Sacrosanctum Concilium

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La costituzione Sacrosanctum Concilium sulla sacra liturgia è una delle quattro costituzioni conciliari emanate dal Concilio Vaticano II.

Tratta della liturgia della Chiesa cattolica; si pone in continuità con l'enciclica Mediator Dei di papa Pio XII; fu solennemente promulgata da papa Paolo VI il 4 dicembre 1963. I princìpi ivi enunciati costituirono il punto di partenza per la successiva elaborazione della riforma liturgica attuata dalla Chiesa cattolica, che avvenne dopo la chiusura del Concilio Vaticano II. Nello specifico la Costituzione Sacrosanctum Concilium richiese una riforma liturgica, ma non ne indicò una forma precisa, bensì esclusivamnete dei princìpi generali. In particolare si richiese che fossero semplificati i riti (togliendo le duplicazioni), che fosse introdotto un numero maggiore di brani scritturali, che fosse introdotta una qualche forma di preghiera dei fedeli[1] e che fosse rigorosamente mantenuta la lingua latina nei riti latini, pur chiedendo che fosse concesso un maggior spazio alla lingua nazionale[2]. Per l'effettiva attuazione di tali propositi papa Paolo VI istituì dunque una Commissione liturgica ad hoc nel 1964, che lavorò alla revisione della liturgia dalla chiusura del Concilio fino al 1969 [3].

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

  • Proemio
  • Capitolo I - Principi generali per la riforma e la promozione della sacra liturgia
  • Capitolo II - Il mistero eucaristico
  • Capitolo III - Gli altri sacramenti e sacramentali
  • Capitolo IV - L'ufficio divino
  • Capitolo V - L'anno liturgico
  • Capitolo VI - La musica sacra
  • Capitolo VII - L'arte sacra e la sacra suppellettile
  • Appendice sulla riforma del calendario

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal testo della Sacrosanctum Concilium: [1]
  2. ^ "L'uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini. Dato però che, sia nella messa che nell'amministrazione dei sacramenti, sia in altre parti della liturgia, non di rado l'uso della lingua nazionale può riuscire di grande utilità per il popolo, si conceda alla lingua nazionale una parte più ampia", dalla Sacrosanctum Concilium: [2]
  3. ^ [3] [4] [5]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Testo integrale dal sito della Santa Sede.

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