Battesimo

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Il battesimo di Gesù raffigurato da Piero della Francesca

Il battesimo è il sacramento di ingresso nelle Chiese cristiane.[1][2]

Le parole "battesimo", "battezzare" derivano dal greco (βάπτισμα, βαπτίζειν), dove la radice corrispondente indica "immergere nell'acqua"; in effetti il battesimo simboleggia il seppellimento dell'uomo "vecchio" nella morte di Cristo per la rinascita dell'uomo nuovo in Cristo.

Viene amministrato per immersione (soprattutto nelle Chiese protestanti, ma previsto anche dalla Chiesa cattolica) o per infusione (nella Chiesa cattolica), ma in caso di emergenza tutti possono battezzare nella fede della Chiesa. In tutte le Chiese cristiane, il battesimo apre l'accesso agli altri sacramenti. I candidati adulti al battesimo si dicono catecumeni.

Nel Nuovo Testamento[modifica | modifica wikitesto]

Il battesimo amministrato da Giovanni e ricevuto da Gesù[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giovanni Battista#La predicazione e il battesimo di Gesù e Battesimo di Gesù.

Alle soglie del Nuovo Testamento, Giovanni Battista predica nel deserto e realizza un "battesimo di acqua" come segno di conversione e di preparazione per accettare colui che battezzerà "in Spirito Santo e fuoco" (cfr. Matteo 3,11). Il battesimo di Giovanni accompagnava una predicazione esigente, nella linea dei profeti, che chiedeva agli uditori un cambio di vita, e l'abbandono delle sicurezze religiose legate all'appartenenza al popolo eletto (cfr. Luca 3,7-9) e all'eliminazione delle ingiustizie (Luca 3,10-15). Giovanni Battista diventa l'ultimo profeta e indica Gesù: "Egli deve crescere e io invece diminuire" (cfr. Giovanni 3, 30;[3] Vulgata: Illum oportet crescere, me autem minui).[4]

Anche Gesù si fece battezzare da Giovanni Battista: secondo il racconto dei vangeli, all'uscire Gesù dall'acqua si aprirono i cieli, ed egli "vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui" (Matteo 3,16); si sentì (Marco 1,11) la voce del Padre che disse: "Questi è il figli o mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto" (Matteo 3,17; Marco 1,11; Luca 3,21).

Secondo la teologia cristiana le parole del Padre situano Gesù in una relazione di figliolanza amorosa con Dio: Gesù è il Figlio che il Padre ama. Inoltre, la teologia cristiana approfondisce il significato delle parole pronunciate dal Padre alla luce dell'Antico Testamento:

  • «Tu sei mio figlio» è una reminiscenza di Salmo 2,7: «Annunzierò il decreto del Signore. Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato"». Il Salmo 2 è un salmo di intronizzazione dei re dell'antico Israele. Questo riferimento rivela che le parole del Padre annunciano la regalità di Gesù.
  • La parola "prediletto", che potrebbe essere tradotta con la circonlocuzione "che io (il Padre) amo" aggiunge una reminiscenza di Genesi 22,2, dove Dio dice ad Abramo: «Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va' nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò.» Questo riferimento annuncia il sacrificio di Gesù, che lo stesso Padre immolerà per il peccato del mondo.
  • L'espressione "in te mi sono compiaciuto" è una reminiscenza di Isaia 42,1: «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni». Questo riferimento annuncia la missione universale di Gesù, che è inviato dal Padre a portare la sua giustizia (cioè la sua "santità", secondo la maniera di esprimersi dell'epoca) a tutti i popoli.
Battesimo di Cristo, Tiziano

Tuttavia, nella predicazione apostolica il battesimo ricevuto da Gesù contrastava con l'annuncio della sua condizione divina. Lo stesso vangelo secondo Matteo (3,14) è testimone di questo, e rileva che Giovanni domandò a Gesù spiegazione del fatto. La risposta di Gesù: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Gesù si "converte" alla volontà del Padre, riceve in modo stabile lo Spirito Santo e inizia la sua missione di Messia d'Israele. Il gesto di ricevere il battesimo da Giovanni il battista è interpretato, inoltre, dalle chiese cristiane alla luce della teologia dell'abbassamento: il Figlio di Dio ha voluto farsi uomo e condividere l'esperienza della morte, e di una morte ignominiosa, per liberare l'umanità dalla schiavitù del peccato. Dunque il Figlio di Dio doveva fin dal principio della sua missione farsi uno con i peccatori, e ricevere così il battesimo di Giovanni. Questa spiegazione evangelica è stata ampliata dalla teologia dei vari secoli:

  • Gesù avrebbe in tal modo voluto istituire il sacramento del battesimo.
  • Non era Gesù ad essere purificato dall'acqua del fiume ma era Gesù che col suo corpo purificava le acque (San Tommaso d'Aquino). Infatti Gesù benediceva le acque per battezzare con il suo amore.

Inoltre nel vangelo di Giovanni c'è scritto : "per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità"(Gv 17,19), quindi il nostro battesimo prende la sua potenza dal battesimo di Cristo per opera di Giovanni che viene consacrato Messia dallo Spirito Santo cioè capo della Chiesa che è il Suo Corpo.

Il battesimo amministrato da Gesù[modifica | modifica wikitesto]

Il Vangelo secondo Giovanni riporta il fatto che Gesù battezzava (3,22) − anche più di Giovanni Battista (4,1) − seppure non fosse lui in persona a battezzare, ma i suoi discepoli (4,2).

Dopo la sua morte e Risurrezione, secondo quanto riportato nel vangelo secondo Matteo, Gesù invia infine i suoi apostoli a predicare in tutto il mondo, dicendo loro:

« Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. »
(Matteo 28,19-20)

Nelle prime comunità cristiane[modifica | modifica wikitesto]

Battesimo di Agostino di Ippona per mano di sant'Ambrogio, nel 387

Nella Chiesa antica il battesimo veniva anche chiamato il Sacramento dell'Illuminazione.

Negli Atti degli Apostoli sono riportate le prime conversioni al cristianesimo da parte di ebrei e pagani successive alla prima predicazione apostolica dopo la Pentecoste, e si riporta che tremila persone «accolsero di cuore la sua parola» e «furono battezzati». (Atti 2,41), (3,19). Il battesimo veniva infatti conferito solo a coloro che accettavano gli insegnamenti degli apostoli e accettavano consapevolmente di diventare discepoli.

Le testimonianze riportano che già nel IV secolo era pratica diffusa battezzare i catecumeni (cioè coloro che si preparavano al battesimo) nella veglia di Pasqua (come riportato per esempio nelle Confessioni di Agostino di Ippona, battezzato da Ambrogio di Milano nel 387 d.C.). Nelle prime comunità cristiane il battesimo rappresentava il punto di arrivo – insieme a cresima ed eucaristia – di un lungo percorso di formazione, durante il quale i catecumeni erano ammessi a partecipare alla prima parte della messa (non ai riti di comunione). La diffusione della pratica di battezzare gli infanti comincia invece a diffondersi successivamente, a partire dal V secolo[5].

Nelle Chiese cristiane odierne[modifica | modifica wikitesto]

Dottrina[modifica | modifica wikitesto]

Cattolici e ortodossi credono nella cosiddetta "rigenerazione battesimale", cioè che coloro che si battezzano per la salvezza credendo in Cristo morto e risuscitato sono liberati dal peccato originale e rigenerati come figli di Dio; entrano a far parte della Chiesa, che è la comunità dei credenti in Cristo. Non così i protestanti che considerano il battesimo solo come un segno esteriore indicante la rigenerazione che è avvenuta o che avverrà nel credente consapevole.

Per i cattolici il Battesimo consiste, in termini positivi, nell'immergersi nella morte di Cristo e nell'essere generati come nuove creature. Detto in termini negativi, consiste nella cancellazione del peccato originale, originato dal comportamento di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre. Come dice san Paolo nella Lettera ai Romani: dove è abbondato il peccato è sovrabbondata la grazia, cioè si diventa figli di Dio, si viene incorporati a Cristo (persona in Cristo) e si entra a far parte della comunità dei salvàti, la chiesa. Inoltre il battezzando adulto, cosciente e pentito, viene liberato, nel momento in cui riceve il Battesimo, anche da tutti i peccati personali, anche gravi, da lui fino allora commessi. Infatti egli si può accostare senz'altro alla Cresima e alla Comunione, senza doversi prima confessare.

Rito del battesimo[modifica | modifica wikitesto]

Battesimo di un neonato a Odessa

Il battesimo degli adulti si effettua anche per immersione, cioè immergendo nell'acqua il candidato (oggigiorno, nella Chiesa cattolica di rito latino, è più diffuso e comune il Battesimo per infusione sul capo) oppure, nel caso del Battesimo dei bambini, per infusione, cioè versando acqua sulla testa del candidato. Il gesto dell'acqua è accompagnato nel rito dalle parole: "Nome, io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo",[6] ma molte realtà religiose come appunto alcuni gruppi protestanti battezzano nel nome di Gesù.

Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno o più esorcismi sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana[7] per tre volte.[8] Tale triplice rinuncia o promessa battesimale è strettamente connessa alle tre tentazioni di Gesù nel deserto[9] e viene rinnovata durante la veglia pasquale.[10]

Secondo la Chiesa cattolica,[11] i ministri ordinari del battesimo sono il vescovo e il presbitero, e, nella Chiesa latina, anche il diacono. In caso di necessità, chiunque, anche un non battezzato, purché abbia l'intenzione di fare quanto fa la Chiesa, può battezzare utilizzando la formula battesimale trinitaria perché il battesimo è necessario alla salvezza (Mc 16,16).

Nel caso del battesimo dei bambini, i candidati designano o ricevono la designazione di uno o due padrini (o madrine): questi hanno la funzione di accompagnare i primi passi del nuovo battezzato, e soprattutto per i bambini piccoli di aiutare i genitori nell'educazione cristiana del battezzato.

Il sacramento cristiano anticamente veniva amministrato per immersione in una vasca anche se già la didachè riporta in caso di necessità: "...versa nel capo tre volte l’acqua in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo"[12]. Nel Medioevo si impose il rito per infusione. Il Concilio di Trento stabilì che ogni parrocchia avesse il proprio fonte battesimale e si sollecitò l'amministrazione del sacramento ai bambini entro gli otto giorni dalla nascita.[13]

Età del battezzato[modifica | modifica wikitesto]

Quasi tutte le Chiese cristiane praticano il battesimo dei neonati e dei bambini (oltre, ovviamente, quello degli adulti convertiti), con l'eccezione di alcune denominazioni protestanti come gli anabattisti, i battisti, i pentecostali, e altri gruppi come Testimoni di Geova, mormoni e avventisti del 7º giorno che battezzano unicamente adulti, sostenendo che in tale prassi battesimale si pone maggiormente l'accento sulla scelta personale e consapevole del credente. In realtà col termine adulto si intende in questo caso il raggiungimento della presunta età della ragione che varia fra una confessione e l'altra. I Mormoni considerano battezzabili i fedeli dagli otto anni in su, ci sono Testimoni di Geova battezzati a dodici anni ecc.

Battesimo di un catecumeno adulto nel Benin

Gli episodi battesimali riportati nel testo biblico riguardano soprattutto persone in età adulta. I cattolici considerano alcuni passi del Nuovo Testamento dove ci si riferisce al battesimo di intere "case", come il battesimo di adulti insieme con tutta la loro famiglia, includendo cioè anche i bambini.[14] Altri affermano il contrario per il fatto che spesso il termine "casa" com'è usato. cioè come sinonimo di famiglia,nella Bibbia esclude secondo loro i neonati(in Tito 1,11, si parla di apostati che «sovvertono intere famiglie»; in 1 Samuele 1,21-22 si parla del padre di Samuele che «sale con tutta la sua casa» a Gerusalemme e nel versetto successivo che la madre e il figlio restano a casa). Occorre però notare che proprio perché il termine casa sta ad indicare l'intera comunità familiare che successivamente viene specificato quali membri della casa sono esclusi dall'accezione del termine. Il termine greco usato nel N.T. è oikos che indica sia la casa che la famiglia che anticamente comprendeva anche gli schiavi. Come per altri termini è il contesto che fa scegliere. I cattolici fanno anche notare che in Colossesi 2,11-13 Paolo fa un parallelo fra la circoncisione praticata dagli ebrei ai neonati di otto giorni e il battesimo. Le comunità che sostengono l'esigenza di un battesimo in età adulta affermano il ritorno alla tradizione evangelica e il fatto che l'appartenenza alla comunità cristiana deve essere una scelta libera e consapevole dell'individuo e non dei genitori, scelta impossibile in tenera età. Rimane un punto fermo, per alcune denominazioni cristiane, che il battesimo sia un rinnovo dell'alleanza proposta da Dio al popolo ebraico, simboleggiato dalla circoncisione.

Statistiche sul battesimo cattolico in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Battesimo amministrato da un sacerdote cattolico

Secondo i dati forniti dalla Chiesa cattolica, c'è attualmente una diminuzione del numero dei battesimi in Italia. Le motivazioni risiedono soprattutto nel calo della natalità, nella maggior diffusione di matrimoni misti con persone di diverso culto e nel fenomeno della secolarizzazione, alla quale contribuiscono anche le campagne contro il battesimo da parte di associazioni agnostiche e anticlericali.[senza fonte]

Sbattezzo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sbattezzo.

Negli ultimi anni, specialmente nei paesi più secolarizzati, si è diffusa la pratica del cosiddetto sbattezzo, una procedura di dissociazione dall'appartenenza ad una determinata fede. Alla richiesta del singolo fa seguito l'annotazione sul registro di battesimo della volontà di dissociazione dalla Chiesa. Tale atto è spesso considerato espressione esplicita di apostasia dato che qualsiasi sacramento non è reversibile.

Abluzioni sacre nelle religioni antiche[modifica | modifica wikitesto]

Il termine battesimo si applica propriamente soltanto a quello di Giovanni (detto perciò il Battista ) e al battesimo cristiano.[2] L’abluzione a scopo espiatorio e lustratorio si trova comunque praticata in molte religioni, specialmente nei riti di iniziazione.

Nelle sette che praticavano culti misterici si entrava a far parte attraverso un rito che i greci chiamarono "battesimo" dal termine βαπτίζω ("baptìzo"), ovvero "immergo": "l'iniziato, dopo un periodo di indottrinamento, veniva immerso in una vasca contenente acqua lustrale che, cancellando tutte le colpe del passato, gli permetteva di ricevere come premio la vita eterna se avesse rispettato le regole della fede che aveva abbracciato. I primi a praticare il battesimo furono i sacerdoti egiziani della dea Iside. Le cerimonie battesimali, anche se praticate in nome di divinità diverse, si somigliavano tutte. Lo stesso rito celebrato in Egitto per la dea Iside veniva ripetuto in Frigia per Attis, a Babilonia per il dio Marduk, in Grecia per Dioniso e Demetra e in Persia per il dio Mitra."[13] Accomunate così da uno stesso rituale e da uno stesso fine, quello di assicurare ai propri seguaci la resurrezione, tutte queste divinità si trovarono nel pieno di una competizione per la supremazia, volta a fare di ciascuna la dominatrice su tutto il Medio Oriente tra il V e il VI secolo a.C.

I primi a praticare forme simili al battesimo furono i sacerdoti egiziani della dea Iside. Questa pratica riservata al principio ai Faraoni, concessa poi ai grandi sacerdoti e quindi ai dignitari politici e agli ufficiali, fu infine estesa a tutti, compresi i ceti più umili. Una forma di comunismo spirituale che, legando le masse a un'unica credenza, favorì l'imperialismo faraonico che era basato su quella politica di ampliamento demografico in atto all'epoca della seconda invasione ebraica dell'Egitto. In seguito al successo politico-sociale riportato dagli egiziani, nel giro di pochi secoli tutte le religioni del Medio Oriente, sostenute dai vari imperialismi, si ritrovarono a praticare forme di abluzioni sacre. Nel rito legato al culto del dio Attis, mentre l'iniziato veniva immerso nell'acqua lustrale, il sacerdote recitava: «Tu sei rinato e da questo momento farai parte del mondo degli eletti a cui sono aperte le porte dell'eternità ».

Battesimo civile[modifica | modifica wikitesto]

In alcune società, come in Francia o Spagna, sono talvolta praticate anche alternative laiche alla cerimonia, di carattere simbolico − il cosiddetto "battesimo civile o repubblicano" − per sancire l'inserimento del bambino nella comunità civile di appartenenza e attribuire al nuovo nato dei padrini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Un battistero moderno nella Chiesa del Sacro Cuore a Triante, Monza
  1. ^ (EN) Encyclopaedia Britannica online, Baptism.
  2. ^ a b Enciclopedia Treccani online, Battesimo.
  3. ^ commentario su laparola.net.
  4. ^ [1].
  5. ^ Giovanni Filoramo, "Cristianesimo", Mondadori Electa 2007.
  6. ^ CCC 1240.
  7. ^ CCC 1237.
  8. ^ Liturgia. Rito del Battesimo: triplice rinuncia a Satana. Url consultato il 12 settembre 2012.
  9. ^ John Navone, Teologia del fallimento, Roma, Pontificia Università Gregoriana, 1988, pp. 108ss. ISBN 88-7652-587-4; ISBN 978-88-7652-587-2.
  10. ^ CCC 1254
  11. ^ CCC 1256.
  12. ^ U. Mattioli, "Didachè" – Ed. Paoline.
  13. ^ a b Il battesimo fu inventato dagli egiziani, Antonio Marangoni, Il Giornale di Vicenza, 20 luglio 2009, p. 36.
  14. ^ Atti 18,8; 16,29-34.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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