Amalfi
| Amalfi comune |
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Veduta della città dal mare |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Alfonso Del Pizzo (Lista civica Amalfi da Vivere) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°38′0″N 14°36′0″E / 40.63333°N 14.6°ECoordinate: 40°38′0″N 14°36′0″E / 40.63333°N 14.6°E | ||||
| Altitudine | 6 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 6,15 km² | ||||
| Abitanti | 5 317[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 864,55 ab./km² | ||||
| Frazioni | Lone, Pastena, Pogerola, Tovere, Vettica | ||||
| Comuni confinanti | Agerola (NA), Atrani, Conca dei Marini, Furore, Scala | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84011 | ||||
| Prefisso | 089 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065006 | ||||
| Cod. catastale | A251 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 954 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | amalfitani | ||||
| Patrono | sant'Andrea Apostolo | ||||
| Giorno festivo | 30 novembre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Amalfi è un comune italiano di 5.317 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Dal 1997, la Costiera amalfitana, che prende nome da Amalfi, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Antica repubblica marinara, dà il nome all'omonimo tratto della penisola su cui sorge, la costiera amalfitana.
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Amalfi. |
Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati moderatamente calde, assolate e quasi mai afose.
In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C.
- Classificazione climatica: zona C, 954 GG
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Amalfi. |
| Per approfondire, vedi la voce Ducato di Amalfi. |
| Le origini del nome |
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Il toponimo è di sicura origine romana ma con due ipotesi: a) derivazione da Melfi, città lucana, i cui transfughi giunsero sulla costiera fondando la città; b) derivazione dalla gens romana Amarfia (I secolo d.C.)[3]. |
La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.
Il Codice Marittimo di Amalfi, meglio noto col nome di Tavole amalfitane, ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.
Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell'XI secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 1131 fu conquistata dai Normanni e nel 1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.
Il più celebre monumento di Amalfi è certamente il Duomo in stile arabo-siciliano ed attualmente dedicato a Sant'Andrea, patrono della città. Infatti più che di Duomo si dovrebbe parlare di complesso Cattedrale, poiché l'attuale edificio risulta da sovrapposizioni ed affiancamenti di varie chiese di varie epoche. Il primo edificio dedicato al culto cristiano, fu una chiesa paleocristiana risalente al VI secolo d.C., che, come in molti casi analoghi in tutta Italia, probabilmente sostituiva un tempio dedicato a divinità romane. Tra il VI ed il IX secolo d.C., la prima Cattedrale eretta sulla precedente paleocristiana, fu dedicata alla Santissima Maria Assunta, prima protettrice di Amalfi. La Chiesa attuale dedicata a Sant'Andrea risale al IX secolo d.C., fu costruita a fianco della precedente e comunicante con la stessa, su commissione del duca Mansone I; ad essa furono fatte aggiunte successive in epoca medievale e barocca (vei il Campanile; l'altare di Sant'Andrea, con due statue del Bernini; il bellissimo Chiostro del Paradiso, eretto dal vescovo Filippo Augustariccio e dove vi era il sarcofago che rappresentava ad altorilievo "le nozze di Peleo e Teti" sulla superficie laterale e "Romolo e Remo allattati dalla lupa" ad uno dei capi, con l'iscrizione mediovale"Cesarius de Alaneo (Alagno) de Amalfi.... MCCLXIII", "CESAREUS ALANEO IACET ARCHIDIACONUS ISTE IURIBUS ORNATUS CUI PRESTES COELIVA CRISTE ELECTUS FUERAT SALERNI MORTE QUIEVIT PROVIDUS ET LARGUS PER FAMAM SUAM CREVIT"; il suo sigillo è conservato nel Museo Diocesano di Salerno. I portali in bronzo con 4 formelle di argento raffigurante il Cristo, la Madonna, Sant'Andrea e San Pietro, realizzati nel 1066 a Costantinopoli, su commissione di Pantaleone de Comite Maurone; il soffitto a cassettoni rivestito in oro zecchino).
Per tradizione, ogni anno un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, sfidando gli armi delle città di Genova, Pisa e Venezia.
Per un errore di interpretazione di un testo latino, che riferiva invece che l'invenzione della bussola era attribuita dallo storico Flavio Biondo agli Amalfitani, il filologo Giambattista Pio sostenne che la bussola fosse stata inventata dall'amalfitano Flavio Gioia. Nel testo in questione (Amalphi in Campania veteri magnetis usus inventus a Flavio traditur), tuttavia, non bisogna intendere Flavio come l'inventore della bussola, ma solo come colui che ha riportato la notizia: appunto Flavio Biondo[4]. Tuttavia pare che proprio i navigatori amalfitani siano stati tra i primi ad usare quello strumento, ed il nome corretto del probabile inventore della bussola sarebbe Giovanni Gioia[5].
Particolarmente fiorente nella storia della città, e tuttora viva solo in due cartiere residue sulle molte presenti ed ormai in rovina, è l'industria cartaria, legata alla produzione della pregiata carta di Amalfi. In città infatti è possibile visitare il Museo della Carta di Amalfi.
[modifica] Simboli
- Stemma
Lo stemma è composto da uno scudo composto da tre parti: la prima in alto a sinistra di forma quadrata, fondo azzurro con una banda obliqua di colore rosso; la seconda, in alto a destra di forma quadrata riportante la bandiera della Repubblica marinara di Amalfi; la terza parte in basso, di forma rettangolare con il mare, il cielo e al centro una bussola sostenuta da quattro ali dorate e alla sommità una cometa.
- Motto
Descendit ex patribvs romanorvm
[modifica] Onorificenze
| Titolo di Città | |
| «Antico diritto[6]» |
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
- Duomo di Amalfi
- Chiesa di Santa Maria a Piazza
- Chiostro del Paradiso
- Museo Arsenale della Repubblica
- Fontana di Sant'Andrea
- Valle dei Mulini
- Museo della Carta
- Museo del Duomo
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 138 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Ucraina 71 1,34%
[modifica] Religione
| Per approfondire, vedi la voce Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni. |
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
- Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Amalfi
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
- Museo Civico
- Museo Diocesano
- Museo della Carta
- Museo della Bussola e del Ducato marinaro di Amalfi
[modifica] Personalità legate ad Amalfi
- Pietro Capuano (... - 1214) - cardinale legato pontificio
- Flavio Gioia (XIII-XIV secolo) - navigatore
- Matteo Camera (1807 - 1891) - storico
- Pietro Scoppetta (1863 - 1920) - pittore
- Antonio Tirabassi (1882 - 1947) - musicologo
- Ignazio Lucibello (1904 - 1970) - pittore
- Francesco Amodio (1914 - 1992) - politico ed avvocato
- Gaetano Afeltra (1915 - 2005) - giornalista e scrittore
[modifica] Eventi
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Elenco delle frazioni come riportato nello Statuto del Comune di Amalfi:
- Lone
- Pastena
- Pogerola
- Tovere: 225 abitanti, 424 mslm[7]
- Vettica
[modifica] Economia
[modifica] Agricoltura
Gran parte dei terreni ad uso agricolo è destinato alla produzione del Limone Costa d'Amalfi (IGP)[8].
[modifica] Turismo
Il comune è a prevalente economia turistica[9].[10].
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Principali arterie stradali
Strada statale 163 Amalfitana, principale asse viario di accesso al territorio comunale.
Strada Regionale 366 (di Agerola)Innesto SS 163 fino al confine della provincia.
Strada Provinciale 252 SS Agerolina-Bivio Acquarola-Tovere di Amalfi, principale accesso alle frazioni di Vettica, Pogerola, Pastena e Lone.
[modifica] Mobilità urbana
La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, alla società SITA S.p.A..
[modifica] Porto
Porto turistico di Amalfi, scalo del Metrò del Mare con collegamenti giornalieri per Salerno e Sorrento.
[modifica] Aeroporti
Gli aeroporti più vicini sono:
- Salerno-Pontecagnano (QSR) 45 Km
- Napoli-Capodichino (NAP) 74 Km
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alfonso Del Pizzo ([( Lista civica Amalfi da Vivere )) dal 16/05/2011 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Largo Francesco Amodio, snc
[modifica] Altre informazioni amministrative
Il comune ha fatto parte della Comunità Montana Penisola Amalfitana fino al 2008, anno della soppressione dell'ente[11].
Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.
La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 2 Sele.
[modifica] Sport
La squadra di calcio di Amalfi è l'A.C. Amalfi, militante nella Seconda Categoria, ma con un passato in Serie D.
La squadra di canoa polo del Circolo Canottieri Antonio Offredi A.S.D. nel 2008 è stata promossa per la prima volta nella sua storia nel campionato nazionale di serie A (dove milita attualmente), ottenendo grande visibilità su scala nazionale.
[modifica] Galleria fotografica
-
Lapide con citazione di Guglielmo di Puglia dell'XI secolo posto alla porta d'ingresso della città
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: Le origini (sul sito del comune di Amalfi)
- ^ Chiara Frugoni Medioevo sul Naso
- ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: La marineria (sul sito del comune di Amalfi)
- ^ Lo stemma del comune ha una corona a cinque punte, simbolo utilizzabile solo dalle città
- ^ dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni
- ^ Gal Colline Salernitane
- ^ Art. 19 della L.R. n. 01/2000
- ^ http://www.sito.regione.campania.it/turismo/rapporto_turismo/parte1.pdf
- ^ Legge Regionale N. 20 del 11 dicembre 2008 della Regione Campania
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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Wikinotizie contiene notizie di attualità su Amalfi
[modifica] Collegamenti esterni
- Amalfi su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Amalfi")