuto oltre i termini previsti dal regolamento. In data 30 giugno 2011, la Commissione Giudicante Nazionale accoglie parzialmente le ragioni della Reyer, riammettendola alla Serie A, ma la sentenza è ribaltata dal giudizio della Corte Federale che, in data 12 luglio 2011, accoglie il ricorso di Teramo, relegando nuovamente i veneti in Legadue. Infine, in data 22 settembre 2011, a pochi giorni dall'inizio dei campionati, l'Alta Corte di Giustizia Sportiva annulla la delibera della Corte Federale, imponendo, con effetto irrevocabile, l'ammissione di Venezia al campionato di Serie A 2011-12.

Nella stagione 2011-12 la Reyer si dimostra come una nuova realtà nel panorama cestistico italiano di Serie A, ottenendo uno strepitoso settimo posto in regular season. Grazie a cìò si qualifica per i playoff, dove però viene eliminata dall'Olimpia Milano al primo turno per 3 a 0. Una storica impresa viene fatta dal Settore Giovanile della Reyer che conquista lo Scudetto Under 15 con l'annata '97 guidata da coach Alberto Zanatta, primo allenatore a portare il titolo di Campioni d'Italia nel settore giovanile veneziano.

Nel 2012-13 la Reyer centra il record di sette partecipazioni a finali giovanili d'Eccellenza su sette, tra squadre maschili e femminili[5].

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Reyer Venezia
  • 1872 - fondazione della Società Sportiva Costantino Reyer
  • 1907 debutto del basket italiano a Venezia
  • 1914 la Società Reyer trova spazio alla Scuola Grande della Misericordia
  • 1920-25 prime apparizioni della sezione pallacanestro Reyer a un torneo di A
  • 1925 nasce ufficialmente la pallacanestro Reyer gioca alla Misericordia
  • 1930 - 3° nel girone finale del campionato Serie A
  • 1930 muore a 93 anni Costantino Reyer

  • 1931 - 3° nel Girone B di Divisione Nazionale Serie A
  • 1932 - 2° nel Girone C della Divisione Nazionale Serie A
  • 1933 - 2° nel Girone B della Divisione Nazionale Serie A
  • 1934 - 3° nel Girone B della Divisione Nazionale serie A
  • 1935 - partecipa al Girone veneto e al Girone finale nord-est di Prima Divisione Serie A
  • 1936 - perde la finale per l'ammissione alle finali per lo scudetto contro il GUF Trieste Serie A
  • 1936-37 - 4° nel Girone B di Serie A div nazionale
  • 1937-38 - 5° in Serie A 1 div nazionale
  • 1938-39 - 6° in Serie A 1 div nazionale
  • 1939-40 - 4° in Serie A 1 div nazionale

  • 1940-41 - 4° in Serie A 1 div nazionale
  • 1941-42 - Scudetto Campione d'Italia
  • 1942-43 - Scudetto Campione d'Italia
  • 1943-45 - vinto un terzo scudetto -non omologato attività sospesa
  • 1945-46 - 1° nel Girone semifinale A, 2° nel Girone finale del campionato
  • 1946-47 - 1° nel Girone III eliminatorio, 1° nel Girone B semifinale, 3° nel Girone finale del campionato
  • 1947-48 - 1° nel Girone A di Serie A, 4° nel Girone finale vince la Coppa Mairano di alto prestigio anche a livello internazionale
  • 1948-49 - 5° in Serie A
  • 1949-50 - 7° in Serie A

  • 1950-51 - 4° in Serie A
  • 1951-52 - 9° in Serie A
  • 1952-53 - 5° in Serie A
  • 1953-54 - 9° in Serie A
  • 1954-55 - 9° in Serie A
  • 1955-56 - 10° in Serie A - Elette
  • 1956-57 - 11° in Serie A - Elette, retrocessa in Serie B
  • 1957-58 - 1° nel Girone A di Serie B, 'promossa in Prima Serie A - Elette
  • 1958-59 - 10° in Serie A- Elette
  • 1959-60 - 11° in Serie A- Elette, perde lo spareggio contro il Gira Bologna, retrocessa in Serie B

  • 1960-61 - autoretrocessa in C vince il campionato promossa in Serie B
  • 1961-62 - in Serie B Girone D
  • 1962-63 - in Serie B
  • 1963-64 - in Serie B Girone A, promossa in Prima Serie A - Elette
  • 1964-65 - 8° in Serie A - Elette, salva dopo gli spareggi contro Pall. Milano, Gorizia e Biella
  • 1965-66 - 7° in Serie A
  • 1966-67 - Noalex, 5° in Serie A
  • 1967-68 - Noalex, 6° in Serie A
  • 1968-69 - Noalex, 4° in Serie A
  • 1969-70 - Noalex, 5° in Serie A

  • 1970-71 - Splügen, 5° in Serie A
  • 1971-72 - Splügen, 4° in Serie A
  • 1972-73 - Splügen, 7° in Serie A
  • 1973-74 - Canon, 4° in Serie A
  • 1974-75 - Canon, 10° in Serie A1, 3° nel Girone A di classificazione, retrocessa in Serie A2
  • 1975-76 - Canon, 1° in Serie A2, promossa in Serie A1, 6° in Poule scudetto
  • 1976-77 - Canon, 7° in Serie A1
  • 1977-78 - Canon, 9° in Serie A1
  • 1978-79 - Canon, 11° in Serie A1, retrocessa in Serie A2
  • 1979-80 - Canon, 5° in Serie A2

  • 1980-81 - Carrera, 1° in Serie A2, promossa in Serie A1, eliminata nei quarti di finale dei play-off scudetto contro Varese. Perde la finale di coppa Korac contro la Juventut Badalona
  • 1981-82 - Carrera, 11° in Serie A1, vince lo spareggio salvezza contro Caserta
  • 1982-83 - Carrera, 13° in Serie A1, retrocessa in Serie A2
  • 1983-84 - Carrera, 5° in Serie A2
  • 1984-85 - Giomo, 5° in Serie A2
  • 1985-86 - Giomo, 3° in Serie A2, promossa in Serie A1
  • 1986-87 - Giomo, 9° in Serie A1, eliminata agli ottavi dei play-off per lo scudetto da Firenze
  • 1987-88 - Hitachi, 11° in Serie A1, 1° nel Girone verde dei play-out
  • 1988-89 - Hitachi, 15° in Serie A1, retrocessa in Serie A2
  • 1989-90 - Hitachi, 8° in Serie A2, 6° nel Girone verde dei play-out

  • 1990-91 - 15° in Serie A2, retrocessa in Serie B d'Eccellenza. Ripescata in A2 al posto del Livorno
  • 1991-92 - Scaini, 6° in Serie A2, 2° nel Girone verde dei play-out, promossa in A1
  • 1992-93 - Scaini, 14° in Serie A1
  • 1993-94 - Acqua Lora, 16° in Serie A1, retrocessa in Serie A2
  • 1994-95 - San Benedetto, 13° in Serie A2
  • 1995-96 - 2° in Serie A2, vince il girone B dei play-off battendo in finale Rimini, promossa in Serie A1, ma la società ha già dichiarato fallimento da alcuni mesi
  • 1996-97 - Non iscritta al campionato di A1, riparte dalla Serie C2
  • 1997-98 - Serie C2, promossa in C1
  • 1998-99 - Panto, Serie C1
  • 1999-00 - Panto, 6° in Serie C1, vince i play-off, promossa in B2

  • 2000-01 - Panto, Serie B2
  • 2001-02 - Serie B2
  • 2002-03 - Serie B2
  • 2003-04 - Serie B2
  • 2004-05 - 1° in Serie B2, perde la finale play-off contro Trieste.
  • 2005-06 - Acqua Antica Marcia, 1° in Serie B2, vince la finale play-off contro Trento, promossa in Serie B1
  • 2006-07 - Umana, 2° nel Girone A di Serie B d'Eccellenza, perde la semifinale play-off contro Fidenza
  • 2007-08 - Umana, 1° nel Girone A di Serie B d'Eccellenza, vince i play-off contro Brindisi, promossa in Legadue (ex A2), campione d'Italia dilettanti (ex B1)
  • 2008-09 - Umana, 11° in Legadue (ex A2)
  • 2009-10 - Umana, 13° in Legadue

  • 2010-11 - Umana, 2° in Legadue, perde la finale play-off contro Casale Monferrato. Ammessa in Serie A dopo ricorso all'Alta Corte di Giustizia Sportiva
  • 2011-12 - Umana, 7° in Serie A. Eliminata ai quarti di finale da Milano. Vince il suo primo storico scudetto nel settore giovanile con l'annata 1997, Campioni d'Italia Under 15.
  • 2012-13 - Umana, 8° in Serie A. Eliminata ai quarti di finale dal Varese.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni Nazionali[modifica | modifica sorgente]

1941-42, 1942-43
1944
  • Presenze in Prima Divisione o serie A (A1) 51 - A2 11 - LegA2 (ex A2) 3 - B professionisti 4
Totale 68 partecipazioni tra i professionisti
2007-08

Competizioni Giovanili[modifica | modifica sorgente]

2011-12

2012-13

Finali disputate[modifica | modifica sorgente]

1981 Vs. Joventut Badalona vice campione
  • 1948 vince la coppa Mairano

Colori e simbolo[modifica | modifica sorgente]

I colori sociali sono il granata e l'oro e il simbolo è il Leone di San Marco.

Palazzetto[modifica | modifica sorgente]

La squadra gioca le partite casalinghe al Palasport "Giuseppe Taliercio", una struttura polifunzionale realizzata nel 1978 e in seguito parzialmente ristrutturata. Il palasport ha una capienza estensibile a seconda della tipologia dell'evento proposto e della sistemazione delle strutture, e può arrivare ad ospitare fino a 3509 persone[6].

Nella stagione 2011-2012, in attesa della messa a norma del Palasport Taliercio rispetto agli standard richiesti dalla Serie A, la Reyer Venezia ha giocato a Villorba al PalaVerde (5400 posti a sedere).

Impianti storici[modifica | modifica sorgente]

Importante ricordare la sede storica della Reyer alla Scuola della Misericordia a Venezia dove la sala capitolare fu trasformata in Palazzetto dello sport capace di ospitare fino 1.500 spettatori. Altro impianto storico fu il PalArsenale, in centro a Venezia, costruito nella seconda metà degli anni '70 con una capienza fino a 4000 spettatori. Oggi l'impianto è omologato per ospitare 1300 spettatori per via delle norme di sicurezza.

Roster Umana Reyer Venezia 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

  Naz.   Ruolo Nome Anno Alt.    
Italia P Jacopo Giachetti 1983 190
Italia PG Luca Vitali 1986 201
Stati Uniti G Donell Taylor 1982 198
Italia G Nicola Akele 1995 196
Italia AP Guido Rosselli 1983 198
Stati Uniti AP Nate Linhart 1987 201
Croazia A Hrvoje Perić 1985 203
Stati Uniti AC Andre Smith 1985 203
Italia C Andrea Crosariol 1984 213
Stati Uniti P Aaron Johnson 1988 172
Italia C Daniele Magro 1987 208
Italia P Giulio Zennaro 1995 190

Dati aggiornati al 19 ottobre 2013

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Allenatore: Macedonia Zare Markovski
Assistente: Italia Walter De Raffaele
Assistente: Italia Alberto Billio

Cestisti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti della Reyer Venezia.

Presidenti e allenatori[modifica | modifica sorgente]

Logo Reyer.png
Presidenti della Reyer Venezia
Aza Nikolić, tecnico della Reyer nel 1982-83.
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Allenatori della Reyer Venezia


Record e statistiche[modifica | modifica sorgente]

1822 le partite giocate in serie A (A1)-(A2); vinte 590, perse 1232.

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  • Reyer Venezia: dagli inizi fino alla stagione 1965-1966
  • Noalex: dalla stagione 1966-1967 alla stagione 1969-1970
  • Splügen: dalla stagione 1970-1971 alla stagione 1972-1973
  • Canon: dalla stagione 1973-1974 alla stagione 1979-1980
  • Carrera: dalla stagione 1980-1981 alla stagione 1983-1984
  • Giomo: dalla stagione 1984-1985 alla stagione 1986-1987
  • Hitachi: dalla stagione 1987-1988 alla stagione 1989-1990
  • Reyer Venezia: stagione 1990-1991
  • Scaini: stagioni 1991-1992 e 1992-1993
  • Acqua Lora: stagione 1993-1994
  • San Benedetto: stagione 1994-1995
  • Reyer Venezia: dalla stagione 1995-1996 alla stagione 1997-1998
  • Panto: dalla stagione 1998-1999 alla stagione 2000-2001
  • Reyer Venezia: dalla stagione 2001-2002 alla stagione 2004-2005
  • Acqua Pia Antica Marcia: stagione 2005-2006
  • Umana: dalla stagione 2006-2007 ad oggi

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1872-1972 Cento anni di sport a Venezia, a cura di Gabriele Rossi-Osmida, Venezia 1972
  • Quel giorno ad Anversa... Storie, personaggi e curiosità dello sport veneziano del '900 1896-1960 da Atene a Roma. Valter Esposito, Venezia 2003
  • La Reyer e i cento anni della pallacanestro a Venezia (2007 1. e 2. ediz), di Franco Bacciolo, Marco De Lazzari e Alessandro Rizzardini, ed. Ve.Sport

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ufficialmente: "S.S.P. Reyer Venezia Mestre s.r.l." (cfr. FIP: Comunicato ufficiale n.10 del 5 settembre 2011 – ufficio gare e Comunicato ufficiale n.341 del 23 settembre 2011)
  2. ^ www.reyer.it
  3. ^ La Reyer inizia la scalata in serie A, Ass. Culturale C. Reyer. URL consultato il 15 marzo 2012.
  4. ^ Reyer: e' fallimento
  5. ^ Record Giovanili Reyer: 7 su 7 alle finali naz. in vesport.it, 3 giugno 2013. URL consultato il 4 giugno 2013.
  6. ^ reyer.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]