Polizia di frontiera

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La polizia di frontiera è un servizio ed una specialità di polizia consistente nel controllo di chi transita presso un varco di confine nazionale e nella tenuta in sicurezza della relativa frontiera. Il servizio si affianca in genere ad attività militari di difesa dei confini territoriali nazionali, ed in alcuni paesi gli stessi enti gestiscono l'insieme delle attività; l'attività si affianca inoltre a generici compiti di dogana, sebbene in questo caso lo stralcio della competenza in favore di enti o corpi specializzati sia più frequente. In genere, però, i corpi di polizia preposti alle frontiere hanno competenze di polizia giudiziaria sufficienti a coprire tutte le fattispecie previste dalla legge penale e non è raro il caso di deleghe anche di mero fatto per talune funzioni.

I corpi che si occupano dell'attività di polizia sono a volte detti "guardia di frontiera", e questa è anche la definizione formale che attribuisce loro l'Unione europea nei suoi atti.

Poiché per "frontiera" si intende qualunque varco dal quale lo straniero possa accedere ad un paese, o il cittadino uscirne, oltre alla classica frontiera stradale, si hanno altre frontiere relative a tutti quei punti geografici attraverso i quali possa essere varcato un confine.

Ad esempio in Italia si hanno servizi di:

  • polizia di frontiera terrestre, per quelle frontiere il cui confine è costituito da una separazione politica di un territorio emerso. Fa parte di questa branca anche l'attività di polizia ferroviaria espletata su convogli a percorso internazionale;
  • polizia di frontiera aerea, per quelle frontiere costituite da aeroporti, eliporti, aviosuperfici ed altri scali nei quali lo straniero possa atterrare al fine di entrare in un paese;
  • polizia di frontiera marittima, per quelle frontiere costituite da porti ed approdi in genere sulla riva del mare, dai quali lo straniero possa accedere al paese o il cittadino uscirne; a questi effetti si considerano incluse in questa specialità, o al più condivise con le specialità terrestri, le frontiere lacuali ed in genere tutte quelle rivierasche su acque interne, anche di fiume, quando le rive non appartengano ad un solo stato.
La polizia di frontiera di San Marino durante la seconda guerra mondiale

Attività di controllo[modifica | modifica wikitesto]

Il controllo dei viaggiatori[modifica | modifica wikitesto]

Il controllo frontaliero dei viaggiatori fornisce la verifica della regolarità dei transiti dei viaggiatori sotto diversi aspetti.

Sotto l'aspetto dell'emigrazione e dell'immigrazione, si verifica che i viaggiatori posseggano i requisiti soggettivi per il transito, ma anche che non vi siano condizioni ostative all'ingresso nel paese di destinazione. Sono in genere richiesti per l'ingresso in un paese documenti di accreditamento del paese d'origine riconosciuti in quello di destino: è fra questi il passaporto, cui a volte è necessario affiancare uno specifico visto e che ha proprio la funzione di garantire che il paese di origine non ha impedimenti da opporre al trasferimento, oppure la carta d'identità, sufficiente ad esempio per l'espatrio tra i paesi dell'Unione europea.

Possono ostare all'espatrio motivi legati al diritto penale (dalla sottoposizione a misure cautelari e di sicurezza, ad esempio per pendenza di giudizio), al diritto di famiglia (obblighi di mantenimento oppure, per i minori, assenza del consenso degli esercenti la patria potestà), o ad altre norme interne. E possono esserci ragioni di ordine politico ad impedire ingresso od uscita del viaggiatore, raramente generalizzati, più spesso per provenienze o destinazioni fra due o più specifici paesi.

I varchi di frontiera sono anche un importante punto di controllo per il rintraccio di persone ricercate; le polizie di stati aderenti ad organizzazioni internazionali, come ad esempio l'Interpol, eseguono la cattura di soggetti per i quali siano stati spiccati mandati che i rispettivi ordinamenti considerano mutuamente vincolanti. La polizia di frontiera è inoltre addetta all'esecuzione di operazioni di estradizione e sovrintende ad alcune operazioni relative alla richiesta ed eventuale concessione dell'asilo politico.

Controlli di frontiera al confine fra Laos e Thailandia

Il controllo delle merci[modifica | modifica wikitesto]

Rispondente classicamente a funzioni doganali o daziarie, il controllo delle merci fornisce la verifica della regolarità delle importazioni e delle esportazioni di merci.

Sulle importazioni si applica la tutela dell'ordinamento avverso l'introduzione nel paese di materie non consentite; sono fra queste principalmente la droga e le armi, ma ve ne sono di molti generi. In tempi recenti si è, ad esempio, accresciuta l'esigenza di controllare il traffico di materiali radioattivi, di pietre preziose, di organi umani o di animali protetti.

Sulle esportazioni si verifica invece che quanto esce dal paese possa legittimamente essere trasferito. Per l'Italia, ad esempio, è di crescente rilievo il contrasto al traffico di opere d'arte, di provenienza furtiva o comunque ricadenti nella normativa di tutela nazionale. Un elemento di decrescente attenzione, ma tuttavia sempre presente, è rappresentato invece dall'esportazione di informazioni e documenti riguardanti la sicurezza nazionale; la funzione di controspionaggio resta uno dei compiti più delicati della polizia di frontiera.

Sulle esportazioni consentite si verifica l'eventuale disciplina premiale che molti ordinamenti attribuiscono a quei soggetti che esportano per commercio.

La diversa imposizione fiscale fra paesi confinanti (nel caso di frontiere marittime o aeree, però, sono confinanti tutti i paesi dai quali sia possibile rispettivamente provenire ed introdursi), può rendere di particolare criticità la verifica di eventuali tentativi di elusione o vera e propria evasione di obblighi tributari.

Frontiera tra Slovenia e Croazia

Le esigenze di sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Le frontiere, oggi in special modo quelle aeree, sono anche luogo di espatrio o rimpatrio o mero transito di personalità cui gli ordinamenti assegnano special protezione; è il caso ad esempio di capi di stato, di governo o altri individui sottoposti a particolari tutele.

Nel passaggio fra le diverse giurisdizioni internazionali va quindi assicurata la regolarità del transito dell'eventuale personale armato che accompagna a titolo di scorta il soggetto protetto, così come ovviamente delle armi e delle tecnologie trasferite con questo.

Requisiti ordinari del personale[modifica | modifica wikitesto]

Il personale addetto a compiti di polizia di frontiera deve avere adeguata competenza in materia di diritto internazionale, segnatamente sugli ordinamenti dei paesi eventualmente confinanti, di diritto tributario e di diritto amministrativo in genere.

Un reparto di polizia di frontiera alpina della Guardia di Finanza in parata

Per quanto attiene alla frontiera aerea, da alcuni decenni si richiedono nozioni sulle tecniche operative di contrasto al terrorismo (sono già molti ormai, infatti, gli atti di terrorismo perpetrati all'interno di scali o su aeromobili).

Lo sconfinamento[modifica | modifica wikitesto]

Il personale della polizia di frontiera, specialmente di quella terrestre, nell'adempimento dei propri compiti d'istituto può trovarsi costretto ad introdursi nel territorio dello stato limitrofo. Ciò può accadere ad esempio nel protrarsi dell'inseguimento di catturandi i quali oltrepassino il confine.

Accordi bilaterali o trattati di più vasto respiro prevedono in genere queste eventualità, accordando all'inseguitore la facoltà di proseguire con ragionevoli limitazioni l'inseguimento, per lo più condizionando tale facoltà a determinate condizioni di flagranza e nel principio generale di collaborazione fra gli enti omologhi dei paesi interessati e di subordinazione alla forza domestica[1]. Ciò costituisce un'eccezione rispetto al principio generale per il quale è vietato alle forze armate di entrare in armi in paesi stranieri.

Per ragioni di praticità, in genere i valichi bilaterali dispongono di una zona neutrale, detta "terra di nessuno", che consente di risolvere la maggior parte dei casi concreti dando il tempo agli operatori del paese ricevente di organizzarsi per il trattamento cui sottoporre chi sconfina.

Lo sconfinamento non autorizzato è in molte legislazioni causa legittima di uso delle armi da parte degli operatori di polizia.

Corpi locali di polizia di frontiera[modifica | modifica wikitesto]

La polizia di frontiera in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Area Schengen[modifica | modifica wikitesto]

Gli accordi di Schengen, che hanno eliminato sistematici controlli ai confini dei paesi aderenti all'Area Schengen, non hanno tuttavia soppresso i corpi/specialità di polizia di frontiera.

A fini di coordinamento, sono stati riconosciuti alcuni corpi nazionali legittimati alle funzioni di polizia di frontiera:

  • Regno del Belgio: Police Fédérale-Federale Politie
  • Repubblica ceca: Servizio di polizia degli stranieri e di frontiera, Dogane;
  • Regno di Danimarca: Det danske politi (Polizia danese);
  • Repubblica Federale di Germania: Bundespolizei (Polizia federale), Dogane e Polizia dello Stato Federale in Baviera, Brema e Amburgo
  • Repubblica di Estonia: Piirivalveamet (Ufficio della Guardia di frontiera) e Tolliamet (Ufficio delle tasse e delle dogane);
  • Repubblica ellenica: Ελληνική Αστυνομία (Helliniki Astynomia — Polizia ellenica), Λιμενικό Σώμα (Limeniko Soma — Guardia costiera ellenica), Τελωνεία (Telonia — Dogane);
  • Regno di Spagna: Cuerpo Nacional de Policía, Guardia Civil, Servicios de Aduanas;
  • Repubblica francese:
a) per le verifiche ai valichi di frontiera: Direction centrale de la police aux frontières, Direction générale des douanes et droits indirects;
b) per la sorveglianza fra i valichi di frontiera: servizi della Direction générale de la police nationale, ovvero Direction centrale de la police aux frontières, Direction générale des douanes et droits indirects, Gendarmerie nationale e Marine nationale;
La cooperazione fra le polizie di frontiera dell'Unione europea è particolarmente attiva sul fronte del contrasto all'immigrazione clandestina. Questa attività impegna buona parte delle risorse delle forze di frontiera marittima, che si avvalgono per il pattugliamento di un efficace supporto aereo. Nella foto un ATR-42 in dotazione alla Guardia di finanza.
  • Repubblica italiana: Polizia di Stato, che si avvale in taluni casi eccezionali della collaborazione di Guardia di finanza, carabinieri e l'Agenzia delle dogane;
  • Repubblica di Lettonia: Valsts robežsardze (Guardia nazionale di frontiera);
  • Repubblica di Lituania: Servizio della Guardia nazionale di frontiera alle dipendenze del Ministero dell'interno;
  • Granducato di Lussemburgo: Service de Contrôle à l'Aéroport (SCA) de la Police grand-ducale (Divisione speciale di polizia all'aeroporto);
  • Repubblica di Ungheria: Határőrség (Guardia di frontiera) e Vám-és Pénzügyőrség (Dogane), queste ultime solo ai valichi di frontiera con Ucraina, Serbia, Croazia;
  • Repubblica di Malta: Polizia dell'immigrazione e Dipartimento delle dogane;
  • Regno dei Paesi Bassi: Koninklijke Marechaussée, Dogana (dazi ed accise), Polizia comunale a Rotterdam (porto);
  • Repubblica d'Austria: Bundespolizei (Polizia federale);
  • Repubblica di Polonia: Guardia di frontiera;
  • Repubblica del Portogallo: Serviço de Estrangeiros e Fronteiras, Brigada Fiscal da Guarda Nacional Repúblicana;
  • Repubblica di Slovenia: slovenska policija (Polizia slovena);
  • Repubblica slovacca: Polizia di frontiera e Dogane;
  • Repubblica di Finlandia: Guardia di frontiera (responsabilità principale), Dogane e Polizia;
  • Regno di Svezia: Polizia (responsabilità principale), assistita da Guardiacoste, Dogane e Consiglio per l'immigrazione. Il controllo delle frontiere marittime spetta alla responsabilità autonoma dei Guardiacoste;

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polizia dell'immigrazione e delle frontiere.

In Italia la polizia di frontiera dipende dal Dipartimento della pubblica sicurezza ed in particolare dalla Direzione centrale della polizia dell'immigrazione e delle frontiere.

Romania[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polizia di frontiera romena.

In Romania la polizia di frontiera è una struttura del Ministero dell'amministrazione e dell'interno rumeno, responsabile della sicurezza delle frontiere e il controllo dei passaporti ai valichi della frontiera, aeroporti e porti.

La polizia di frontiera nel resto del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Russia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pograničnaja služba Rossii.

In Russia la polizia di frontiera è una componente del Federal'naja Služba Bezopasnosti incaricata del pattugliamento dei confini della Federazione russa.

Afghanistan[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polizia di frontiera afghana.

In Afghanistan la polizia di frontiera presidia la frontiera terrestre e assume particolare rilevanza nella provincia di Herat, per via dell'importante confine con l'Iran.

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi United States Border Patrol.

Negli Stati Uniti la polizia di frontiera dipende dal Customs and Border Protection (CBP), componente del Department of Homeland Security (DHS). La sua missione è quella di individuare e prevenire l'arrivo di immigrati clandestini, terroristi o armi negli Stati Uniti, e prevenire il traffico illegale di persone e il contrabbando.

Altri corpi frontalieri[modifica | modifica wikitesto]

  • Repubblica di Cipro: Αστυνομία Κύπρου (Polizia di Cipro), Τμήμα Τελωνείων (Dipartimento delle dogane e accise);
  • Repubblica d'Islanda: Ríkislögreglustjóri (Direzione generale della polizia nazionale), Lögreglustjórar (Capi delle circoscrizioni di polizia);
  • Regno di Norvegia: Polizia (responsabilità principale), con l'assistenza in alcuni casi di Dogane o forze armate (più precisamente i guardiacoste o la guarnigione Varanger-Sud);
  • Regno Unito: UK Border Agency;
  • Repubblica di Serbia: Policija Srbije (Polizia serba) - Uprava granične policije (Dipartimento della polizia di frontiera);
  • Svizzera: Guardia di confine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La polizia che opera sul proprio territorio è autorizzata a disporre delle forze straniere eventualmente entrate.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]