Papa Benedetto XIV

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Benedetto XIV
Papa della Chiesa cattolica
Immagine di papa Benedetto XIV
'
Stemma pontificio di Benedetto XIV
Al secolo: Prospero Lorenzo Lambertini
Nato Bologna, Stato Pontificio, 31 marzo 1675
Elezione
al pontificato
17 agosto 1740
Consacrazione: 25 agosto 1740
Fine del
pontificato:
3 maggio 1758
Deceduto
Segretario
personale:
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Predecessore: papa Clemente XII
Successore: papa Clemente XIII
Cardinali creati: vedi categoria
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Papa Benedetto XIV, nato Prospero Lorenzo Lambertini (in latino: Benedictus XIV; Bologna, 31 marzo 1675Roma, 3 maggio 1758), è stato il 247° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 1740 alla sua morte.

Indice

[modifica] Biografia

Prospero Lorenzo Lambertini, figlio di Marcello e Lucrezia Bulgarini, apparteneva a una famiglia senatoria di Bologna, all'epoca la seconda città per grandezza dello Stato Pontificio.

Eminente canonista, prudente uomo politico, difese rigorosamente la dottrina della Chiesa, ma fu moderato ed equanime nei confronti del giansenismo. Fondamentale il suo appoggio al sapere scientifico, che difese e spesso incoraggiò con provvedimenti, finanziamenti e donazioni.

Venne eletto al soglio pontificio in un periodo di grandi tribolazioni, causate principalmente dalle dispute tra le nazioni cattoliche e il Papato. Papa Lambertini riuscì a rifiutare la maggior parte delle richieste degli stati nazionali di nominare i vescovi serbandone il diritto di nomina alla Chiesa. Per esempio egli fu in grado di appianare le dispute della Santa Sede con il Regno di Napoli, Regno di Sardegna, Spagna, Venezia e Austria.

[modifica] Pontificato

Il conclave che lo elesse il 17 agosto 1740 era durato ben sei mesi. Sembra che Lambertini abbia detto ai cardinali: «Se desiderate eleggere un santo, scegliete Gotti; se volete eleggere uno statista, Aldrovandi (il cardinale Pompeo Marescotto-Aldrovandi); se invece volete un asino, eleggete me» (il papa era avvezzo ad usare questo linguaggio un po' gaudente, che usava abitualmente ma che gli era prontamente perdonato per la sua grandezza[1]). Ebbe un papato molto attivo, riformò l'educazione dei sacerdoti, il calendario delle festività della Chiesa e molte istituzioni ecclesiastiche. Nel 1741 emise la bolla papale "Immensa Pastorum principis" contro lo schiavismo nelle Americhe.

Forse l'atto più importante del suo pontificato fu il promulgamento della sua famosa legge sulle missioni nelle due bolle papali, Ex quo singulari e Omnium solicitudinum. In queste bolle denunciò il costume di aggiustare parole e usi cristiani per esprimere idee non-cristiane e pratiche delle culture indigene, che era stato estensivamente utilizzato dai gesuiti nelle loro missioni in Cina. Un esempio di questo è lo "status" degli antenati - l'onore tributato agli antenati doveva essere considerato «adorazione degli antenati» o qualcosa di simile alla venerazione cattolica dei santi. Poteva un cattolico «venerare» legittimamente un antenato che notoriamente non era cristiano? La scelta di una traduzione cinese per il «nome di Dio», venne anch'essa dibattuta fin dall'inizio del XVII secolo. D'altra parte una conseguenza delle bolle di Benedetto fu la perdita di molti dei convertiti.

[modifica] Opere

Il 27 luglio 1752, papa Benedetto XIV, donò al vescovo di Cefalù Mons. Agatino Maria Riggio Statella, convenuto a Roma per la propria ordinazione episcopale, il corpo di San Prospero martire, affinché venisse venerato come Patrono della città di Catenanuova; fondata nel 1736 dal principe Andrea Giuseppe Riggio Statella, fratello del vescovo che ebbe in dono le reliquie del martire Prospero, prelevate dalle Catacombe di San Callisto di Roma.

[modifica] Encicliche

Per approfondire, vedi la voce Elenco delle encicliche#Benedetto XIV (1740-1758).

Papa Benedetto XIV fu il primo a coniare questo termine per un suo documento. Durante il suo Pontificato scrisse diverse encicliche tra il 1740 e il 1757.

[modifica] Aneddotica

Si narra che papa Benedetto XIV, quando era ancora Cardinale a Bologna, avesse un carattere allegro e gioviale pur attendendo agli affari della Chiesa bolognese con l'autorevolezza e talvolta la severità richieste dalla carica. Il commediografo Alfredo Testoni ne dà un simpatico ritratto nella sua commedia Il Cardinale Lambertini, portata con successo in teatro e sul grande schermo da Ermete Zacconi e successivamente da Gino Cervi.

« Dopo Marcello II, troppo presto tolto alla cristianità, nessun papa era salito al seggio di Roma che per ingegno e per prudenza fosse con Lambertini da paragonarsi. Trovò modo che per mantenere le ragioni, il miglior mezzo è il no irritare gli avversari. Egli fu papa quale il secolo voleva. Le controversie con Roma non furono più ostilità, ma discussioni, e l'incredulità che pur troppo andava serpendo tra le generazioni, in cospetto di un papa amabile e spiritoso s'arrestava »
(Botta, Storia d'Italia, libro XLI)
Monumento nella Basilica di San Pietro

[modifica] Genealogia episcopale e successione apostolica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ cf. Alessandra Dorina, Dizionario dei papi, Milano, SugarCo Edizioni, 1995.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Arcivescovo Titolare di Teodosia Successore:
 ? 1724 - 1726  ? I
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X
con
con
 ? {{{data}}}  ?
Predecessore: Vescovo di Ancona Successore:
Giovanni Battista Bussi 20 gennaio 1727 - 30 aprile 1731 Bartolomeo Massei I
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VII
VIII
IX
X
con
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Giovanni Battista Bussi {{{data}}} Bartolomeo Massei
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Successore:
Ulisse Giuseppe Gozzadini 30 aprile 1728 - 17 agosto 1740 Antonio Eugenio Visconti I
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IV
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VI
VII
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X
con
con
Ulisse Giuseppe Gozzadini {{{data}}} Antonio Eugenio Visconti
Predecessore: Arcivescovo di Bologna Successore:
Giacomo Boncompagni 30 aprile 1731 - 17 agosto 1740 Vincenzo Malvezzi Bonfioli I
II
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IV
V
VI
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VIII
IX
X
con
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Giacomo Boncompagni {{{data}}} Vincenzo Malvezzi Bonfioli


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