Capetingi
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La Dinastia Capetingia è un casato franco, uno dei più importanti in Europa. Con la sua linea diretta regnò in Francia dal 987 al 1328, e per rami collaterali fino al XIX secolo.
Indice |
[modifica] Storia dei Capetingi
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Nel 987, alla morte di Luigi V, l'Ignavo, ultimo re carolingio, Ugo Capeto, duca di Francia e conte di Parigi, figlio di Ugo il Grande, fu eletto re dalla nobiltà e dal clero franco, fondando la nuova dinastia reale. Il dominio feudale dei Capetingi era costituito dall'Île de France, il territorio intorno a Parigi.
[modifica] Gli avi di Ugo Capeto
La famiglia di Ugo Capeto era quella dei Robertingi, tra i quali c'erano anche i re di Francia Oddone e suo fratello Roberto I (nonno di Ugo). Il più vecchio avo in linea maschile dei Capetingi era Lamberto, conte in Hesbaye. Da egli discendono, in ordine padre-figlio, i conti Roberto I, Turimberto, Roberto II e Roberto III (anche conte di Oberrheingau); quest'ultimo era padre di Roberto il Forte, padre a sua volte dei re di Francia Oddone e Roberto I.
Ugo Capeto discendeva anche da Carlo Magno, ma non per linea totalmente maschile. La nonna paterna di Ugo era infatti Beatrice di Vermandois, figlia di Erberto I di Vermandois, discendente per linea maschile dall'imperatore franco.
[modifica] La Francia dei Capetingi diretti
Nel 996 la corona passò al figlio primogenito di Ugo Capeto, Roberto II il Pio, che contribuì a consolidare la monarchia. I Capetingi rafforzarono notevolmente l'autorità regia in Francia, insistendo sui principi di ereditarietà maschile della successione al trono, di primogenitura e di indivisibilità dei territori del regno. Particolarmente importante fu il contributo di re Filippo II Augusto, che riuscì a strappare agli inglesi gran parte dell'Aquitania e dell'Angiò.
Successivamente all'estinzione del ramo principale nel 1328, subentrò il ramo collaterale dei Valois e in seguito quello collaterale di Borbone, fino alla definitiva soppressione della monarchia con la rivoluzione del 1848[1].
[modifica] Re di Francia capetingi
[modifica] Linea diretta
- Ugo Capeto, Conte di Parigi, incoronato Re di Francia 987 - 996
- Roberto II il Pio 996 - 1031
- Enrico I 1031 - 1060
- Filippo I il Giusto 1060 - 1108
- Luigi VI il Grosso 1108 - 1137
- Luigi VII il Giovane 1137 - 1180
- Filippo II Augusto 1180 - 1223
- Luigi VIII il Leone 1223 - 1226
- Luigi IX il Santo 1226 - 1270
- Filippo III l'Ardito 1271 - 1285
- Filippo IV il Bello 1285 - 1314
- Luigi X il Testardo 1314 - 1316
- Giovanni I il Postumo 1316
- Filippo V il Lungo 1316 - 1322
- Carlo IV il Bello 1322-1328
[modifica] Valois
| Per approfondire, vedi la voce Valois. |
[modifica] Borbone
| Per approfondire, vedi la voce Borbone di Francia. |
[modifica] Rami collaterali
Segue l'elenco dei rami collaterali dei capetingi, stabiliti secondo i possedimenti dei capostipiti, indicati tra parentesi.
- Borgogna (Roberto I, duca di Borgogna)
- Borgogna-Portogallo (Enrico di Borgogna, conte del Portogallo) (re del Portogallo con Alfonso I)
- Aviz (illegittimo) (Giovanni), re del Portogallo)
- Braganza (Alfonso I, duca di Braganza, illegittimo) (re del Portogallo con Giovanni IV)
- Aviz (illegittimo) (Giovanni), re del Portogallo)
- Borgogna-Viennois (Guigues VI, delfino di Viennois)
- Borgogna-Portogallo (Enrico di Borgogna, conte del Portogallo) (re del Portogallo con Alfonso I)
- Vermandois (Ugo I, conte di Vermandois)
- Dreux (Roberto I, conte di Dreux)
- Dreux-Bretagna (Pietro I, duca di Bretagna)
- Couternay (Pietro I, signore di Couternay)
- Artois (Roberto I, conte d'Artois)
- Angiò (Carlo I, conte d'Angiò, re di Napoli)
- Borbone (Roberto, conte di Clermont)
- Borbone-La Marche (Giacomo I, conte di La Marche)
- Borbone-Carency (Giovanni, signore di Carency)
- Borbone-Vendôme (Luigi I, conte di Vendôme)(Acceduto al trono con Enrico IV)
- Borbone-Vendôme-Montpensier (Luigi, principe di La Roche-sur-Yon)
- Borbone-Condé (Luigi I, principe di Condé)
- Borbone-Conti (Armando, principe di Conti)
- Vendôme (Cesare, duca di Vendôme, illegittimo)
- Borbone-Orléans (Filippo I, duca d'Orléans (Acceduto al trono con Luigi Filippo)
- Borbone-Spagna (Filippo V, re di Spagna)
- Borbone-Parma (Filippo I, duca di Parma)
- Borbone-Lussemburgo (Giovanni, granduca di Lussemburgo)
- Borbone-Due Sicilie (Ferdinando I, re di Napoli)
- Borbone-Parma (Filippo I, duca di Parma)
- Borbone-Montpensier (Luigi I, conte di Montpensier)
- Borbone-Busseto (PIetro, barone di Busseto, illegittimo)
- Borbone-La Marche (Giacomo I, conte di La Marche)
- Valois (Carlo, conte di Valois) (Acceduto al trono con Filippo VI)
- Valois-Alençon (Carlo II, conte d'Alençon)
- Valois-Berry (Giovanni, duca di Berry)
- Valois-Angiò (Luigi I, duca d'Angiò) (Re di Napoli con Renato d'Angiò)
- Valois-Borgogna (Filippo II, duca di Borgogna)
- Borgogna-Brabante (Antonio, duca di Brabante)
- Borgogna-Nevers (Filippo, duca di Nevers)
- Valois-Orléans (Luigi I, duca d'Orléans (Acceduto al trono con Luigi XII)
- Valois-Angoulême (Giovanni, conte d'Angoulême)(Acceduto al trono con Francesco I)
- Angoulême (Carlo, duca d'Angoulême, illegittimo)
- Orléans-Longueville (Giovanni, conte di Dunois e duca di Longueville, illegittimo)
- Valois-Angoulême (Giovanni, conte d'Angoulême)(Acceduto al trono con Francesco I)
- Évreux-Navarra (Luigi, conte d'Évreux) (re di Navarra con Filippo III)
- Évreux-Étampes (Carlo, conte d'Étampes
[modifica] Stemmi
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| Per approfondire, vedi la voce Armoriale dei Capetingi. |
[modifica] I Capetingi oggi
Al giorno d'oggi, sopravvivono ancora dei discendenti per linea maschile di Ugo Capeto: i re di Spagna borbonici, la famiglia Orléans e il granduca del Lussemburgo. Contando anche le discendenze femminili, quasi tutte le case reali europee discendono da Ugo Capeto: i Savoia, gli Asburgo, i Windsor (assieme alle altre case reali inglesi come i Tudor, gli York, gli Hannover, gli Stuart).
[modifica] Note
- ^ In altri termini, ragionando secondo la moderna ereditarietà dei cognomi, tutti i re di Francia avrebbero avuto lo stesso cognome di Ugo Capeto, essendo tutti suoi discendenti in linea maschile. A tale principio si attenne anche il tribunale rivoluzionario che processò il re Luigi XVI iscrivendo agli atti l'imputato col nome di cittadino Luigi Capeto.

