Naz-Sciaves

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Naz-Sciaves
comune
Naz-Sciaves/Natz-Schabs
Naz-Sciaves – Stemma
Vista del paese di Naz
Vista del paese di Naz
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano – stemma Bolzano
Sindaco Peter Gasser (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°46′0″N 11°40′0″E / 46.76667°N 11.66667°E / 46.76667; 11.66667 (Naz-Sciaves)Coordinate: 46°46′0″N 11°40′0″E / 46.76667°N 11.66667°E / 46.76667; 11.66667 (Naz-Sciaves)
Altitudine 772 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 2 894[1] (31-12-2010)
Densità 192,93 ab./km²
Frazioni Aica (Aicha), Fiumes (Viums), Rasa (Raas)
Comuni confinanti Bressanone, Fortezza, Luson, Rio di Pusteria, Rodengo, Varna
Altre informazioni
Cod. postale 39040
Prefisso 0472
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021057
Cod. catastale F856
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 637 GG[2]
Nome abitanti di naz-sciaves / natzer e schabser (anche: natz-schabser)
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 luglio
Localizzazione
Naz-Sciaves è posizionata in Italia
Naz-Sciaves
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Naz-Sciaves (Natz-Schabs in tedesco[3]) è un comune italiano di 2.887 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, ed è sito su un plateau d'alta quota.

Fa parte della Comunità Comprensoriale Valle Isarco (Bezirksgemeinschaft Eisacktal in tedesco).

Nel territorio comunale c'è un'ampia produzione di mele.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Nel suo territorio si trovano il biotopo Palù Raier ed il biotopo Sommersurs a est della ex-base NATO.

[modifica] Storia

Presso Sciaves, esisteva il campo d'esercitazione dove si addestravano le truppe dell'Imperial regio Esercito austro-ungarico. Tra il 1363 e il 1918, salvo poche eccezioni, questo paesino e' stato sotto il domino dell'Austria. In particolare questo campo d'esercitazione godeva di una posizione centrale nel Tirolo e risultava poco distante dal fronte meridionale durante la prima guerra mondiale.

In particolare il territorio attorno a Sciaves presentava e presenta tutt'ora un paesaggio collinare, e venne quindi considerata un'ottima zona per poter far esercitare le truppe d'assalto. Qui le truppe imparavano le tecniche di costruzione delle postazioni militari, di difesa e di assalto. Inoltre si addestravano per le future battaglie in tricea con bombe a mano, esplosivi, lanciamine, lanciafiamme, coltelli e pugnali. Fino allo scoppiare della guerra, questa struttura fu sempre piu'utilizzata ed anche sviluppata. Quando le truppe venivano ad esercitarsi qui, venivano alloggiate da Vandoies di Sopra fino a Rodengo, ed ogni giorno doveveano raggiungere la zona d'addestramento, marciando. In seguito la zona d'addetramento fu anche adoperata dall'Alpenkorps bavarese. Anche durante il conflitto, le nuove truppe austriache venivano qui ad allenarsi prima di andare in guerra; le ultime notizie di corsi d'addestramento a Sciaves sono datate all'ottobre 1918.

Negli anni 30 la zona fu utilizzata per delle esercitazioni anche dai soldati italiani. In seguito, tra il 1944 e il 1945, i soldati tedeschi si addestrarono qui, dato che sostavano a Bressanone. Oggigiorno resano solo alcuni resti di trincee.[4][5]

Dal paese di Sciaves ha inizio la val Pusteria. Per questo e per altri motivi, la zona ha avuto un'importanza strategica, infatti ai tempi del fascismo, quando Mussolini decise di costruire il Vallo Alpino in Alto Adige, nella zona furono costruiti una quarantina di bunker, per impedire l'accesso a Bressanone. Queste opere fanno parte dello Sbarramento Rienza-Rio Valles-Sciaves.

Nel dopoguerra, sempre nel suo territorio comunale, è stata attiva una base NATO nome in codice"Site Rigel", dove si ipotizza siano stati parcheggiati dagli americani alcuni ordigni nucleari per prevenire un'invasione sovietica dall'Austria. Gli americano hanno lasciato la base nel 1983, mentre la base ha chiuso verso la fine degli anni ottanta.[6]

Nel 1958 è stato istituito un consorzio di meliorazione che ha notevolmente intensificato la coltivazione dei meleti.[7]

È il primo Comune d’Italia ad usufruire di internet attraverso la rete elettrica, che sfrutta la tecnologia PLC - Powerline Communication e la rete di distribuzione elettrica dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Bressanone.

[modifica] Toponimo

Entrambe le parti del toponimo sono attestate nel 1050 come Nouzas, Nouces, Natz e Scouvis, Scoubes, Schabs. Entrambe sono di origine preromana.[8]

[modifica] Stemma

Lo stemma è troncato di rosso ed argento. Nella parte superiore è raffigurata una testa di airone, dalla quale fuoriescono delle fiamme. È l’insegna dei Signori di Sebs und Lyne che abitarono nel villaggio dal 1147; successivamente cambiarono il nome in quello di Schabs. Lo stemma apparve per la prima volta nel 1365 ed è stato adottato nel 1966.[9]

[modifica] Società

[modifica] Ripartizione linguistica

La sua popolazione è in larga maggioranza di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat informazioni N.17 - 08/2002
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
93,62% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{es}}}% madrelingua spagnola
{{{fr}}}% madrelingua francese
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
5,39% madrelingua italiana
0,99% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{pt}}}% madrelingua portoghese
{{{rm}}}% madrelingua romancia
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba
{{{tr}}}% madrelingua turca

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Naz-Sciaves

Nel 2011 il comune ha concesso la cittadinanza onoraria al Santo Padre Benedetto XVI, dato che qui nacquero la nonna e pure la bisnonna del papa.[10]

[modifica] Geografia antropica - Frazioni

[modifica] Aica

Chiesa di Naz

Aica (in tedesco Aicha) è un piccolo centro abitato, posto vicino al forte di Fortezza.

Ad Aica sorge un importante ponte stradale che collega la Val Pusteria alla Val d'Isarco. Questo imponente ponte fu distrutto mediante bombardamento aereo durante la seconda guerra mondiale dagli americani.

Sopra il centro di Aica, e precisamente al "Col dei bovi" (Ochsenbühel), è stato costruito il Caposaldo Col dei Bovi, un enorme bunker, facente parte del Vallo Alpino in Alto Adige.

Aica è l'uscita italiana della galleria di base del Brennero. Il progetto prevede la costruzione di un traforo ferroviario lungo 55 km. Al termine dei lavori previsti dovrebbe risultare il più lungo tunnel del mondo dopo la Galleria di base del San Gottardo (57 km). La copertura massima[11] sarà di 1.600 metri circa, contro 2.500 circa al "San Gottardo".

Il ponte stradale di Aica

L'inizio dei lavori era previsto per il 2006, la messa in opera per il 2015. Nell'estate del 2007 inizia la costruzione del cunicolo pilota del costo di 430 milioni di euro.

Allo stesso tempo, durante il rinnovo della ferrovia della Val Pusteria che collega Fortezza a San Candido, si è deciso di ripristinare la fermata di "Aica-Sciaves".

[modifica] Fiumes

Fiumes (in tedesco Viums), è una piccola frazione del comune di Naz-Sciaves, e conta circa 800 abitanti ed è posta sulla sommità di un altopiano.

Fiumes è circondata dal fiume Rienza e si divide in due parti (Oberdorf ed Unterdorf). Il suo territorio è destinato a zone boschive ed agricolturali.

Vi sono due caserme dei vigili del fuoco ed una piccola chiesa.

Fiumes vive del turismo e della coltivazione ortofrutticola, in particolare delle mele.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Peter Gasser (SVP) dal 16/05/2010 (2º mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Peter Gasser SVP Sindaco
2010 in carica Peter Gasser SVP Sindaco



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 439.
  4. ^ Alessandro Massignani, "Le armi d'assalto austro-ungariche"
  5. ^ Siro Offelli, "Le armi e gli equipaggiamenti dell'esercito austro-ungarico"
  6. ^ Articolo su Altoadige
  7. ^ Cfr. Ernst Überbacher, Wasser auf durstige Äcker, 2008.
  8. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  9. ^ (EN) Heraldry of the World: Naz-Sciaves
  10. ^ Notizia ANSA
  11. ^ La copertura massima è l'altezza dalla galleria alla montagna più alta che si trova sopra la galleria.

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Ignaz Mader, Die Ortsnamen der Pfarrgemeinde Natz - mit siedlungsgeschichtlichen Bemerkungen (Schlern-Schriften, 22), Innsbruck, Wagner, 1933. (toponomastica e storia insediativa)
  • (DE) Ignaz Mader, Ortsnamen und Siedlungsgeschichte von Aicha, Spinges, Vals, Meransen (Schlern-Schriften, 72), Innsbruck, Wagner, 1950. (idem, su Aica)
  • (DE) Ernst Überbacher, Wasser auf durstige Äcker - 50 Jahre Bodenverbesserungskonsortium Natz 1958-2008: Natz, Viums, Raas, Elvas, Kranebitt, Teile von Brixen, Neustift und Lüsen, Bressanone, Weger, 2008. (sul consorzio di meliorazione fondato nel 1958)

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