Conti di Barcellona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aragon Arms.svg
Conte di Barcellona
Parìa Nobiltà spagnola
Data di creazione 801
Creato da Carlo Magno
Primo detentore Berà, Conte di Barcellona
Ultimo detentore Giovanni di Borbone-Spagna
Cronologia 801 (I creazione)
897 (II creazione)
948 (III creazione)
1162 (IV creazione)
1213 (V creazione)
1409 (VI creazione)
1412 (VII creazione)
1462 (conteso)
1479 (VIII creazione)
1641 (conteso)
1700 (IX creazione)
1936 (X creazione)
Data di estinzione 1993
Trasmissione al primogenito maschio
Predicato d'onore Sua/Vossa Graça/Excelência

Il titolo di conte sovrano di Barcellona, ora estinto, per buona parte della sua storia è stato associato a quello di re di Aragona (vedi anche Sovrani d'Aragona), ma in precedenza si riferiva al conte con sovranità sulla città e sulle campagne circostanti. Si trattava di una creazione carolingia. Dopo che Carlo Magno aveva conquistato una striscia di Iberia a nord del fiume Ebro, questa fu inevitabilmente divisa in contee, con un conte (solitamente detentore di diverse contee) che veniva nominato margravio della Marca di Spagna. Questi margravi erano spesso i conti di Barcellona, che ottennero quindi una certa supremazia de facto sugli altri conti, in virtù del loro possesso di diverse contee della regione. I conti, come tutti i vassalli dell'Impero Carolingio, tentarono di stabilire delle proprie dinastie ereditarie sulle province loro assegnate, e in questo i conti di Barcellona ebbero molto successo; al punto che, all'inizio del secondo millennio, essi riconoscevano la sovranità della Navarra e, nel 1258, con il Trattato di Corbeil, il re di Francia cedette la sua autorità feudale al re di Aragona. Barcellona lasciò così il Regno di Francia, completando il processo di decentralizzazione, localizzazion e subinfeudazione che non era riuscito a separare altre grandi province, eccetto forse le Fiandre.

Conti nominati di Barcellona: vassalli dei Franchi[modifica | modifica sorgente]

Nominati dal Sacro Romano Imperatore, allora Re di Francia, del quale erano feudatari.

Note:

  1. Sunifredo I e suo figlio Goffredo il Villoso reclamarono il titolo di Margravio della Marca spagnola, che dipendeva dalla provincia di Settimania
  2. Nonostante in questo periodo il titolo di conte non fosse ereditario, Bernardo di Settimania fu il padre di Guiglielmo, e Sunifredo I fu il padre di Goffredo il Villoso

Conti ereditari di Barcellona: vassalli dei Franchi[modifica | modifica sorgente]

Con l'ascesa di Goffredo l'Irsuto, la contea divenne ereditaria di fatto, se non per legge, anche se rimase la connessione con i Franchi.

Conti ereditari di Barcellona: indipendenza di fatto[modifica | modifica sorgente]

Dal 985, quando il re Lotario di Francia ignorò le richieste di aiuto barcellonesi contro i Saraceni, Barcellona cessò di dipendere dalla Francia per la sua sicurezza, e iniziò a guardarsi attorno in cerca di sovrani di valore. Nel 987, la dinastia carolingia ebbe fine, ma il conte non riconobbe Ugo Capeto e la sua nuova dinastia. Nel 1018, il conte fu costretto a riconoscere la sovranità di Sancho il Grande di Navarra, ma ciò sembra non aver avuto effetto dopo la morte di Sancho nel 1035.

Conti di Barcellona: all'interno della Corona di Aragona[modifica | modifica sorgente]

Ramon Berenguer IV prese il titolo di Principe di Aragona dal suo matrimonio con Petronila e alla sua morte, ella abdicò in favore del figlio. Barcellona e l'Aragona divennero quindi unite ed ebbe inizio la Corona di Aragona. nella storia aragonese, questa dinastia viene chiamata Casato di Barcellona.

  • Alfons I (II di Aragona) el Cast ("il casto") o el Trobador ("il Trovatore") (1162-1196)
  • Pere I (II di Aragona) el Catòlic ("il Cattolico") (1196-1213)

Nel 1228, Giacomo il Conquistatore prese le Isole Baleari e il titolo di Re di Maiorca, quindi (1238) prese la città di Valencia e con essa il titolo di Re di Valencia. Nel 1258, con il Trattato di Corbeil (1258), Re Luigi IX di Francia rinunciò alla sua autorità feudale, come discendente di Carlo Magno, sui territori catalani che facevano parte della Marca di Spagna, cioè la contea di Barcellona, oltre alle altre contee della Catalogna, e la contea di Rossiglione (Giacomo il Conquistatore, come contropartita, pose fine alle sue pretese sull'Occitania, territorio appartenuto agli antichi conti di Barcellona e alla contea di Tolosa, mantenne solo la signoria di Montpellier che aveva ereditato dalla madre)

Nel 1409, Martino ereditò il Regno di Sicilia e lo unì alla Corona di Aragona, rendendo l'Impero Aragonese nel Mediterraneo più esteso che mai.

  • Martí I l'Humà ("l'Umanista") o l'Eclesiàstic

("l'Ecclesiastico") (1396-1410); ultimo discendente di Vilifredo l'Irsuto a governare; morì senza eredi legittimi, il che diede l'occasione per il Compromesso di Caspe

Quando Martino, ultimo discendente di Vilfredo l'Irsuto a governare, morì senza eredi legittimi, i magnati dei differenti reami della Corona negoziarono per due anni, fino al Compromesso di Caspe che diede il trono al rampollo castigliano, Ferdinando di Antequera. Iniziò così il regno del Casato di Trastámara sulla Corona d'Aragona, che già regnava sulla Corona di Castiglia. Nel 1442, il Regno di Napoli venne aggiunto alla corona d'Aragona, dopo essere stato conquistato.

Conti di Barcellona durante la guerra contro Giovanni II[modifica | modifica sorgente]

nessuno di questi regnò su Valencia, che rimase sotto il controllo di Giovanni II

Conti di Barcellona: e anche re di Spagna[modifica | modifica sorgente]

Con Ferdinando "il Cattolico" la Corona d'Aragona si unì alla Corona di Castiglia di Isabella I di Castiglia, unificando la sovranità dei due regni (ma non le rispettive strutture politiche), preludio del futuro regno di Spagna, a cui mancava ancora Granada e la Navarra.

La dinastia degli Asburgo (chiamata anche Casa d'Austria) cominciò con l'ascesa di Carlo I.

Conti di Barcellona durante la Guerra dei mietitori[modifica | modifica sorgente]

Tutti della dinastia dei Borbone, nessuno di questi regnò su Valencia, che rimase sotto il controllo di Filippo IV di Spagna.

Conti di Barcellona durante la Guerra di successione spagnola[modifica | modifica sorgente]

La Corona di Aragona (e per definizione la sua componente di Conte di Barcellona) venne unita ufficialmente con gli altri reami che erano stati governati da un monarca comune da oltre due secoli e mezzo, per creare formalmente la Spagna. Da questo momento non ci sono più monarchi della corona aragonese e quindi nemmeno conti di Barcellona. Il titolo di Conte Sovrano di Barcellona diventa semplicemente uno dei tanti titoli ereditari della monarchia spagnola.

Conti di Barcellona nel XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Durante la dittatura di Francisco Franco, l'erede in esilio al trono spagnolo, Giovanni di Borbone-Spagna, usò il titolo di Conte di Barcellona. Questa sembra essere stata intesa come una mezza misura, pretendere un titolo che era storicamente reale, ma fermarsi a un passo dal pretendere di essere l'attuale re di Spagna. Con la restaurazione della monarchia spagnola nel 1975, Giovanni di Borbone cedette il passo come re in favore del figlio Juan Carlos; il figlio gli concesse ufficialmente il titolo di Conte di Barcellona nel 1978, e lo detenne fino alla morte avvenuta nel 1993. Il titolo tornò quindi a Re Juan Carlos, anche se sua madre usò il titolo di Contessa di Barcellona fino alla sua morte, nel 2000.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Spagna Portale Spagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Spagna