Bertrada di Laon
Bertrada di Laon, nota come Berta la Piedona (in francese Berthe au Grand Pied) (Aisne, 720 – Choisy-au-Bac, 12 luglio 783), fu la prima regina carolingia dei Franchi in quanto moglie di Pipino il Breve, Re dei Franchi, dal 751 al 768.
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Origine [modifica]
Nacque in Laon (oggi Aisne, Francia), figlia del conte Cariberto di Laon (ca. 695 -ca. 750) (a sua volta figlio di Bertrada di Prüm, probabilmente discendente dal Merovingio, Teodorico III) e di Bertrada di Colonia. Bertrada di Laon fu la madre di Carlo Magno
Biografia [modifica]
Nel 740 circa[1], Bertrada sposò Pipino il Breve, il figlio secondogenito del Maggiordomo di palazzo di Austrasia[2] ed in seguito maggiordomo di palazzo di tutti i regni dei Franchi[3], Carlo Martello e di Alpaïde di Bruyères[4]. Secondo gli Annales Francorum Ludovici Dufour la nascita del loro primo figlio, Carlo, avvenne nel gennaio del 742[2]. Secondo altri cronisti il matrimonio fu celebrato qualche anno dopo, nel 743 o nel 744[5]
Nel 741, alla morte di Carlo, il marito Pipino divenne maggiordomo di palazzo di Neustria e Burgundia, mentre suo fratello, Carlomanno, fu maggiordomo d'Austrasia[4].
Nel 747, allorché Carlomanno, fratello maggiore di Pipino, rinunciò al potere, che consegnò nelle mani del fratello Pipino[6] si fece monaco[7] e si ritirò nell'abbazia di Montecassino[8], Pipino divenne maggiordomo di tutti i regni Franchi[6].
Nel 751, a novembre, Pipino depose il re merovingio Childerico III[7]e si fece ungere (imitando i re Visigoti di Toledo dopo Vamba) e incoronare re dei Franchi di Neustria, a Soissons, da san Bonifacio, vescovo di Magonza[9][10], assieme a Berta, ed a dicembre ripeté l'operazione per l'Austrasia. Berta quindi divenne regina e fu per Pipino un'ascoltata consigliera, che divise con lui anche le campagne militari.
Nel 752, al marito Pipino, la regina, Bertrada, aveva già dato due figli, Carlo e Carlomanno[11]
Nel 753, il cognato, Carlomanno, per ordine dell'abate di Montecassino, era stato inviato da Pipino[12], in seguito al viaggio in Francia di papa Stefano II (per ottenere la protezione del re dei Franchi, Pipino contro i soprusi dei Longobardi guidati dal re Astolfo), per una missione di pace[12], consistente nel convincere il fratello, Pipino a non invadere l'Italia (secondo gli Annales Mettenses su richiesta del re Astolfo[13]).
A conclusione della infruttuosa missione, nel 754, Carlomanno si ammalò nella città di Vienne, dove fu assistito, per molti giorni, dalla regina Bertrada, che lo vide morire in pace[14].
Nella guerra per la conquista dell'Aquitania, Berta fu molto vicino al marito, infatti, nel 767, la troviamo al suo seguito a Bituricam (l'attuale Bourges)[15]. Anche nella campagna del 768, la regina, coi figli, Carlo e Carlomanno, fu con Pipino, in Aquitania[16][17]. Dopo aver sconfitto e ucciso il duca d'Aquitania, Waifer, Pipino fece rientro a Saintes, dove lo attendeva la regina, Bertrada[16].
Dopo la morte del marito nel settembre del 768, continuò nella sua opera di consigliera dei figli, che la seguirono, anche nelle scelte matrimoniali. Infatti dopo aver trascorso a Salocca (l'attuale Seltz), col figlio Carlomanno, la fine del 769 e i primi mesi del 770[18], la regina madre, Bertrada, attraverso la Baviera, si recò in Italia[18], dove convinse il re dei Longobardi, Desiderio, a restituire al patrimonio di San Pietro diverse città[19]. Infine la regina madre, rientrò nel regno dei Franchi con una (Ermengarda) delle figlie del re Desiderio[19], per darla in moglie al figlio Carlo[20].
Dopo la morte del figlio Carlomanno (771), sembra che le relazioni tra Berta e l'altro figlio Carlo Magno siano peggiorate, anche a causa del ripudio da parte di lui della moglie Ermengarda, figlia del re dei Longobardi, Desiderio; per cui Berta si allontanò dalla corte e si ritirò in convento dove morì il 12 luglio 783[21].
Invece, secondo il biografo di corte, il monaco Eginardo (775-840), a parte l'incomprensione per il ripudio di Ermengarda, madre e figlio vissero in armonia, infatti Carlo la teneva in grande considerazione e la trattava con molto rispetto[22] e Berta morì poco dopo la moglie di suo figlio, Ildegarda[22] e dopo che le erano morti tre nipoti[22], vicino a suo figlio che la inumò con grandi onori in una tomba vicino a quella del marito Pipino nella chiesa di St.Denis[5].
Figli [modifica]
Berta diede a Pipino otto figli:
- Carlo Magno (742[1] o 748[5]-814), re dei Franchi e Sacro Romano Imperatore
- Carlomanno I (751-771), re dei Franchi;
- Gisella (757-810), badessa a Chelles;
- Pipino (758[23] o 759[24]-761);
- Rothaide;
- Adelaide;
- Altre due figlie di cui non si conoscono i nomi.
In letteratura [modifica]
Berta è l'ispiratrice del troviero Adenet le Roi, che nel 1270 scrisse un poema in versi alessandrini intitolato Li Roumans de Berte aus grans piés, dove si immagina che a Pipino venga scambiata la promessa sposa, il giorno delle nozze; la sostituta è molto somigliante alla principessa ungherese, promessa in sposa, ma la situazione verrà risolta per merito dei lunghi piedi della principessa che la faranno riconoscere.
Note [modifica]
- ^ a b (EN) Genealogia di Pipin III
- ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour, Pag 698
- ^ (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo austraso, CVII
- ^ a b (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo austraso, CIII
- ^ a b c (EN) Foundation for Merovingian Nobility: Bertrada
- ^ a b (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars tertia, auctore anonymo austraso, CXVI
- ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi, Pag 348
- ^ (LA) Annales Regni Francorum, anno 746
- ^ (LA) Annales Xantenses, pag 37
- ^ (LA) Annales Regni Francorum, anno 750
- ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex chronico centulensi Hariulfi monachi, Pag 352
- ^ a b (LA) Annales Regni Francorum, anno 753
- ^ (LA) Annales Mettenses, pag 46
- ^ (LA) Annales Regni Francorum, anno 755
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XVI: Annales Mosellani, Pag 496
- ^ a b (LA) Annales Regni Francorum, anno 768
- ^ (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars quarta, auctore anonymo, CXXXIV
- ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Annales Laurissenses, Pag 148
- ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Chronicon Mossiacenses, Pag 295
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Einhardi Fuldensis Annalis, Pag 348
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Chronicon Mossiacenses, Pag 297
- ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus secundus: Einhardi vita Karoli Magni, Pag 453
- ^ (LA) Annales Xantenses, pag 38
- ^ (LA) Annales Regni Francorum, anno 759
Bibliografia [modifica]
Fonti primarie [modifica]
- (LA) Fredegario, FREDEGARII SCHOLASTICI CHRONICUM CUM SUIS CONTINUATORIBUS, SIVE APPENDIX AD SANCTI GREGORII EPISCOPI TURONENSIS HISTORIAM FRANCORUM.
- (LA) Annales Xantenses.
- (LA) Annales Mettenses Priores.
- (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus secundus.
- (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus.
- (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XVI.
- (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius.
- (LA) ANNALES REGNI FRANCORUM.
Letteratura storiografica [modifica]
- Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche in Storia del mondo medievale, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 688-711.
- G.L. Burr, La rivoluzione carolingia e l'intervento franco in italia in Storia del mondo medievale, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 336-357.
- Gerhard Seeliger, Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno in Storia del mondo medievale, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 358-396.
- Franco Cardini e Marina Montesano, Storia medievale, Firenze, Le Monnier Università, 2006. ISBN 8800204740
Voci correlate [modifica]
- Franchi (storia dei regni Franchi)
- Elenco di re franchi
- Storia della Francia
- Carolingi
- Carlo Magno
- Elenco di duchi d'Aquitania
- Imperatori del Sacro Romano Impero
- Lista di sovrane francesi
Collegamenti esterni [modifica]
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