Passione di Gesù

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Compianto sul Cristo morto: gruppo ligneo dell'artigianato medievale piemontese, Museo Civico d'Arte Antica di Torino

Con passione di Gesù si intendono la sofferenza e l'agonia di Gesù Cristo che hanno portato alla sua crocifissione, evento centrale per la religione cristiana.

Gli avvenimenti della Passione vengono ancora oggi celebrati dai cristiani di tutto il mondo nella cosiddetta "Settimana Santa" (la settimana che precede la Pasqua).

Le "narrazioni della Passione", in latino Passio, hanno origine dai Vangeli. L'uso sottende la radice etimologica, dal verbo latino patior, "soffrire". In seguito il termine si è esteso per indicare il racconto del supplizio subito dai martiri.

Indice

[modifica] Avvenimenti

I quattro vangeli rappresentano le uniche fonti storiche relative agli avvenimenti del processo e della passione di Gesù. Si nota tra i vangeli una sostanziale concordanza negli eventi narrati ma anche notevoli differenze, in particolare relativamente alla cronologia.

[modifica] Cronologia tradizionale

Probabili tappe della passione di Gesù.

Secondo la tradizione cristiana, la Passione di Gesù si svolse secondo le seguenti tappe:

  • la sera del giovedì, Gesù celebra la Pasqua ebraica con i suoi discepoli. Il presunto luogo di questa celebrazione (il Cenacolo) si trova sul monte Sion: oggi è poco al di fuori della città vecchia, ma al tempo di Gesù le mura seguivano un percorso diverso, più a Sud, ed esso si trovava al loro interno.
  • Terminata la cena, Gesù scende con i discepoli nella valle del torrente Cedron, appena fuori Gerusalemme, nel giardino del Getsemani, dove si ritira in preghiera. Nel frattempo Giuda Iscariota va ad avvisare i sacerdoti e li conduce al Getsemani, dove Gesù viene arrestato. È ormai notte, infatti i soldati portano "torce e bastoni". Una parte del giardino esiste tuttora (a lato della Basilica dell'Agonia), e contiene anche alcuni ulivi che, secondo i botanici, hanno più di 2000 anni e quindi esistevano già al tempo di Gesù.
  • Gesù viene condotto al palazzo del sommo sacerdote Caifa, dove viene processato dal Sinedrio. Giovanni riferisce anche di un primo interrogatorio in casa del suo predecessore Anna. I resti del palazzo di Caifa sono stati trovati sul luogo dell'attuale chiesa di San Pietro in Gallicantu ("al canto del gallo", in latino), che ricorda il tradimento di Pietro: anche questo luogo si trova oggi fuori dalle mura, ma allora era all'interno. Vi si accedeva dalla valle del Cedron risalendo per una scala di cui un tratto si è conservato fino ad oggi.
  • Il processo si svolge durante la notte e termina al canto del gallo, quando l'alba è ormai vicina. Alcuni contestano l'attendibilità del resoconto dei Vangeli con l'argomento che il Sinedrio, normalmente, non si riuniva di notte. A questa obiezione si può rispondere che i sacerdoti temevano che, processando pubblicamente Gesù, la folla si sollevasse per liberarlo; per questo lo processarono in segreto e con la massima fretta.
  • La mattina del venerdì, appena si fa giorno, i sacerdoti conducono Gesù da Pilato, che risiede nella Fortezza Antonia, all'angolo nord-occidentale della spianata del Tempio. Durante la mattina, secondo Luca, Pilato invia Gesù anche da Erode Antipa, il quale dopo averlo interrogato lo rimanda indietro. Secondo Giovanni, il processo presso Pilato si conclude "verso mezzogiorno".
  • Il percorso dal palazzo di Pilato al Golgota (dove oggi sorge la Chiesa del Santo Sepolcro), di alcune centinaia di metri, si può coprire in mezz'ora al massimo; è quindi ancora mezzogiorno, o poco più tardi, quando Gesù viene crocifisso. Il Golgota, al contrario del Cenacolo e del palazzo di Caifa, allora si trovava fuori città (le esecuzioni e le sepolture erano vietate nei centri abitati), mentre oggi è dentro le mura.
  • Gesù muore alle tre del pomeriggio del venerdì. Secondo gli storici, la data più probabile è il 7 aprile 30 (altre date possibili sono il 27 aprile 31 e il 3 aprile 33).
  • Giuseppe d'Arimatea si reca da Pilato e gli domanda il corpo di Gesù. Pilato, stupito che fosse già morto, manda a chiamare il centurione sul Golgota per interrogarlo: in questo modo trascorre probabilmente circa un'ora. Giuseppe, quindi, va a procurarsi il lenzuolo funebre per seppellire Gesù, spendendo altro tempo. Quando infine, insieme a Nicodemo, Giuseppe depone Gesù dalla croce, il tramonto è ormai imminente, e con esso l'inizio del riposo sabbatico: il corpo di Gesù viene quindi deposto in un sepolcro lì vicino, per fare presto.

[modifica] Cronologia lunga

È stata recentemente avanzata una cronologia alternativa, basata sull'ipotesi che Gesù abbia seguito per la cena pasquale il calendario degli Esseni, secondo il quale la Pasqua cadeva di mercoledì. In effetti, i vangeli narrano le varie fasi successive della Passione, ma non affermano mai esplicitamente a quali intervalli di tempo esse si siano succedute. L'unico dato affermato esplicitamente è la morte nella vigilia del Sabato (che modernamente chiamiamo il venerdì). La Passione si sarebbe quindi svolta nell'arco di più giorni: Gesù avrebbe celebrato la Pasqua e sarebbe stato arrestato al martedì sera, quindi nei due giorni successivi si sarebbe svolto il processo davanti ai vari consessi (sinedrio, Pilato, Erode, Pilato) conclusosi con la sua crocifissione e morte il venerdì. Autori di riferimento: Jaubert, Giglioli.

[modifica] Sinossi evangelica

La narrazione della Passione di Cristo è contenuta nei seguenti capitoli dei Vangeli canonici:

Sinossi degli eventi della passione[1]
Matteo Marco Luca Giovanni Voci correlate
La sera del "primo (giorno) degli Azzimi" ultima cena e istituzione dell'Eucaristia (26,17-35) La sera del "primo giorno degli Azzimi" ultima cena e istituzione dell'Eucaristia (14,12-26) "Il giorno degli Azzimi... quando venne l'ora" ultima cena e istituzione dell'Eucaristia (22,7-38) "Prima della festa di Pasqua" ultima cena con lavanda dei piedi e molte pericopi discorsive proprie (13-17) Ultima Cena, Lavanda dei piedi, Eucaristia
Con i discepoli al Getsemani, allontanamento con Pietro e i figli di Zebedeo, preghiera (26,17-35) Con i discepoli al Getsemani, allontanamento con Pietro, Giacomo e Giovanni, preghiera (14,32-42) Con i discepoli al Monte degli Ulivi, preghiera con ematoidrosi (22,39-46) Con i discepoli in un giardino al di là del Cedron (18,1) Arresto di Gesù
Arresto operato da molta folla da parte dei gran sacerdoti e anziani guidata da Giuda che bacia Gesù (26,47-56) Arresto operato da una folla da parte dei gran sacerdoti, scribi (farisei), anziani, guidata da Giuda che bacia Gesù (14,43-52) Arresto operato da una folla da parte dei sacerdoti, capi del tempio, anziani, guidata da Giuda che bacia Gesù (22,47-53) Arresto operato da una coorte (romana? giudea?) e uomini da parte dei gran sacerdoti e farisei, guidata da Giuda (18,2-11)
- - - Condotto prima all'(ex) sommo sacerdote Anna suocero di Caifa (18,12-13), interrogatorio (18,19-23) Processo di Gesù
Condotto al palazzo di Caifa, interrogatorio di fronte a lui, scribi (farisei), anziani (cioè "tutto il sinedrio"), Gesù si equipara a Dio, condanna capitale per bestemmia, maltrattamenti (26,57-68) Condotto al sommo sacerdote (Caifa), interrogatorio di fronte a lui, anziani, scribi (farisei) (cioè "tutto il sinedrio"), Gesù si equipara a Dio, condanna capitale per bestemmia, maltrattamenti (14,53-65) Condotto alla casa del sommo sacerdote (Caifa) (22,54-55), maltrattamenti (22,63-65) Anna lo invia da Caifa (18,24)
Triplice rinnegamento di Pietro (26,69-75) Triplice rinnegamento di Pietro (14,66-71) Triplice rinnegamento di Pietro (22,55-62) Triplice rinnegamento di Pietro (18,17.25-27)
Al mattino, consiglio di gran sacerdoti, anziani, popolo (27,1) Al mattino, consiglio di gran sacerdoti, anziani, scribi (farisei) (cioè tutto il sinedrio)(15,1) Al mattino, consiglio di anziani, gran sacerdoti, scribi (farisei) e lo conducono nel loro sinedrio (presso il tempio?), interrogatorio, Gesù si dichiara Figlio di Dio, condanna (22,66-71) -
Condotto da Pilato (27,1-2) Condotto da Pilato (15,1) Condotto da Pilato (23,1) Al mattino condotto da Pilato nel Pretorio (18,28)
Morte di Giuda (27,3-10) - - -
Interrogatorio di Pilato, Gesù Re dei Giudei (27,11-14) Interrogatorio di Pilato, Gesù Re dei Giudei (15,2-5) Interrogatorio di Pilato, Gesù Re dei Giudei, Pilato lo giudica innocente (23,2-5) Interrogatorio di Pilato in privato, Gesù Re dei Giudei, Pilato lo giudica innocente (18,28-38)
- - Pilato lo invia a Erode, maltrattamenti da parte sua e dei suoi soldati, rinvio da Pilato (23,6-12) -
Intervento della moglie di Pilato, liberazione di Barabba, il popolo invoca la crocifissione, Pilato lo trova innocente e si lava le mani, flagellazione (27,15-26) Liberazione di Barabba, il popolo invoca la crocifissione, Pilato lo trova innocente, flagellazione (15,6-15) Pilato lo trova innocente, annuncia di voler castigare severamente (flagellazione) Gesù e poi rilasciarlo, il popolo invoca la crocifissione, Pilato ribadisce la non colpevolezza, liberazione di Barabba (23,13-25) Liberazione di Barabba, flagellazione (18,39-19,1)
Maltrattamenti e coronazione di spine da parte della coorte (romana) nel pretorio (27,27-31) Maltrattamenti e coronazione di spine da parte della coorte (romana) nel cortile-pretorio (15,16-20) - Maltrattamenti e coronazione di spine da parte dei soldati (romani) (19,2-3) Coronazione di spine
- - - Ecce homo, nuovo colloquio privato Pilato-Gesù, i sacerdoti e il popolo invocano la crocifissione, ora sesta (mezzogiorno) (19,4-15) Ecce homo
Salita al Calvario con la croce, aiuto di Simone di Cirene (27,32) Salita al Calvario con la croce, aiuto di Simone di Cirene (15,21) Salita al Calvario con la croce, aiuto di Simone di Cirene, incontro con le pie donne (23,26-32) Salita al Calvario con la croce (19,16-17) Salita al Calvario
Crocifissione sul Golgota-Cranio con due briganti, buio dall'ora sesta (mezzogiorno), morte all'ora nona (tre di pomeriggio) (27,33-50) Crocifissione sul Golgota-Cranio all'ora terza (nove di mattino) con due briganti, buio dall'ora sesta (mezzogiorno), morte all'ora nona (tre del pomeriggio) (15,22-37) Crocifissione sul Cranio con due malfattori, buon ladrone, buio dall'ora sesta (mezzogiorno) con eclisse solare, squarcio del velo del tempio, morte (23,33-46) Crocifissione sul Cranio-Golgota con altri due, morte (19,18-30) Crocifissione di Gesù
Squarcio del velo del tempio, terremoto, risurrezioni di santi, testimoni (27,51-56) Squarcio del velo del tempio, testimoni (15,38-41) Testimoni (23,47-49) Colpo di lancia senza spezzare le gambe (19,31-37)
Deposizione nel sepolcro (27,57-61) Deposizione nel sepolcro (15,42-47) Deposizione nel sepolcro (23,50-56) Deposizione nel sepolcro (19,38-42) Deposizione di Gesù
Soldati (ebrei) di guardia alla tomba (27,62-66) - - -

Ciascun evangelista presenta la passione di Gesù in maniera corrispondente alla sua cristologia:

  • In Marco la passione e morte di Gesù, raccontate con crudezza, sono rivelazione della sua identità di Figlio di Dio, secondo quanto scopre il centurione romano (15,39).
  • In Matteo c'è attenzione al compimento della scrittura, e Gesù è mostrato pregando con il salmo 22(21) (27,46). Alla sua morte si compiono i segni escatologici della oscurità, dei sepolcri aperti e della risurrezione dei giusti.
  • In Luca il Gesù sofferente è il salvatore misericordioso, che perdona i suoi uccisori (23,34) e accoglie il malfattore pentito nel suo regno (23,43).
  • In Giovanni è il Signore che non mostra segni di sofferenza. Egli compie le scritture (19,24.28.36), mette a disposizione il dono dello Spirito (19,30), e si riveste dei segni della regalità, come appare dai seguenti versetti:
    • la corona di spine (19,2)
    • la porpora, tessuto regio (19,2)
    • Pilato lo fa sedere nel tribunale, nel luogo detto litostroto, che era la sede da cui venivano emessi i giudizi (19,13)
    • Le parole di Pilato: "Metterò in croce il vostro re?" (19,15)
    • L'annotazione della scritta "Gesù il Nazareno, il re dei Giudei", che i giudei non vogliono e che Pilato conferma (19,19)
    • L'assenza di ogni grido dalla croce: invece colpisce la serenità con cui affida la madre al discepolo (19,25-27)

Verosimilmente ci sono altri racconti della passione nei vangeli apocrifi, che sono testi molto più tardi (III-IV secolo). Sono quindi ritenuti meno certi nei dati storici che forniscono, e in essi la prospettiva teologica assume una rilevanza ancora maggiore che nei vangeli canonici.

[modifica] Strumenti della Passione

Gli strumenti della Passione sono quegli oggetti che, secondo la tradizione, furono usati per la crocifissione di Gesù (la croce, i chiodi, la corona di spine, eccetera).

Secondo la tradizione cristiana,[2] gli strumenti della Passione furono ritrovati nel IV secolo da Elena, madre dell'imperatore Costantino I, poi considerata santa per questo motivo. Oggi diverse chiese in varie parti d'Europa affermano di possederne.

[modifica] La Passione nella tradizione e nell'arte

La passione, Beato Angelico, Museo Nazionale di San Marco, Firenze

[modifica] La Via Crucis

Per approfondire, vedi la voce Via Crucis.

La Via Crucis è un pio esercizio con il quale i cristiani ricordano in preghiera il cammino di Gesù verso il Golgota portando la sua croce. Essa si compone tradizionalmente di 14 stazioni, ognuna delle quali rievoca un momento della Passione (alcuni di questi sono attestati dai Vangeli, altri sono aggiunti dalla tradizione).

[modifica] Episodi della Passione nell'arte

Innumerevoli sono le opere d'arte che ritraggono episodi della Passione. Tra i più rappresentati:

[modifica] Rappresentazioni popolari

[modifica] Componimenti musicali

[modifica] Film

[modifica] Note

  1. ^ Riadattamento riassuntivo di Angelico Poppi, Sinossi quadriforme dei quattro vangeli, 1992.
  2. ^ Gli storici moderni ritengono che non fu Elena a ritrovare la croce, ma che questa scoperta le sia stata attribuita in quanto lei, madre del primo imperatore cristiano, visitò la Palestina all'epoca della comparsa di queste reliquie (Drijvers, Jan Willem. Helena Augusta: The Mother of Constantine the Great and her Finding of the True Cross. Leiden & New York: Brill, 1992; Drijvers, Jan Willelm. "Helena Augusta (248/249-328/329 A.D.)", De Imperatoribus Romanis. 1997).

[modifica] Curiosità

È proprio la passione intesa come 'passione di Cristo' l'accezione del termine usato per denominare il 'frutto della passione'; esso infatti è così detto perché presenta una croce su di esso.

[modifica] Voci correlate

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