Brennero
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| Nome ufficiale: | Brennero/Brenner | ||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 1.098 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 114,30 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 17,87 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Colle Isarco, Fleres, Ponticolo, Terme di Brennero | ||||||||
| Comuni contigui: | Gries am Brenner (AT-7), Gschnitz (AT-7), Neustift im Stubaital (AT-7), Obernberg am Brenner (AT-7), Racines, Val di Vizze, Vipiteno | ||||||||
| CAP: | 39041 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0472 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 021010 | ||||||||
| Codice catasto: | B145 | ||||||||
| Class. climatica: | zona F, 4210 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | brennerini / Brennerer | ||||||||
| Coordinate fuori mappa | |||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Brennero (in tedesco Brenner) è un comune sparso italiano di 2.043 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano.
Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1289 come Brenner ed è connesso con il nome della popolazione retica dei Breuni, che abitava su entrambi i versanti del passo. [1]
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Confina con l'Austria, presso il passo del Brennero. Il comune comprende anche la Val di Fleres.
La sede comunale si trova nella frazione di Colle Isarco, il centro più abitato (circa 1.000 abitanti contro i circa 320 di Brennero).
Ai lati del paese, immersi nei boschi, si trovano ancora oggi alcuni bunker italiani della Seconda Guerra Mondiale, che vanno a costituire lo Sbarramento Brennero, all'interno del Vallo Alpino in Alto Adige.
Recentemente (novembre 2007) sul confine è stato costruito un centro commerciale (DOB), per rilanciare il paese, che dopo le frontiere aperte ha risentito di una crisi economica. Alcune proposte politiche sono quelle di ottenere al Brennero una zona franca.
[modifica] Storia
[modifica] Eccidio di Malga Sasso
Presso la malga Sasso, nei dintorni del Brennero, furono uccisi tre finanzieri il 9 settembre 1966, da parte dei terroristi separatisti sudtirolesi del Befreiungsausschuss Südtirol che fecero saltare in aria la loro casermetta.
I caduti furono Franco Petrucci, Eriberto Volgger e Martino Cossu, morti a seguito di un'esplosione notturna nel quale il tribunale di Milano ha riconosciuto anche un ruolo fondamentale di Georg Klotz, il quale morì qualche mese prima della sentenza[2].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Parrocchia San Valentino
Questa chiesa è stata (fino al 1963) la vecchia chiesa parrocchiale, e sorge inoltre sopra un luogo, dove già nel 565 sorgeva un santuario dedicato a San Valentino. Delle costruzioni successive si sono conservati il campanile (risalente al XIV secolo) il coro poligonale e il portale in pietra (del XV secolo). Dopo un incendio avvenuto nel 1787 la chiesa è stata nuovamente restrutturata e impreziosita con gli affreschi di Franz Unterberger.
[modifica] Parrocchiale santa Maria della Strada
La nuova chiesa parrocchiale al Brennero è stata eretta tra il 1958 e il 1962, su progetto dell'architetto Luis Plattner che ha posto la chiesa su pali di cemento armato conficcati nel terreno. La pala dell'altare in bronzo smaltato di Max Spielmann di Innsbruck rappresenta Santa Maria della Strada a cui la chiesa è dedicata. Il coperchio della fonte battesimale e le stazioni della via crucis in terracotta sono dell'artista bolzanina Maria Delago, mentre le vetrate sono state realizzate da Hans Prünster.
[modifica] Cappella del Lupo
Nella conca valliva del Brennero l'antico Zöhrenhof era stato trasformato nella rinomata locanda "al lupo del Brennero" che al tempo dei carrettieri era aperta tutto l'anno. Al posto della semplice chiesetta, nel 1755 l'oste Christian Wolf per adempiere ad un voto, eresse una nuova cappella. Un'immagine votiva del 1757 risale ancora a lui.
Negli anni 1968/1969 la costruzione dell'autostrada ha reso necessario lo spostamento di locanda e cappella nel loro sito attuale.
[modifica] Sacrario militare
Presso la frazione di Colle Isarco, si trova il Sacrario di Colle Isarco, ad opera dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, ed è stato realizzato nel 1937; ospita le salme di 97 caduti italiani.
[modifica] Società
[modifica] Ripartizione linguistica
La sua popolazione si è dichiarata in maggioranza di madrelingua tedesca:
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: Astat informazioni N.17 - agosto 2002 |
| 79,39% | madrelingua tedesca |
| 20,29% | madrelingua italiana |
| 0,31% | madrelingua ladina |
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Christian Egartner (SVP) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0472 632369
Posta elettronica: info@comunebrennero.eu
[modifica] Note
- ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
- ^ http://www.vb33.it/news/ti1220710757.htm
[modifica] Voci correlate
- Piste ciclabili dell'Alto Adige
- Vallo Alpino
- Ferrovia del Brennero
- Autostrada A22 o Autostrada del Brennero
[modifica] Altri progetti
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Città: Vipiteno
Borgate: Brennero
Comuni: Campo di Trens · Fortezza · Racines · Val di Vizze

