Papa Zaccaria
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| Zaccaria Papa della Chiesa cattolica |
|
|---|---|
| Al secolo: | |
| Nato | Santa Severina |
| Elezione al pontificato |
novembre 741 |
| Consacrazione: | 10 dicembre 741 |
| Fine del pontificato: |
22 marzo 752 |
| Deceduto | |
| Segretario personale: |
{{{segretario}}} |
| Predecessore: | papa Gregorio III |
| Successore: | papa Stefano II |
| Cardinali creati: | vedi categoria |
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Zaccaria (Santa Severina, ... – Roma, 22 marzo 752) fu il 91° papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo, dal novembre 741 (consacrazione il 10 dicembre) alla sua morte[1].
Proveniente da una famiglia greca della Calabria, sembra che fosse in stretti rapporti con Gregorio III, al quale succedette nel novembre 741.
Zaccaria fu un diplomatico saggio e sottile. Scoprendo che l'alleanza del suo predecessore con il duca longobardo di Spoleto non proteggeva le città papali dal re dei Longobardi, Zaccaria si rivolse direttamente a Liutprando. Fonti storiche a lui contemporanee (come il Liber pontificalis) parlano principalmente della grande influenza personale di Zaccaria su Liutparndo, e sul suo successore Rachis. Fu soprattutto grazie al suo tatto nel trattare con questi personaggi in diverse situazioni che l'Esarcato di Ravenna venne salvato dal divenire un ducato longobardo.
Una corrispondenza ampia e di grande interesse, tra Zaccaria e san Bonifacio, l'apostolo in Germania, è sopravvissuta e mostra quanto grande fu l'influenza di questo Papa sugli eventi che avvenivano all'epoca in Francia e in Germania; egli incoraggiò la deposizione dell'ultimo re merovingio dei Franchi, Childerico III, e fu con la sua sanzione che Bonifacio incoronò Pipino il Breve a Soissons nel 752. Si ritiene che Zaccaria abbia espresso le sue rimostranze all'imperatore bizantino Costantino V Copronimo, circa il ruolo assunto nella controversia iconoclasta. Zaccaria morì a Roma il 22 marzo 752, e gli successe Stefano II.
La commemorazione liturgica ricorre il 15 marzo.
Le lettere e i decreti di Zaccaria sono pubblicati in: Jacques Paul Migne, Patrologia latina, LXXXIX, pp. 917-960.
[modifica] Note
- ^ Biagia Catanzaro, Francesco Gligora, Breve Storia dei papi, da San Pietro a Paolo VI, Padova 1975, p. 83.
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