Raimondo Borrell di Barcellona

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Raimondo Borrell
Raimondo Borrell
Raimondo Borrell;
(Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400);
Conte di Barcellona
In carica 992 - 1017
Predecessore Borrell II
Successore Berengario Raimondo I
Nome completo Raimondo Borrell
Altri titoli conte di Girona e d'Osona
Nascita 972
Morte 1017
Casa reale casato di Barcellona
Padre Borrell II
Madre Letgarda di Tolosa
Consorte Ermesinda di Carcassonne
Figli Berengario Raimondo
Borrell Raimondo
Adelaide di Barcellona

Raimondo Borrell, Raimond Borrell in francese, Ramon Borrell in catalano, Ramón Borrell in spagnolo, Remón Borrell in aragonese e Raimundo Borrell in portoghese e in galiziano. Raimundus Burrellus in latino (26 maggio 97225 febbraio 1017), fu conte Barcellona, Girona e Osona (992-1017).

Indice

Origine[1][2][3] [modifica]

Figlio primogenito del conte di Barcellona, Girona, Osona e Urgell, Borrell II e di Letgarda di Tolosa (ca. 950- ca. 980), figlia del duca d'Aquitania e conte di Tolosa Raimondo Ponzio e di Garsenda, figlia del duca Garcia II di Guascogna.

Biografia [modifica]

La penisola iberica alla fine del X secolo. La marca di Spagna e ancora formalmente vassallo del regno di Francia.

Nel 988, fu associato dal padre al titolo ed al governo delle contee.
Nel 992, alla morte del padre, divenne conte Barcellona, Girona e Osona, mentre il fratello minore, Ermengol, ricevette la contea d'Urgell.

Nel 991 circa, aveva sposato Ermesinda di Carcassonne (972- 1º marzo 1058), figlia del conte di Carcassonne Ruggero I il Vecchio e di Adelaide di Gevaudan[1].

Durante gli anni 1000-1002 fu oggetto di diverse incursioni da parte di Almanzor hajib del califfo di Cordova Hishām II ibn al-Ḥakam.
Nel 1003, approfittando della morte di Almanzor (1002), Raimondo Borrell promosse una campagna contro Lérida, ma il nuovo ciambellano o hajib, che era il figlio dello stesso Almanzor, Abd al-Malik al-Muzaffar, gli rispose con una nuova razzia nelle sue contee.

La penisola iberica alla morte di Raimondo Borrel. La marca di Spagna non esiste più e la contea di Barcellona non è più vassallo del regno di Francia.

Nel 1010, riuscì a vendicare le sconfitte subite da Almanzor e Muzaffar[1], approfittando dello stato di confusione e guerra civile (che, in due decadi, portò ai regni di Taifa) in cui si trovava il califfato, dopo l'esecuzione del secondo figlio di Almanzor, Abd al-Rahman Sanchuelo, il nuovo hajib del califfato succeduto al fratello, Muzaffar.

Raimondo Borrell si alleò con il califfo spodestato, che si era rifugiato a Toledo, Muḥammad II (al-Mahdī) ibn Hishām ed assieme a suo fratello Ermengol I conte di Urgell ed a Bernardo, conte di Besalú si unirono alle truppe di al-Mahdī, condotte dal suo generale Wadih, e sconfissero il califfo Sulaymān ibn al-Ḥakam, "al-Mustaʿīn" nei pressi di Cordova, col risultato di allontanare per sempre la pressione musulmana dalle sue contee, ma anche di catturare un imponente bottino (principale motivo per cui la nobiltà partecipava alla spedizione).

Contea di Barcellona
Casato di Barcellona
Aragon Arms.svg

Goffredo
Goffredo II Borrell I
Sunyer I
Mirò I
Borrell II
Raimondo Borrell III
Berengario Raimondo I
Raimondo Berengario I
Raimondo Berengario II
Berengario Raimondo II
Raimondo Berengario III
Raimondo Berengario IV
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Nel periodo 1015-1016 fu Raimondo Borrell ad organizzare nuove spedizioni per razziare le valli dell'Ebro e del Segre.

Il fatto di avere rapporti diretti con papa Silvestro II (999-1003) [4] ), rafforzò sempre più l'indipendenza di Raimondo Borrell dal regno franco dei capetingi.

Per quanto concerne la politica interna, Raimondo Borrell organizzò il ripopolamento delle zone di Segarra, Conca de Barberà ed il Campo di Tarragona.
Inoltre diede impulso alla costruzione della Cattedrale di Sant'Eulalia di Barcellona.
Infine fu il primo conte che cominciò a coniare moneta e fu conte di tutta la Catalogna.

Morì nel 1017, e gli successe il figlio Berengario Raimondo, sotto la reggenza della madre Ermesinda. Raimondo Borrell fu sepolto nella cattedrale di Barcellona, che aveva contribuito a costruire.

Discendenza[1][2][3] [modifica]

Raimondo Borrell III ed Ermesinda ebbero tre (forse quattro) figli:

  • Berengario Raimondo (1000-1035), conte di Barcellona, Girona ed Osona
  • Borrell Raimondo, di cui si hanno poche informazioni, si sa che morì combattendo i Mori, assieme al cognato, Ruggero di Tosny
  • Adelaide (1004-1051), che sposò, in prime nozze (ca. 1018), Ruggero di Tosny (ca. 990- 1040, morì combattendo i Mori della penisola iberica) e poi si risposò con Riccardo d'Evreux.
  • Una possibile quarta figlia, Stefania, che avrebbe lasciato una figlia:
    • Adelaide (?-dopo il 12 maggio 1078), che figura in un documento di tale data.

Note [modifica]

  1. ^ a b c d (EN) Dinastie comitali catalane
  2. ^ a b (EN) Bellonidi
  3. ^ a b (EN) Raimondo Borrell III- PEDIGREE
  4. ^ Papa Silvestro II, al tempo in cui era un semplice monaco, negli anni in cui le contee catalane erano governate prima da Borrell II, suo padre e poi da lui, Raimondo Borrell, aveva potuto dedicarsi ai suoi studi risiedendo nelle suddette contee.

Bibliografia [modifica]

  • Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477-515

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore Conte di Barcellona Successore Aragon.png
Borrell II 9921017 Berengario Raimondo I