Chiesa latina

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Per Chiesa latina si intende quella Chiesa sui iuris all'interno della Chiesa cattolica che utilizza il rito latino (rito romano o ambrosiano) e che come capo proprio ha il vescovo di Roma, il papa. In passato si è utilizzato il nome di Patriarcato d'Occidente per designarla.

Il nome deriva dal fatto che per molti secoli ha utilizzato come unica lingua liturgica il latino, mentre oggi usa per lo più testi tradotti nelle varie lingue nazionali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nei primi secoli del Cristianesimo la Chiesa latina era formata dalle province occidentali dell'Impero Romano, cioè l'Europa latina (Italia, Gallia, Spagna ecc.) e l'Africa proconsolare, cioè i territori nordafricani ad eccezione dell'Egitto, che era di cultura greca e, da un punto di vista ecclesiastico, dipendente dal patriarcato di Alessandria e non da Roma o dal patriarcato di Cartagine. Le frontiere antiche del rito latino in Europa si fermavano a est della Macedonia, della Grecia (l'Illirico venne reclamato da Costantinopoli) e Creta.

Con la conquista araba venne distrutta la Chiesa africana, la più importante dal punto di vista demografico e culturale, che contava numerosissimi vescovati e aveva annoverato dei più importanti autori cristiani come Tertulliano e Agostino di Ippona, e la Chiesa latina si ridusse ai territori europei.

A seguito delle scoperte geografiche e dell'espansione missionaria, soprattutto dal secolo XVI, la Chiesa latina si è diffusa in altri continenti.

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