Amalfi

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Amalfi
comune
Amalfi – Stemma Amalfi – Bandiera
Veduta della città dal mare
Veduta della città dal mare
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Alfonso Del Pizzo (Amalfi da vivere) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°38′00″N 14°36′10″E / 40.633333°N 14.602778°E40.633333; 14.602778 (Amalfi)Coordinate: 40°38′00″N 14°36′10″E / 40.633333°N 14.602778°E40.633333; 14.602778 (Amalfi)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 5,7 km²
Abitanti 5 173[1] (31-12-2012)
Densità 907,54 ab./km²
Frazioni Lone, Pàstena, Pogèrola, Tòvere, Véttica Minore
Comuni confinanti Agerola (NA), Atrani, Conca dei Marini, Furore, Scala
Altre informazioni
Cod. postale 84011
Prefisso 089
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065006
Cod. catastale A251
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 954 GG[2]
Nome abitanti amalfitani
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre (festa) - 27 giugno (miracolo) - 8 maggio (traslazione delle Reliquie) - Pasqua e Lunedì in Albis - 28 gennaio (festa della Reliquia)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Amalfi
Amalfi
Posizione del comune di Amalfi all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Amalfi all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Amalfi è un comune italiano di 5.173 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Comprende oggi cinque frazioni: Vettica Minore, Tovere, Pogerola, Lone e Pastena. Invece poco dopo l'anno Mille d.C., dominando in quel tempo la città di Amalfi un territorio maggiore, le sue frazioni esterne, dette allora foriae oppure loci foriarum come anche quelle di Messina, erano otto e in latino amministrativo si chiamavano: Majorum, Minorum, Pugerula, Pastina (oggi 'Pastena') cum loco et vectica pizzula (cioè 'Pastina con il luogo della gabella piccola'), Concha (oggi 'Conca dei Marini'), Tobolum (oggi 'Tovere'), Casa nova furas (cioè 'Casa nuova delle forìe'; oggi 'Furore') e Plagianum (oggi 'Praiano') cum vectica majore (cioè 'Plagiano con la gabella maggiore'). Vedi a tal proposito Consuetudines Civitatis Amalphae compilatae et ordinate in anno Domini millesimo - decimo anno regiminis ipsius civitatis per ipsos amalphitanos. In Archivio Storico Italiano. Appendice, tomo I, p. 288. Firenze, 1842-1844.

Dal 1997, la Costiera amalfitana, che prende nome da Amalfi, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Antica repubblica marinara, dà il nome all'omonimo tratto della penisola su cui sorge, la costiera amalfitana.

Amalfi per la sua connotazione geografica unica si propone al turista come luogo incantato e di difficile fruizione. Tutte le spiagge, fatto salvo quelle ubicate nel fronte cittadino, sono raggiungibili attraverso lunghe scalinate o via mare. In entrambi i casi si tratta di una esperienza unica dove il punto di contatto è la natura. Le principali spiagge che fanno parte del territorio amalfitano sono:

  • Marina Grande (situata proprio a pochi metri dal centro di Amalfi);
  • Spiaggetta del porto di Amalfi;
  • Spiaggia del Lido delle Sirene (retrostante la zona del porto);
  • Duoglie-Lido degli Artisti (distante 1,7 km dal centro e raggiungibile attraverso una lunga scalinata oppure via mare);
  • Santa Croce (distante 2 km da Amalfi e raggiungibile solo via mare, è situata nella frazione di Vettica Minore);
  • La Marinella (situata nella frazione di Vettica Minore, poco prima del confine con il comune di Conca dei Marini, è raggiungibile solo via mare).

L'ultima spiaggia del comune di Amalfi è "la vite", a 4 chilometri dal centro città. Raggiungibile via mare o attraverso una scala insidiosa, confina con il borgo di Conca dei Marini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Amalfi.

Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati moderatamente calde, assolate e quasi mai afose.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è di sicura origine romana ma con due ipotesi: a) derivazione da Melfi, città lucana, i cui transfughi giunsero sulla costiera fondando la città; b) derivazione dalla gens romana Amarfia (I secolo d.C.)[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Amalfi e Ducato di Amalfi.

La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.

Il Codice Marittimo di Amalfi, meglio noto col nome di Tavole amalfitane, ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.

Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell'XI secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 2003 fu conquistata dai Normanni e nel 1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.

Per tradizione, ogni anno un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, sfidando gli armi delle città di Genova, Pisa e Venezia.

Per un errore di interpretazione di un testo latino, che riferiva invece che l'invenzione della bussola era attribuita dallo storico Flavio Biondo agli Amalfitani, il filologo Giambattista Pio sostenne che la bussola fosse stata inventata dall'amalfitano Flavio Gioia. Nel testo in questione (Amalphi in Campania veteri magnetis usus inventus a Flavio traditur), tuttavia, non bisogna intendere Flavio come l'inventore della bussola, ma solo come colui che ha riportato la notizia: appunto Flavio Biondo[4]. Tuttavia i navigatori amalfitani potrebbero essere stati tra i primi ad usare quello strumento. "Un’antica tradizione amalfitana si riferisce, invece, ad un certo Giovanni Gioia quale inventore dello strumento marinaro"[5].

Particolarmente fiorente nella storia della città, e tuttora viva solo in due cartiere residue sulle molte presenti ed ormai in rovina, è l'industria cartaria, legata alla produzione della pregiata carta di Amalfi. In città infatti è possibile visitare il Museo della Carta di Amalfi.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Amalfi-Gonfalone.png

Stemma:

« Lo stemma è composto da uno scudo diviso in tre parti: la prima in alto a sinistra di forma quadrata, fondo azzurro con una banda obliqua di colore rosso; la seconda, in alto a destra di forma quadrata riportante la bandiera della Repubblica marinara di Amalfi; la terza parte in basso, di forma rettangolare con il mare, il cielo e al centro una bussola sostenuta da quattro ali dorate e alla sommità una cometa »

.

Motto: Descendit ex patribvs romanorvm

Gonfalone:

« drappo di rosso. »

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Antico diritto[6]»

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Amalfi panorama I.jpg

Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Duomo di Amalfi.
Il busto argenteo di Sant'Andrea all'interno del Duomo

Il più celebre monumento di Amalfi è certamente il Duomo in stile arabo-siciliano ed attualmente dedicato a Sant'Andrea, patrono della città. Infatti più che di duomo si dovrebbe parlare di complesso, poiché l'attuale edificio risulta da sovrapposizioni ed affiancamenti di varie chiese di varie epoche. Il primo edificio dedicato al culto cristiano, fu una chiesa paleocristiana risalente al VI secolo d.C., che, come in molti casi analoghi in tutta Italia, probabilmente sostituiva un tempio dedicato a divinità romane. Tra il VI ed il IX secolo d.C., la prima Cattedrale eretta sulla precedente paleocristiana, fu dedicata alla Madonna Assunta, prima protettrice di Amalfi. La Chiesa attuale dedicata a Sant'Andrea risale al IX secolo d.C., fu costruita a fianco della precedente e comunicante con la stessa, su commissione del duca Mansone I; ad essa furono fatte aggiunte successive in epoca medievale e barocca (come il Campanile; l'altare di Sant'Andrea, con due statue del Bernini; il Chiostro del Paradiso, eretto dal vescovo Filippo Augustariccio e dove vi era il sarcofago che rappresentava ad altorilievo "le nozze di Peleo e Teti" sulla superficie laterale e "Romolo e Remo allattati dalla lupa" ad uno dei capi, con l'iscrizione medioevale "Cesarius de Alaneo (Alagno) de Amalfi.... MCCLXIII", "CESAREUS ALANEO IACET ARCHIDIACONUS ISTE IURIBUS ORNATUS CUI PRESTES COELIVA CRISTE ELECTUS FUERAT SALERNI MORTE QUIEVIT PROVIDUS ET LARGUS PER FAMAM SUAM CREVIT"; il suo sigillo è conservato nel Museo Diocesano di Salerno. I portali in bronzo con 4 formelle di argento raffigurante il Cristo, la Madonna, Sant'Andrea e San Pietro, realizzati nel 1066 a Costantinopoli, su commissione del Nobile Pantaleone de Comite Maurone; il soffitto a cassettoni rivestito in oro zecchino).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente nel Comune era di 138 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata con l'1,34% sul totale della popolazione, era quella Ucraina con 71 stranieri residenti.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

La città è sede di diversi musei:

Feste[modifica | modifica wikitesto]

Ritrovamento delle reliquie di Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

  • 27 - 28 gennaio, in cattedrale. La vigilia vengono esposte le reliquie del santo. La sera festiva dopo il Pontificale e la celebrazione della Manna (liquido che esce dal cranio del santo) le reliquie dell'apostolo vengono portate in processione sul sagrato.

San Biagio[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 febbraio, presso la chiesa della SS. Trinità e di San Nicola dei Greci, con la mattina le Messe con la benedizione della gola. Nel pomeriggio c'è la processione con il simulacro del santo fino a piazza dei Dogi attraverso la Strada Statale, porta della Marina, piazza Duomo e via Frà Gerardo Sasso. Dopo la Messa solenne in piazza dei Dogi la statua ritorna in chiesa per la salita San Nicola dei Greci. Al termine vi è uno spettacolo di fuochi pirotecnici a mare.

Lingua di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

  • 15 febbraio presso la chiesa di Sant'Antonio, la mattina dopo la Messa solenne c'è la processione della statua e della reliquia del santo sul sagrato della chiesa.

San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

  • 19 marzo presso la chiesa di San Giuseppe dei Castriota. La mattina ci sono le Messe con la benedizione del pane. Nel pomeriggio la statua viene portata in cattedrale attraverso via Frà Gerardo Sasso e via Lorenzo d'Amalfi, dove si svolge la Messa, al cui termine la statua viene portata attraverso piazza Flavio Gioia (dove avviene la benedizione del mare) a piazza dei Dogi dove si tiene la benedizione solenne con un momento conviviale cui segue il ritorno della statua in chiesa. Negli anni passati la processione era accompagnata dalla banda musicale e durante la sosta in piazza dei Dogi vi erano anche un falò e dei discreti fuochi pirotecnici.

Riti pasquali[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutti i venerdì di Quaresima: via Crucis;
  • La mattina della domenica delle Palme: benedizione delle palme e degli ulivi in largo Francesco Amodio e processione verso la cattedrale con Santa Messa pontificale;
  • La sera della domenica delle Palme: dopo la Messa solenne serale vi è un breve concerto corale;
  • Il mercoledì santo pomeriggio: i sacerdoti della diocesi escono dall'uscita della cripta in supportico Sant'Andrea e arrivano in cattedrale attraverso piazza Municipio e corso delle Repubbliche Marinare;
  • Il giovedì santo sera: dopo la Messa in coena Domini, viene riposto il SS. Sacramento. Al termine sul corso delle Repubbliche Marinare arriva una processione composta ai battenti (penitenti vestiti di una tunica bianca portanti ognuno una lucerna) e da una statua lignea del SS. Crocifisso da Atrani che si reca in cattedrale e dopo una sosta davanti all'altare del SS. Sacramento ritorna ad Atrani.
  • Il venerdì santo sera: a metà della celebrazione del venerdì santo, dalla chiesa dell'Addolorata parte una processione con i battenti e la Madonna Addolorata verso la cattedrale, dove finisce la celebrazione e mezz'ora dopo la Madonna Addolorata e il Cristo morto, accompagnati dai battenti e dalla banda musicale che intona "Sento l'amaro pianto" di Antonio Tirabassi escono e sfilano per le vie della città in una "processione-funerale" con la sosta alla chiesa di San Nicola (in piazza Municipio, da non confondersi con San Nicola dei Greci) in cui il Cristo morto viene lasciato. Al termine la bara vuota ritorna in cattedrale e l'Addolorata nella sua chiesa mentre la banda intona "Veder l'orrenda morte", sempre di A. Tirabassi. Al termine è consuetudine andare a baciare i piedi del Cristo morto in San Nicola;
  • Il sabato santo mattina: il corteo processionale del Cristo morto da San Nicola fino in cattedrale attraverso il supportico Sant'Andrea e la cripta e la reposizione
  • Il sabato santo sera: la statua dell'Addolorata viene omaggiata e riposta (N. B.: esiste anche una statua dell'Addolorata in cattedrale, ma viene solo messa sull'altare e non portata in processione, ed è quella che si ripone il sabato santo sera);
  • Il sabato santo notte: la veglia pasquale;
  • Pasqua sera: esposizione della statua di Sant'Andrea e Messa solenne con reposizione del fonte battesimale;
  • Pasquetta sera: Santa Messa e reposizione della statua di Sant'Andrea.

Madonna dei Fuondi[modifica | modifica wikitesto]

  • Seconda domenica dopo Pasqua, nel santuario omonimo in frazione Pogerola: I pogerolesi usano nel pomeriggio andare al santuario in cima alla montagna per la Messa sul sagrato e la breve processione nei dintorni con i fuochi pirotecnici.

Traslazione delle reliquie di Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 - 8 maggio, in cattedrale: Il giorno 7 la statua dell'apostolo viene esposta alla venerazione e al termine vi è una Messa. Il giorno 8 dopo il Pontificale e la celebrazione della Manna la statua argentea di Sant'Andrea viene portata processionalmente sul sagrato e poi riposta.

Santa Rita[modifica | modifica wikitesto]

  • 22 maggio, presso il santuario della Madonna del Rosario: Nel pomeriggio, dopo la benedizione dei bambini, la statua della santa, accompagnata dalla banda musicale, viene portata processionalmente in cattedrale dove si tiene una Messa dopo la quale la statua fa ritorno al santuario. Al termine si può assistere a delle marce sinfoniche e a un piccolo spettacolo di fuochi pirotecnici.

Corpus Domini[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo giovedì dopo Pentecoste, cattedrale: A sera, dopo il Pontificale, il SS. Sacramento è portato con le confraternite e i sacerdoti di tutta l'arcidiocesi, il comune di Amalfi e la banda musicale in processione prima fino alle scuole elementari, dove fa sosta, e poi fino a largo Francesco Amodio, dove si ferma e dopo la benedizione solenne viene riposto nella chiesa di San Nicola in piazza Municipio.

Regata delle antiche repubbliche marinare[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel pomeriggio in piazza Duomo arriva la sfilata delle quattro repubbliche marinare proveniente da Atrani. Al termine c'è la gara remiera e la premiazione. A sera c'è un concerto seguito da un grande spettacolo di fuochi pirotecnici. N. B.: si svolge ogni quattro anni

Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - 13 e 20 giugno, chiesa di Sant'Antonio: Il primo giorno della tredicina, l'1, la statua del santo viene esposta sull'altare, mentre l'ultimo, il 12 si svolgono i Vespri e il rito del transito di Sant'Antonio. Il giorno 13 nel primo pomeriggio la banda musicale sfila per le vie della città fino a giungere alla chiesa con le marce sinfoniche nel chiostro. Verso le 18, dalla chiesa parte la processione con la statua del santo dei miracoli fino alla collegiata di Santa Maria Maddalena di Atrani, da cui, dopo la benedizione, inizia ad avviarsi verso il molo di Atrani attraverso via Francesco Maria Pansa facendo sosta in piazza Umberto I. La statua viene imbarcata e portata via mare fino al capo di Lone, e poi fino al porto di Amalfi con l'omaggio ai caduti in mare, dopo il quale si avvia via mare verso il molo Pennello. Dopo lo sbarco, la processione arriva in cattedrale attraverso porta della Marina. (Ultimamente si è sviluppata la tradizione di "far fare la corsa anche a Sant'Antonio", infatti di solito al termine della processione la statua di Sant'Andrea viene portata a spalla correndo per la scalinata). In cattedrale si tiene una Messa solenne dopo il quale la statua esce dalla cattedrale e si ferma all'inizio del corso per l'alzata del quadro di Sant'Andrea (l'alzata di un panno affrescato con l'immagine del Miracolo dei SS. Andrea, Matteo e Trofimena da Ignazio Lucibello, infatti mancano due settimane alla ricorrenza del patrocinio), dopo la quale la processione si snoda per le vie della città fino ad arrivare alla chiesa. Conclude la festa un abbastanza grande spettacolo di fuochi pirotecnici. Sette giorni dopo, la statua viene riposta.

San Basilio[modifica | modifica wikitesto]

  • 14 giugno, cappella di San Basilio: dopo la Messa nel cortile dell'ex monastero la statua viene portata fino alla fontana di capo di Ciuccio e poi fino al museo della Carta per poi ritornare alla cappella. A volte il tragitto cambia, è: prima al museo della Carta, poi in cattedrale, dove si svolge una Messa e poi la statua ritorna in chiesa fermandosi alla fontana di Capo di Ciuccio e nel piazzale davanti alla chiesa.

Patrocinio di Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

  • 26 - 27 giugno, in cattedrale: Il giorno 26 mattina la statua dell'apostolo viene esposta alla venerazione attraverso una processione sul sagrato con la banda musicale. Nel pomeriggio la banda musicale sfila per le vie di Amalfi e poi si avvia suonando verso Atrani dove, in piazza Umberto I, vi è l'appuntamento musicale. Nello stesso tempo ad Amalfi c'è la celebrazione della Manna, preceduta dai Vespri. Al termine c'è un concerto in piazza Duomo. Il giorno 27 ci si sveglia con lo sparo di colpi scuri e con la banda musicale. A sera, la statua argentea dell'apostolo Andrea viene portata a spalle per le vie di Amalfi fino al museo della Carta, poi fino all'hotel Marina Riviera, poi sulla spiaggia e infine all'arrivo in piazza viene impartita la benedizione solenne al cui termine vi è la corsa (la statua del santo viene portata a spalla correndo per la scalinata). Dopo lo scelto programma lirico sinfonico della banda musicale, un grande spettacolo di fuochi pirotecnici chiude la festa. Ogni 50 anni alla processione si aggiunge la statua di San Pietro proveniente da Cetara

San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

  • 29 giugno, nella chiesa di San Pietro a Tobulum in frazione Tovere: dopo la Messa la statua del santo titolare della chiesa viene portata in processione per le vie della frazione accompagnata dalla banda musicale.

Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 luglio, nel santuario della Madonna del Latte in frazione Pogerola: Dopo la Messa, la statua miracolosa della Vergine viene portata al castello per una sosta dopo la quale ritorna alla chiesa.

Virgopotens[modifica | modifica wikitesto]

  • Seconda domenica di luglio, nella chiesa della Virgopotens in frazione Vettica Minore: Dopo la Messa, la statua della Vergine viene portata in processione per le vie della frazione con la banda musicale.

Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 luglio, nella chiesa dei SS. Filippo e Giacomo: A sera Messa con la statua sul sagrato.

Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 luglio, nella chiesa della Madonna del Pino in frazione Pastena: Nella Novena si svolgono vari riti: la via Matris, una giornata Eucaristica, l'alzata del quadro... Il giorno della festa dopo la Messa la statua, accompagnata dalla banda musicale, viene portata prima per la via Maestra dei Villaggi, poi per gli alberghi della frazione, poi riprende la via Maestra dei Villaggi fermandosi alle palazzine e davanti alla chiesa dove viene cantato il Salve regina alla Vergine SS. del Carmine. Al termine la statua rientra e la banda musicale esegue delle marce sinfoniche.

Santa Marina[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 luglio, nella chiesa di Santa Marina in frazione Pogerola: Dopo la Messa, la statua della patrona della frazione viene portata al castello, poi fa una sosta in piazza Don Gaetano Amodio, dopo la quale ritorna alla chiesa.

Sant'Anna[modifica | modifica wikitesto]

  • 26 luglio, nella cappella di Sant'Anna piccola e nella chiesa di Sant'Anna grande: è tradizione andare alla cappella di Sant'Anna piccola di mattina per l'unica Messa dell'anno celebrata in quella chiesa. Di sera viene celebrata una Messa davanti alla chiesa di Sant'Anna grande con le statue dei santi Anna e Gioacchino.

Sant'Anna[modifica | modifica wikitesto]

  • 26 luglio, nella chiesa di San Pietro a Tobulum in frazione Tovere: La mattina c'è una Messa con la benedizione delle partorienti e l'esposizione della statua. Nel pomeriggio la banda musicale sfila. A sera, dopo la Messa, la statua viene portata per la via principale e le altre viuzze della frazione. Appena giunge in piazzale della Chiesa ci sono i fuochi pirotecnici. Dopo la statua rientra e viene impartita la benedizione solenne. Al termine vi sono delle marce sinfoniche e un concerto accompagnati da una piccola sagra.

Sant'Alfonso[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 agosto, in cattedrale: dopo una Messa, la grande statua lignea del santo viene portata sul sagrato.

Madonna della Neve[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 agosto, nell'edicola della Madonna della Neve: Dal 1 agosto c'è la recita del Rosario fino al 4. Il giorno 5, nel pomeriggio, dopo il Rosario e la Coroncina all'edicola, c'è la Messa solenne alla chiesa di Santa Lucia.

Madonna Assunta[modifica | modifica wikitesto]

  • 15 agosto, nella chiesa nuova: Il giorno 15 la statua della Madonna viene portata in cattedrale attraverso i vicoli e il corso principale. Dopo un Pontificale in cattedrale, la statua della Madonna ritorna alla chiesa con lo stesso tragitto

Madonna Assunta[modifica | modifica wikitesto]

  • 15 agosto, nella chiesa dell'Assunta in frazione Pastena: Dopo la Messa, la statua della Vergine viene portata in processione per la strada principale della frazione.

Capodanno Bizantino[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 settembre: la sfilata della repubblica di Amalfi arriva ad Atrani e si conclude in piazza Duomo. Al termine c'è un concerto.

Madonna Bambina[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 settembre, nella chiesa della Natività di Maria in frazione Lone: dopo la Messa, c'è una breve processione lungo la via principale della frazione.

Madonna di Portosalvo[modifica | modifica wikitesto]

  • 12 settembre, nella chiesa di Santa Maria a Piazza: Nel pomeriggio la banda sfila per le vie della città. Verso le 18, la grande statua lignea della Madonna esce dalla chiesa e si dirige verso il molo Pennello, dove si imbarca per poi andare via mare fino al capo di Lone, poi fino ad Atrani e, ritornando, nelle acque antistanti la spiaggia si ferma per la benedizione del mare. Poi va al porto per l'omaggio ai caduti in mare e infine sbarca al Pennello. Poi la statua viene portata in cattedrale per la Messa, dopo la quale ritorna in chiesa attraverso piazza Flavio Gioia fermandosi sul sagrato. Dopo le marce sinfoniche, vi sono dei discreti fuochi pirotecnici.

San Michele[modifica | modifica wikitesto]

  • 29 settembre, nella chiesa di San Michele in frazione Vettica Minore: Nel pomeriggio la banda musicale sfila per la Strada Statale. Verso sera la processione con le statue di San Michele e della Madonna del Rosario esce e va lungo via San Pietro a Dudaro per poi sbucare sulla Statale. Infine fa un giro della frazione e ritorna in chiesa. Al termine c'è la prima parte del concerto, cui seguono i fuochi pirotecnici e la seconda parte.

Madonna del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima domenica di ottobre, nel santuario della Madonna del Rosario: Nel primo pomeriggio la processione esce per recarsi prima al vecchio santuario e poi alle scuole elementari dove si tiene una Messa all'aperto. Al termine ritorna al santuario.

San Giuseppe Moscati[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 novembre, nella chiesa della Madonna del Pino: Nel tardo pomeriggio la statua esce per una processione lungo la via Maestra dei Villaggi. Al rientro c'è una Messa. Questa tradizione è nata nel 2012. La statua è stata realizzata nel 2011.

Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

  • 29 - 30 novembre, in cattedrale: La vigilia si svolgono i riti dell'esposizione della statua, dei Vespri e della Manna. Il giorno della festa ci si sveglia col suono delle campane, lo sparo dei fuochi pirotecnici e la banda musicale che intona Tu scendi dalle stelle ricordando l'imminente arrivo del Natale. A mezzogiorno, dopo il Pontificale, la statua argentea dell'apostolo Andrea esce dalla cattedrale. Il tragitto è lo stesso di giugno, ma un po' accorciato. Al rientro c'è sempre la corsa. A sera, dopo un altro Pontificale, la statua di Sant'Andrea viene riposta con una processione sul sagrato. Mezz'ora dopo c'è un abbastanza grande spettacolo di fuochi pirotecnici.

Immacolata[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 dicembre, chiesa di Sant'Antonio: La mattina verso le 5 ci si sveglia con gli zampognari. Dopo la Messa, verso le 6,30 la statua viene portata sulla loggia del Mariano Bianco per la benedizione di Amalfi e poi fino al belvedere che affaccia su Atrani in via Torricella per la benedizione di Atrani accompagnata dalle zampogne e dalle ciaramelle. Poi la statua ritorna in chiesa e al termine vi è l'inaugurazione del presepe e una zeppolata.

Riti natalizi[modifica | modifica wikitesto]

  • Quarta domenica di Avvento: benedizione dei Bambinelli in cattedrale;
  • 23 dicembre - 5 gennaio: Il trenino di Natale;
  • 24 dicembre: alle ore 16,30 circa c'è la processione per la posa dei Bambinelli nei seguenti luoghi: chiesa di Santa Lucia - edicola della Madonna della Neve - fontana di Capo di Ciuccio - arco della Faenza (con accensione della stella) - chiesa dei SS. Filippo e Giacomo - cappella di San Giuseppe dei Castriota - chiesa della SS. Trinità e di San Nicola dei Greci - cappella dell'Annunziatella - chiesa di Santa Maria a Piazza - largo Scario - beach. A mezzanotte deposizione del Bambino, fuochi pirotecnici e Santa Messa Pontificale di mezzanotte. Al termine deposizione del Bambino in piazza Duomo;
  • 26 dicembre: la mattina sfilata della banda musicale che intona canzoni di Natale;
  • 27 dicembre: presepe vivente con zampogne, calata della stella e degustazioni (in frazione Pogerola);
  • 29 (nel pomeriggio) - 30 (nel pomeriggio) - 31 (nel pomeriggio e alle 23) - 1 (nel pomeriggio) - 4 (nel pomeriggio) - 6 (nel pomeriggio): sfilate delle bande di Capodanno;
  • 31 dicembre: La mattina la banda musicale esegue canzoni di Capodanno sfilando per le vie della città. A mezzanotte grande spettacolo di fuochi pirotecnici;
  • 6 gennaio: La mattina c'è la sfilata dei pastorelli e il sorteggio del Bambinello. A sera c'è un Pontificale e al termine la levata del Bambino con i fuochi pirotecnici. Al termine la levata del bambino in piazza Duomo.

Personalità legate ad Amalfi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte dei terreni ad uso agricolo è destinato alla produzione del Limone Costa d'Amalfi (IGP)[9].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è a prevalente economia turistica[10][11].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada statale 163 Amalfitana, principale asse viario di accesso al territorio comunale.
  • Strada Regionale 366 (di Agerola)Innesto SS 163 fino al confine della provincia.
  • Strada Provinciale 252 SS Agerolina-Bivio Acquarola-Tovere di Amalfi, principale accesso alle frazioni di Vettica, Pogerola, Pastena e Lone.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Porto turistico di Amalfi con collegamenti giornalieri per Salerno e Sorrento.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani sono gestiti dalla società Sita Sud.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ha fatto parte della Comunità Montana Penisola Amalfitana fino al 2008, anno della soppressione dell'ente[12].

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 2 Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.S.D. Costa d'Amalfi che, per la stagione 2014-2015, milita per la prima volta nel campionato regionale di Promozione girone B dopo la fusione fra le società AC Amalfi, US InterCostiera e Comprensorio Valcalore. Con un passato in Serie D, la società punta forte ad una storica Promozione in Eccellenza.

Canoa[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di canoa polo del Circolo Canottieri Antonio Offredi A.S.D. nel 2008 è stata promossa per la prima volta nella sua storia nel campionato nazionale di serie A (dove milita attualmente), ottenendo grande visibilità su scala nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: Le origini (sul sito del comune di Amalfi)
  4. ^ Chiara Frugoni Medioevo sul Naso
  5. ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: La marineria (sul sito del comune di Amalfi)
  6. ^ Lo stemma del comune ha una corona a cinque punte, simbolo utilizzabile solo dalle città
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Sito ufficiale del museo
  9. ^ Gal Colline Salernitane
  10. ^ Art. 19 della L.R. n. 01/2000
  11. ^ http://www.sito.regione.campania.it/turismo/rapporto_turismo/parte1.pdf
  12. ^ Legge Regionale N. 20 dell'11 dicembre 2008 della Regione Campania

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 297206723 · GND: 4085657-4