Chiesa latina

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Per Chiesa latina si intende quella Chiesa particolare − una di quelle "nelle quali e dalle quali sussiste la sola e unica Chiesa cattolica"[1] − sorta nelle parti occidentali dell'Impero romano, dove il latino era la lingua di studio e cultura, e che ora usa nella sua liturgia i riti liturgici latini, quali quello romano e quello ambrosiano.

"Patriarcato d'Occidente"[modifica | modifica wikitesto]

Giustiniano I ha assegnato al patriarcato di Roma la Grecia e il sud d'Italia, terre che poi Leone III Isaurico ha aggiunto a quelle del patriarcato di Costantinopoli

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In passato si è utilizzato, particolarmente nell'Oriente, il nome di Patriarcato d'Occidente per designare la Chiesa latina, ma la Chiesa cattolica ha dichiarato obsoleto tale termine.[2]

L'imperatore Giustiniano I (527-565), nell'organizzare la Chiesa cristiana all'interno del suo impero nella forma di una pentarchia di cinque patriarchati, assegnava come frontiera orientale di quello di Roma o dell'Occidente una linea ad est della Macedonia, della Grecia e di Creta, e che poi nell'Africa passava ad occidente della Cirenaica. La zona così attribuita al Vescovo di Roma era meno vasta di quello che si potrebbe ora immaginare, dato che ad ovest di tale linea il territorio controllato da Giustiniano era limitato. La sede di Roma non ha accettato l'idea della pentarchia, appoggiando invece la teoria delle tre sedi petrine di Roma, di Alessandria e di Antiochia, e esercitava già il suo influsso indipendentemente dell'imperatore bizantino sui cristiani delle nuove nazioni occidentali, con la conversione delle popolazioni germaniche insediatesi dentro degli antichi confini dell'Impero romano e con una espansione missionaria che abbracciava territori, quali l'Irlanda e la Germania, che non ne facevano mai parte. L'imperatore Leone III Isaurico (717-741), per punire l'opposizione del Papa alla sua politica di iconoclastia, ha trasferito dalla giurisdizione ecclesiastica di Roma a quella di Costantinopoli la Grecia e il sud dell'Italia, togliendo così al Papa quasi tutto il territorio imperiale assegnatogli come patriarca. Poco dopo, però, l'Impero bizantino ha perduto sia la città di Roma sia ogni altro suo possedimento in occidente.

Scismi[modifica | modifica wikitesto]

I cristiani che hanno rifiutato di accettare le decisioni del Concilio di Efeso del 431 sono stati in massima parte soppressi dentro dell'Impero e si sono rifugiati in Persia. Non è risultato così facile controllare gli oppositori del Concilio di Calcedonia del 451. La maggioranza dei cristiani in Egitto e in alcune altre parti hanno rigettato il diofisismo e hanno dato origine alle attuali chiese copta, etiope, siriaca e armena della comunione delle Chiese orientali antiche. Il cristianesimo calcedoniano, al quale la Chiesa latina è rimasta fedele, ha sofferto perdite in oriente, con conseguente riduzione dei patriarchati ortodossi (che cioè accettavano il concilio) di Alessandria, di Antiochia e di Gerusalemme. Inoltre, le conquiste islamiche hanno distrutto il cristianesimo nel Nord Africa di lingua latina (le attuali Tunisia e [[Algeria]), parte importante della Chiesa latina dal punto di vista demografico e culturale, che contava numerosissimi vescovati e aveva annoverato alcuni dei più importanti autori cristiani come Tertulliano e Agostino di Ippona;[3] e hanno avuto simile effetto in gran parte dell'est. Da allora, l'Oriente cristiano ortodosso si è identificato praticamente con la Chiesa greca o bizantina, cioè al Patriarcato di Constantinopoli e quelle Chiese sorte come frutto della sua attività missionaria e che gli attribuivano un certo primato se non di giurisdizione, almeno di onore. Il seguito di questa situazione è stato lo Scisma fra Occidente e Oriente.

Alcuna comunità cristiane d'oriente o non si sono mai separate da Roma o hanno preferito entrare posteriormente in comunione con la Santa Sede. Esse costituiscono le Chiese cattoliche orientali, distinte dalla Chiesa latina ma aventi uguale diritto di cittadinanza nella Chiesa cattolica.

Attualmente, a motivo sia delle migrazioni umane che dell'espansione missionaria, i fedeli di tutte queste Chiese si trovano in tutti i continenti, per cui le denominazioni "occidentale" e "orientale" hanno significato solo storico.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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