Cento (Italia)

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Cento
comune
Cento – Stemma Cento – Bandiera
La Rocca di Cento, struttura difensiva costruita alla fine del trecento per volere del Vescovo di Bologna.
La Rocca di Cento, struttura difensiva costruita alla fine del trecento per volere del Vescovo di Bologna.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Piero Lodi (Partito Democratico) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 44°44′00″N 11°17′00″E / 44.733333°N 11.283333°E44.733333; 11.283333 (Cento)Coordinate: 44°44′00″N 11°17′00″E / 44.733333°N 11.283333°E44.733333; 11.283333 (Cento)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 64,74 km²
Abitanti 35 905[1] (31-01-2014)
Densità 554,6 ab./km²
Frazioni vedi elenco frazioni
Comuni confinanti Bondeno, Castello d'Argile (BO), Crevalcore (BO), Finale Emilia (MO), Pieve di Cento (BO), San Giovanni in Persiceto (BO), Sant'Agostino
Altre informazioni
Cod. postale 44042
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038004
Cod. catastale C469
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti centesi
Patrono san Biagio Vescovo e Martire
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cento
Posizione del comune di Cento nella provincia di Ferrara
Posizione del comune di Cento nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Cento (Zèint in dialetto bolognese settentrionale[2], Zänt in dialetto bolognese cittadino[3], Zènt in dialetto centese) è un comune italiano di 35.905 abitanti della provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna. Cento è definita spesso terra di confine, perché nonostante sia in provincia di Ferrara la distanza che la separa dal capoluogo di provincia è pressoché la stessa che la separa da Bologna, inoltre è talvolta rinominata "La piccola Bologna" per via della struttura dei portici e del centro storico, in stile bolognese, e per la sua gastronomia, che presenta numerosi piatti tipici del capoluogo emiliano[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cento presenta un territorio totalmente pianeggiante, agricolo, ricco di corsi d'acqua e di maceri (piccoli stagni, retaggio della coltivazione della canapa) che si insinua come un cuneo tra le province di Bologna e Modena. La città dista 33 chilometri dal centro storico di Bologna, 35 dal centro storico di Ferrara e 38 dal centro storico di Modena.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Esistono varie ipotesi sull'origine del nome Cento: quella più accreditata lo fa risalire all'epoca romana, da Centum, poiché all'epoca i territori venivano divisi in centurie agrimensorie, oppure, sempre risalente all'epoca del dominio romano, da "Cento iugeri", che sarebbe la porzione di territorio assegnato ai coloni all'epoca. Un'altra ipotesi è di origine longobarda, da "Centenario", una sorta di giudice che esercitava la giurisdizione per conto del Duca di Persiceta[5]. Un'altra ipotesi è che il nome della cittadina derivi dal Castello di Cento, il cui nome sarebbe stato dato dai Celti, chiamandolo appunto Celto, poi storpiato in Cento[6].

Nel medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino e nato nel 1591, è stato certamente uno dei più noti personaggi centesi.

La prima comunità formalmente costituita nella zona risale al 1185, quando il vescovo di Bologna riconobbe giuridicamente la comunità costituita da contadini, impegnati nelle opere di bonifica del territorio[7]. All'inizio del Trecento, in concomitanza con la graduale perdita di potere del vescovo di Bologna, nacque la partecipanza agraria. In origine Cento era unita a Pieve di Cento, ma nel 1376, con decreto del principe centopievese Bernardo de Bonnevalle, vescovo di Bologna, venne separata da Pieve di Cento a cui fu riconosciuto lo status di "città autonoma". Nel 1502 Papa Alessandro VI cedette in dote Cento a Lucrezia Borgia, in occasione delle nozze con il duca Alfonso della casata estense; Cento tornò allo Stato Pontificio solo nel 1598.

Nel XVII secolo, il Comune di Cento fu definitivamente separato dalla sua originaria pieve da un evento naturale, quale fu la rotta del fiume Reno, avvenuta nel 1648, che fu talmente devastante da porre il letto del fiume nel mezzo dei due centri. In quello stesso periodo, negli anni tra il 1641 e il 1649, Cento venne coinvolta anche nella guerra di Castro[7].

La chiesa di San Martino di Tours a Buonacompra di Cento, crollata dopo le scosse del 20 maggio 2012

Nel 1754 Papa Benedetto XIV diede a Cento, con Bolla Papale, il rango di "Città" e durante la Repubblica Cisalpina (1797) venne scelta quale capoluogo del Dipartimento dell'Alta Padusa. All'inizio del XIX secolo Cento fece parte del regno napoleonico, che ebbe termine nel 1815 quando il cardinale Consalvi restaurò nella zona lo Stato Pontificio, riportando a Cento le opere d'arte trafugate da Napoleone. I decenni successivi videro un grande fermento politico, con la comparsa di personaggi storici del risorgimento, come il centese Ugo Bassi, fucilato a Bologna nel 1849 dalle truppe austriache[7].

Con voto plebiscitario nel 1860 veniva sancita l'annessione al Regno dei Savoia. Nel 1928 un decreto reale modificò il confine con Pieve di Cento, con il passaggio di quest'ultima alla provincia di Bologna[7].

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Cento è stata colpita dai terremoti dell'Emilia del 2012 che nel comune hanno provocato una vittima. Non vi sono state fortunatamente gravi conseguenze per l'edilizia abitativa, ma diversi edifici storici sono stati evacuati spontaneamente per crepe superficiali in attesa di controlli. Nel territorio, è crollata la chiesa di Buonacompra, mentre molte altre sono rimaste danneggiate e chiuse al pubblico; si prevede che rimarranno tali per diversi anni in attesa della completa restaurazione[8].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma civico nella versione aulica

Sullo stemma di Cento, nella parte bassa, campeggia il gambero che ricorda l'origine pescosa del territorio un tempo invaso dall'acqua e ricco di gamberi, mentre nella parte alta è presente lo stemma della famiglia Aldobrandini, un cui componente fu papa Clemente VIII, che nel 1598 riportò il Ducato di Ferrara sotto lo stato pontificio[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo del Governatore in Piazza Guercino, fatto costruire nel 1502 dagli Estensi.

La struttura urbana risale al Medioevo ed è caratterizzata dalla presenza di portici che fiancheggiano le strade principali con palazzi storici e chiese di pregio artistico, come il Palazzo del Governatore, fatto costruire dagli Estensi nel 1502 in occasione del matrimonio tra Alfonso I d'Este e Lucrezia Borgia[10], la Casa Pannini e la Chiesa del Rosario. Altri monumenti storici sono: l'antica Rocca, sede d'iniziative estive, e il Teatro Comunale "Giuseppe Borgatti"[11]

Per gli appassionati d'arte, la città offre due musei di rilievo: la Pinacoteca Civica, con numerose opere di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, genio del Barocco, che a Cento ha vissuto gran parte della sua vita, e la Galleria d'arte moderna Aroldo Bonzagni[12].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 3.800, ovvero il 10,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[14]:

  1. Marocco, 928
  2. Pakistan, 552
  3. Albania, 443
  4. Romania, 392
  5. Cina, 289
  6. Tunisia, 210
  7. Ucraina, 205
  8. Moldavia, 126
  9. Polonia, 92
  10. Nigeria, 72

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto parlato è una variante del Bolognese cittadino; espressione tipica centese è "Sculason"[15].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Il carnevale di Cento del 2009.
  • Fiera di Cento: si svolge durante il settembre Centese, evento che caratterizza il comune ferrarese per tutto il mese di settembre con manifestazioni artistiche e teatrali all'aperto[16].
  • Pasqua rosata: manifestazione storico-culturale in stile rinascimentale che si svolge nel centro cittadino. Oltre ai costumi del tempo vengono riproposte scene d'armi ed esibizioni di buskers[17].
  • Festa di San Biagio: si tiene il 3 febbraio, giorno del Santo patrono di Cento[18].
La Cappella della Madonna della Rocca, nei pressi della fortezza, costruita nel 1609.

Persone legate a Cento[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Renazzo è nota nell'ambito astronomico per aver dato il nome all'omonimo meteorite caduto nel 1824, e considerato il capostipite di una classe di condriti carbonacee note come "classe CR" (dove la "R" viene dal nome Renazzo)[20]. Casumaro è nota per la Sagra della lumaca, la quale richiama annualmente, nei primi 10 giorni di agosto, migliaia di buongustai provenienti da tutta l'Emilia[21].

Altre frazioni di Cento sono: Alberone, Bevilacqua, Buonacompra, Corporeno, Molino Albergati, Pilastrello, Reno Centese e XII Morelli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La lunga fase di bonifica dei terreni paludosi e il loro recupero all'agricoltura furono operati soprattutto tramite la Partecipanza agraria di Cento dove gli abitanti del paese partecipavano agli oneri e ai vantaggi, mantenendo la proprietà collettiva.[22] Ancora oggi l'agricoltura (cereali, frutta, ortaggi) ricopre un ruolo di nota nell'economia locale. Di notevole importanza risultano le numerose imprese meccaniche del territorio, fra le quali si ricorda l'azienda motoristica VM Motori fondata a Cento nel 1947.[23]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1979 1988 Giuseppe Albertini Partito Socialista Italiano Sindaco [24]
1988 1993 Silvio Canelli Partito Socialista Italiano Sindaco [24]
1993 2001 Paolo Fava Lista civica Sindaco [24]
2001 2006 Annalisa Bregoli Lista civica Sindaco [24]
2006 2011 Flavio Tuzet centro-destra Sindaco [24]
2011 in carica Piero Lodi centro-sinistra Sindaco [24]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La più nota squadra di basket centese è sicuramente la Benedetto XIV, che tra la fine degli anni novanta e i primi anni 2000 ha partecipato più volte al campionato di B1, sfiorando più volte la promozione in A2. Nel 2012 ha conseguito la promozione in Divisione Nazionale B.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Centese 1913 Calcio A.S.D. che milita nel girone A dell'Eccellenza Emilia-Romagna.

L'altra squadra di calcio della città è l'Audax Cento che milita nel girone A ferrarese di 3ª Categoria.

A Reno Centese la principale squadra di calcio è l'S.P. Reno Centese 1973 che milita nel girone C emiliano-romagnolo di Promozione.

A Casumaro la principale squadra di calcio è Casumaro Football Club che milita nel girone F emiliano-romagnolo di 1ª Categoria.

A XII Morelli la principale squadra di calcio è la Polisportiva XII Morelli A.S.D. che milita nel girone F emiliano-romagnolo di 1ª Categoria.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 Cento è stata sede di arrivo della 12ª tappa del Giro d'Italia, partita da Borgo a Mozzano e vinta da Ján Svorada.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche su Cento, Comune di Cento.
  2. ^ Claudio Ermanno Ferrari, Vocabolario bolognese-italiano colle voci francesi correspondenti, Tipografia della Volpe, 1835.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ Cento (Ferrara): la piccola Bologna, mondodelgusto.it. URL consultato il 9 giugno 2014.
  5. ^ La città di Cento, Centovive.it. URL consultato il 9 giugno 2014.
  6. ^ Giuseppe Landi, Storia dell'antica terra di Pieve presso Cento, Diocesi di Bologna parte prima redatta dal parroco Giuseppe Landi, Tipi Gamberini e Parmeggiani, 1855, p. 15.
  7. ^ a b c d Premessa Storica Comune di Cento
  8. ^ Terremoto, chiese di Cento chiuse per 10 anni La Nuova Ferrara
  9. ^ Stemma di Cento Centovive.it
  10. ^ Palazzo del Governatore in comune.cento.fe.it.
  11. ^ Storia del teatro Borgatti di Cento. URL consultato l'11 luglio 2014.
  12. ^ Galleria d'Arte Moderna Aroldo Bonzagni.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  15. ^ sculason Volgarmente.com
  16. ^ Settembre centese. URL consultato l'11 luglio 2014.
  17. ^ Pasqua Rosata. URL consultato l'11 luglio 2014.
  18. ^ San Biagio - Santo Patrono. URL consultato il 12 luglio 2014.
  19. ^ http://www.carnevalecento.com/il-carnevale-di-cento/cento.html. URL consultato il 12 luglio 2014.
  20. ^ [1] Meteoritical Bulletin Database
  21. ^ Super multa a una sagra della lumaca, La Nuova Ferrara, 14 agosto 2013. URL consultato il 9 giugno 2014.
  22. ^ Partecipanza agraria, Ottocentoferrarese.it. URL consultato l'11 luglio 2014.
  23. ^ A Gm i diesel common rail della Vm di Cento, Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 luglio 2014.
  24. ^ a b c d e f Podestà gonfalonieri e sindaci di Cento dal 1815, Comune di Cento. URL consultato il 12 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario G. Genesi, Hortensio Naldi Un Maestro di Cappella Piacentino attivo a Cento nel XVII secolo, Piacenza, Farnesiana, 1996, p. 133.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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