Sunyer I di Barcellona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sunyer I
Sunyer I di Barcellona; (Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400);
Sunyer I di Barcellona;
(Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400);
Conte di Barcellona
In carica 897 - 947dall'897 al 911 assiemea al fratello, Goffredo II Borrell
Predecessore Goffredo II Borrell I
Successore Mirò e Borrell II
Nome completo Sunyer
Altri titoli conte di Girona e d'Osona
Nascita verso la fine del IX secolo
Morte Lagrasse, 15 ottobre 954
Casa reale casa di Barcellona
Padre Goffredo I il Villoso
Madre Guinidilda
Consorte Aimilda
Riquilda di Rouergue
Figli Ermengol I d'Osona
Mirò
Borrell
Adelaide
Goffredo

Sunyer I, Sunyer anche in francese e in catalano, Suñer in spagnolo, in portoghese e 'in galiziano. Suniarius in latino (verso la fine del IX secoloLagrasse, 15 ottobre 954), fu conte di Barcellona, Girona e conte di Osona dall'897 al 911 assiemea al fratello, Goffredo II Borrell e poi dal 911 al 947, da solo.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Era il figlio maschio quartogenito del conte di Urgell, della Cerdagna, di Girona, di Conflent, d'Osona, e di Barcellona, Goffredo il Villoso[1] e di Guinidilda († prima del 904), che, secondo la storica britannica Alison Weir era figlia di Baldovino I delle Fiandre[2], anche secondo la Crónica de San Juan de la Peña, al capitolo XXIII[3] e l'Ex Gestis Comitum Barcinonensium[4] e di Giuditta, la figlia del re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo[5]. Mentre alcuni storici catalani sostengono che fosse d'origine catalana, forse figlia di Mirò I (quindi nipote di Goffredo il Villoso) conte di Rossiglione, oppure di Borrell, Conte di Cerdagna, Urgell e Osona[6] oppure ancora di Sunifredo[7]. Quindi era fratello del conte di Barcellona, Goffredo II Borrell I, del conte di Cerdagna e Conflent, Miró II e del conte d'Urgell, Sunifredo II[8].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Riguardo alla sua origine, gli Ex Gestis Comitum Barcinonensium menziona Sunyer assieme ai fratelli, Rodolfo, Goffredo II Borrell I e Miró, confermando che erano i figli di Goffredo e Guinidilde[4] ed inoltre viene confermata da una sua donazione fatta il 23 novembre 934, assieme al figlio Borrell, in memoria di suo padre e di suo fratello, Goffredo II Borrell (patri meo Wifredi quondam, vel fratri meo Wifredi quondam)[9].
Sempre secondo gli Ex Gestis Comitum Barcinonensium suo padre gli diede l'incarico di governare la contea di Urgell, col titolo di conte[4].

Nell'897, alla morte di suo padre, Sunyer ereditò unitamente ai fratelli Goffredo Borrell (che guidava i fratelli), Miró e Sunifredo, le contee di Barcellona, Girona, Osona, Cerdagna e Urgell.
In un secondo tempo si divisero le contee:

  • a Goffredo Borrell e Sunyer andarono le contee di Barcellona, Girona ed Osona,
  • a Sunifredo la contea d'Urgell, ed
  • a Miró le contee di Cerdagna e Conflent
La penisola iberica alla morte di Goffredo II Borrell I. La marca di Spagna è vassallo del regno di Francia

In prime nozze sembra abbia sposato Aimilda[10] (?-ca. 920), di cui non si conoscono gli ascendenti[11].

Secondo la Marca Hispanica sive Limes Hispanicus, assieme alla cognata, Garsinda di Tolosa, Sunyer fu tra gli esecutori del testamento del fratello Goffredo Borrell[12], rimanendo unico conte delle contee di Barcellona, Girona ed Osona[13].

Nel 912, il governatore saraceno di Lleida, Muhammad al-Tawil organizzò una spedizione contro la contea di Barcellona e nella valle di Tàrrega sconfisse gli eserciti di Sunyer[14].
Nel 914, però Sunyer si prese la rivincita, attaccando i territori di Muhammad al-Tawil ed in battaglia lo sconfisse e lo uccise, mentre secondo fonti arabe, al-Tawil perse la vita, in quell'anno, ma in un'altra spedizione contro Barcellona[14].

Contea di Barcellona
Casato di Barcellona
Aragon Arms.svg

Goffredo
Goffredo II Borrell I
Sunyer I
Mirò I
Borrell II
Raimondo Borrell III
Berengario Raimondo I
Raimondo Berengario I
Raimondo Berengario II
Berengario Raimondo II
Raimondo Berengario III
Raimondo Berengario IV
Modifica

Nel 914, secondo la Colección diplomática del Condado de Besalú, tomus XV, Sunyer ed il fratello, Miró presenziarono alla dichiarazione di fedeltà degli abitanti della vallata alla badessa del monastero di Sant Joan de les Abadesses, vicino a Ripoll[15].

Assieme alla cognata, Garsinda di Tolosa, fece una donazione al monastero di Sant Joan de les Abadesses, in memoria del fratello, Goffredo Borrel, come risulta da un documento del 916[13].

Alla morte, tra il 913 e il 920, di suo zio, Radulfo conte di Besalú dall'878 quando, staccando il paese di Besalú dalla contea di Girona, aveva creato una nuova contea, sorse un conflitto, per il possesso della contea, con suo fratello maggiore Mirò che incorporò la contea di Besalù nella contea di Cerdagna rinunciando, in cambio, ad ogni aspirazione silla contea di Barcellona[14].

Verso il 920, rimasto vedovo[10], sposò la nipote della cognata, Garsinda di Tolosa, Riquilda di Rouergue, figlia del conte di Roergue, Ermengol e della moglie Adele.
Assieme alla moglie, Richilde, fece una donazione in memoria dei genitori del fratello, Goffredo Borrel, e della sorella Richilde, come risulta da un documento del 25 marzo 925[13].

In politica interna continuò la politica di suo padre e poi di suo fratello, ripopolando la contea di Osona e dal 929, la contea di Penedès (un territorio oggi diviso in Alt Penedès, Baix Penedès e Garraf).
Rafforzò anche le istituzioni ecclesiastiche concedendo loro terre e tributi[14].

In politica estera oltre che combattere i Saraceni di Lleida combatté quelli di Tarragona, pur mantenendo relazioni diplomatiche con l'emirato e poi califfato di al-Andalus di Cordova[14], mentre per quel che concerne le relazioni col re dei Franchi occidentali, riconobbe i carolingi, Carlo il Semplice e Luigi IV d'Oltremare, ma non riconobbe Roberto I e Roberto I[14].

Sunyer, nel 936, dovette fronteggiare una spedizione di al-Andalus, sul litorale a nord di Barcellona, lungo il litorale catalano, che dal Maresme raggiunse all'Alt Empordà[13]; ma tra la fine del 936 ed il 937, organizzò una contrattacco contro i Musulmani lungo il litorale catalano[13], spingendosi verso sud, con esito positivo (si dice che causasse un notevole numero di morti tra i nemici tra cui il cadí di Valencia); ottenne che i musulmani abbandonassero temporaneamente Tarragona, che divenne terra di nessuno; ed impose il pagamento di un tributo alla città di Tortosa. Alla fine fu fermato da Ahmad bin Muhammad bin Ilya, che poi pose l'assedio a Saragozza[13], capitale dei Banu Qasi, che non obbedivano al califfo di al-Andalus, Abd al-Rahman III.
Nel 940, Sunyer raggiunse un accordo e fece la pace col califfo, Abd al-Rahman III[13].

Sunyer, nel 939, fece una donazione assieme al figlio Ermengol[13], ma quattro anni dopo (943), ne fece un'altra in memoria dello stesso figlio[13].

Secondo la Marca Hispanica sive Limes Hispanicus, Sunyer, assieme alla moglie, Richilde, il 16 maggio 944, fece due diverse donazioni, in memoria del padre, Goffredo, della madre, Guinidilda, del fratello, Goffredo Borrel, e del figlio, Emengol: la prima alla chiesa di Girona[16], la seconda alla chiesa di Barcellona[17].
Nel 945, Sunyer fece altre due donazioni, una, secondo l',Histoire Générale de Languedoc al monastero di Saint-Pierre de Rosas[18], la seconda invece assieme alla moglie, al monastero di Santa Cecilia di Monserrat[13].

Nel 947, dopo aver trasmesso il governo dei suoi domini ai suoi figli: Mirò e Borrell, si ritirò a vita monastica nel monastero di Santa Maria, a Lagrasse, nel Conflent (oggi Linguadoca-Rossiglione)[14], dove secondo l',Histoire Générale de Languedoc, per ottenere la vita eterna, fece un'ultima donazione, nel 953, al monastero stesso[19].

Nel 948, alla morte di suo fratello, Sunifredo II, senza eredi maschi, ereditò la contea di Urgell, che passò ai succitati figli Mirò I e Borrell II.

Sunyer, secondo l'Ex Gestis Comitum Barcinonensium morì, nel 950, nel monastero di Lagrasse e fu inumato nel monastero di Ripoll[4], mentre secondo lo storico catalano, Pròsper de Bofarull i Mascaró, l'anno della morte fu il 954[13]. Secondo il cartolario di Vic, Sunyer morì il 15 ottobre[13].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Sunyer e Richilda ebbero cinque figli[13][11]:

  • Ermengol I d'Osona[4] (seconda o terza decade del X secolo-prima del 6 settembre 943, infattiIl 6 settembre del 943, suo padre Sunier fece una donazione per la sua anima[13]), conte d'Osona. Nel 939, aveva fatto una donazione assieme al padre[13] e quattro anni dopo (943), ne fece un'altra in memoria dello stesso figlio[13]. Secondo España Sagrada, Tome XXVIII i necrologi di Vic e Girona riportano che Ermengol fu ucciso a settembre[13]. Secondo la Marca Hispanica sive Limes Hispanicus, suo padre, Sunyer, e sua madre, Richilde, il 16 maggio 944, fecero due diverse donazioni, in sua memoria: la prima alla chiesa di Girona[16], la seconda alla chiesa di Barcellona[17].
  • Mirò[4] (seconda o terza decade del X secolo-31 ottobre 966), conte di Barcellona
  • Borrell[4](seconda o terza decade del X secolo-30 settembre 993), conte di Barcellona
  • Adelaide (seconda o terza decade del X secolo-dopo il marzo 988), un documento dell'11 marzo 988, conferma che Adelaide è ancora badessa del monastero di Sant Joan de les Abadesses, che, secondo lo storico catalano Pròsper de Bofarull i Mascaró, sposò suo zio Sunifredo II d'Urgell (questa convinzione è dedotta da una donazione del 907, di una contessa Adelaide (Adalaiz), che si dichiara figlia del conte Sunyer (Suniario) e della contessa Richilde (Richildis), la donazione MMXLII della Coleccion diplomatica del Contado de Besalù, Tomo XV-IV,[20]) ed in seguito, dopo il 948, fu badessa del Monastero di Sant Joan de les Abadesses, vicino a Ripoll[13].
  • Goffredo (seconda o terza decade del X secolo- dopo aprile 986 (Il 9 aprile del 986, Goffredo compare come garante in un documento, per la difesa di Cardona[13]).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Goffredo il Villoso fu il primo conte indipendente della contea di Barcellona (l'indipendenza formale si ebbe solo circa 100 anni dopo, nel 988, col conte Borrell II) ed è considerato il fondatore della Catalogna
  2. ^ Nel suo libro:Britain's Royal Families: The Complete Genealogy (latest edition, 2002)
  3. ^ (CA) Crónica de San Juan de la Peña, capitolo XXIII
  4. ^ a b c d e f g (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus IX, Ex Gestis Comitum Barcinonensium, pag 69
  5. ^ (EN) #ES Genealogy : Fiandre-Guinidilde
  6. ^ (EN) #ES Guinedilda (Guinedell)
  7. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie comitali catalane-GUINIDILDA (GUIFRÉ)
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie comitali catalane-GUIFRÉ
  9. ^ (EN) #ES Merino Antolin, España Sagrada, Tome XLIII, documento XVII, pag 400
  10. ^ a b Del matrimonio con Aimilda non si sono trovati documenti certi per cui non tutti gli storici lo riportano.
  11. ^ a b (EN) #ES Genealogy : Bellonides-Suniario I
  12. ^ (LA) Marca Hispanica sive Limes Hispanicus, Documento LXIV, colonne 838 e 839
  13. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie comitali catalane-Sunyer I
  14. ^ a b c d e f g (EN) #ES Sunyer I di Barcellona
  15. ^ (LA) Colección diplomática del Condado de Besalú, tomus XV, Documento MMLXII, pagg 76 e 77
  16. ^ a b (LA) Marca Hispanica sive Limes Hispanicus, Documento LXXX, colonna 856
  17. ^ a b (LA) Marca Hispanica sive Limes Hispanicus, Documento LXXXI, colonna 857
  18. ^ (LA) Histoire Générale de Languedoc, Preuves, Documento 80, colonna 195
  19. ^ (LA) Histoire Générale de Languedoc, Preuves, Documento 94, colonne 215 e 216
  20. ^ (LA) Coleccion diplomatica del Contado de Besalù, Tomo XV-IV, Documento MMXLII, pag 51 e 52

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte di Barcellona Successore Aragon.png
Goffredo II Borrell 911947 Mirò e Borrell II