Papa Gregorio XI

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Papa Gregorio XI
Papa Gregorius Undecimus.jpg
201º papa della Chiesa cattolica
C o a Gregorio XI.svg
Elezione 30 dicembre 1370
Incoronazione 5 gennaio 1371
Fine pontificato 26 marzo 1378
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Urbano V
Successore papa Urbano VI
Nome Pierre Roger de Beaufort
Nascita Rosiers-d'Égletons, 1330 circa
Morte Roma, 26 marzo 1378
Sepoltura basilica di Santa Francesca Romana

Gregorio XI, nato Pierre Roger de Beaufort (Rosiers-d'Égletons, 1330 circa – Roma, 26 marzo 1378), fu il 201º Papa della Chiesa cattolica dal 1370 alla morte.

Fu l'ultimo dei Papi di Avignone, poiché nel 1377 riportò a Roma la sede papale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovinezza e studi[modifica | modifica sorgente]

Nacque tra il 1329 ed il 1331 nel Castello di Maumont, presso Rosiers-d'Égletons, nella regione francese del Limosino, figlio del conte Guglielmo di Beaufort e di Marie du Chambon e nipote (ed omonimo) di papa Clemente VI. Fece una precoce carriera ecclesiastica e studiò all'Università di Angers. Nel 1342 canonico del capitolo della cattedrale di Rouen, poi di quello di Rodez e quindi di quella di Parigi, di cui divenne anche arcidiacono.

Il cardinalato[modifica | modifica sorgente]

Nel 1348 lo zio lo fece cardinale diacono della diaconia di Santa Maria Nuova. Mentre era cardinale compì diversi importanti studi in teologia ed in giurisprudenza anche presso l'Università di Perugia sotto la guida di Baldo degli Ubaldi ed effettuò moltissimi viaggi in Italia, ove nel 1367 fu anche accompagnatore di papa Urbano V. Fu arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano dal 1348 al 1370 e dal 1368 al 1370 anche di quella di Santa Maria Maggiore. Nel 1368 divenne cardinale protodiacono.

Conclavi[modifica | modifica sorgente]

Durante il suo cardinalato Pierre Roger de Beaufort partecipò ai conclavi:

Il pontificato[modifica | modifica sorgente]

Morto papa Urbano V nel 1370 venne eletto suo successore con voto unanime. Non essendo ancora divenuto sacerdote, dovette essere ordinato presbitero e vescovo prima dell'incoronazione ufficiale,[1] consacrazione cui procedette il vescovo e cardinale Guy de Boulogne.

Durante il suo pontificato vennero prese misure vigorose contro le eresie che avevano preso piede in Germania, Inghilterra, ed altre parti d'Europa; venne inoltre fatto uno sforzo sincero di portare ad una riforma dei vari ordini monastici. Le diciannove proposizioni di John Wyclif e i tredici articoli del Sachenspiegel vennero condannati formalmente da Gregorio XI nel 1373.

Nel 1371 promosse una lega contro i Visconti di Milano che cercavano di impadronirsi del Piemonte e della Romagna, concludendo poi con essi la pace nel 1375.

Fu convinto assertore della necessità che il Papa dovesse risiedere a Roma: questa convinzione venne in lui ampiamente stimolata dalle parole evocanti di Caterina da Siena, alle quali si deve quasi completamente il ritorno della sede pontificia in Italia, avvenuto il 17 gennaio 1377.

Gregorio non sopravvisse molto al ritorno, morendo il 27 marzo 1378. I suoi resti riposano in un pregevole monumento sepolcrale situato nel transetto di destra della basilica di Santa Francesca Romana, che all'epoca era conosciuta come chiesa di Santa Maria Nuova.

Alla sua morte fu eletto pontefice a Roma Urbano VI (Bartolomeo Prignano, vescovo di Bari ed ultimo papa scelto fuori dal collegio cardinalizio). Cinque mesi dopo, in un successivo conclave convocato a Fondi, pressoché gli stessi cardinali - dopo aver dichiarato invalida la precedente elezione[2] - elessero al suo posto il cardinale Roberto di Ginevra, innescando lo scisma d'occidente, che durò una quarantina d'anni e terminò soltanto con il Concilio di Costanza; nel corso di esso (1415) avvenne la rinuncia del Papa dell'obbedienza romana (simultaneamente all'atto con il quale riconvocava il Concilio) e la deposizione di quelli delle altre obbedienze, aprendo la strada all'elezione di Martino V ad unico pontefice della Chiesa cattolica.

Cardinali nominati da Gregorio XI[modifica | modifica sorgente]

Concistoro del 30 maggio 1371[modifica | modifica sorgente]

Concistoro del 20 dicembre 1375[modifica | modifica sorgente]

L'altro Gregorio XI[modifica | modifica sorgente]

Secondo molti storici, durante il conclave che seguì la morte di papa Adriano V a Viterbo, nel pomeriggio del 5 settembre 1276 sarebbe stato eletto papa il cardinale francescano Vicedomino Vicedomini, il quale peraltro, essendo un uomo mite ed umile e per di più di salute cagionevole, avrebbe chiesto un giorno di tempo prima di accettare, comunicando comunque che - in caso di accettazione - avrebbe assunto il nome pontificale di Gregorio XI, in onore del suo illustre zio, papa Gregorio X. Il cardinale Vicedomini morì tuttavia nella notte successiva, prima ancora di poter essere proclamato ufficialmente papa; pertanto, correttamente, gli Annali ufficiali non riportano il nome di questo pontefice.[3]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Claudio Rendina, I papi, Ed. Newton Compton, Roma, 1990. p. 542
  2. ^
    (EN)
    « Contemporaries were perplexed over the validity of Urban’s, and hence of Clement’s, elections; and all Europe was divided in its loyalty. Neither the Council of CONSTANCE nor MARTIN V pronounced sentence on the validity of the two elections. »
    (IT)
    « I contemporanei rimasero perplessi sulla validità dell'elezione di Urbano e quindi su quella di Clemente e tutta l'Europa si divise nella fedeltà a loro. Né il concilio di CostanzaMartino V si espressero sulla validità delle due elezioni »
    (G. Mollat. Urban VI in The New Catholic Encyclopedia, vol.14. NY, Gale, 2003, pp. 338-9 (trad. propria))
  3. ^ Pietro Maria Campi, Dell'Historia ecclesiastica di Piacenza, Piacenza, 1651, II, pagg.280 e segg; Gaetano Moroni, Dizionario di Erudizione Storico-Ecclesiastica, Venezia, 1845, XXXII, pagg. 278 e segg; Frances A. Burkle-Young, Passing the keys, Lanham Md, 1999.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Edizioni Piemme S.p.A., 1989, Casale Monferrato (AL), ISBN 88-384-1326-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Urbano V 30 dicembre 1370 - 26 marzo 1378 Papa Urbano VI
Predecessore Cardinale diacono di Santa Maria della Scala Successore CardinalCoA PioM.svg
Raymond Guillaume des Fargues
1310-1346
1348-1370 vacante fino al 1378
Predecessore Arciprete di San Giovanni in Laterano Successore Protonot.png
Giovanni Colonna
1342 - 1348
1348 - 1370 Ange de Grimoard
1370 - 1388
Predecessore Cardinale protodiacono Successore Kardinalpallium.png
Nicolas de Besse
1368 - 1369
13681370 Rinaldo Orsini
1370 - 1374

Controllo di autorità VIAF: 44329137 LCCN: n79059155