Conti di Tolosa

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I Conti di Tolosa, amministrarono, dal 778, una parte del regno d'Aquitania, come vassalli dei re carolingi e durarono in carica sino a che la contea, nel 1271, fu annessa al regno di Francia.

Conti Carolingi[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda metà del IX secolo il titolo di conte di Tolosa divenne ereditario:

Conti ereditari della dinastia di Rouergue[modifica | modifica sorgente]

  • Fredelone (849-852), figlio del conte Foucault di Rouergue, capostipite della famiglia.
  • Raimondo I (852-863), fratello di Fredelone.

Nell'863, a seguito della guerra che il re di Francia Carlo il Calvo intraprese per la conquista del regno di Provenza, Raimondo I, alleato del re, fu attaccato dal conte di Barcellona Unifredo di Gotia, che lo batté e conquistò la contea.

Dinastia di Gotia[modifica | modifica sorgente]

Dinastia di Rouergue[modifica | modifica sorgente]

Alla morte di Bernardo II, l'imperatore Carlo il Grosso, assegna la contea al figlio di Bernardo di Settimania.

Dinastia Guglielmide[modifica | modifica sorgente]

Dinastia di Rouergue[modifica | modifica sorgente]

Approfittando della giovane età di Alfonso Giordano, Guglielmo IX d'Aquitania conquistò la contea di Tolosa, obbligando il conte titolare, Alfonso Giordano, a ritirarsi nel marchesato di Provenza.

Dinastia d'Aquitania[modifica | modifica sorgente]

Dinastia di Rouergue[modifica | modifica sorgente]

Durante la Crociata albigese, nel 1215, il Concilio Lateranense IV dichiarò decaduto il conte Raimondo VI ed assegnò la contea al responsabile militare della crociata. Simone di Montfort.

Dinastia di Montfort[modifica | modifica sorgente]

  • Simone (1215-1217), esautorò il conte Raimondo VI durante la crociata contro gli Albigesi.

Dinastia di Rouergue[modifica | modifica sorgente]

Giovanna sposò il fratello del re Luigi IX di Francia che assunse il titolo di conte assieme alla moglie.

Dinastia di Poitiers[modifica | modifica sorgente]

Alla morte di Alfonso, senza eredi la contea fu incamerata dalla corona di Francia.

Conte non ereditario[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • Gerhard Seeliger, "Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno", cap. XII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 358-396.
  • René Poupardin, "Ludovico il Pio", cap. XVIII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 558-582.
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583–635.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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