Santa Liberata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Nota disambigua – Se stai cercando la omonima santa comasca, vedi Santa Liberata da Como.
bussola Nota disambigua – Se stai cercando la omonima santa nota nell'Europa del Nord come Vilgefortis, vedi Santa Vilgefortis.

Santa Liberata, è venerata come santa vergine e martire dalla Chiesa cattolica.

Secondo la tradizione agiografica era figlia di Lucio Catelio Severo, console di Roma e governatore del nord-est della penisola iberica nel 122, e della moglie Celsia. La madre avrebbe partorito Liberata insieme ad altre otto gemelle, ma temendo di essere accusata di infedeltà coniugale, subito dopo il parto, avrebbe dato incarico alla levatrice Sila di annegare le figlie. La levatrice, di fede cristiana, non obbedì e battezzò le gemelle con i nomi di Ginevra, Vittoria, Eufemia, Germana, Marina, Marciana, Basilisa, Quiteria e Liberata. Tutte e nove, dopo innumerevoli peripezie, morirono come martiri sotto il regime dell'imperatore Adriano. La tradizione iconografica la raffigura inchiodata su una croce, supplizio con il quale probabilmente subì il martirio.

La figura della santa - al pari della Santa Liberata da Como - si confonde a volte con la leggendaria figura luso-germanica di santa Vilgefortis, nota anche come santa Librada, fatta crocifiggere dal padre per non aver voluto ubbidire al suo disegno di darla in sposa ad un principe pagano.

[modifica] Venerazione

Il culto delle nove sante si diffuse a partire dal 1564, ad opera del vescovo di Tui, Giovanni Sanmillàn. Nel 1688 il vescovo Ildefonso Galaz Torrero riconobbe, mediante un editto, la necessità di celebrare la ricorrenza della morte delle sorelle.

Il corpo di santa Liberata è attualmente conservato nella cattedrale di Sigüenza, in Spagna. Alla santa è attribuito il potere di allontanare i pensieri tristi, e, per estensione, la capacità di liberare da ogni infermità o afflizione; la tradizione cattolica la considera una figura portatrice di pace e di serenità.

L'emblema della santa è il giglio. La festa liturgica si celebra l'11 gennaio o il 20 luglio.

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali