Berengario Raimondo I di Barcellona

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Berengario Raimondo I
Berengario Raimondo I; (Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400);
Berengario Raimondo I;
(Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400);
Conte di Barcellona
In carica 1017 - 1035
Predecessore Raimondo Borrell
Successore Raimondo Berengario I
Nome completo Berengario Raimondo
Altri titoli conte di Girona e d'Osona
Nascita ca. 1005
Morte 26 maggio 1035
Luogo di sepoltura monastero di Ripoll
Casa reale casato di Barcellona
Padre Raimondo Borrell
Madre Ermesinda di Carcassonne
Consorte Sancha Sánchez di Castiglia
Guisla de Lluça
Figli Raimondo Berengario e
Sancho
di primo letto
Guglielmo
Bernardo Berengario e
Sibilla, di secondo letto

Berengario Raimondo, detto lo Storpio (el Cuervo). Bérenger Raimond in francese, Berenguer Ramon in catalano, Berenguer Ramón in spagnolo, Berenguer Remón in aragonese e Berenguer Raimundo in portoghese e in galiziano. Berengarius Raimundus in latino (1005 circa – Barcellona, 26 maggio 1035), fu conte di Barcellona, Girona e Osona (1017-1035).

Il soprannome lo Storpio (El Corbat) non si trova in nessuna fonte primaria, è riferito solo nella Crónica de San Juan de la Peña[1], scritta circa trecento cinquanta anni dopo al periodo in cui, Berengario Raimondo I di Barcellona è vissuto, per cui non si ha certezza della sua deformità[2].

Origine[modifica | modifica sorgente]

Come ci conferma la Crónica de San Juan de la Peña, era il figlio maschio primogenito del conte di Barcellona, Girona, Osona, Borrell II[3] e della moglie[4], Ermesinda di Carcassonne, che secondo il documento XIV della España sagrada. Tomo XXIX. Appendice era la figlia ultimogenita del conte di Carcassonne, Ruggero I di Comminges il Vecchio[5] (930/40-dopo l'aprile 1011) e di Adelaide di Gevaudan, identificata con Adelaide di Melgueil (953-ca. 1011) figlia di Bernardo Conte di Melgueil e della moglie Sénégonde di Rouergue[6][7] o Adelaide di Rouergue (949-dopo il 1011), figlia di Baldovino di Pons e di una contessa di Rouergue[8][9][10].
Raimondo Borrell di Barcellona, come ci conferma l'Ex Gestis Comitum Barcinonensium, era il figlio maschio primogenito del conte di Barcellona, Girona, Osona ed Urgell, Borrell II[11] e di Letgarda di Tolosa[12] (ca. 950- ca. 985), figlia del conte di Nîmes, d'Albì e di Tolosa e duca di Settimania, Raimondo III († 978) e Guindinilde, di cui non si conoscono gli ascendenti[13].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La penisola iberica nel 1031. Al-Andalus si è diviso in sedici o diciassette emirati (regni di Taifa), mentre la contea di Barcellona non più vassallo del regno di Francia, è sotto la protezione del regno di Navarra.

Secondo la Cronaca piniatense[1], Berengario Raimondo nacque prima del 1000, infatti, quando morì aveva circa 40 anni[14]; ma ciò non e possibile, in quanti, alla morte del padre, nel 1017, gli successe sotto la reggenza della madre sino al 1020[15].

Nel 1016, secondo lo storico medievalista spagnolo Justo Pérez de Urbel, fu combinato il fidanzamento tra Berengario Raimondo e la contessina di Castiglia, Sancha[15].

Suo padre, Raimondo Borrell, morì, nel 1017, sia secondo gli Annales Barcinonenses[11], che secondo il Chronicon alterum Rivipullense, Apendice al Viage Literario a las Iglesias de Espana, Tome V[16], il giorno 25 febbraio, secondo l'Appendice della España sagrada, Tomo XLIII, che però l'attribuisce all'anno prima (1016)[5] e Berengario Raimondo gli successe nei titoli di conte di Barcellona, Girona e Osona[15], sotto la reggenza della madre, Ermesinda.
Berengario Raimondo, assieme alla madre, Ermesinda, fece due donazioni in suffragio dell'anima del padre, una secondo il documento n° 6 della Colleció diplomàtica de Sant Daniel de Girona (924-1300), datato 1018[15], la seconda, secondo il documento XIV della España sagrada. Tomo XXIX. Appendice redatto il 2 settembre 1019 era la figlia ultimogenita del conte di Carcassonne, Ruggero I di Comm[17].

Contea di Barcellona
Casato di Barcellona
Aragon Arms.svg

Goffredo
Figli
Goffredo II Borrell I
Figli
  • Riquilda
Sunyer I
Figli
Mirò I
Borrell II
Figli
Raimondo Borrell III
Figli
Berengario Raimondo I
Figli
Raimondo Berengario I
Figli
  • Arnau di Barcellona
  • Berengario di Barcellona
  • Pietro Raimondo di Barcellona
  • Raimondo Berengario II el Cap d'Estopes ("Testa di Stoppia")
  • Berengario Raimondo II el Fratricida ("il Fratricida")
  • Inès o Agnese di Barcellona
  • Sancha di Barcellona
Raimondo Berengario II
Figli
Berengario Raimondo II
Raimondo Berengario III
Figli
Raimondo Berengario IV
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Nel 1021, sempre secondo Fray Justo Pérez de Urbel y Santiago, a Saragozza, fu celebrato il matrimonio tra Berengario Raimondo e Sancha Sánchez di Castiglia[15] (10061026), figlia del conte di Castiglia, Sancho Garces e della moglie, Urraca Gomez[18]. Lo storico catalano Pròsper de Bofarull i Mascaró sostiene che, prima di sposare Sancha Sánchez di Castiglia, Berengario Raimondo, verso il 1018, avesse sposato Sancha di Guascogna[19], presunta figlia del duca di Guascogna, Sancho VI, ma nessun documento primario lo prova[20].

Anche dopo aver raggiunto la maggiore età, Berengario Raimondo continuò a governare sotto tutela della madre almeno sino al 1023 o 1024, e anche successivamente la madre rimase la sua principale guida e consigliera[8], anche se non condivideva la propensione per la guerra di conquista sostenuta dalla madre (Ermesinda, durante la minor età di Berengario Raimondo, aveva, con l'aiuto di mercenari Normanni fatto la guerra all'emiro di Deina, imponendogli di pagare un tributo[2]) e da molti suoi vassalli[2].
Fu senza dubbio un uomo di pace che cercò l'armonia con tutti i suoi vicini: da giovane accettò la sovranità del re di Navarra, Sancho III Garcés il Grande, ottenne la sottomissione del conte di Urgell, Ermengol, ristabilì la concordia col conte di Empúries, Ugo I, ed allacciò eccellenti relazioni coi conti di Besalú, Guglielmo I e di Cerdagna, Goffredo II. Intraprese diversi viaggi a Saragozza ed in Navarra, per coordinarsi meglio con il suo protettore, Sancho III Garcés il Grande. Tenne buoni rapporti anche col conte di Tolosa, Alfonso Giordano[2].

In quel periodo, Berengario Raimondo concesse il privilegio di Cardona[21]; inoltre un suo decreto del 1025 liberava i proprietari di terre di qualsiasi vincolo giurisdizionale ad eccezione del pagamento delle imposte[2].

Rimasto vedovo, nel 1026, secondo le Europäische Stammtafeln[22], vol II, 58 (non consultate), l'anno dopo, si sposò, per la seconda (o terza) volta, con la figlia del Signore di Lluça e Villanova, Sunifredo II e di sua moglie, Ermesinda di Balsareny, Guilla (o Guisla) de Lluça,[15]. I due coniugi, nel 1028 fecero una donazione alla cattedrale di Barcellona, come attestato dal Cartulario Sanctæ Eulaliæ Barcinonensis[23].

Infine ebbe buone relazioni coi Papi Benedetto VIII (1012-1024), Giovanni XIX (1024-1032) e Benedetto IX (1033-1048).
Il suo principale consigliere, oltre alla madre, fu il vescovo ed abate Oliva, vescovo di Elnee Vic, col cui aiuto, riuscì a mantenere buoni rapporti con la nobiltà, stipulando la Tregua di Dio, per due volte, nel 1027 e nel 1033[15]; infatti, durante il suo regno, il potere centrale esercitato dal conte si era ridotto di fronte alle richieste dei feudatari, che vedevano nella guerra il modo migliore di conquistarsi gloria e ricchezze, per cui, in contrasto con la sua politica di pace di Berengario Raimondo nei confronti dei Mori, i suoi vassalli avevano compiuto azioni militari isolate, al di fuori del controllo del conte. Inutilmente la madre (che se non fosse stata donna, col suo carattere energico, avrebbe guidato lei, in prima persona, le spedizioni militari e le razzie in al-Andalus) gli aveva suggerito di assecondare le richieste della nobiltà.

Poco prima di morire, nel febbraio 1035, Berengario Raimondo I redasse un testamento in cui ricordò tre figli maschi, la moglie e la madre[15] e, col quale, divise il suo dominio in tre parti:

  • a Raimondo Berengario andarono le contee di Barcellona e di Gerona fino al fiume Llobregat;
  • a Sancho, detto Sancho d'Olèrdola una parte delle contee di Barcellona e di Gerona tra il fiume Llobregat ed il confine con al-Andalus, denominata contea di Penedès, con capitale la cittadina di Olèrdola;
  • a Guglielmo, unitamente alla moglie Guisla, la contea di Osona, che passò poi al figlio maggiore Raimondo Berengario, nel 1054, dopo che Guisla si era risposata e aveva dovuto rinunciare alla contea a favore del figlio Guglielmo, il quale a sua volta poi rinunciò a favore del fratellastro.

Berengario Raimondo I morì nel mese di maggio del 1035, come ci confermano gli Annales Barcinonenses[11] e secondo la Crónica de San Juan de la Peña, fu inumato nel Monastero di Santa Maria di Ripoll[24]. Guisla de Lluça, rimasta vedova, nel 1054, sposò, in seconde nozze, il visconte di Barcellona, Udalardo II, come ci viene confermato da un documento del figlio Guglielmo, come ci riferisce Pròsper de Bofarull i Mascaró[15].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Berengario Raimondo I e Sancha ebbero due figli[15]:

Berengario Raimondo I e Guisla ebbero tre figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  2. ^ a b c d e (EN) #ES Berenguer Ramon I of Barcelona
  3. ^ (ES) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. XXVII, riga 25
  4. ^ (ES) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. XXVIII, righe 23 e 24
  5. ^ a b (LA) España Sagrada, Tome XXIX, Appendice, Documento XIV pagina 461
  6. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : nobiltà tolosana-ROGER de Comminges
  7. ^ (EN) #ES Adelaide de MELGUEIL- PEDIGREE
  8. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie comitali catalane-ERMESINDE de Carcassonne (RAMON BORRELL I)
  9. ^ (EN) #ES Genealogy : Casa di Foix-Ermesinde
  10. ^ (EN) #ES Adelaide de ROUERGUE- PEDIGREE
  11. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Annales Barcinonenses 993, pag 2
  12. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus IX, Ex Gestis Comitum Barcinonensium, pag 69
  13. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà tolosana-LEDGARDE
  14. ^ (ES) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. XXVIII, riga 32
  15. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie comitali catalane-BERENGUER RAMON
  16. ^ (LA) Viage Literario a las Iglesias de Espana, Tome V, Apendice, Chronicon alterum Rivipullense, p. 244
  17. ^ (LA) España Sagrada, Tome XXIX, Appendice, Documento XIV pagina 461
  18. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie comitali castigliane-SANCHO García
  19. ^ (EN) Genealogy : Barcelona-Berenguer Ramon "el Cuervo"
  20. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie ducali guascone-SANCHO Guillaume
  21. ^ Rafael Altamira, Il califfato occidentale, pag. 515
  22. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  23. ^ (LA) España Sagrada, Tome XXIX, Appendice, Documento XV pagine 463 - 465
  24. ^ (ES) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. XXVIII, riga 33
  25. ^ (ES) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. XXVIII, riga 24
  26. ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus XI, Ex Gestis Comitum Barcinonensium, par. 9, pag 289

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte di Barcellona Successore Aragon.png
Raimondo Borrell III 10171035 Raimondo Berengario I