Amalfi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la città della Colombia, vedi Amalfi (Colombia).
Amalfi
comune
Amalfi – Stemma Amalfi – Bandiera
Veduta della città dal mare
Veduta della città dal mare
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Sindaco Alfonso Del Pizzo (Amalfi da Vivere) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°38′00″N 14°36′00″E / 40.633333°N 14.6°E40.633333; 14.6 (Amalfi)Coordinate: 40°38′00″N 14°36′00″E / 40.633333°N 14.6°E40.633333; 14.6 (Amalfi)
Altitudine 6 m s.l.m.
Superficie 6,15 km²
Abitanti 5 173[1] (31-12-2012)
Densità 841,14 ab./km²
Frazioni Lone, Pàstena, Pogèrola, Tòvere, Véttica Minore
Comuni confinanti Agerola (NA), Atrani, Conca dei Marini, Furore, Scala
Altre informazioni
Cod. postale 84011
Prefisso 089
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065006
Cod. catastale A251
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 954 GG[2]
Nome abitanti amalfitani
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre (festa) - 27 giugno (miracolo) - 8 maggio (traslazione delle Reliquie) - Pasqua e Lunedì in Albis - 28 gennaio (festa della Reliquia)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Amalfi
Posizione del comune di Amalfi all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Amalfi all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Amalfi è un comune italiano di 5.173 abitanti della provincia di Salerno in Campania

Comprende cinque frazioni: Vettica Minore, Tovere, Pogerola, Lone, Pastena.

Dal 1997, la Costiera amalfitana, che prende nome da Amalfi, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Antica repubblica marinara, dà il nome all'omonimo tratto della penisola su cui sorge, la costiera amalfitana.

Amalfi per la sua connotazione geografica unica si propone al turista come luogo incantato e di difficile fruizione. Tutte le spiagge, fatto salvo quelle ubicate nel fronte cittadino, sono raggiungibili attraverso lunghe scalinate o via mare. In entrambi i casi si tratta di una esperienza unica dove il punto di contatto è la natura. Le principali spiagge che fanno parte del territorio amalfitano sono:

  • Marina Grande (situata proprio a pochi metri dal centro di Amalfi);
  • Spiaggetta del porto di Amalfi;
  • Spiaggia del Lido delle Sirene (retrostante la zona del porto);
  • Duoglie-Lido degli Artisti (distante 1,7 km dal centro e raggiungibile attraverso una lunga scalinata oppure via mare);
  • Santa Croce (distante 2 km da Amalfi e raggiungibile solo via mare,è situata nella frazione di Vettica Minore);
  • La Marinella (situata nella frazione di Vettica Minore, poco prima del confine con il comune di Conca dei Marini, è raggiungibile solo via mare).

L'ultima spiaggia del comune di Amalfi è "la vite", a 4 chilometri dal centro città. Raggiungibile via mare o attraverso una scala insidiosa, confina con il borgo di Conca dei Marini.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Amalfi.

Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati moderatamente calde, assolate e quasi mai afose.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C.

Origini del nome[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è di sicura origine romana ma con due ipotesi: a) derivazione da Melfi, città lucana, i cui transfughi giunsero sulla costiera fondando la città; b) derivazione dalla gens romana Amarfia (I secolo d.C.)[3].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Amalfi e Ducato di Amalfi.

La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.

Il Codice Marittimo di Amalfi, meglio noto col nome di Tavole amalfitane, ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.

Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell'XI secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 1131 fu conquistata dai Normanni e nel 1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.

Per tradizione, ogni anno un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, sfidando gli armi delle città di Genova, Pisa e Venezia.

Per un errore di interpretazione di un testo latino, che riferiva invece che l'invenzione della bussola era attribuita dallo storico Flavio Biondo agli Amalfitani, il filologo Giambattista Pio sostenne che la bussola fosse stata inventata dall'amalfitano Flavio Gioia. Nel testo in questione (Amalphi in Campania veteri magnetis usus inventus a Flavio traditur), tuttavia, non bisogna intendere Flavio come l'inventore della bussola, ma solo come colui che ha riportato la notizia: appunto Flavio Biondo[4]. Tuttavia i navigatori amalfitani potrebbero essere stati tra i primi ad usare quello strumento. "Un’antica tradizione amalfitana si riferisce, invece, ad un certo Giovanni Gioia quale inventore dello strumento marinaro"[5].

Particolarmente fiorente nella storia della città, e tuttora viva solo in due cartiere residue sulle molte presenti ed ormai in rovina, è l'industria cartaria, legata alla produzione della pregiata carta di Amalfi. In città infatti è possibile visitare il Museo della Carta di Amalfi.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Amalfi-Gonfalone.png

Stemma:

« Lo stemma è composto da uno scudo diviso in tre parti: la prima in alto a sinistra di forma quadrata, fondo azzurro con una banda obliqua di colore rosso; la seconda, in alto a destra di forma quadrata riportante la bandiera della Repubblica marinara di Amalfi; la terza parte in basso, di forma rettangolare con il mare, il cielo e al centro una bussola sostenuta da quattro ali dorate e alla sommità una cometa »

.

Motto: Descendit ex patribvs romanorvm

Gonfalone:

« drappo di rosso. »

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Antico diritto[6]»

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Amalfi panorama I.jpg

Duomo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duomo di Amalfi.

Il più celebre monumento di Amalfi è certamente il Duomo in stile arabo-siciliano ed attualmente dedicato a Sant'Andrea, patrono della città. Infatti più che di Duomo si dovrebbe parlare di complesso Cattedrale, poiché l'attuale edificio risulta da sovrapposizioni ed affiancamenti di varie chiese di varie epoche. Il primo edificio dedicato al culto cristiano, fu una chiesa paleocristiana risalente al VI secolo d.C., che, come in molti casi analoghi in tutta Italia, probabilmente sostituiva un tempio dedicato a divinità romane. Tra il VI ed il IX secolo d.C., la prima Cattedrale eretta sulla precedente paleocristiana, fu dedicata alla Santissima Maria Assunta, prima protettrice di Amalfi. La Chiesa attuale dedicata a Sant'Andrea risale al IX secolo d.C., fu costruita a fianco della precedente e comunicante con la stessa, su commissione del duca Mansone I; ad essa furono fatte aggiunte successive in epoca medievale e barocca (come il Campanile; l'altare di Sant'Andrea, con due statue del Bernini; il Chiostro del Paradiso, eretto dal vescovo Filippo Augustariccio e dove vi era il sarcofago che rappresentava ad altorilievo "le nozze di Peleo e Teti" sulla superficie laterale e "Romolo e Remo allattati dalla lupa" ad uno dei capi, con l'iscrizione medioevale "Cesarius de Alaneo (Alagno) de Amalfi.... MCCLXIII", "CESAREUS ALANEO IACET ARCHIDIACONUS ISTE IURIBUS ORNATUS CUI PRESTES COELIVA CRISTE ELECTUS FUERAT SALERNI MORTE QUIEVIT PROVIDUS ET LARGUS PER FAMAM SUAM CREVIT"; il suo sigillo è conservato nel Museo Diocesano di Salerno. I portali in bronzo con 4 formelle di argento raffigurante il Cristo, la Madonna, Sant'Andrea e San Pietro, realizzati nel 1066 a Costantinopoli, su commissione del Nobile Pantaleone de Comite Maurone; il soffitto a cassettoni rivestito in oro zecchino).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 138 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata in base alla sua percentuale sul totale della popolazione residente era:

Ucraina Ucraina 71 1,34%

Religione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Amalfi
  • Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Persone legate ad Amalfi[modifica | modifica sorgente]

Feste ad Amalfi[modifica | modifica sorgente]

Festa della Reliquia di S. Andrea[modifica | modifica sorgente]

28 gennaio

  • La vigilia estrazione della Manna dalla Reliquia e processione della Reliquia dalla cripta, passando nell'atrio, sino all'altare. Il giorno della festa Messe e Messa Pontificale. A sera Messa Solenne e processione della Reliquia dall'altare, passando per l'atrio, sino alla cripta.

S. Biagio[modifica | modifica sorgente]

3 febbraio

  • Sante Messe a tutte le ore con la tradizionale benedizione della gola e la distribuzione del pane. A sera processione con la Statua del Santo per il rione "Vagliendola" e bacio della Reliquia. A sera ci sono i fuochi pirotecnici. Ogni 3 anni la venerata statua va per il rione Vagliendola e poi va in cattedrale dove si svolge la Santa Messa e poi la statua ritornerà in chiesa.

S. Giuseppe[modifica | modifica sorgente]

19 marzo

Maria SS. Annunziata[modifica | modifica sorgente]

25 marzo

  • Santa Messa nella Cappella dell'Annunziatella al rione "Vagliendola".

Santa Pasqua[modifica | modifica sorgente]

  • Via Crucis (tutti i venerdì sera di Quaresima).
  • Messe, Processione e Benedizione delle palme (Domenica delle Palme mattina).
  • Messa e Breve Concerto corale(domenica delle palme sera).
  • Rosario, Coroncina, Canto del Responsorio alla chiesa dei Santi Antonio e Francesco (martedì santo pomeriggio)
  • Processione dei 2 Quadri argentei della crocifissione con sfilata dei sacerdoti e litanie, Messa Crismale (Mercoledì Santo pomeriggio).
  • Messa Vespertina in Cena Domini, processione del SS. Sacramento (Giovedì Santo durante la Messa).
  • Processione del SS. Crocifisso e corteo dei Battenti (Giovedì Santo sera).
  • Ufficio delle Letture e Lodi (venerdì santo mattina)
  • Processione dell'Addolorata e corteo dei battenti (venerdì santo alle 20).
  • Liturgia della Parola, Preghiera Universale, Adorazione della Croce, Omelia, Rito della Comunione, Processione dell'Addolorata e del Cristo Morto e corteo dei Battenti (Venerdì Santo alle 20 e 30).
  • Processione del Cristo Morto (Sabato Santo mattina).
  • Veglia Pasquale
  • Fuochi pirotecnici (Pasqua alle 19.30)
  • Messa Solenne con Reposizione del fonte battesimale (Pasqua alle 20)
  • Esposizione della statua di S. Andrea (Pasqua alle 21).
  • Messa Solenne e Reposizione della statua di S. Andrea (Lunedì in Albis sera).

Madonna dei Fuondi[modifica | modifica sorgente]

Terza domenica dopo Pasqua:

  • Nella frazione Pogerola con pellegrinaggio, Santa Messa e Processione. A sera ci saranno i fuochi pirotecnici.

Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Andrea[modifica | modifica sorgente]

8 maggio

  • Quintina in preparazione alla festa. La vigilia esposizione della statua nell'atrio. Estrazione della Manna dalla Reliquia e al termine processione dalla cripta all'altare della Reliquia. Il giorno della festa Messe e Messa Pontificale la mattina. A sera Messa Solenne e processione per la piazza Duomo della Reliquia e della statua. Due giorni dopo processione nell'atrio della Reliquia e della statua e reposizione.

S. Rita[modifica | modifica sorgente]

22 maggio

  • Triduo. Sante Messe. Nel pomeriggio Processione in Cattedrale, Messa Solenne e ritorno al santuario.

Regata delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane[modifica | modifica sorgente]

Prima domenica di giugno:

  • Convegni, Corteo Storico, Palio Remiero, Spettacolo Pirotecnico (ogni 4 anni).

S. Antonio[modifica | modifica sorgente]

13 giugno

  • Tredicina di S. Antonio. Sante Messe. Matinée musicale. Nel pomeriggio concerto della banda musicale. Benedizione in chiesa e processione con la Statua del Santo e della Reliquia della Lingua fino alla Collegiata di Atrani, ritorno ad Amalfi via mare (passando da Conca dei Marini) e Santa Messa Solenne in Cattedrale. A seguire la tradizionale alzata del quadro di S. Andrea e la processione per le vie cittadine. Al rientro preghiera conclusiva e bacio della reliquia della lingua. Spettacolo di Fuochi Pirotecnici. Concerto della Banda Musicale.

S. Basilio Magno[modifica | modifica sorgente]

14 giugno

  • La mattina Santa Messa. A sera Santa Messa e processione prima a Via delle Cartiere, poi a Piazza Spirito Santo e ritorno alla chiesa.

SS. Sacramento[modifica | modifica sorgente]

Seconda domenica dopo Pentecoste

Festa del Patrocinio di S. Andrea Apostolo[modifica | modifica sorgente]

25 giugno - 26 giugno - 27 giugno

  • Concerti, Esposizione della Statua, Funzioni Religiose, Giri della Banda, Fiera, Processione sul Corso, su Piazza Flavio Gioia e su Piazza Duomo al termine tradizionale Corsa di Sant'Andrea: la statua del Santo corre sulla Scala della Cattedrale e si gira nel Portico per la Benedizione finale, Intrattenimento Musicale e al termine Spettacolo Pirotecnico, Reposizione della Statua.

S. Pietro[modifica | modifica sorgente]

29 giugno

  • Nella frazione Tovere con Messa e Processione.

Madonna delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

2 luglio

  • Nella frazione Pogerola con Messe e Processione al Castello.

Maria SS. Virgo Potens[modifica | modifica sorgente]

Seconda domenica di luglio

  • Nella frazione Vettica Minore alla Cappella della Virgo Potens, Santa Messa al mattino, a sera Santa Messa Solenne e alle 19.30 processione fino all'Hotel La Pergola e l'Istituto Tecnico per il Turismo accompagnata dallo sparo dei fuochi pirotecnici e dalla banda musicale. Dopo la processione si potrà assistere a uno spettacolo pirotecnico.

Madonna del Carmine[modifica | modifica sorgente]

alla Chiesa di S. Maria del Pino: 16 luglio

  • Nella frazione di Pastena: Novena con vari riti (Alzata del quadro, Via Matris, processione eucaristica...), Sante Messe al mattino con distribuzione del pane benedetto. A sera Santa Messa e processione con la statua della Madonna del Carmine, accompagnata dalla banda musicale. Al rientro preghiera conclusiva e tradizionale canto del "Salve Regina alla Vergine SS. del Carmine". Concerto della Banda Musicale.

Madonna del Carmine[modifica | modifica sorgente]

alla Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo: 16 luglio

  • Santa Messa il mattino e la sera Processione sul terrazzo, Santa Messa Solenne e Rientro.

S. Marina[modifica | modifica sorgente]

17 luglio

  • Nella frazione Pogerola con Messe e Processione al Castello.

S. Cristoforo Martire[modifica | modifica sorgente]

25 luglio

  • Nella frazione di Pastena, nella Chiesa di S. Maria del Pino, la sera Santa Messa e processione per il rione.

SS. Gioacchino e Anna[modifica | modifica sorgente]

26 luglio

  • Santa Messa nella cappella di "S. Anna piccola" detta "la scura" e Sante Messe nella chiesa di S. Anna in via dei Prefetturi.

SS. Anna e Maria[modifica | modifica sorgente]

26 luglio

  • Nella frazione Tovere con Messe, Giro della Banda, Fiera, Processione, Spettacolo Pirotecnico, Karaoke.

Madonna della Neve[modifica | modifica sorgente]

5 agosto

Madonna della Neve[modifica | modifica sorgente]

5 agosto

  • Alla Salita Torre dello Ziro, Rosario, Coroncina e Santa Messa nel triduo. La sera Rosario e Coroncina e Processione fino alla Chiesa di Santa Lucia con Santa Messa Solenne. A seguire Processione di Rientro.

Madonna Assunta[modifica | modifica sorgente]

15 agosto

  • Messe, Processione in Cattedrale.

Maria SS. Assunta[modifica | modifica sorgente]

15 agosto

  • Nella frazione Pastena, Messe e processione.

Madonna Bambina[modifica | modifica sorgente]

8 settembre

  • Nella frazione Lone con Festa Campestre, Messe e Processione.

Madonna di Portosalvo[modifica | modifica sorgente]

12 settembre

  • Messe, Processione in Barca, in Cattedrale, in Piazza Flavio Gioia e poi in Chiesa, Spettacolo Pirotecnico, Intrattenimento Musicale.

SS. Crocifisso[modifica | modifica sorgente]

14 settembre

  • Nella frazione Tovere con Messa e Processione.

San Michele e Madonna del Rosario[modifica | modifica sorgente]

29 settembre

  • Nella frazione Vettica Minore con Messe, Giri della Banda, Processione, Spettacolo Pirotecnico, Concerto.

Madonna del Rosario[modifica | modifica sorgente]

Prima domenica di ottobre

  • Messe, Supplica, Processione in Cattedrale.

S. Giuseppe Moscati Medico[modifica | modifica sorgente]

16 novembre

  • Nella frazione di Pastena, nella Chiesa di S. Maria del Pino, Sante Messe, processione per il rione e bacio della Reliquia.

Festa Patronale di S. Andrea[modifica | modifica sorgente]

30 novembre

  • Triduo. La mattina della vigilia esposizione della statua e processione sul sagrato. A sera Vespri e celebrazione della MANNA, liquido che esce dalla reliquia del cranio dell'Apostolo Andrea. Il giorno festivo, già dalla mattina presto, mentre le campane suonano, la banda musicale esegue la pastorale natalizia e da mare si sparano colpi oscuri. mezzogiorno, dopo il Pontificale, c'è la processione per le vie cittadine. Nel pomeriggio la banda sfila. A sera Santa Messa Pontificale e al termine processione sul sagrato e reposizione della statua. Mezz'ora dopo si tiene uno spettacolo di fuochi pirotecnici, minore rispetto a quello di giugno, e poi uno spettacolo musicale a chiusura dei festeggiamenti.

S. Nicola[modifica | modifica sorgente]

6 dicembre

  • Messe, Esposizione della Statua, Rosari, Momento di Festa con Zampogne e Dolci Natalizi, Fiaccolata e Adorazione Eucaristica.

Madonna Immacolata[modifica | modifica sorgente]

8 dicembre

  • Giri degli Zampognari, Pontificale, Processione e Benedizione in Largo Scario, Spettacolo Pirotecnico.

S. Lucia[modifica | modifica sorgente]

13 dicembre

  • Sante Messe nella chiesa della Madonna delle Grazie al rione "Casa Milano".

S. Natale[modifica | modifica sorgente]

dal 24 dicembre al 6 gennaio

  • In tutte le frazioni e nel paese con Giri degli Zampognari, Giri del Trenino, Spettacoli Canori, Discoteca, Spettacoli Pirotecnici, Accensioni della Stella, Processione del SS. Bambino, Levate del Bambino, Processione dei Presepi, Tombolate, Calate della Stella, Sfilata dei Pastorelli, Sfilate ed Esibizioni di Gruppi Folk e della Banda.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Gran parte dei terreni ad uso agricolo è destinato alla produzione del Limone Costa d'Amalfi (IGP)[8].

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il comune è a prevalente economia turistica[9][10].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Strada statale 163 Amalfitana, principale asse viario di accesso al territorio comunale.
  • Strada Regionale 366 (di Agerola)Innesto SS 163 fino al confine della provincia.
  • Strada Provinciale 252 SS Agerolina-Bivio Acquarola-Tovere di Amalfi, principale accesso alle frazioni di Vettica, Pogerola, Pastena e Lone.

Porti[modifica | modifica sorgente]

Porto turistico di Amalfi, scalo del Metrò del Mare con collegamenti giornalieri per Salerno e Sorrento.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

I trasporti interurbani sono gestiti dalla società Sita Sud.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune ha fatto parte della Comunità Montana Penisola Amalfitana fino al 2008, anno della soppressione dell'ente[11].

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 2 Sele.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l' A.C.S.D. Costa d'Amalfi che, per la stagione 2013-2014, milita nel campionato regionale di Promozione girone D con il nome di Comprensorio Valcalore e con un passato in Serie D. La città ha rivisto quest'anno la Promozione dopo quasi 40 anni di assenza.

Canoa[modifica | modifica sorgente]

La squadra di canoa polo del Circolo Canottieri Antonio Offredi A.S.D. nel 2008 è stata promossa per la prima volta nella sua storia nel campionato nazionale di serie A (dove milita attualmente), ottenendo grande visibilità su scala nazionale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: Le origini (sul sito del comune di Amalfi)
  4. ^ Chiara Frugoni Medioevo sul Naso
  5. ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: La marineria (sul sito del comune di Amalfi)
  6. ^ Lo stemma del comune ha una corona a cinque punte, simbolo utilizzabile solo dalle città
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Gal Colline Salernitane
  9. ^ Art. 19 della L.R. n. 01/2000
  10. ^ http://www.sito.regione.campania.it/turismo/rapporto_turismo/parte1.pdf
  11. ^ Legge Regionale N. 20 dell'11 dicembre 2008 della Regione Campania

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]