Siviglia

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Siviglia
comune
(ES) Sevilla
Siviglia – Stemma Siviglia – Bandiera
Siviglia – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Bandera de Andalucía.svg Andalusia
Provincia Flag of Diputacion de Sevilla Spain.svg Siviglia
Territorio
Coordinate 37°26′48″N 6°05′00″W / 37.446667°N 6.083333°W37.446667; -6.083333 (Siviglia)Coordinate: 37°26′48″N 6°05′00″W / 37.446667°N 6.083333°W37.446667; -6.083333 (Siviglia)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 140,6 km²
Abitanti 705 188 (2010)
Densità 5 015,56 ab./km²
Comuni confinanti Alcalá de Guadaíra, La Algaba, Camas, Carmona, Dos Hermanas, Gelves, La Rinconada, Salteras, San Juan de Aznalfarache, Santiponce, Tomares
Altre informazioni
Cod. postale 410XX
Prefisso (+34) 95
Fuso orario UTC+1
Targa SE
Nome abitanti sivigliani (sevillanos)
Patrono Ferdinando III di Castiglia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Siviglia
Sito istituzionale

Siviglia (in spagnolo Sevilla) è una città di origine ibero-punica della Spagna. Situata nella parte sud-occidentale della penisola iberica, è il capoluogo della Comunità Autonoma dell'Andalusia e della provincia di Siviglia. La città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir.

Con 700 169 abitanti (INE 2010) è la quarta città della Spagna per numero di abitanti. La sua area metropolitana conta 1 508 605 abitanti (INE 2010). Siviglia può essere considerata come il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale del sud della Spagna.

Notevole è anche l'interesse turistico, grazie ai numerosi monumenti, piazze, giardini e alla fervente vita notturna. In particolare la Giralda, la Cattedrale, l'Alcázar e l'Archivio delle Indie sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987.

Geografia e clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Siviglia.
Clima di Siviglia (Aeroporto)

Siviglia sorge nelle fertili pianure del fiume Guadalquivir a circa 10 m s.l.m. nel sud ovest della penisola iberica. Il clima della città è di tipo mediterraneo con influenze oceaniche caratterizzato da inverni miti e estati calde. La temperatura media annuale è di circa 18,5 °C: la città, quindi, è una delle più calde d'Europa. Il mese più freddo dell'anno è gennaio con temperature che di norma variano dai 5 °C ai 15 °C. La temperatura più bassa mai registrata fu −10,5 °C e risale al 12 gennaio 1956.
Le estati sono calde, secche e ventilate. Nel mese più caldo, luglio, si registrano temperature di 40 °C (massime) e 25 °C (minime). La temperatura più alta mai registrata fu 50 °C, risalente all'estate 2003, temperatura record a livello europeo.
Le precipitazioni sono 535 mm all'anno e sono concentrate tra ottobre e aprile, con punte in dicembre.
In media ogni anno ci sono 55 giorni di pioggia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storia antica[modifica | modifica sorgente]

Resti dell'acquedotto romano di Siviglia

Furono i Tartessi i primi a fondare un insediamento nella zona dell'odierna Siviglia, intorno all'VIII secolo a.C., chiamandolo Ispal. Fenici e Greci allacciarono rapporti commerciali con i Tartesi che oltre alla città avevano occupato una parte del sud della Spagna. Di questa popolazione è giunto fino a noi il Tesoro del Carambolo trovato nei dintorni della città nel 1958 ed ora tenuto in una cassaforte del Museo Archeologico.
Nel III secolo a.C. i cartaginesi occuparono per un breve periodo la zona ma durante la seconda guerra punica le legioni di Scipione l'Africano giunsero alle porte della città e sconfissero l'esercito cartaginese guidato da Asdrubale nel 206 a.C.

Il vincitore Scipione decise allora di fondare una città in cui tenere le truppe e la chiamò Italica, che si trovava a pochi chilometri da Ispal, che sotto dominio romano venne chiamata Hispalis. Questi due nuclei conobbero epoche di grande splendore e nel 45 a.C. Giulio Cesare concesse a Hispalis il rango di colonia romana, facendone una delle città più importanti della Spagna.
Durante il II secolo d.C. subì varie invasioni da parte dei mori, che furono respinte sempre dall'esercito romano. In questo periodo si diffuse il Cristianesimo nella penisola iberica. Nel 287 d.C. vennero martirizzate le sorelle Santa Giusta e Ruffina, le quali si rifiutarono di fare un'offerta durante un rito pagano, dichiarando la loro fede cristiana; sono oggi le patrone della città.
Nonostante l'importanza di Hispalis in epoca romana oggi a Siviglia ci sono pochissime testimonianze di questo periodo, fatta eccezione per dei resti di un antico acquedotto, a differenza di Italica di cui rimangono tuttora grandi resti del passato romano.

Storia medievale[modifica | modifica sorgente]

La Torre del Oro

In seguito alla caduta dell'impero romano si susseguirono le invasioni di vandali, svevi e visigoti.
I vandali di Gunderico entrarono e saccheggiarono Siviglia nel 426. Lo stesso Gunderico morì in città due anni più tardi e il suo successore, il figlio Genserico, decise di abbandonare la Spagna per dirigersi alla conquista dell'Africa lasciando Hispalis in mano ai visigoti. Sotto il dominio di quest'ultimi, nel VI e VII secolo Siviglia tornò ad essere un importante centro culturale dell'Occidente.

Nel 712 Musa ibn Nusayr con un esercito di 18 000 uomini attraversò lo stretto di Gibilterra conquistando la città e tutta l'Andalusia giungendo fino a Toledo. Sotto il dominio arabo la città venne chiamata Ishbīliya (in arabo: إشبيلية) e anche il fiume, che in epoca romana si chiamava Betis, venne chiamato Wādī al-kabīr (la grande valle), vocaboli dai quali derivano le loro denominazioni attuali. Anche se all'inizio della dominazione araba il centro del potere venne stabilito a Cordova (Califfato di Cordova) Siviglia acquistò sempre più importanza e nel 1147 con l'arrivo della dinastia degli Almohadi al potere venne scelta come capitale. A quest'ultimo periodo del dominio islamico si devono la costruzione di monumenti come la Giralda, la Torre del Oro, l'Alcazar e le mura della Macarena.

Nel 1248, dopo due anni di assedio, Ferdinando III di Castiglia conquistò Siviglia annettendola al mondo cristiano. I musulmani vennero costretti ad abbandonare la città e parallelamente venne ripopolata da migliaia di castigliani. Le numerose moschee vennero convertite in chiese cristiane e se ne costruirono di nuove in tutta la città. Fernando III decise inoltre di spostare la corte del Regno di Castiglia nell'Alcazar, la fortezza araba, che divenne così la prima Casa Reale spagnola. Il re visse a Siviglia fino alla sua morte avvenuta nel 1252 e da allora venne considerato dai sivigliani come il patrono protettore della città. Anche il figlio Alfonso X il Saggio fece fiorire la città grazie al suo regno tollerante e pacifico. Si devono a questo re alcuni ampliamenti dei Reales Alcazares e soprattutto si deve a lui il crittogramma NO8DO che è l'emblema della città. Si tratta di un crittogramma formato da due sillabe separate tra loro da una specie di matassa intrecciata a forma di 8 e che corrisponde all'espressione fonetica della frase "no me ha dejado" che significa "non mi ha abbandonato" e fa riferimento alla lealtà che la città dimostrò al monarca in occasione dello scontro che ebbe con suo figlio.
Sotto il regno di Pietro I di Castiglia (1350-1369) la città si ingrandì in maniera straordinaria e nel 1401 venne iniziata la costruzione della cattedrale nel luogo in cui sorgeva la moschea. Nel XV secolo i re cattolici decisero di espellere gli ebrei dal regno e designarono Siviglia come sede della Santa Inquisizione.

Storia moderna[modifica | modifica sorgente]

Dipinto raffigurante il "Porto delle Indie" di Siviglia nel XVI secolo

Con la scoperta dell'America Siviglia raggiunse l'apogeo della sua storia dato che vi si stabilì la Casa de Contratación, l'organismo commerciale che deteneva il monopolio delle merci delle colonie americane Giunte a bordo di poderosi bastimenti alla foce del Guadalquivir dopo la traversata atlantica, le navi risalivano il fiume raggiungendo l'immenso scalo della città. In questo periodo Siviglia divenne la città più ricca e cosmopolita della Spagna, monarchia che nel 1519, essendo stato incoronato Carlo I a imperatore del Sacro Romano Impero, divenne di fatto la più potente di tutta Europa. Nel Siglo de oro della Spagna Siviglia raggiunse i 150 000 abitanti, fu terminata la cattedrale e fondata l'università.

Tre fatti importanti segnarono il XVII secolo quali la peste del 1649, che ridusse di metà la popolazione cittadina, l'illuminazione delle zone più importanti della città con lampade ad olio e l'impantanamento del Guadalquivir che dal 1680 non fu più navigabile, determinando il trasferimento della flotta delle Indie e della Casa de Contratación nel porto di Cadice agli inizi del XVIII secolo. Questo fu l'inizio del tramonto per la città che mantenne solo qualche monopolio commerciale come quello del tabacco per il quale venne edificata un'immensa fabbrica ora sede dell'università.

Storia contemporanea[modifica | modifica sorgente]

In occasione dell'Esposizione Iberoamericana del 1929 furono realizzate ex novo vaste aree urbane, tra cui la Plaza de España

La storia più recente della città è stata caratterizzata da due grandi esposizioni. Nel 1929 fu organizzata l'Esposizione Iberoamericana, voluta per potenziare l'economia andalusa, per la quale la fisionomia di Siviglia cambiò con la creazione del Parco Maria Luisa in cui furono costruite diverse opere della cosiddetta architettura regionalista. Poco dopo, nel febbraio del 1936, la città cadde subito in mano ai franchisti all'inizio della Guerra civile spagnola. La repressione nei primi due anni fu violentissima e si calcola che morirono circa 3 000 persone dal 1936 al 1937.

Nel 1992 ci fu l'Esposizione Universale (EXPO) con cui la città ha acquisito un nuovo profilo urbano nella zona a sud del fiume. Furono creati palazzi in stile avanguardista per ospitare le esposizioni sull'Isola della Certosa che fu collegata al centro da un nuovo ponte, ora uno dei simboli della Siviglia moderna, il ponte dell'Alamillo. La maggior parte delle installazioni utilizzate dall'EXPO sono state convertite per altri usi e alcune sono state utilizzate per un parco tecnologico. Sempre in occasione dell'Esposizione fu costruita la nuova stazione ferroviaria di Santa Justa e fu inaugurata la tratta dell'alta velocità per Madrid.

Nel 1999 Siviglia ha ospitato i mondiali di atletica. Attualmente, la città è coinvolta in un grande processo di trasformazione urbana. L'area monumentale del centro storico è stata dichiarata area pedonale e da ottobre 2007 la mobilità si completa con una linea di metro in superficie (MetroCentro) che collega le stazioni della Metropolitana di Prado de San Sebastián e Puerta de Jerez, con Avda. Constitución e la Plaza Nueva. Nel 2009 è stata inaugurata la Linea 1 della Metropolitana, con un percorso di 18 km e 22 stazioni tra Ciudad Expo ed Olivar de Quintos.

Motto logotipo e stemma della città[modifica | modifica sorgente]

Bandiera del comune di Siviglia

NO8DO è il motto e il logotipo del comune di Siviglia.

Esso consta di un rocchetto (in castigliano madeja) di filo, che per la sua forma assomiglia molto al numero otto, preceduto dalla sillaba "NO" e seguito dalla sillaba "DO", entrambe scritte in stampatello maiuscolo.

Si forma quindi il rebus "NO8DO" che si legge "NO-MADEJA-DO": questa è l'espressione fonetica sivigliana della frase "No me ha dejado" ("Non mi ha abbandonato").

Tradizionalmente è legata al re Alfonso X, che nel 1283 avrebbe riconosciuto alla città il diritto di fregiarsene nello stemma perché vi aveva trovato rifugio e protezione, quando l'anno precedente il regno era rimasto coinvolto in una guerra dinastica che avrebbe successivamente sancito il diritto del figlio Sancho IV alla corona.

Secondo altre teorie, il significato sarebbe da ricondurre al "nodo", in allusione al nodo gordiano di Alessandro Magno

Questo simbolo figura al centro della bandiera della città di Siviglia, esposta sui palazzi comunali.

Luoghi di interesse turistico[modifica | modifica sorgente]

Metropol Parasol de la Encarnación, detto comunemente "setas" (funghi)

Le piazze sulle quali si affacciano i monumenti principali della città come la Cattedrale e i Reales Alcazares, sono la Plaza de la Virgen de los Reyes e Plaza Triunfo.
Attorno al nucleo di Siviglia monumentale si trovano i quartieri di Santa Cruz ed El Arenal che conservano tuttora l'aspetto dell'epoca moresca con vie strette e tortuose, piazzette irregolari e case basse con ampi ed eleganti patios.

Giralda[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giralda.
Anticamente un minareto, oggi la Giralda è la torre campanaria della cattedrale

La Giralda è l'antico minareto della moschea divenuto poi la torre campanaria della cattedrale ed ora è il monumento simbolo di Siviglia. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e molto probabilmente veniva anche utilizzata come osservatorio astronomico.

La sua costruzione iniziò nel 1171 e si concluse nel 1198, opera dell'architetto Aben Baso (Ahmad ibn Baso). Nel corso del tempo la struttura subì numerosi cambiamenti e rappresenta uno dei migliori esempi dello stile mudéjar della Spagna.

Raggiunge ora l'altezza di 103 metri e per questo motivo la sua presenza nella città è costante apparendo dagli angoli più imprevisti. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo della Fede che viene chiamato Giraldillo.

La Cattedrale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cattedrale di Siviglia.
Le volte gotiche della Cattedrale sono decorate con nervature

La Cattedrale di Siviglia, per ampiezza dell'aula, è la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra e ciò rispecchia bene l'ambizione e l'entusiasmo di coloro che ne progettarono la costruzione verso la fine del XIV secolo quando la città era una delle più importanti d'Europa. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui rimangono solo la Giralda e il Patio de los Naranjos (patio degli aranci) che corrispondeva all'antico patio delle abluzioni.

La pianta è un rettangolo di 126,18 metri di lunghezza per 83,60 di larghezza divisa in cinque navate ed è alta 30,48. Il suo punto più alto raggiunge però i 56 metri. Dal 2005 fa parte del libro dei Guinness dei primati per la sua enorme estensione spaziale. Anche se fu terminata nel 1506 ci vollero quattro secoli per darle l'aspetto attuale.

La facciata principale si trova lungo Avenida de la Constitución e all'esterno la chiesa è circondata dalle gradinate, ovvero delle scalinate collegate tra loro da catene, che furono costruite per servire da punto di assunzione di braccianti durante il XIV secolo.

L'interno è impressionante data la grandiosità dell'edificio. Nella navata centrale dietro il coro spicca la Cappella Maggiore, chiusa da una magnifica inferriata in ferro dorato, all'interno della quale si trova l'immenso retablo della "Virgen de la Sede", inserito nel libro dei Guinness dei primati dal 2005 per la sua immensa grandezza. Sempre all'interno del tempio ha sede il mausoleo di Cristoforo Colombo, sotto il grande orologio ottocentesco, ed è esposto l'autentico Giraldillo della Giralda.

Reales Alcázares[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alcázar di Siviglia.
Il Patio de las doncellas, all'interno delle Reales Alcázares

I Reales Alcázares (le fortezze reali) vengono chiamati così, al plurale, perché costituiscono un insieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti dai monarchi successivi. Dell'Alcázar restaurato dagli Almohadi nel XII secolo rimane solo una parte delle mura, il Patio del Yeso e quello de la Montería. La struttura che si può vedere adesso è in gran parte dovuta alla ristrutturazione di Pietro I di Castiglia. Oltre alle stupende sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono anche dei magnifici giardini che sono un bell'esempio di un'arte in cui gli andalusi sono grandi maestri.

Archivio generale delle Indie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Archivo General de Indias.

L'edificio dell'Archivio delle Indie si affaccia su Plaza del Triunfo e fu realizzato tra il 1584 e il 1598 in stile rinascimentale con pianta quadrata, due piani ed un patio centrale con portici. Il progetto fu di Juan de Herrera e inizialmente era stato costruito per ospitare la Borsa dei Commercianti in modo da decongestionare l'intensa attività commerciale che si svolgeva a Siviglia in seguito alla scoperta dell'America. Per volontà di Carlo III fu convertito in sede dell'Archivio delle Indie nel 1785 per raccogliere i documenti legati ai possedimenti spagnoli d'oltremare. Rappresenta oggi uno degli archivi più importanti del mondo con milioni di documenti preziosissimi.

Quartiere di Santa Cruz[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Barrio de Santa Cruz.

Il Barrio de Santa Cruz è uno dei quartieri più pittoreschi e famosi di Siviglia. Si trova in pieno centro ed è la zona della città che più di tutte ha mantenuto la sua struttura moresca. In seguito all'espulsione degli arabi, qui si installò la comunità ebraica, una delle più grandi di Spagna, ai tempi di Ferdinando III.
Il quartiere è un dedalo di viuzze strette e tranquille sulle quali si affacciano splendide abitazioni con facciate bianche e ocra ricoperte da edere e fiori. Nel XV secolo furono costruite diverse piazze che si aprono in mezzo al labirinto di vie. Una di queste piazze, Plaza de los Venerables, prende il nome dall'Ospedale de los Venerables Sacerdotes, uno dei palazzi barocchi più interessanti della città costruito tra il 1675 e il 1695 e decorato con dipinti di Juan de Valdés Leal e suo figlio Lucas Valdés. In calle de Santa Teresa al numero 8 si trova la casa, oggi museo, in cui il celebre pittore Murillo trascorse gli ultimi anni della sua vita. A sud del quartiere si trovano i Giardini di Murillo che facevano parte degli orti dei Reales Alcázares e furono donati alla città nel 1911.

Torre dell'Oro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre del Oro.
Torre del Oro e Guadalquivir

La Torre dell'Oro è, assieme alla Giralda, il monumento più emblematico di Siviglia; si tratta di un'antica torre di sorveglianza sulle sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli Almohadi nei primi anni del XIII secolo per controllare la navigazione sul fiume e sembra che il suo nome derivi dal fatto che un tempo era ricoperta di maioliche dorate.
La torre possiede una pianta dodecagonale costituita da due corpi, uno in pietra e uno in mattoni. Il coronamento venne aggiunto solo nel 1760. Attualmente la torre ospita il Museo Navale.

Arena della Real Maestranza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Plaza de Toros di Siviglia.
L'arena della Real Maestranza

L'Arena dei Tori di Siviglia è uno dei luoghi più prestigiosi della tauromachia. Fu costruita nel XVIII secolo e restaurata verso la metà del XIX secolo. Dopo quella di Ronda, è la più antica del mondo e anche una delle più grandi con una capienza di 12 500 posti. Al suo interno è ospitato un museo che ripercorre la storia taurina di Siviglia che è antica e illustre, avendo la sua arena ospitato i più grandi toreri di tutti i tempi. Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano fino al mese di ottobre.

Plaza de San Francisco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Plaza de San Francisco.

Questa piazza, a nord della Cattedrale, in fondo alla Avenida de la Constitución, da molti anni svolge la funzione di centro principale della città. La forma attuale la si deve ai lavori della prima metà del XVI secolo, quando furono costruiti il Municipio e la Fontana con la statua del Dio Mercurio. La piazza, durante il Medioevo, era centro di scambi commerciali e fu il luogo dove vennero fatte le prime corride.
Il Municipio fu costruito tra il 1527 e il 1534 sotto la direzione di Diego de Riano, in stile rinascimentale. Dalla piazza parte la Calle de las Sierpes che è una delle vie più affollate e famose di Siviglia dove si trovano numerosi bar all'aperto e i migliori negozi della città.

Casa de Pilatos[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa de Pilatos.
Casa de Pilatos

Nell'omonima piazza si trova la Casa de Pilatos, il più sontuoso palazzo di Siviglia costruito agli inizi del XVI secolo, residenza dei duchi di Medinaceli. L'idea era quella di realizzare una copia del Pretorio del procuratore della Giudea, Ponzio Pilato, dato che l'edificio era stato fortemente voluto da Don Fadrique, di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa.
Il palazzo è un insieme di stili architettonici diversi che vanno dal Rinascimentale allo stile mudéjar, tipico dell'Andalusia.

Parco di María Luisa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco di Maria Luisa.

Il più bel parco di Siviglia nasce dalla donazione, fatta alla città nel 1893, di metà dei giardini del Palazzo San Telmo, che erano di proprietà della principessa Maria Luisa. In seguito, il parco subì enormi cambiamenti per l'Esposizione iberoamericana del 1929 in quanto si decise di sistemare i padiglioni dell'Esposizione nel parco. L'ingegnere francese Forestier fu incaricato di progettare i giardini mentre Anibal Gonzalez progettò buona parte degli edifici espositivi e soprattutto le piazze di Spagna e d'America.

Plaza de España è un'enorme piazza a forma di semicerchio con un diametro di 200 metri che culmina in due alte torri alle estremità. Al centro c'è un canale navigabile e tutta la piazza è circondata da portici sormontati da balaustre al di sotto delle quali ci sono delle panchine decorate con maioliche che raffigurano le 54 provincie spagnole. L'ampiezza e la sua particolare disposizione la rendono una delle piazze più belle della città.
Plaza de América si trova nella zona del parco dove sono stati costruiti la maggior parte dei padiglioni espositivi del '29. La piazza è un ampio spazio immerso nel verde, con al centro una grande fontana circondata da tre padiglioni, dove oggi sono ospitati dei musei.

Il padiglione delle belle arti ospita attualmente il museo archeologico di Siviglia, che ospita una collezione di oggetti d'oro dall'età del rame alla romanizzazione, numerose statue provenienti dagli scavi di Italica e alcune leggi romane incise su lastre di bronzo.

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

La Real Fábrica de Tabacos, oggi sede del rettorato dell'università sivigliana
Racetrack layout che segue le mura di Siviglia nel XVII secolo, disegnato sulla strada attuale del centro storico, che comprende il percorso delle mura romane e prime sezioni sono conservati e altri dati di interesse.

In centro, la piazza di Porta Jerez, che una volta era l'uscita dalle mura cittadine, è ora una bella piazza nelle vicinanze della quale si trova l'Hotel Alfonso XIII, il più lussuoso di Siviglia, costruito nel 1929 in stile neo-mudéjar, e il palazzo San Telmo, costruito nel XVII secolo e con una stupenda facciata principale in stile barocco. Dietro Porta Jerez si trova anche l'enorme edificio dell'Università principale di Siviglia che una volta era la Reale Fabbrica di Tabacco, costruita quando Siviglia aveva il monopolio dell'elaborazione del tabacco. L'edificio è stato concepito come se fosse una cittadella, con una zona residenziale, una industriale, un fosso che la circondava con relativo ponte levatoio e un carcere.
Sulla sponda opposta del fiume, rispetto alla Cattedrale, sorge il quartiere di Triana, uno dei più amati dai sivigliani, quartiere che è stato per secoli legato al fiume ed al mare. Altro famoso quartiere è quello della Macarena, nella cui omonima Basilica è custodita la venerata immagine della Vergine Speranza Macarena, che viene portata in processione per la città, in mezzo al fervore popolare, durante le festività pasquali. Edifici o luoghi degni di nota sono:

Persone legate a Siviglia[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Due sono le squadre di calcio che giocano nel più importante campionato di calcio spagnolo, il Real Betis Balompié (chiamato spesso El Betis) e il Sevilla FC (chiamato semplicemente El Sevilla).

La squadra di pallacanestro, il CajaSol Sevilla, ha assaggiato due volte le finali del massimo campionato spagnolo, la ACB, in gran parte dominato da Barcellona e Real Madrid.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria di Santa Justa

La città e le sue zone limitrofe sono servite dalle linee di autobus gestite da TUSSAM (Transportes Urbanos de Sevilla) che opera anche una linea tranviaria urbana aperta nel 2007, El Metrocentro Tranvia: formata al momento da sole quattro fermate, è allo studio un futuro ampliamento[senza fonte].

Nell'aprile 2009, è stata aperta la prima delle quattro linee della metropolitana di Siviglia[2], anche se con quasi 28 mesi di ritardo sull'apertura prevista: i lavori subirono ritardi per varie ragioni tra cui il rinvenimento di alcuni reperti archeologici e le difficoltà tecniche dovute al passaggio del fiume Guadalquivir a profondità sufficiente per evitare infiltrazioni d'acqua.

La stazione ferroviaria di Santa Justa è collegata alla rete dell'alta velocità spagnola, AVE, gestita da Renfe, ed è centro della rete suburbana delle Cercanías.

A Siviglia c'è inoltre Sevici, una rete di biciclette pubbliche[3], affiancata da una rete di corsie riservate ai cicli, contraddistinte da segnaletica orizzontale verde, tuttora in espansione[4].

La città è infine servita dall'aeroporto San Pablo, situato 10 km a nord-ovest della città, che nel 2007 ha avuto un traffico di 4,5 milioni di passeggeri.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Siviglia è gemellata con:

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Siviglia è conosciuta per le sue celebrazioni della Settimana Santa (Semana Santa) dove 59 confraternite sfilano in una serie di cortei dalla periferia della città fino alla Cattedrale, dove si tiene la Via Crucis; un terzo della popolazione partecipa attivamente ai riti. In particolare occorre menzionare le figure dei Nazarenos. Nella città si svolge inoltre ogni anno la singolare festa della "Feria de Abril" nel periodo fine aprile inizio maggio. Tale festa coinvolge tutta la popolazione locale con danze rigorosamente in costume tipico, banchetti e festeggiamenti che si svolgono all'interno delle Casetas, tipiche abitazioni temporanee dove i "proprietari" accolgono i loro ospiti. Le Casetas ricoprono un intero quartiere della città tanto da essere identificate da vie e relativi numeri tipici. Questa festa esprime l'animo della città, allegra, legata alle tradizioni, accogliente ed organizzata. Durante questa festa vengono indossati i costumi tradizionali e si ballano le Sevillanas, ballo folclorico tipico della città. All'inizio e al terminare dei festeggiamenti ci sono fuochi d'artificio.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Andalusia, Guida Michelin, 2008 (pag. 67)
  2. ^ Railway Gazette: Sevilla metro inaugurated
  3. ^ Sevici
  4. ^ Sito ufficiale Sevilla en bici

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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