Braies

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Braies
comune
Braies/Prags
Braies – Stemma
La chiesa di San Vito
La chiesa di San Vito
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Sindaco Alfred Mutschlechner (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°43′00″N 12°08′00″E / 46.716667°N 12.133333°E46.716667; 12.133333 (Braies)Coordinate: 46°43′00″N 12°08′00″E / 46.716667°N 12.133333°E46.716667; 12.133333 (Braies)
Altitudine 1.213 m s.l.m.
Superficie 89 km²
Abitanti 657[1] (31-12-2010)
Densità 7,38 ab./km²
Frazioni Braies di Dentro (Innerprags), Braies di Fuori (Außerprags), San Vito (St. Veit), Ferrara (Schmieden)
Comuni confinanti Cortina d'Ampezzo (BL), Dobbiaco, Marebbe, Monguelfo-Tesido, Valdaora, Villabassa
Altre informazioni
Cod. postale 39030
Prefisso 0474
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021009
Cod. catastale B116
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 487 GG[2]
Nome abitanti Braiesi (IT); Pragser (DE)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Braies
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Braies (pronuncia italiana /ˈbrajes/), Prags in tedesco (pronuncia [ˈpraks])[3] è un comune italiano di 657 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, situato in Val Pusteria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il lago di Braies in inverno

Il paese di Braies è famoso anche per il lago di Braies che si trova nell'omonima valle.

Al territorio comunale appartiene parte del Parco naturale Fanes - Sennes - Braies.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Marienkapelle presso il lago di Braies[4]

Già popolata in epoca preistorica, come testimoniano alcuni ritrovamenti, appartenne nel medioevo ai conti del Tirolo, fino al territorio confinante col lago, sottoposto, al contrario, alla signoria dei vescovi di Bressanone.

Il paese di Braies, menzionato in un documento del 965, sembrerebbe risalire al termine celtico “Bacu”, che significa palude o pantano.

Esso, comunque, è omofono di Bragas e forse può risalire a “barga”, con valore semantico di capanna.

A cagione delle sue sorgenti termali la località era già nota e frequentata durante il Rinascimento, come testimonia il soggiorno in loco, nel 1491, della contessa Paola Gonzaga, moglie del conte di Gorizia e Tirolo e duca di Carinzia Leonardo.

Tra i monumenti più significativi custoditi dal comune vanno annoverati: la parrocchiale di San Vito, risalente al XIV secolo e rimaneggiata nel corso del XVII secolo; la chiesa del Cristo della Passione, edificata intorno al 1720; l’Hotel “Pragser Wildsee”, sulle rive dell’omonimo lago di Braies, edificato tra il 1897 e il 1899 dal noto architetto viennese Otto Schmid.

Risale ancora al XVIII secolo la tradizione del cosiddetto Nikolausspiel, una rappresentazione sacra attorno alla vita di San Nicolò, tipica della cultura religiosa popolare delle Alpi.[5]

Anche per la valle di Braies, come molte valli di confine, questa è stata oggetto di fortificazioni durante il periodo fascista. Queste opere fortificate fanno parte del Vallo Alpino in Alto Adige e precisamente dello Sbarramento di Braies.

Nel paese di Braies, sull'omonimo lago di Braies, si trova l'albergo “Pragser Wildsee”, con lo stesso nome del lago in tedesco, dove furono detenuti fino al 30 aprile 1945 prigionieri di spicco, tra cui Martin Niemöller, Léon Blum e Kurt von Schuschnigg, oltre a gruppi familiari, in prossimità del 20 luglio 1944, i quali secondo il comando di Adolf Hitler sarebbero dovuti essere uccisi, ma poco prima su richiesta del comandante della Wehrmacht Wichard von Alvensleben, erano stati liberati a Villabassa in alta Val Pusteria dalla custodia delle SS, che li teneva in arresto.

Il 4 maggio 1945, l'esercito americano ha raggiunto il posto ed ha portato i prigionieri liberati dalla dentenzione di Braies a Capri, dove sono stati controllati per il loro passato politico[6][7].

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato per la prima volta tra il 965 e il 973 come Pragas, tra il 1085 e il 1097 come Prages e nel 1298 come Prags e sembra essere di origine preromana, forse connesso al termine celtico *bracu ("palude") o a *barga ("capanna").[8][9]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma rappresenta un cervo sopra un monte a tre cime, di colore verde, attraversato da un ruscello ondulato. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Bagni di Braies Vecchia[modifica | modifica sorgente]

I bagni di Braies Vecchia

Svoltando a destra all'incrocio per il lago di Braies, dopo circa due chilometri si trova il bivio per Braies Vecchia, dove si trovano i Bagni di Braies Vecchia (ted. Bad Altprags, 1379 m), oggi chiusi sebbene intatti nella loro struttura architettonica monumentale. Vantano una storia antica, infatti sono stati citati sin dal XV secolo.

Il bagno termale di Braies Vecchia con le sue sorgenti sulfuree dovrebbe essere stato frequentato già dal 1490.

I bagni hanno una sorgente d'acqua, la Hirschbrunn (letteralmente "sorgente del cervo"), dalla cui leggenda è derivato lo stemma del paese[11]. Inoltre esistevano altre sorgenti: Augen (per occhi) e la sorgente potabile.

Attualmente in questa località si possono ancora trovare alcuni grandi casermoni, attualmente molto fatiscenti. Inoltre si possono trovare una chiesetta, e alcune piste da sci.

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La sua popolazione è nella quasi sua totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
99,23% madrelingua tedesca
0,61% madrelingua italiana
0,15% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 15 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Germania Germania 71,07%

Geografia antropica - Frazioni[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Ferrara

All'interno del territorio comunale di Braies si trovano le seguenti frazioni: Braies di Dentro (Innerprags), Braies di Fuori (Außerprags), San Vito (St. Veit), Ferrara (Schmieden).

La località principale del comune, cioè la frazione Ferrara (in ted. Schmieden), prende il suo nome dalla forgiatura delle falci, di cui il paese era un esempio vivente.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Alfred Mutschlechner SVP Sindaco
2010 in carica Alfred Mutschlechner SVP Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 97.
  4. ^ Hans-Günter Richardi, Zur Schmerzhaften Muttergottes - Marienkapelle des Hotels "Pragser Wildsee", ein Ort der Kirchengeschichte und der Zeitgeschichte. Kirchenführer, Braies, 2010.
  5. ^ Josef Sulzenbacher, Das Pragser Nikolausspiel im Lichte der alpenländischen Volksschauspiele / Lo spettacolo teatrale di San Nicolò a Braies (Pusteria), Padova, Università degli Studi, 1975.
  6. ^ ↑ Hans Günter Richardi, SS-Geiseln in der Alpenfestung. Die Verschleppung prominenter KZ-Häftlinge nach Südtirol, Edition Raetia 2006
  7. ^ ↑ Peter Koblank: Die Befreiung der Sonder- und Sippenhäftlinge in Südtirol, Online-Edition Mythos Elser 2006
  8. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 332. ISBN 88-7014-634-0
  9. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  10. ^ (EN) Heraldry of the World: Braies
  11. ^ Sito del Tirolatlas relativo alla saga di Braies
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michael Wachtler, Braies - la valle dell'Eden. Con fotografie di Hermann Oberhofer, Bolzano, Athesia, 2005. ISBN 88-88125-05-1
  • (DE) Hans Kammerer, Zwischen Bruneck und Drei Zinnen: Antholzer und Gsieser Tal, Pragser und Sextener Dolomiten (Tourenbuch Südtirol, 8), Lana, Tappeiner, 2006. ISBN 88-7073-086-7
  • (DE) Hans-Günter Richardi, Zur Schmerzhaften Muttergottes - Marienkapelle des Hotels "Pragser Wildsee", ein Ort der Kirchengeschichte und der Zeitgeschichte. Kirchenführer. Braies, 2010. ISBN 978-88-902316-5-0

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]