Papa Bonifacio III

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Papa Bonifacio III
BonifacioIII.jpg
66º papa della Chiesa cattolica
Elezione 19 febbraio 607
Fine pontificato 12 novembre 607
Predecessore papa Sabiniano
Successore papa Bonifacio IV
Nascita Roma, ?
Morte 12 novembre 607
Sepoltura Basilica di San Pietro

Bonifacio III (Roma, ... – 10 novembre 607) fu il 66º papa della Chiesa cattolica dal 19 febbraio 607 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giovanni Cataadioce, era romano di nascita, anche se di estrazione greca. Nonostante il suo papato piuttosto corto egli lasciò un segno importante sulla Chiesa cattolica.

Come diacono Bonifacio impressionò Gregorio Magno, che lo descrisse come "uomo di carattere e fede provati" e nel 603 lo nominò apocrisarius (essenzialmente nunzio pontificio) alla corte di Costantinopoli. Questo fu un periodo importante nella sua vita e lo aiutò a scolpire il suo papato corto ma pieno di eventi. Come apocrisarius egli diventò consigliere dell'imperatore Foca e fu molto stimato da questi. Questo si rivelò importante quando Gregorio Magno chiese a Bonifacio di intercedere presso l'imperatore per il vescovo Alcisone di Cassiope sull'isola di Corfù. Alcisone aveva visto la sua posizione usurpata dal vescovo Giovanni di Euria, dell'Epiro. Quest'ultimo era fuggito insieme al suo clero dalla sua diocesi per sfuggire agli attacchi degli Slavi e degli Avari. Giovanni, ritrovandosi sicuro a Corfù, non voleva servire sotto il vescovo Alcisone; egli cercò invece di usurpare la sua autorità vescovile. Normalmente un comportamento del genere non sarebbe stato tollerato, ma l'imperatore Foca simpatizzava con il vescovo Giovanni ed era perciò incline a non intervenire. Alcisone si appellò a Gregorio I, il quale lasciò a Bonifacio la soluzione del problema. In un colpo di genio diplomatico, Bonifacio riuscì a contentare tutti e mantenere la fiducia dell'imperatore.

Pontificato[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte di papa Sabiniano nel febbraio 606, Bonifacio fu eletto suo successore, sebbene il suo ritorno a Roma fosse stato ritardato di quasi un anno. Vi è un dibattito aperto sul perché ci fosse stato un interregno così lungo. Alcuni esperti sostengono che ciò fosse accaduto per consentire a Bonifacio di terminare il suo lavoro a Costantinopoli, ma la gran parte pensa che ci fossero stati problemi con l'elezione. Si pensa che lo stesso Bonifacio abbia insistito affinché l'elezione fosse canonicamente corretta e libera, ed abbia rifiutato il papato finché non si fosse convinto che era stata tale. Questa sua convinzione è manifestata dagli atti che fece durante il suo papato. Egli fece due cambiamenti significativi alle elezioni papali: il primo fu un decreto che proibiva a chiunque di mettersi d'accordo sul successore mentre il papa era ancora in vita, la pena alla trasgressione a questa regola era la scomunica. Il secondo stabiliva che nessun passo doveva essere fatto per organizzare le elezioni papali fino a tre giorni dopo il funerale del pontefice. Questo dimostra la seria intenzione di mantenere libere da ingerenze le elezioni papali.

Un altro atto degno di nota derivò dal suo stretto rapporto con l'imperatore Foca. Chiese ed ottenne un decreto di Foca che stabiliva di nuovo che "la sede di San Pietro l'Apostolo deve essere a capo di tutte le Chiese". Questo assicurò il fatto che "Vescovo Universale" apparteneva esclusivamente al vescovo di Roma e pose fine effettivamente al tentativo di Ciriaco, vescovo di Costantinopoli, che voleva dichiararsi "Vescovo Universale". Sebbene taluni citano il fatto come prova che Bonifacio, e non Pietro prima di lui, abbia fondato la Chiesa cattolica, questo decreto ribadisce semplicemente l'atto di Giustiniano che, già nel 518 regnante papa Ormisda, riconosceva legalmente il primato del pontificato romano.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Bonifacio III fu seppellito il 12 novembre 607, nella Basilica di San Pietro a Roma.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Sabiniano 19 febbraio 607 - 12 novembre 607 Papa Bonifacio IV

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