Nuovo Testamento

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Nuovo testamento
Titolo originale Η Καινή Διαθήκη
P46.jpg
Autore Matteo, Marco, Luca, Giovanni, Paolo, Giacomo, Pietro, Giuda fratello di Giacomo
1ª ed. originale 55-125
Genere religioso
Sottogenere teologia
Lingua originale greco antico

Il Nuovo Testamento (koinè greca: Η Καινή Διαθήκη) è la raccolta dei 27 libri canonici che costituiscono la seconda parte della Bibbia cristiana e che vennero scritti in seguito alla vita e alla predicazione di Gesù di Nazareth. Nuovo Testamento o Nuovo Patto è un'espressione utilizzata dai cristiani per indicare il nuovo patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù Cristo. I testi sono scritti in greco della koiné e rivelano di fondo un ambiente semitico.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

I quattro vangeli canonici sono detti secondo Matteo, secondo Marco, secondo Luca e secondo Giovanni; riportano la vita e i detti di Gesù, esposti con un peculiare stile letterario, secondo punti di vista in parte diversi.

Lo stesso autore del Vangelo secondo Luca scrisse anche gli Atti degli Apostoli, in cui narra la storia delle prime comunità cristiane sotto la guida di Pietro, Giacomo e soprattutto Paolo. A motivo della loro intestazione, dello stile e dei contenuti, il Vangelo secondo Luca e gli Atti degli Apostoli formano quasi un'unica opera, divisa in due parti.

Seguono le lettere di Paolo: si tratta di scritti inviati a varie comunità in risposta a esigenze particolari o a temi generali, assieme ad altri destinati a singoli individui. Gli scritti autentici di Paolo di Tarso sono i più antichi documenti del Cristianesimo conservatisi, a partire dalla Prima lettera ai Tessalonicesi, poi Galati, Filippesi, Prima e Seconda Lettera ai Corinzi, Romani e Filemone. La maggior parte degli studiosi considera «deuteropaoline» (attribuite a Paolo, ma scritte dopo la sua morte) Efesini, Colossesi, e la Seconda Lettera ai Tessalonicesi e, per comune consenso, le lettere pastorali (Prima e Seconda lettera a Timoteo, Lettera a Tito).

La Lettera agli Ebrei potrebbe essere un'antica omelia rivolta a cristiani di origine ebraica tentati di ritornare alle istituzioni giudaiche. L'autore, ignoto, conosceva molto bene le norme sacerdotali ebraiche, le Scritture di Israele e le loro tecniche interpretative.

Le altre sono dette lettere cattoliche, perché indirizzate non alla comunità cristiana di una città particolare, ma a tutte le chiese, o più semplicemente perché non hanno precisato il destinatario. Esse sono le due Lettere di Pietro, la Lettera di Giacomo, la Lettera di Giuda (tutte di ambiente giudeo-cristiano), e le tre cosiddette Lettere di Giovanni.

L'Apocalisse chiude il Nuovo Testamento, con temi desunti dall'apocalittica giudaica reinterpretati e utilizzati alla luce della fede in Gesù.

Sinossi riassuntiva dei libri del Nuovo Testamento
Libro
(e sigla)
Lingua Capitoli e
versetti
Autore Composizione Contenuto
Vangeli e Atti
Matteo
(Mt)
greco[1] 28
1071
Levi detto Matteo, figlio di Alfeo, apostolo Antiochia (?), circa 80-90 d.C.[2] Ministero di Gesù, il Messia atteso, descritto ai giudeo-cristiani, riscatto di Gesù
Marco
(Mc)
greco 16
678
Giovanni detto Marco Roma, circa 65-70[2] Ministero di Gesù, Figlio di Dio, descritto ai non ebrei
Luca
(Lc)
greco 24
1151
Luca Grecia (?), circa 80-90[2] Ministero di Gesù, salvatore di tutti gli uomini
Giovanni
(Gv)
greco 21
879
Giovanni, apostolo, figlio di Zebedeo Efeso, circa 100[2] Ministero di Gesù, incarichi di Pietro
Atti degli Apostoli
(At)
greco 28
1007
Luca Grecia (?), circa 80-90[2] Storia della comunità cristiana dopo la morte di Gesù (30 d.C. ?) fino al 63 d.C. circa, descrivente in particolare l'operato di Pietro e Paolo
Lettere di Paolo
Lettera ai Romani
(Rm)
greco 16
433
Paolo Corinto, 57-58 1-11: importanza della fede in Gesù per la salvezza, vanità delle opere della legge
12-16: esortazione
Prima lettera ai Corinzi
(1Cor)
greco 16
437
Paolo Efeso, 55-56 Esame di vari temi discussi tra le primitive comunità cristiane: matrimonio e celibato; divisioni nella comunità; eucaristia; rapporto col mondo pagano
Seconda lettera ai Corinzi
(2Cor)
greco 13
257
Paolo Macedonia, 56-57 1-7: direttive alla comunità di Corinto;
8-9: colletta per i cristiani di Gerusalemme;
10-13: difesa del proprio ministero
Lettera ai Galati
(Gal)
greco 6
149
Paolo Efeso, 56-57 Difesa del proprio ministero, importanza della fede in Gesù contro le opere della legge, esortazioni
Lettera agli Efesini
(Ef)
greco 6
155
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Meditazioni teologiche su Gesù, Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale
Lettera ai Filippesi
(Fil)
greco 4
104
Paolo Efeso, 56-57 Meditazioni teologiche su Gesù, esortazioni
Lettera ai Colossesi
(Col)
greco 4
95
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Ruolo di Gesù (identificato come primogenito della creazione), Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale
Prima lettera ai Tessalonicesi
(1Ts)
greco 5
89
Paolo Corinto, 51 Elogio, esortazione, ruolo di Gesù (identificato come l'arcangelo)
Seconda lettera ai Tessalonicesi
(2Ts)
greco 3
47
Paolo (?) Se autentica: poco dopo 1Ts;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Fermezza nella fede nonostante il ritardo della presenza
Prima lettera a Timoteo[3]
(1Tm)
greco 6
113
Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni, indicazioni circa i ruoli della comunità
Seconda lettera a Timoteo[3]
(2Tm)
greco 4
83
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni
Lettera a Tito[3]
(Tt)
greco 3
46
Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni circa la guida della comunità
Lettera a Filemone
(Fm)
greco 1
25
Paolo In prigionia a Cesarea o Roma, circa 62 Esortazione a Filemone a considerare lo schiavo Onesimo come un fratello
Lettera agli Ebrei
(Eb)
greco 13
303
Paolo (?) forse poco prima del 70 Esaltazione del sacrificio di Gesù, paragone fra i patti
Altre lettere o lettere cattoliche[4]
Lettera di Giacomo
(Gc)
greco 5
108
Giacomo (?) Se autentica: prima del 62;
se pseudoepigrafa: 80/90
Importanza di fede ed opere
Prima lettera di Pietro
(1Pt)
greco 5
105
Pietro (?) Se autentica: prima del 64;
se pseudoepigrafa: 70/80
Esortazioni varie
Seconda lettera di Pietro
(2Pt)
greco 3
61
pseudoepigrafa di Pietro 125 (?) Esortazioni, attesa della presenza
Prima lettera di Giovanni
(1Gv)
greco 5
105
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo
Seconda lettera di Giovanni
(2Gv)
greco 1
13
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo
Terza lettera di Giovanni
(3Gv)
greco 1
14
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni
Lettera di Giuda
(Gd)
greco 1
25
pseudoepigrafa di Giuda, fratello di Giacomo 80-90 Esortazioni, falsi maestri
Apocalisse
Apocalisse o Rivelazione (dicitura protestante)
(Ap o Riv)
greco 22
404
Giovanni (?) Isola di Patmos, fine I secolo (?) Descrizione simbolica della vittoria dell'agnello (Gesù) sui re della terra e della venuta del Regno di Dio

Canone[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Canone della Bibbia.

Il canone del Nuovo Testamento ebbe una formazione abbastanza complessa. Esso venne infine adottato dalla Chiesa alla fine del IV secolo secondo il seguente elenco:

Storicità e redazione[modifica | modifica wikitesto]

I vangeli e la questione sinottica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nascita dei Vangeli.

Il più antico dei vangeli, Marco, può risalire a prima del 70 (anno della distruzione del Tempio ad opera delle armate di Tito); Matteo e Luca probabilmente a qualche anno dopo. Il vangelo di Giovanni va datato invece alla fine del I secolo, ma non va trascurato che alla sua base stanno probabilmente almeno tre redazioni, a partire da un originale più antico e conciso, e che verosimilmente l'autore conosceva il testo di Marco (anche in una forma iniziale).

Leggendo il testo dei quattro vangeli, si nota come i primi tre hanno molto in comune: raccontano spesso gli stessi episodi, usando a volte le stesse parole, e a tratti seguono il medesimo ordine nel presentare gli episodi. Per questo risulta agevole affiancarli uno all'altro, come su tre colonne parallele, a guardarli insieme: di qui il nome 'Vangeli sinottici' (sin-ottici: guardati insieme).

Il quarto Vangelo invece, quello secondo Giovanni, ha una sua tradizione in gran parte indipendente, per questo non rientra tra i Vangeli sinottici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Probabilmente su prototesto aramaico perduto. Vedi Priorità aramaica.
  2. ^ a b c d e Per la maggior parte degli storici cristiani, vangeli e Atti furono redatti entro il I secolo, mentre alcuni storici ipotizzano la redazione definitiva alla metà del II secolo. Così p.es. Alfred Loisy, Le origini del Cristianesimo, 1964, p. 55-59;161; Ambrogio Donini, Breve storia delle religioni, 1991.
  3. ^ a b c 1-2 Tm e Tt sono tradizionalmente indicate col nome "Lettere Pastorali": non sono rivolte a intere comunità ma a singoli "pastori", guide della comunità
  4. ^ Solitamente con "lettere cattoliche" (cioè "universali", senza uno specifico destinatario) si intendono le lettere non attribuite a Paolo. La Lettera agli Ebrei, non paolina e con destinatari espliciti, non rientra nei due gruppi e rappresenta un caso a parte.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paul Mattei, Il Cristianesimo antico. Da Gesù a Costantino, Il Mulino, Bologna, 2012, ISBN 978-88-15-23762-0
  • Wolfgang Kosack:Novum Testamentum Coptice. Neues Testament, Bohairisch, ediert von Wolfgang Kosack. Novum Testamentum, Bohairice, curavit Wolfgang Kosack. / Wolfgang Kosack. neue Ausgabe, Christoph Brunner, Basel 2014. ISBN 978-3-906206-04-2.

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