Brennero

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Brennero
Brennero - Stemma
Nome ufficiale: Brennero/Brenner
Stato: bandiera Italia
Regione: Trentino-Alto Adige
Provincia: stemma Bolzano
Coordinate: 47°00′8.50″N 11°30′18.79″E / 47.002361, 11.5052194Coordinate: 47°00′8.50″N 11°30′18.79″E / 47.002361, 11.5052194
Altitudine: 1.098 m s.l.m.
Superficie: 114,30 km²
Abitanti:
2.043 2007
Densità: 17,87 ab./km²
Frazioni: Colle Isarco, Fleres, Ponticolo, Terme di Brennero 
Comuni contigui: Gries am Brenner (AT-7), Gschnitz (AT-7), Neustift im Stubaital (AT-7), Obernberg am Brenner (AT-7), Racines, Val di Vizze, Vipiteno
CAP: 39041
Pref. telefonico: 0472
Codice ISTAT: 021010
Codice catasto: B145 
Class. climatica: zona F, 4210 GG
Nome abitanti: brennerini / Brennerer 
Coordinate fuori mappa
Sito istituzionale
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Il territorio comunale

Brennero (in tedesco Brenner) è un comune sparso italiano di 2.043 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano.

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1289 come Brenner ed è connesso con il nome della popolazione retica dei Breuni, che abitava su entrambi i versanti del passo. [1]

Indice

[modifica] Geografia fisica

Confina con l'Austria, presso il passo del Brennero. Il comune comprende anche la Val di Fleres.

La sede comunale si trova nella frazione di Colle Isarco, il centro più abitato (circa 1.000 abitanti contro i circa 320 di Brennero).

Ai lati del paese, immersi nei boschi, si trovano ancora oggi alcuni bunker italiani della Seconda Guerra Mondiale, che vanno a costituire lo Sbarramento Brennero, all'interno del Vallo Alpino in Alto Adige.

Recentemente (novembre 2007) sul confine è stato costruito un centro commerciale (DOB), per rilanciare il paese, che dopo le frontiere aperte ha risentito di una crisi economica. Alcune proposte politiche sono quelle di ottenere al Brennero una zona franca.

[modifica] Storia

[modifica] Eccidio di Malga Sasso

Presso la malga Sasso, nei dintorni del Brennero, furono uccisi tre finanzieri il 9 settembre 1966, da parte dei terroristi separatisti sudtirolesi del Befreiungsausschuss Südtirol che fecero saltare in aria la loro casermetta.

I caduti furono Franco Petrucci, Eriberto Volgger e Martino Cossu, morti a seguito di un'esplosione notturna nel quale il tribunale di Milano ha riconosciuto anche un ruolo fondamentale di Georg Klotz, il quale morì qualche mese prima della sentenza[2].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Parrocchia San Valentino

La vecchia chiesa parrocchiale San Valentino.

Questa chiesa è stata (fino al 1963) la vecchia chiesa parrocchiale, e sorge inoltre sopra un luogo, dove già nel 565 sorgeva un santuario dedicato a San Valentino. Delle costruzioni successive si sono conservati il campanile (risalente al XIV secolo) il coro poligonale e il portale in pietra (del XV secolo). Dopo un incendio avvenuto nel 1787 la chiesa è stata nuovamente restrutturata e impreziosita con gli affreschi di Franz Unterberger.

[modifica] Parrocchiale santa Maria della Strada

La Parrocchiale santa Maria della Strada.

La nuova chiesa parrocchiale al Brennero è stata eretta tra il 1958 e il 1962, su progetto dell'architetto Luis Plattner che ha posto la chiesa su pali di cemento armato conficcati nel terreno. La pala dell'altare in bronzo smaltato di Max Spielmann di Innsbruck rappresenta Santa Maria della Strada a cui la chiesa è dedicata. Il coperchio della fonte battesimale e le stazioni della via crucis in terracotta sono dell'artista bolzanina Maria Delago, mentre le vetrate sono state realizzate da Hans Prünster.

[modifica] Cappella del Lupo

Nella conca valliva del Brennero l'antico Zöhrenhof era stato trasformato nella rinomata locanda "al lupo del Brennero" che al tempo dei carrettieri era aperta tutto l'anno. Al posto della semplice chiesetta, nel 1755 l'oste Christian Wolf per adempiere ad un voto, eresse una nuova cappella. Un'immagine votiva del 1757 risale ancora a lui.

Negli anni 1968/1969 la costruzione dell'autostrada ha reso necessario lo spostamento di locanda e cappella nel loro sito attuale.

[modifica] Sacrario militare

Presso la frazione di Colle Isarco, si trova il Sacrario di Colle Isarco, ad opera dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, ed è stato realizzato nel 1937; ospita le salme di 97 caduti italiani.

Un viadotto dell'A 22 a sud di Brennero Terme.
Il confine italo-austriaco del Brennero, con il famoso cartello che recita:Süd-Tirol ist nicht Italien, ovvero:L'Alto Adige non è Italia, che rappresenta come ancora oggi, soltanto alcune minoranze, non abbiano accettato di essere in Italia.

[modifica] Società

[modifica] Ripartizione linguistica

La sua popolazione si è dichiarata in maggioranza di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat informazioni N.17 - agosto 2002
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
79,39% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{fr}}}% madrelingua francese
20,29% madrelingua italiana
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
0,31% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione

Sindaco: Christian Egartner (SVP) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0472 632369
Posta elettronica: info@comunebrennero.eu

[modifica] Note

  1. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  2. ^ http://www.vb33.it/news/ti1220710757.htm

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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