Papa Vittore III

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Papa Vittore III
Victor III. - Desiderius of Montecassino.jpg

158º papa della Chiesa cattolica
Elezione 24 maggio 1086
Consacrazione 9 maggio 1087
Fine pontificato 16 settembre 1087
Predecessore papa Gregorio VII
Successore papa Urbano II
Nome Desiderio di Montecassino
Nascita Benevento, 1027
Morte Montecassino, 16 settembre 1087
Sepoltura Abbazia di Montecassino

Vittore III, nato Dauferio Epifani e detto Desiderio da Montecassino (Benevento, 1027Monte Cassino, 16 settembre 1087), fu il 158º papa della Chiesa cattolica dal 1086 alla morte.

Indice

[modifica] La ricerca della vocazione

Figlio di Landolfo Del Zotto (Landolfo V), Duca del Friuli e di Benevento, nacque nel 1027; all'età di circa vent'anni fuggì di casa per assecondare la sua vocazione monastica che venne disattesa per l'imposizione forzata del ritorno a casa da parte della famiglia. Riuscì solo l'anno dopo nell'impresa grazie all'aiuto di Siconolfo, preposto al monastero di Santa Sofia di Benevento, che riuscì a fargli raggiungere Salerno e a porlo sotto la protezione di Guaimario IV di Salerno, a cui era legato da vincoli di parentela.

[modifica] L'abate illuminato

Dopo un periodo di permanenza nella badia di Cava, fece ritorno nella sua Benevento dove si monacò nel monastero di Santa Sofia. Qui ebbe modo di venire in contatto con le personalità più influenti della Chiesa, tanto che nel 1055, in occasione di un incontro con papa Vittore II, chiese ed ottenne l'autorizzazione a lasciare Benevento ed entrare come monaco a Montecassino. Quale coerede dei beni monastici longobardi fu nominato preposto di una dipendenza cassinese a Capua, nel 1058,attuale Reggia di Carditello , mentre stava per partire al seguito di un'ambasceria pontificia alla volta di Costantinopoli, venne raggiunto a Bari dalla notizia della sua elezione ad abate di Montecassino,per il timore che si ricongiungesse ai suoi familiari che da Re Poto discendevano.Re Adelchi ed il Figlio Poto avevano infatti trovato scampo a Costantinopoli, dopo la vittoria di Carlo Magno e mutato nome in Flavius Gaius(Isaccus)Potus Theodorus Patricius Castri Poti o Komne, da cui Flavius Isaccus Castri Komne detto Comneno . Il nome DAUFERIO EPIFANI del Padre ,duca del Friuli , era derivato per paranomasia dalla sua stirpe ,che da Re Poto ,il nipote di Re Desiderio,detto anche Daufer, discendeva.

[modifica] La nomina a cardinale ed il Concilio di Melfi I

Nel 1059, papa Niccolò II lo elevò al cardinalato (il titolo di cardinale-presbitero della Chiesa romana si tramandò fino al XIII secolo e fu concesso per la prima volta da Vittore II) di Santa Cecilia in Trastevere.

Desiderio tesseva l'alleanza tra la Chiesa ed i Normanni ed organizzava il viaggio dello stesso Niccolò II in giugno 1059 a Melfi, ove con lo stesso Papa si tratteneva per oltre due mesi dell'estate, per definire con i Capi delle Casate Altavilla e Drengot Quarrel (famiglia) il Trattato di Melfi ed il Concordato di Melfi e per indire il Concilio di Melfi I.

Niccolò II respingeva la donazione dell'Abbazia di Calena allo stesso Desiderio, e riconosceva l'autonomia da Cassino all'Abate Adan per il Monastero di Santa Maria sull’isolotto di San Nicola delle Tremiti, ove Desiderio in passato aveva soggiornato.

[modifica] L'Abbazia di Montecassino

Il nome di Desiderio è legato ad una grande rinascita edilizia ed artistica dell'abbazia, che fece ricostruire completamente dal 1066 al 1071, ornando la chiesa di preziosi affreschi e mosaici, anche con il contributo di mosaicisti e artefici vari provenienti da Bisanzio. Il monastero fu inoltre al centro di una intensa fioritura di studi teologici, grammaticali e retorici: in quel periodo tra l'altro furono poste le basi teoriche dell'ars dictandi ad opera di Alberico, grammatico e teologo appartenente alla stretta cerchia desideriana.

[modifica] I Dialoghi dei miracoli di San Benedetto

Di primissimo ordine da un punto di vista letterario è la sua opera intitolata I Dialoghi dei miracoli di San Benedetto. Desiderio scrisse quest’opera tra la fine del 1076 e l’estate del 1079. Concepita come un’opera in quattro libri, il testo che noi conosciamo si ferma alla fine del terzo. I dialoghi raccolgono 55 miracoli per la maggior parte avvenuti nel XI secolo, raccontati sotto forma di dialogo tra Desiderio e il levita Teofilo. L’ispirazione di quest’opera deve ritrovarsi nei Dialoghi di San Gregorio Magno. Nel terzo dei Dialoghi, egli traccia un ritratto terribile di Benedetto IX, definendolo uno dei pontefici peggiori mai esistiti.

[modifica] Il papato

Desiderio rese molti importanti servigi a papa Gregorio VII, che di conseguenza sul suo letto di morte lo indicò ai cardinali dell'Italia meridionale come il più degno a succedergli. Venne eletto il 24 maggio 1086, ma mostrò una genuina riluttanza ad accettare l'impegnativo onore che gli era stato addossato. Infatti dopo la sua tarda consacrazione, che non avvenne fino al 9 maggio 1087 con il nome di Vittore III (forse in omaggio al suo predecessore che gli concesse il permesso di entrare a Montecassino), si ritirò all'improvviso a Monte Cassino. La contessa Matilde di Canossa poco dopo lo indusse a fare ritorno a Roma; ma, a causa della presenza dell'antipapa Clemente III (Guiberto di Ravenna), che aveva dei potenti sostenitori, vi rimase per poco. In agosto tenne a Benevento un sinodo di una certa importanza, nel quale Clemente III venne scomunicato, l'investitura laica vietata, e proclamata una specie di crociata contro i Saraceni in Africa.

Durante il sinodo Vittore si ammalò, e si ritirò a Monte Cassino, dove morì il 16 settembre 1087 e dove fu sepolto. Il suo pontificato effettivo fu appena quattro mesi. Il suo successore fu Urbano II.

Fu beatificato nel 1887.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Cardinale diacono dei Santi Sergio e Bacco Successore: Kardinalcoa.png
 ? 1058-1059  ?
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Cecilia Successore: Kardinalcoa.png
Giovanni 1059-1086 Giovanni
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