Avventismo

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L'avventismo è un sottoinsieme di Chiese e gruppi religiosi cristiani che si rifanno ad un filone specifico del mondo protestante. Ad esempio nell'Enciclopedia delle religioni in Italia, gli autori, nell'approccio al protestantesimo, hanno identificato diverse categorie, o «protestantesimi». Nel quadro di questa proposta tipologica la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno si pone come esponente di spicco, ma non l'unico, all'interno del «protestantesimo avventista».[1]

La caratteristica saliente dell'avventismo, inteso in senso generico, è appunto la fede nell'imminenza della seconda venuta di Gesù Cristo. In realtà, si potrebbe dire che ogni Chiesa cristiana sia "avventista" in quanto l'attesa del ritorno di Gesù Cristo è comune pressoché a tutte. Tuttavia, diversa è l'enfasi posta su questa dottrina e sul posizionamento temporale di questo evento. Le Chiese e i gruppi che si rifanno al paradigma avventista situano l'evento della seconda venuta di Gesù Cristo in un tempo storico futuro in qualche modo vicino, intendendo tale evento come reale e universale.

L'esperienza di William Miller[modifica | modifica wikitesto]

William Miller

Uno dei principali esponenti delle origini dell'avventismo contemporaneo è certamente il predicatore William Miller.

Durante la prima metà del XIX secolo gli Stati Uniti conobbero una grande rinascita religiosa, all'interno della quale si svilupparono movimenti molto diversi tra loro, come ad esempio la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (la principale organizzazione dei Mormoni). All'interno di questo clima culturale e religioso, un fattore battista dello Stato di New York, la cui sola cultura era quella di un contadino che studiò nella scuola di campagna per soli otto anni (come la licenza media in Italia), elaborò l'intima convinzione che le profezie contenute nel libro biblico di Daniele ed in particolare del capitolo 8, indicassero il prossimo ritorno di Cristo per il periodo 1843/1844. William Miller cominciò a diffondere questa convinzione pubblicamente a partire dal 1831.

La diffusione del messaggio di William Miller diede origine a un grande fermento all'interno di molte confessioni protestanti americane. Dopo qualche tempo i seguaci degli insegnamenti di Miller, i milleriti, ruppero con le Chiese di origine e formarono un proprio movimento autonomo, in seguito denominatosi Chiesa Cristiana Avventista. La previsione della seconda venuta di Cristo per il 22 ottobre 1844, ultima data proposta dai milleriti, non si realizzò e questo causò lo sfaldamento del movimento millerita in una miriade di chiese e di gruppi differenti tra di loro, che in effetti era tenuto unito essenzialmente dalla fiducia in Miller e nella sua dottrina, non essendovi su altri punti dottrinali un consenso generalizzato.

Da uno dei gruppi sopravvissuti alla delusione del 1844 sarebbe poi nata, nel 1863, la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno alle cui origini si trova il ministero profetico di Ellen G. White, nel 1925 gli Avventisti del settimo giorno del movimento di riforma, nel 1954 la Chiesa Avventista del Riposo Sabatico, nel 1955 anche i Davidiani, la Chiesa cristiana avventista (nata in Salem, nel Massachusetts, dalla fusione dell’Unione della vita e dell’avvento di George Storrs con l’Associazione cristiana avventista) e poi nel 1974 la House of Yahweh. Tra i movimenti che trovarono ispirazione nella predicazione di Miller, e dalla Chiesa Cristiana Avventista, si ricordano gli studenti biblici di Charles Taze Russell (il fondatore degli attuali Testimoni di Geova).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Introvigne, P. Zoccatelli, N. Ippolito Macrina, V. Roldán, Enciclopedia delle religioni in Italia, Leumann, Elledici, 2001, pp. 123-130, 137-139, 347-352

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