Risurrezione di Gesù

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« Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. »   (1 Corinzi 15.14)
La Risurrezione di Gesù.

La Risurrezione di Gesù[1] è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: secondo questi testi, dopo tre giorni dalla sua morte in croce Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole e quindi anche ad altri apostoli e discepoli. Per il Cristianesimo l'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella Domenica.

La tradizione cristiana considera l'evento della risurrezione di Gesù come storico, anche se alcuni studiosi cristiani la considerano un evento spirituale o allegorico. Gli studiosi non credenti considerano l'evento come non storico, spiegandolo come una frode, un'allucinazione o una leggenda successiva.

Indice

[modifica] Sinossi evangelica

Secondo la testimonianza concorde dei vangeli, dopo tre giorni nel sepolcro Gesù è risorto. I vangeli non descrivono l'evento, che non ha avuto testimoni diretti, ma solo la testimonianza della tomba vuota e le visioni delle discepole alle quali apparve. La scoperta avvenne all'alba del giorno dopo il sabato, cioè domenica mattina, quando le discepole (di numero variabile a seconda dei vangeli) si recarono al sepolcro per completare l'imbalsamazione del cadavere, lasciata in sospeso il venerdì sera per il sopraggiungere del tramonto, inizio del sabato.

Come avviene solitamente per molti altri eventi evangelici, i resoconti sono concordi per gli elementi fondamentali dell'evento ma dissentono quanto ai particolari secondari.

Matteo Marco Luca Giovanni Altri testi
Morte in croce e Deposizione nel sepolcro
Dopo il sabato all'alba[2] Maria Maddalena e l'altra Maria al sepolcro (28,1) Passato il sabato all'alba Maria Maddalena, Maria di Giacomo e Salomè al sepolcro (16,1-2) Passato il sabato nel mattino profondo Maria Maddalena, Giovanna, Maria di Giacomo e altre (v. 10) al sepolcro (24,1) Il primo giorno della settimana quand'era ancora buio Maria Maddalena (e altre)[3] al sepolcro (20,1) "Gesù Cristo... è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture" (1Cor15,3-4)[4]

"Gesù Cristo... costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti" (Rm1,3-4)
"Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo" (2Tm2,8)
"Gesù di Nazaret... Dio lo ha risuscitato" (At2,22-24)
e passim

Terremoto, apparizione di un angelo che rotola la pietra del sepolcro, paura dei soldati (lett. "custodi") (28,2-4) Pietra rotolata via, ingresso nel sepolcro e visione di un angelo (lett. "giovane"), paura delle donne (16,3-5) Pietra rotolata via, ingresso nel sepolcro vuoto, apparizione di due angeli (lett. "uomini"), paura delle donne (24,2-5) Pietra rotolata via (20,1);
visione di due angeli nel sepolcro (20,11-13)
Annuncio alle donne della risurrezione, invio ai discepoli (28,5-7) Annuncio alle donne della risurrezione, invio ai discepoli e a Pietro (16,6-7) Annuncio alle donne della risurrezione (24,5-8) -
Partenza dal sepolcro, apparizione di Gesù alle donne (28,8-10) Partenza dal sepolcro (16,8); apparizione di Gesù a Maria Maddalena (16,9)[5] - Nel sepolcro apparizione di Gesù, noli me tangere (20,14-17)
- - Le donne dagli apostoli, annuncio, incredulità, Pietro al sepolcro (24,9-12) Maddalena da Pietro e l' "altro discepolo",[6] annuncio del sepolcro vuoto, Pietro e l'altro discepolo al sepolcro che è visto vuoto (20,2-10)
Altre apparizioni e Ascensione

[modifica] Luogo e data

Scorcio della piccola cappella collocata all'interno della Basilica del Sepolcro di Gerusalemme, secondo la tardizione situata nel luogo dove si trovava la piccola grotta del sepolcro, demolita con la crostruzione della chiesa. Sulla destra si nota il ripiano dove fu adagiato il corpo di Gesù.

Secondo i vangeli il luogo della risurrezione di Gesù è il sepolcro nel quale era stato deposto, situato allora poco fuori le mura di Gerusalemme vicino al Golgota-Calvario, il piccolo promontorio roccioso dove Gesù fu crocifisso. La tradizione cristiana ha conservato con devozione la memoria geografica del luogo, nel quale sorge attualmente la Basilica del Sepolcro.

I vangeli non indicano esplicitamente la data della risurrezione. Questi narrano che la scoperta avvenne all'alba del giorno dopo il sabato, cioè tre giorni dopo la sua morte e deposizione nel sepolcro. Cronologicamente parlando, i "tre giorni" sono poco più che una giornata e mezza, dal tramonto del venerdì all'alba della domenica.

Anche la data della morte di Gesù non è indicata esplicitamente dai vangeli. L'ipotesi più ampiamente diffusa tra gli studiosi è che sia venerdì 7 aprile del 30 (o meno probabilmente il 27 aprile 31 o il 3 aprile 33), che rimanderebbe a una data della risurrezione alla domenica 9 aprile del 30.

[modifica] Storicità dell'evento

La tradizione cristiana considera l'evento della risurrezione di Gesù come storico e fondamento della fede cristiana. Gli studiosi non credenti considerano l'evento come non storico, frutto di una frode o di un'allucinazione. Alcuni studiosi cristiani considerano la risurrezione, come anche gli altri aspetti soprannaturali dei vangeli (nascita verginale, miracoli, ascensione), come elementi non storici ma simboli o allegorie di verità di fede.

[modifica] Argomenti a favore della storicità

I resoconti evangelici sono sostanzialmente concordi nell'evento della risurrezione, testimoniato dalla tomba vuota e dalle apparizioni alle discepole prima e poi ad altri. La differenza fra le varie tradizioni, spiegabili con redazioni diverse quanto a cronologia e zona geografica, è a favore della storicità: se i primi cristiani avessero voluto a posteriori inventare la risurrezione, sarebbero stati attenti a renderla credibile.

L'evento non può essere stato inventato dai discepoli in base alla loro fede in Gesù Messia: nell'Antico Testamento non si trova scritto che il Messia doveva morire e risorgere. Il "compimento" dell'Antico Testamento rappresentato da Gesù si trova a un livello ulteriore, fuori dalle stesse categorie dell'AT.

Argomento della "causa proporzionata" (Dibelius): prima della risurrezione gli apostoli e i discepoli se ne stavano nascosti impauriti, dopo le apparizioni di Gesù risorto diventano audaci. Una truffa volontaria o un'allucinazione non può aver spinto i primi cristiani a rischiare la vita e a morire per una menzogna. La risurrezione è stata la causa di questo radicale cambiamento, proporzionata all'effetto ottenuto.

[modifica] Argomenti a favore della non storicità

I resoconti evangelici sono non credibili (terremoto, angeli, apparizioni) e contraddittori. Il fatto stesso della risurrezione è impossibile. È stata spiegata da molti autori non credenti in vario modo:

  • Truffa volontaria.[7] I discepoli rubarono il corpo di Gesù e ne sostennero falsamente e coscientemente la risurrezione. Questa tesi fu sostenuta già in epoca apostolica dagli Ebrei (Mt28,11-14).
  • Allucinazione.[8] I discepoli, delusi per il fallimento di Gesù, si auto-illusero che fosse ancora vivo e di averlo visto. Il resoconto della tomba vuota non è storico.
  • Storicizzazione di un mito.[9] La risurrezione di Gesù è la storicizzazione del mito della divinità che muore e risorge (v. in particolare Osiride, ma anche Mitra, Dioniso, Attis).

[modifica] Risurrezione come allegoria della fede

Per Bultmann la risurrezione è una verità di fede storicizzata. La fede dei primi cristiani vedeva in Gesù il salvatore atteso che liberava l'umanità dal male, dal peccato e dalla morte. Questa convinzione è stata storicizzata nella credenza della risurrezione.

[modifica] Interpretazione nel cristianesimo

Secondo la teologia cristiana la risurrezione di Gesù,[10] oltre a compartecipare con la sua morte al processo di giustificazione (Rm4,25;6,4), permette all'umanità riscattata di poter ricevere la cosiddetta "adozione filiale", cioè di partecipare alla vita di natura divina propria del Figlio nella risurrezione futura (1Cor15,20-22).

[modifica] Interpretazione in altre religioni

L'Ebraismo non riconosce la risurrezione di Gesù. Un'antica tradizione testimoniata già in epoca evangelica (vedi Mt28,11-14) sostiene che il corpo di Gesù, dopo la sua morte in croce e deposizione nel sepolcro, fu rubato dai suoi discepoli per simularne la risurrezione.

L'Islam non riconosce né la morte in croce né conseguentemente la risurrezione di Gesù.

[modifica] Devozione

  • La risurrezione di Gesù è la prima delle quattordici stazioni della Via Lucis cattolica.

[modifica] Note

  1. ^ Sebbene sia ampiamente diffusa la dicitura "resurrezione" (più latineggiante), il termine corretto in lingua moderna è "risurrezione" (vedi dizionario De Mauro), dal verbo "risorgere".
  2. ^ L'originale greco "il chiarore del primo giorno della settimana" (per gli ebrei il giorno cominciava al tramonto) può indicare l'inizio della notte tra sabato e domenica, cf. Bibbia TOB, nota a Mt 28,1
  3. ^ Giovanni mette in scena esplicitamente la sola Maddalena ma nel versetto successivo (20,2) questa riferisce "non sappiamo dove l'hanno posto", confermando la presenza di più donne al sepolcro.
  4. ^ È il più antico riferimento relativo alla risurrezione e alle apparizioni di Gesù, databile alla primavera del 56 (vedi Bibbia TOB, p. 2608).
  5. ^ I versetti 9-11 sono aggiunte successive alla originale redazione del Vangelo di Marco e riassumono sommariamente le varie apparizioni di Gesù.
  6. ^ Tradizionalmente inteso come lo stesso Giovanni evangelista.
  7. ^ Così Reimarus; Renan lascia aperta questa possibilità.
  8. ^ Così D.F. Srauss; Renan lascia aperta questa possibilità.
  9. ^ Così Frazer, ààIl ramo d'oroàà, 609-610.
  10. ^ Vedi Catechismo della Chiesa Cattolica, numeri 651-655.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Apologeti moderni

[modifica] Scettici moderni

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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