Alfonso II d'Aragona

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Corona d'Aragona
Casa di Barcellona

Alfonso II (1162 - 1196)
Pietro II (1196 - 1213)
Giacomo I (1213 - 1276)
Pietro III (I di Valencia) (1276 - 1285)
Alfonso III (I di Valencia)
Giacomo II (I di Sicilia)
Alfonso IV (II di Valencia)
Pietro IV (II di Valencia)
Giovanni I
Martino I (II di Sicilia)
Alfonso II di Aragona, il Casto
Alfonso II di Aragona, il Casto
Alfonso II di Aragona
Alfonso II di Aragona

Alfonso d'Aragona (Sant Pere de Vilamajor, ca. 1154 – Perpignano25 aprile 1196) detto il Casto (ma anche il Trovatore) fu re Alfonso II di Aragona (che includeva le contee di Sobrarbe e di Ribagorza) e conte Alfonso I di Barcellona (che includeva quasi tutte le contee della Catalogna) dal 1162 al 1196, fu conte Alfonso I di Provenza dal 1167 al 1173) e conte Alfonso I di Rossiglione dal 1172 al 1196.

Indice

[modifica] Origine

Figlio della regina di Aragona, Petronilla e del conte di Barcellona, Raimondo Berengario IV

[modifica] Biografia

Alla nascita, avvenuta tra il 1152 ed il 1157, fu battezzato con lo stesso nome del padre, Raimondo Berengario.

Sposò il 30 gennaio del 1159, all'età di circa 6 anni, Mafalda del Portogallo (1148-1160), figlia del re Alfonso I del Portogallo e di Mafalda di Savoia. Per la precoce morte della moglie il matrimoni non fu neppure consumato.

Dopo la morte del padre (1162) e l'abdicazione formale di sua madre (1163), al momento di salire sul trono di Aragona, assunse il nome di Alfonso in onore di Alfonso il Battagliero, fratello di suo nonno.
Dal padre, aveva ereditato il titolo di Conte di Barcellona (Catalgona), di cui fu investito il 24 febbraio 1163, che riunì al regno di Aragona il giorno dell'incoronazione, l'11 novembre dello stesso anno, attuando l'unione dinastica fra le due entità dando origine alla Corona d'Aragona. Per desiderio di sua madre regnò con il nome di Alfonso I di Catalogna e II di Aragona.

Nel 1166, alla morte del cugino, il conte di Provenza, Raimondo Berengario II, all'assedio di Nizza nell'offensiva contro la repubblica di Genova, Alfonso il Casto, rivendicò la contea, in quanto l'erede legittimo, Dolce II di Provenza, non era maschio ma femmina. Pochi mesi dopo, nel 1167, Alfonso spodestò Dolce e s'impadronì della contea, assumendo il titolo di conte Alfonso I di Provenza.

Nel 1172, morì il conte del Rossiglione, Gerardo II, che qualche anno prima aveva dovuto divenire suo vassallo. Dato che Gerardo morì senza lasciare discendenti Alfonso gli successe nel titolo di conte, impossessandosi della contea.

Il 18 gennaio del 1174 sposò a Saragozza in seconde nozze Sancha di Castiglia (1154-1208), figlia del re di Castiglia, Alfonso VII.

In quegli anni, dopo aver stretto un'alleanza con il re di Castiglia, Alfonso VIII, lo aiutò nella guerra al re di Navarra, Sancho VI che gli permise, al re di Castiglia, l'occupazione della regione di Rioja. L'aiuto che Alfonso II diede al re di Castiglia anche nalla liberazione di Cuenca dai Mori, lo permise di liberarsi dal vassallaggio che l'aragona doveva alla Castiglia
Infatti, nel 1179 a Cazorla, venne siglato un trattato tra Alfonso VIII ed Alfonso II, in cui non solo si stabilivano gli attuali confini esistenti tra i due regni, ma venivano anche definiti i territori che sarebbero loro toccati in un'eventuale reconquista del territorio in possesso dei mori, che permise al regno di Aragona di portare i confini ai fiumi Júcar e Segura; anche le aree a sud di Valencia inclusa Denia furono assicurate all'Aragona.

Nel 1186, intervenne anche in Sardegna, dove aiutò la cugina Agalbursa, vedova del giudice di Arborea, Barisone I, a portare sul trono del regno di Arborea il proprio nipote, ancora bambino, Ugone I, contro l'altro aspirante Pietro I De Lacon Serra.

Anche le contee guasconi di Béarn e di Bigorre gli resero omaggio, nel 1187. Alfonso cominciò così ad intervenire così negli affari della Linguadoca, cosa che fu di cattivo auspicio per il suo successore, Pietro II d'Aragona.

Alfonso morì a Perpignan, il 25 aprile 1196, all'età di quarantaquattro anni, dopo avere regnato per 23 anni 6 mesi e 12 giorni.

Il Monastero di Santa Maria di Poblet
Il Monastero di Santa Maria di Poblet

Alfonso fu molto stimato per la sua fede, che si concretizzò in molte offerte alle chiese e ai monasteri, agevolò l'inserimento dei monaci cistercensi nella valle dell'Ebro, e nell'insediamento da lui favorito, nel 1202 sorse il Real Monasterio de Nuestra Senora de Rueda, che sarà il primo istituto di tecnica idraulica della penisola iberica. Finì la costruzione del Monastero di Santa Maria di Poblet dove fu sepolto. Combatté contro i Mori e conquistò tutta l'Aragona. Fece suo vassallo il Re Moro di Valenzia.

[modifica] Curiosità

Fu in ottimi rapporti con Riccardo cuor di Leone e fu anche un noto poeta ed intrattenne rapporti con altri poeti e trovatori, con Guilhem de Saint-Leidier, Raimbaut of Orange, Dalfi d'Alvernha, Azalais de Porcairagues e con Giraut de Bornelh con cui sembra che componesse una tensó (canzone).

[modifica] Discendenza

Alfonso e Sancha ebbero nove figli:

Predecessore: re di Aragona, conte di Barcellona Successore:
Petronilla 1164-1196 Pietro II I
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Predecessore: Conte di Provenza Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Dolce II 1167–1173 Raimondo Berengario III I
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[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in <<Storia del mondo medievale>>, vol. V, 1999, pp. 865-896

Edgar Prestage, "Il Portogallo nel medioevo", in Storia del mondo medievale', vol. VII, 1999, pp. 576-610

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