Strada provinciale

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Simbolo delle strade provinciali
Simbolo delle strade provinciali utilizzato dal 1959 al 1992

In Italia una strada provinciale, sigla SP, è una strada di proprietà del demanio e in gestione alla stessa provincia. Tuttavia esistono strade numerate come SP ma non gestite dalla provincia come ad esempio la tangenziale di Limena (SP 47).

Prima dell'entrata in vigore del nuovo codice della strada (decreto legislativo n° 285 del 30 aprile 1992) la classificazione a provinciale di una strada doveva avvenire per decreto del Ministro dei Lavori pubblici; questo negli anni ha reso le medesime procedure troppo centralizzate e quindi più lente e difficoltose, finché il nuovo Codice della Strada non ne ha assegnata la competenza sulla classificazione alle regioni[1]. La Regione Veneto ha ulteriormente devoluto le competenze di classificazione e declassificazione alle province stesse.[2]

Classificazioni tecniche[modifica | modifica sorgente]

Strada provinciale è una classificazione amministrativa. Le SP possono essere classificate tecnicamente come strade extraurbane principali (di tipo B) o come strade extraurbane secondarie (tipo C) oppure come strade locali extraurbane (tipo F).

Se attraversano centri abitati con popolazione superiore ai 9.999 abitanti sono strade di competenza comunale e quindi urbane (tipo D e E). Se attraversano centri o nuclei abitati con popolazione inferiore ai 9.999 abitanti sono urbane (tipo D, E o F), ma la competenza è della provincia.

Definizioni legali[modifica | modifica sorgente]

Secondo una prima più estesa descrizione fornita dalla legge sulle Strade Pubbliche del 1958 le strade provinciali erano strade che

« 
  • a) allacciano al capoluogo di provincia i capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o a più capoluoghi di comuni tra di loro;
  • b) allacciano alla rete statale e provinciale i capoluoghi di comuni particolarmente importanti per popolazione o perché sede di notevoli industrie o perché centri di intensa attività commerciale o perché centri climatici o turistici di notevole importanza;
  • c) allacciano capoluoghi di provincia o di comuni ai più vicini aeroporti, stazioni ferroviarie, porti marittimi, lacuali o fluviali;
  • d) costituiscono diretti e importanti collegamenti fra strade provinciali, o sono riconosciute necessarie per la valorizzazione di importanti attività agricole. »
(Legge n°126 del 12 febbraio 1958, articolo 4)

diventata, con il nuovo Codice della strada:

« Le strade sono provinciali, quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro o quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico. »
(Codice della Strada)

Classificazioni delle strade italiane[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Automobile Club d'Italia: art. 2. Definizione e classificazione delle strade
  2. ^ Articolo 94 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 (BUR n. 35/2001)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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