Pericope del Buon Pastore

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1leftarrow.pngVoce principale: Parabole di Gesù.

Gesù: il buon pastore. Mausoleo di Galla Placidia Ravenna.

La pericope del buon Pastore si trova nel Vangelo secondo Giovanni: 10,1-21. In essa Gesù stesso si descrive come il pastore che dona la vita per le sue pecore.

Questo brano, tipico del Vangelo di Giovanni, ha dei richiami negli altri vangeli, soprattutto nella Parabola della pecora smarrita (Mt 18,12-14 e Lc 15,1-7).

Soprattutto a partire da questo brano molto sovente Gesù viene chiamato: Buon Pastore.

Anticipazioni nell'Antico Testamento[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Antico Testamento Dio stesso viene chiamato Pastore. In particolare il salmo 23 ci presenta la descrizione di Dio come buon pastore.

Testo della pericope[modifica | modifica wikitesto]

Il buon pastore negli affreschi paleocristiani di Dura Europos, in Siria, è stato datato 235 d.C.
Il Buon Pastore. Museo delle Terme di Diocleziano, Roma.

Il brano del Vangelo di Giovanni esprime questi temi principali:

  • Dio buon pastore si differenzia da un estraneo perché:
    • è pronto a dare la propria vita per le pecore: nella pericope questo risvolto è ricorsivamente enfatizzato;
    • entra per la porta del recinto delle pecore; l'estraneo vi sale da un'altra parte come un ladro o un brigante;
    • il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce;
    • chiama le pecore una per una e le conduce fuori camminando alla loro testa;
    • le pecore non seguono l'estraneo, ma fuggono via da lui e non conoscono la sua voce.
  • Gesù è la porta delle pecore e chi passa attraverso di lui sarà salvo.
  • il ladro invece viene per rubare, uccidere e distruggere.
  • il mercenario quando vede venire il lupo abbandona le pecore perché non gli importa di esse.

La parte centrale del brano può essere riassunta nella frase:

« Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. »   (Giovanni 10,14-15)

È una parabola?[modifica | modifica wikitesto]

Questa pericope talvolta dai commentatori è ritenuta una parabola di Gesù. Da altri commentatori è ritenuta una allegoria.

In effetti lo svolgersi della pericope è molto lontano da come si presenta una parabola nei Vangeli sinottici. All'interno del brano oltre che definirsi buon pastore, Gesù si identifica anche come porta delle pecore (Gv 10,7) e questo porta ad identificare il tutto come allegoria oppure come metafora.

La stessa problematica si presenta per la pericope di Giovanni della vite ed i tralci (Gv 15,1-8).

Nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Affresco del Buon Pastore, Catacombe di San Callisto a Roma.

Fino all'inizio del IV secolo l'unica immagine di Gesù autorizzata era una rappresentazione allegorica del Buon Pastore, portante sulle spalle una pecorella smarrita. In particolare, questa immagine, è rilevabile nelle pitture che si trovano nelle catacombe e nell'arte paleocristiana.

La figura del Buon Pastore è però più antica del personaggio storico di Gesù, e a volte riprende rappresentazioni precedenti.[senza fonte]

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