Papa Giovanni XIX

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Papa Giovanni XIX
Pope John XIX.jpg
144º papa della Chiesa cattolica
Elezione giugno 1024
Insediamento fra il 24 giugno e il 15 luglio 1024
Fine pontificato 9 novembre 1032
Predecessore papa Benedetto VIII
Successore papa Benedetto IX
Nome Romano dei conti di Tuscolo
Nascita Roma, ?
Morte Roma, 9 novembre 1032
Sepoltura Basilica di San Pietro

Giovanni XIX, nato Romano dei Conti di Tuscolo (Roma, ... – Roma, 9 novembre 1032), fu il 144º papa della Chiesa cattolica dal 1024 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Prima di diventare Papa[modifica | modifica sorgente]

Figlio del conte Gregorio di Tuscolo[1] e di Maria[2], succedette a suo fratello Benedetto VIII tra l'aprile e il maggio del 1024[3], mentre altre fonti riportano la data esatta (19 aprile). Membro della potente famiglia dei Conti di Tuscolo (che aveva già dato alla Chiesa Papa Benedetto VII e Papa Giovanni XII), Romano era legato, attraverso altri legami parentali, parentele, con i papi Sergio III e Giovanni XI. Quando venne eletto pontefice, Romano era console e senatore dei Romani, e pertanto un laico non ordinato. Per questo motivo Romano venne ordinato prima sacerdote e, in un momento successivo, vescovo, allo scopo di permettergli di ascendere allo scranno papale.[4]

Il Pontificato[modifica | modifica sorgente]

Il pontificato di Giovanni XIX non si segnalò per eventi di natura eccezionale.

Relazioni con il Sacro romano imperatore[modifica | modifica sorgente]

Nei suoi otto anni di pontificato, il Papa procedette alla consacrazione di un nuovo imperatore. Alla morte di Enrico II, avvenuta nel 1024,infatti, Papa Giovanni diede il suo appoggio a Corrado II, che assieme alla sua consorte venne incoronato prima re d'Italia nella primavera del 1026 dal volitivo arcivescovo di Milano Ariberto d'Intimiano[5]; poi come sacro romano imperatore da Papa Giovanni a San Pietro, nella Pasqua del 1027, che in quell'anno cadeva il 26 marzo.

Governo della Chiesa[modifica | modifica sorgente]

Romano, asceso al soglio pontificio come Giovanni XIX, mostrò la sua libertà dai pregiudizi ecclesiastici e anche la sua completa ignoranza della storia ecclesiastica accettando, in cambio di un sostanzioso pagamento, di concedere al Patriarca di Costantinopoli Eustazio il titolo di "vescovo ecumenico", cioè il "primato pietrino"[2]. Questa compravendita simoniaca suscitò un'indignazione generale in tutta la Chiesa, specialmente tra i vescovi italiani e la comunità cluniacense[3]. Lo scandalo costrinse Giovanni XIX quasi immediatamente a rinunciare all'accordo. Poco dopo morirono sia Eustazio sia Basilio e non si dovette più affrontare la questione.

Governo dell'Urbe[modifica | modifica sorgente]

Giovanni XIX governò Roma e il contado in modo estremamente tranquillo, anche per il fatto che il potere civile era di fatto in mano al suo casato, i Conti di Tuscolo. Un gesto di mecenatismo brillò nel pontificato di Giovanni: l'invito a Roma del celebre Guido monaco perché gli spiegasse il nuovo sistema musicale da lui inventato.[5]

La questione del numerale XIX[modifica | modifica sorgente]

Si noti che il successivo Papa Giovanni fu Papa Giovanni XXI e non ci fu un Papa Giovanni XX, così come Giovanni XVI fu un antipapa. In realtà Romano prese nome "Giovanni XVIII" e non "XIX", ma gli storici poi corressero il suo ordinale, fino a trasformarlo in "XX" per poi ripristinarlo in "XIX". Ciò perché Pedro "Ispano" Iuliani, oltre a ritenere il Filagato un Papa legittimo, credeva pure che tra Bonifacio VII e Giovanni XV ci fosse un Papa "Ioannes XIV Bis" mai riconosciuto perché morto prima di essere consacrato e che, invece, non era mai esistito.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Claudio Rendina, I Papi - storia e segreti, p. 360
  2. ^ a b Giovanni XIX in Enciclopedia dei Papi, testo aggiuntivo.
  3. ^ a b Claudio Rendina, I Papi - storia e segreti, p. 363
  4. ^ In Rendina, I Papi - storia e segreti, si avanza il sospetto di simonia («...con voti comprati ed estorti», p. 363)
  5. ^ a b Claudio Rendina, I Papi - storia e segreti, p. 364

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio Rendina, I Papi-storie e segreti, Newton&Compton Editori, Ariccia, 2005

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Benedetto VIII giugno 1024 - 9 novembre 1032 Papa Benedetto IX

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