Taifa

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I regni di Taifa nel 1031
colorati di bianco, rosso e giallo sono i regni e le contee cristiane.

Con il termine re delle Taifa (arabo: ملوك الطوائف, mulūk al-ṭawāʾif) sono indicati i piccoli Stati[1] sorti in Spagna a seguito della dissoluzione (iniziata con l'abdicazione del califfo di Cordova, Hishām II, nel 1009, che aprì un periodo di anarchia, con nove califfi in circa vent'anni) e la seguente abolizione del califfato della dinastia degli Omayyadi nel 1031, con la deposizione di Hishām III.

Durante il periodo di anarchia si resero indipendenti dal califfato: Almería, Murcia, Alpuente, Arcos, Badajoz, Carmona, Denia, Granada, Huelva, Morón, Silves, Toledo, Tortosa, Valencia e Saragozza. Quando l'ultimo califfo, Hishām III, fu deposto e a Granada fu proclamata la repubblica, tutte le province di al-Andalus, che ancora non lo erano, si autoproclamarono indipendenti e furono rette da famiglie arabe, berbere o di origine slava.

Taifa indicava la base familiare e tribale di questi regni; ogni taifa, all'inizio, si identificò con una famiglia, clan o dinastia: così si ebbe la taifa dei Giahwaridi a Cordova, degli amiridi (discendenti di Almanzor) a Valencia; degli Hudidi e dei Tugibidi a Saragozza; degli Aftasidi a Badajoz; dei Birzalidi a Carmona; degli Ziridi e poi dei Nasridi a Granada; degli Hammudidi ad Algeciras e a Málaga e degli Abbadidi a Siviglia.

Con il passare degli anni i regni di taifa di Siviglia (che aveva conquistato tutta l'Andalusia occidentale e parte di quella orientale), Badajoz, Toledo e Saragozza, costituirono le potenze islamiche della penisola iberica.

Non avendo le truppe necessarie, i regni di taifa assoldavano truppe mercenarie, inclusi guerrieri cristiani (che servendo re musulmani, combattevano anche contro i re cristiani), come el Cid Campeador, per lottare contro gli Stati vicini od i regni cristiani del nord.

Questi regni arrivarono ad essere più di trenta (sino a trentanove) e il loro numero proporzionale alla loro debolezza fu uno dei fattori che favorì la Reconquista cristiana della Spagna.

I regni di taifa si mantennero indipendenti sino all'inizio del XII secolo, quando la dinastia almoravide del Marocco li conquistò e li inglobò. Con il dissolvimento dell'impero almoravide, si ebbe un secondo periodo di regni di Taifa tra il 1144 ed il 1170, quando si impose, un'altra dinastia sempre proveniente dal Maghreb, che creò un altro impero magrebino-spagnolo, quello degli Almohadi.

Al termine del periodo almohade, dopo la Battaglia di Las Navas de Tolosa, del 1212, si ebbe un terzo periodo di regni di Taifa, di breve durata, che terminò con la fondazione del sultanato di Granada ad opera della dinastia nasride, che capitolò il 2 gennaio 1492, ponendo fine alla Reconquista.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ṭāʾifa in lingua araba significa "parte, minoranza etnica, fazione".

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