Papa Gregorio XVI

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Gregorio XVI
Papa della Chiesa cattolica
Immagine di papa Gregorio XVI
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Stemma pontificio di Gregorio XVI
Al secolo: Bartolomeo Alberto Cappellari
Nato Belluno, bandiera Repubblica di Venezia, 18 settembre 1765
Elezione
al pontificato
2 febbraio 1831
Consacrazione: 6 febbraio 1831
Fine del
pontificato:
1 giugno 1846
Deceduto
Segretario
personale:
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Predecessore: papa Pio VIII
Successore: papa Pio IX
Cardinali creati: vedi categoria
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Elenchi dei papi: cronologico · alfabetico
Progetti Cattolicesimo e Storia · uso tabella

Papa Gregorio XVI, nato Bartolomeo Alberto (in religione Mauro) Cappellari (Belluno18 settembre 1765 – Roma1° giugno 1846), è stato il 256° Papa della Chiesa Cattolica (1831-1846).

Indice

[modifica] La vita

Il Cappellari nacque a Belluno il 18 settembre 1765, e in giovane età entrò nell'ordine dei camaldolesi assumendo il nome religioso di Mauro: si distinse rapidamente per i suoi conseguimenti teologici e linguistici. Il suo primo contatto con il grosso del pubblico avvenne nel 1799, quando pubblicò un lavoro controverso contro i giansenisti italiani, intitolato II Trionfo della Santa Sede, il quale, oltre ad essere pubblicato in diverse edizioni in Italia, venne tradotto in diverse lingue europee. Nel 1800 divenne membro dell'Accademia della Religione Cattolica, fondata da Papa Pio VII, alla quale contribuì con diverse memorie su questioni teologiche e filosofiche, mentre nel 1805 venne nominato abate di San Gregorio, sul colle Celio.

Quando Pio VII venne portato via da Roma nel 1809, Cappellari si ritirò a Murano, vicino a Venezia, e nel 1814, con alcuni membri del suo ordine, si mosse a Padova; ma poco dopo la restaurazione del Papa venne richiamato a Roma, dove ricevette in successione le nomine a vicario generale dei Camaldolesi, consigliere dell'Inquisizione, prefetto della Propaganda, ed esaminatore dei Vescovi.

Il 21 marzo 1825 fu creato cardinale da papa Leone XII, e, poco dopo, gli venne affidata l'importante missione di regolare un concordato riguardante gli interessi dei cattolici del Belgio e dei protestanti dei Paesi Bassi, egli lavorò alacremente, e con successo, a tale missione.

[modifica] Il pontificato

Il 2 febbraio 1831, dopo ben sessantaquattro giorni di conclave, fu inaspettatamente scelto come successore di papa Pio VIII sul soglio pontificio.

La rivoluzione del 1830 aveva appena inflitto un duro colpo al partito ecclesiastico in Francia, e praticamente il primo atto del nuovo governo fu di prendere Ancona, gettando così tutta l'Italia, ed in particolare lo Stato Pontificio, in uno stato di eccitazione che sembrava richiedere forti misure repressive. Nel corso della lotta che ne conseguì fu più di una volta necessario chiedere l'aiuto delle baionette austriache. I reazionari al potere rimandarono continuamente le loro promesse di riforma, riuscendo a far infuriare persino Metternich; né la sostituzione di Bernetti con Lambruschini nel 1836 migliorò le cose, in quanto il nuovo cardinale segretario di stato ebbe da dire anche sulle ferrovie e l'illuminazione a gas, e fu liberale principalmente nell'uso delle spie e della prigione. Riguardo i treni ebbe modo di dire al primo ministro inglese Gladstone che favorivano la diffusione della tubercolosi, a causa delle correnti d'aria generate dal loro passaggio. [2]

Le imbarazzanti condizioni finanziarie in cui Gregorio lasciò gli Stati della Chiesa, rende dubbio quanto le sue spese sontuose in lavori architettonici e di ingegneria, e il suo munifico patronaggio dell'educazione nelle mani di Mai, Mezzofanti, Gaetano Moroni e altri, furono di reale beneficio per i suoi sudditi.

Gli anni del suo pontificato furono segnati dal rapido svilupparsi e diffondersi di quelle idee ultramontane che vennero in fine formulate, sotto la presidenza del suo successore, Papa Pio IX, dal Concilio Vaticano Primo.


Gregorio XVI morì il 1 giugno 1846.

[modifica] Opere

[modifica] Encicliche

Per approfondire, vedi la voce Elenco delle encicliche#Gregorio XVI (1831-1846).

Papa Gregorio XVI scrisse 9 encicliche tra il 1831 e il 1846.

[modifica] Note

  1. ^ Biagia Catanzaro, Francesco Gligora, Breve Storia dei papi, da San Pietro a Paolo VI, Padova 1975, pag. 74 e Biographisch-Bibliographischen Kirchenlexikon (BBKL)
  2. ^ http://www.piemonte-magazine.it/modules.php?name=News&file=article&sid=103

[modifica] Voci correlate

Predecessore: Cardinale presbitero di San Callisto Successore:
Domenico Spinucci 1826 - 1831 Luigi Emmanuele Nicolo Lambruschini I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Domenico Spinucci {{{data}}} Luigi Emmanuele Nicolo Lambruschini

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