Papa Felice IV
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Felice IV Papa della Chiesa cattolica |
|
|---|---|
Roma, dettaglio del mosaico absidale della chiesa dei Santi Cosma e Damiano |
|
| Al secolo: | |
| Nato | |
| Elezione al pontificato |
12 luglio 526 |
| Consacrazione: | |
| Fine del pontificato: |
22 settembre 530 |
| Deceduto | |
| Segretario personale: |
{{{segretario}}} |
| Predecessore: | papa Giovanni I |
| Successore: | papa Bonifacio II |
| Cardinali creati: | vedi categoria |
| Elenchi dei papi: cronologico · alfabetico | |
| Progetti Cattolicesimo e Storia · uso tabella | |
Felice IV (... – 22 settembre 530) fu il 54° Papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo. Resse la Chiesa di Roma dal 12 luglio 526 alla sua morte[1].
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Influenza gotica
Il 18 maggio 526 Papa Giovanni I morì in prigione a Ravenna, vittima dei rabbiosi sospetti di Teodorico il Grande, il re ariano dei Goti. Quando, per l'influenza di questo potente monarca, il cardinale presbitero Felice del Sannio, figlio di un certo Castorio, fu presentato a Roma come successore di Giovanni, il clero ed il laicato si inchinarono al desiderio del re gotico e lo scelsero come papa. Fu consacrato vescovo di Roma il 12 luglio 526, quasi due mesi dopo la morte del suo predecessore. Approfittò del favore goduto presso la corte di Teodorico per favorire gli interessi della chiesa di Roma, tralasciando le funzioni del suo ufficio in modo indegno. Il 30 agosto 526, Teodorico morì e, essendo suo nipote Atalarico un minore, la reggenza fu assunta da Amalasunta, figlia di Teodorico e ben disposta verso i cristiani. Al nuovo regnante, il clero romano rivolse una lamentela per l'usurpazione dei suoi privilegi da parte del potere civile.
[modifica] Politica interna
Un editto reale, elaborato da Cassiodoro in ossequio al massimo rispetto dell'autorità papale, confermò l'antico uso che ogni capo d'accusa civile o criminale di un laico contro un membro del clero avrebbe dovuto essere sottoposto al papa, o ad una corte ecclesiastica nominata da lui. Fu istituita un'ammenda di dieci libbre d'oro per chiunque violasse questo ordine. I proventi di questa multa avrebbero dovuto essere distribuiti dal papa ai poveri (Cassiodoro, Variae, VIII, n. 24, ed. Theodor Mommsen, Mon. Germ. Hist.: Auctores antiquiss., XII, 255). Il papa ricevette in regalo da Amalasunta due antichi edifici situati nel Foro Romano, il Tempio del divo Romolo, figlio dell'imperatore Massenzio ed il contiguo Templum sacrae urbis, il vecchio catasto romanano. Il papa trasformò le costruzioni nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano, tuttora esistente. Nel suo abside si può ancora osservare il magnifico mosaico che lo raffigura.
[modifica] La questione semipelagiana
Felice prese anche parte al cosiddetto conflitto Semipelagiano in Gallia meridionale sulla natura della Grazia divina. Inviò ai vescovi di quei luoghi una serie di Capitula sulla grazia ed il libero arbitrio, predisposti basandosi sulle Sacre Scritture e sui testi patristici. Questi Capitula furono pubblicati come canoni dal sinodo di Orange (529). Inoltre, Felice diede il beneplacito all'opera di Cesario di Arles contro Fausto di Riez sulla grazia ed il libero arbitrio (De gratia et libero arbitrio).
[modifica] La successione papale
Preoccupato dai dissensi politici dei romani, molti dei quali propendevano per gli interessi di Bisanzio, mentre altri sostenevano il re goto, Felice IV, quando, nel 530, si ammalò gravemente, desiderava assicurare alla chiesa di Roma un ulteriore periodo di pace designando il suo successore. Ponendo il suo pallio sulle spalle dell'arcidiacono Bonifacio, fece conoscere pubblicamente la sua scelta ed informò il popolo che ne aveva dato notizia anche a Ravenna (Neues Archiv, XI, 1886, 367; Louis Duchesne, Liber Pontificalis, I, 282, nota 4). Felice IV morì poco dopo, ma, nell'elezione papale che seguì, i suoi desideri furono ignorati. La reazione del Senato fu quella di vietare la discussione sul successore del Papa mentre questi era ancora in vita, o l'accettazione di tale nomina. La maggioranza del clero, invece, reagì al volere di Felice nominando papa Dioscuro. Una minoranza scelse comunque Bonifacio.
[modifica] Culto
La festa di Felice IV ricorre il 30 gennaio. Dal Martirologio Romano:
| « 22 settembre - A Roma san Felice quarto, Papa, il quale moltissimo si affaticò per la fede cattolica. » |
[modifica] Note
- ^ Biographisch-Bibliographischen Kirchenlexikon (BBKL)
[modifica] Bibliografia
- Biagia Catanzaro, Francesco Gligora, Breve Storia dei papi, da San Pietro a Paolo VI, Padova 1975, pag. 65;
- Catholic Encyclopedia, Volume VI. New York 1909, Robert Appleton Company. Nihil obstat, 1 settembre 1909. Remy Lafort, S.T.D., Censor. Imprimatur +Cardinale John Murphy Farley, Arcivescovo di New York;
- Giovanni Sicari, «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma», 1998, collana Monografie Romane a cura dell'Alma Roma.
- Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici
separatore
| Preceduto da: | Papa | Succeduto da: |
| papa Giovanni I | papa Bonifacio II |

