Raimondo Berengario II di Barcellona

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Raimondo Berengario II
Raimondo Berengario II
Raimondo Berengario II;
(Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400);
Conte di Barcellona
In carica 1076 - 1082
Predecessore Raimondo Berengario I
Successore Berengario Raimondo II e Raimondo Berengario III
Nome completo Raimondo Berengario
Altri titoli conte di Girona e d'Osona
Nascita 1054
Morte Gualba, 1082
Casa reale casato di Barcellona
Padre Raimondo Berengario I
Madre Almodis de La Marche
Consorte Matilde di Altavilla (o Mafalda di Puglia)
Figli Almodis di Barcellona
Mafalda di Barcelona
Raimondo Berengario III

Raimondo Berengario, detto Testa di Stoppia (Cap d'Estopes)[1]. Raimond Bérenger in francese, Ramon Berenguer in catalano, Ramón Berenguer in spagnolo, Remón Berenguer in aragonese e Raimundo Berenguer in portoghese e in galiziano. Raimundus Berengarius in latino (1054Gualba, 6 dicembre 1082), fu conte di Barcellona, Girona, Osona e Carcassonne dal 1076 al 1082.

Indice

[modifica] Origine

Riguardo alla sua origine[2][3], egli era figlio primogenito assieme al fratello gemello di Berengario Raimondo II, del conte di Barcellona, Girona, Osona e Carcassonne, Raimondo Berengario I e di Almodis de La Marche, figlia di Bernardo I de la Marche (ca. 991- 16 giugno 1047) conte de la Marche e di Amelia de Rasés († 1053).

[modifica] Biografia

La penisola iberica, alla fine del secolo XI. Al-Andalus è diviso in circa undici emirati (regni di Taifa)
Raimondo Berengario II, dipinto di Filippo Ariosto, fine XVI secolo.

Secondo il Gesta Comitum Barchinonensium[4] fu stabilito che Raimondo Berengario fosse il primogenito rispetto a Berengario Raimondo.

Nel 1076, alla morte del padre, gli subentrò unitamente al fratello gemello, Berengario Raimondo, nei titoli e nel governo delle contee, come da disposizioni testamentarie[2].
Dato che governare insieme non era facile, stabilirono di dividersi le zone di competenza e di risiedere a turno, per periodi di sei mesi, nel palazzo comitale; ma il rapporto col gemello rimase sempre conflittuale, specialmente per ciò che riguardava le conquiste territoriali, perché colui che le effettuava, tendeva a non dividerle col fratello.

Nel 1077 realizzò una spedizione contro Murcia, che apparteneva al re musulmano di Siviglia, e contro i re di Toledo, Granada e Malaga, che erano però alleati del re di León e Castiglia Alfonso VI; la spedizione risultò un disastro.
Alleatosi con la contea d'Urgell e col re saraceno di Lleida, attaccò il regno di Saragozza, governato da un re musulmano, riportando alcuni successi, che permisero di conquistare Sidamon e Torregrossa, e Conca de Barberà, permettendo così di ripopolare L'Espluga de Francolí, che risultava ripopolata, nel 1079.

Contea di Barcellona
Casato di Barcellona
Aragon Arms.svg

Goffredo
Goffredo II Borrell I
Sunyer I
Mirò I
Borrell II
Raimondo Borrell III
Berengario Raimondo I
Raimondo Berengario I
Raimondo Berengario II
Berengario Raimondo II
Raimondo Berengario III
Raimondo Berengario IV
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Sepolcro di Raimondo Berengario II nella Cattedrale di Santa Maria (Girona).

Nel 1078, sposò Matilde di Altavilla (1059-dopo il 1112)[5][6], figlia del duca di Puglia e Calabria e conte di Sicilia, Roberto il Guiscardo e della principessa longobarda, Sichelgaita di Salerno, figlia di Guaimario IV di Salerno, principe di Salerno e di Capua, duca di Amalfi e Gaeta e duca di Puglia e Calabria. Con questo matrimonio Raimondo Berengario iniziò una espansione commerciale della contea verso la Sicilia ed il sud dell'Italia, che rafforzò l'influenza catalana nel Mediterraneo[2].

Nel 1081, arrivo, alla corte di Barcellona, il Cid, che era stato esiliato dalla Castiglia, dal re Alfonso VI, e si offrì di mettersi al servizio della contea di Barcellona, assieme ai suoi fedeli; ma Raimondo Berengario ed il gemello Berengario Raimondo rifiurarono.
Il Campeador, allora, offrì i suoi servizi ad al-Muqtadir, re di Saragozza, che era tributario del regno di Castiglia, e poi, dopo la sua morte, al figlio di quest'ultimo, Al-Mutamín, che dovette affrontare una coalizione formata da al-Mundir, fratello di Al-Mutamín, e sovrano di Lérida, Tortosa e Dénia, il re d'Aragona Sancho Ramírez e la contea di Barcellona.
Nella battaglia di Almenar (1082) sconfisse la coalizione e fece prigioniero il conte di Barcellona, Raimondo Berengario II, che dopo poco tempo fu liberato a seguito del pagamento del riscatto.

Il 6 dicembre 1082, il conte, Raimondo Berengario II fu assassinato, mentre da Barcellona si recava a Girona, nell'attraversamento di un folto bosco, sembra da uno degli accompagnatori, e secondo la voce popolare, su ordine del suo gemello, il conte, Berengario Raimondo II, che dopo quell'avvenimento fu denominato il Fratricida.
Il corpo del conte assassinato, fun trasportato a Girona e sepolto nella cattedrale di questa città.
La morte del fratello però non consentì a Berengario Raimondo di ampliare il suo potere, per l'opposizione del siniscalco di Catalogna, Guglielmo Raimondo e del conte di Cerdagna, Guglielmo[2]. Nel 1086, finalmente fu raggiunto un compromesso per la successione alla parte di regno che era stata di competenza di Raimondo Berengario II: suo fratello gemello. Berengario Raimondo II fu nominato tutore del figlio postumo di Raimondo Berengario II, anche lui chiamato Raimondo Berengario[2], che così poté ereditare il titolo di conte di Barcellona, Girona ed Osona, rimanendo sotto la tutela dello zio Berengario Raimondo II, sino al 1097.

[modifica] Discendenza

Raimondo Berengario da Mafalda ebbe tre figli:

[modifica] Note

  1. ^ Raimondo Berengario II era così chiamato per la sua folta capigliatura rossa.
  2. ^ a b c d e (EN) Dinastie comitali catalane
  3. ^ (EN) Barcellona
  4. ^ Il Gesta Comitum Barchinonensium è una cronaca scritta in latino dai monaci del monastero di Ripoll, nella seconda metà del XII secolo ed inizia con la presa del potere di Goffredo il Villoso e arriva sino alla morte di Raimondo Berengario IV di Barcellona. In un secondo tempo e poi in un terzo la cronaca fu ampliata con le gesta dei primi re della Corona d'Aragona, sino a Giacomo I d'Aragona
  5. ^ In Catalogna, Matilde di Altavilla, fu conosciuta come Mafalda di Puglia.
  6. ^ Dopo la morte di Raimondo Berengario II, Matilde (o Mafalda) si sposò in seconde nozze con Amalrico, visconte di Narbona.

[modifica] Bibliografia

Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in <<Storia del mondo medievale>>, vol. V, 1999, pp. 865-896

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Conte di Barcellona
col gemello Berengario Raimondo II
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