Caldaro sulla Strada del Vino

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Caldaro sulla Strada del Vino
comune
Caldaro sulla Strada del Vino
(DE) Kaltern an der Weinstraße
Caldaro sulla Strada del Vino – Stemma
Panorama di Caldaro
Panorama di Caldaro
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Gertrud Benin Bernard (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°25′00″N 11°15′00″E / 46.416667°N 11.25°E46.416667; 11.25 (Caldaro sulla Strada del Vino)Coordinate: 46°25′00″N 11°15′00″E / 46.416667°N 11.25°E46.416667; 11.25 (Caldaro sulla Strada del Vino)
Altitudine 425 m s.l.m.
Superficie 47,95 km²
Abitanti 7 609[1] (31-12-2010)
Densità 158,69 ab./km²
Frazioni Castelvecchio/Altenburg, Pianizza di Sopra/Oberplanitzing, Pianizza di Sotto/Unterplanitzing', San Giuseppe al Lago/St. Josef am See, Villa di Mezzo/Mitterdorf, Prey-Klavenz
Comuni confinanti Amblar (TN), Appiano sulla Strada del Vino, Cavareno (TN), Egna, Ruffrè-Mendola (TN), Sarnonico (TN), Termeno sulla Strada del Vino, Vadena
Altre informazioni
Cod. postale 39052
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021015
Cod. catastale B397
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 074 GG[2]
Nome abitanti caldaresi /
(DE) Kalterer
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caldaro sulla Strada del Vino
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Caldaro sulla Strada del Vino (Kaltern an der Weinstraße in tedesco) è un comune italiano di 7 592 ab. del Trentino-Alto Adige in provincia di Bolzano, a circa 15 km di distanza dal capoluogo provinciale.

È inoltre un comune mercato dal 1657[3].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Situato nell'Oltradige a sud di Appiano e a nord di Termeno sulla Strada del Vino, sorge ai piedi della catena montuosa della Mendola, accanto al bosco di Monticolo (Montiggler Wald).

Lago di Caldaro[modifica | modifica sorgente]

Nel comune si trova il lago di Caldaro, noto per la vela e il surf in quanto molto ventoso. È lo specchio d'acqua più ampio dell'Alto Adige e raggiunge una profondità di circa 6 metri.

D'inverno è spesso completamente ghiacciato e in questi casi si può praticare il pattinaggio. Sin da maggio e per tutta la stagione estiva è balneabile. La sponda meridionale è un biotopo protetto.

Il lago di Caldaro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

A Caldaro si trova uno stile architettonico tipico dell'Oltradige (il cosiddetto Überetscher Baustil), un miscuglio di gotico del nord Europa e rinascimentale del sud che si riscontra soprattutto nelle residenze nobiliari erette fra il 1550 e il 1600.[4]

Nel paese si trovano gli uffici del libro fondiario e del catasto.

Piazza principale

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato per la prima volta - nella cosiddetta Vigiliusbrief (lettera di S. Vigilio) - nel IX secolo come Caldare, Caldar e Caldarium, nel 1184 come Caltarn, nel 1519 come Kaltern e Kalthern e deriva probabilmente dal latino caldaria ("caldaia").[5][6]

Dalla sua costituzione nel 1964, è stato aggiunto al nome "Caldaro", la specifica "sulla strada del Vino", assieme ad altri paesi dell'Alto Adige.[7]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma, usato dalla fine del XVI secolo, rappresenta un paiolo di rame con manico su sfondo argento.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con il suo campanile gotico alto ben 72,5 m (preesistente alla chiesa stessa). Interessante è anche la lastra marmorea commemorativa dedicata a "Valentinus Unterrichter de Rechtenthal" antenato di tanti importanti politici, amministratori e militari austriaci ed italiani che esercitarono i loro ruoli nell'interesse del popolo e del bene comune.
  • le rovine della Basilica di san Pietro, una delle chiese più antiche dell'Alto Adige, raggiungibile attraverso il sentiero della pace che attraversa la gola Rastenbachklamm

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

In un accordo con la provincia di Bolzano, presso Caldaro verrà costruito un nuovo poligono nell'area "Tettoni", al posto di quello che esisteva precedentemente presso l'ospedale San Maurizio di Bolzano. Questo poligono verrà costruito ai piedi del monte di Mezzo, e avra' una lunghezza di 125 metri, largo 15 e alto 5. Sara' interamente scavato in una galleria, in modo tale da non disturbare la popolazione locale. In cambio, un'area limitrofe al lago verrà utilizzata per fini turistici data la vicinanza al lago.[9][10]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

La stretta gola Rastenbachklamm è percorribile attraverso scalinate e passerelle, che passando per una cascata, arrivano alla località Altenburg.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]


Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La popolazione di Caldaro è in maggioranza di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
92,61% madrelingua tedesca
7,03% madrelingua italiana
0,36% madrelingua ladina

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il "Museo provinciale del Vino" (Südtiroler Weinmuseum) venne fondato nel 1955 da Matthias Ladurner-Parthanes, Arnold Walch, Walther Amonn, Siegfried Sölva, Heiner Gschwendt e Luis Oberrauch. Aperto da aprile a fine ottobre, offre un percorso museale che attraversa due millenni di storia della produzione vinicola altoatesina e non solo.[12]

Persone legate a Caldaro[modifica | modifica sorgente]

Sportivi

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Dalla località Sant'Antonio (St. Anton) parte la funicolare della Mendola che in 12 minuti raggiunge l'omonimo passo (1363 m s.l.m.). È attiva dal 1903, e fino all'anno 1971 era raggiunta dalla ferrovia Bolzano-Caldaro.

Il paese si trova lungo la Strada del Vino dell'Alto Adige, un percorso pubblicizzato con appositi cartelli, lungo il quale insistono valori naturali, culturali e ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'attività più importante dal punto di vista economico è la viticoltura: Caldaro è tra i principali comuni produttori di vino dell'Alto Adige. Un contributo importante è altresì dal turismo.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Caldaro è gemellata con

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1978 Hermann Sölva Sindaco
nel 1990 Wilfried Matscher Battisti Sindaco
2005 2010 Wilfried Battisti Matscher SVP Sindaco
2010 in carica Gertrud Benin Bernard SVP Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Hye, op. cit., pp. 4ss.
  4. ^ Sighard Rainer et al., Gli edifici storici di Caldaro: gli edifici d'epoca di Caldaro al Lago e la loro storia, Caldaro, 2008.
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano: Athesia, 1995, p. 177s. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  7. ^ Sito sulla Weinstraße (strada del vino)
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Kaltern
  9. ^ Poligono di Monte Su news Provincia
  10. ^ Il progetto del poligono
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Hans Grießmair, Museo Provinciale del Vino, Bolzano, Athesia, 1989. ISBN 88-7014-555-7
  13. ^ Claudia Feller, Das Rechnungsbuch Heinrichs von Rottenburg - ein Zeugnis adeliger Herrschaft und Wirtschaftsführung im spätmittelalterlichen Tirol. Edition und Kommentar, Vienna: Böhlau, 2010. ISBN 978-3-205-78397-8
  14. ^ Hanns Engl, Zum 300. Todestag des Geigenbauers Mathias Alban (1634-1712): eine Untersuchung über seine Familie, in «Der Schlern», 86, 2012, pp. 43-76.
  15. ^ Nicole Priesching, Maria von Mörl (1812-1868): Leben und Bedeutung einer "stigmatisierten Jungfrau" aus Tirol im Kontext ultramontaner Frömmigkeit, Bressanone, Weger, 2004. ISBN 88-85831-97-4

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Leo Andergassen (a cura di), Kirche in Kaltern - Geschichte, Kult und Kunst. In Erinnerung an den Bau der Pfarrkirche vor 200 Jahren, Caldaro, Parrocchia di Caldaro, 1992.
  • Luisa Bellina et al., Vendemmia letteraria a Caldaro: vino e paesaggio, terra e gente, storia e storielle, Innsbruck, Skarabäus-Verlag, 2006. ISBN 3-7082-3212-7
  • (DE) Hubert Felderer, Häuser in Kaltern - ein Beitrag zur Häusergeschichte der Marktgemeinde Kaltern mit Schwerpunkt in der zweiten Hälfte des 18. Jahrhunderts, in «Der Schlern», 81, 2007, pp. 74–97.
  • (DE) Franz-Heinz Hye, Die Marktgemeinde Kaltern: Aspekte ihrer älteren Geschichte, in «Der Schlern», 81, 2007, pp. 4–15.
  • Sighard Rainer et al., Gli edifici moderni di Caldaro - esempi di architettura contemporanea, Caldaro, 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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