Papa Leone II

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Papa Leone II
LeoII.jpg
80º papa della Chiesa cattolica
Elezione 17 agosto 682
Fine pontificato 3 luglio 683
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Agatone
Successore papa Benedetto II
Nascita sconosciuto, variamente attribuito alla Sicilia o alla Calabria, 611
Morte Roma, 3 luglio 683
Sepoltura Basilica di San Pietro in Vaticano
San Leone II

Romano Pontefice

Nascita forse Sicilia o Calabria, 611
Morte Roma, 3 luglio 682
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 3 luglio

Leone II (Sicilia, 611Roma, 3 luglio 683) fu l'80º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 17 agosto 682 alla sua morte. La Chiesa cattolica lo venera come santo[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Forse siciliano di origine, come il predecessore papa Agatone, secondo alcune fonti era invece calabrese di nascita[2], figlio di Paolo Manejo, un medico di grande fama.

La sua consacrazione avvenne ben 18 mesi dopo la morte di Agatone, in quanto l'approvazione imperiale fu appositamente ritardata da Costantino IV di Costantinopoli che voleva essere certo che tutta la comunità ecclesiastica occidentale approvasse non solo le conclusioni del sesto concilio ecomenico tenuto a Costantinopoli tra il 680 e il 681 in cui veniva condannata l'eresia monotelita, ma soprattutto che fosse accettato l'anatema posto su papa Onorio I che quell'eresia aveva in qualche modo avallato: si trattava evidentemente di un argomento particolarmente delicato, e l'imperatore non aveva alcuna intenzione di provocare una nuova divisione tra le Chiese di Costantinopoli e di Roma che si stavano appena riavvicinando[3]. L'unico fatto di interesse storico del breve pontificato di Leone furono pertanto le lettere che scrisse in approvazione della decisione del concilio e in condanna di Onorio, che egli considerava come uno che «profana proditione immaculatem fidem subvertere conatus est». Per il peso che hanno sulla questione dell'infallibilità papale, queste parole hanno provocato considerevole attenzione e dibattito, e si dà importanza al fatto che nel testo in greco della lettera all'imperatore, in cui compare la frase di cui sopra, viene usata la più lieve espressione «subverti permisit» (παρεχωρησε) al posto di «subvertere conatus est».

Fu durante il suo pontificato che venne stabilita definitivamente, per editto imperiale, la dipendenza della sede vescovile di Ravenna da quella di Roma. Nel 682 eresse inoltre in diocesi autonoma quella di Castro, in Puglia. Introdusse poi nella celebrazione della Messa il "bacio della pace". Si preoccupò anche di restaurare la chiesa di Santa Bibiana e quella di San Giorgio in Velabro, entrambe a Roma.

Morì il 3 luglio 683 e fu sepolto in San Pietro.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Papa Leone II è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse, e la sua memoria liturgica cade il 3 luglio.

Il martirologio romano così lo ricorda:

« 3 luglio - A Roma presso san Pietro, san Leone II, papa: uomo versato tanto nella lingua greca quanto in quella latina, amante della povertà e dei poveri, accolse le decisioni del III Concilio di Costantinopoli. »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ San Leone II, papa
  2. ^ Sembra della Vallis Salinarum, l'odierna Piana di Gioia Tauro vedi Storia e Folklore Calabrese di Domenico Caruso
  3. ^ C. Rendina, I Papi. Storia e segreti, p. 196.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Agatone 17 agosto 682 - 3 luglio 683 Papa Benedetto II
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