Székesfehérvár

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Székesfehérvár
Circondario urbano autonomo
Székesfehérvár – Stemma
Székesfehérvár – Veduta
Localizzazione
Stato Ungheria Ungheria
Regione Transdanubio Centrale
Provincia HUN Fejér COA.jpg Fejér
Amministrazione
Sindaco Cser-Palkovics András
Territorio
Coordinate 47°11′19.57″N 18°24′49.82″E / 47.18877°N 18.41384°E47.18877; 18.41384 (Székesfehérvár)Coordinate: 47°11′19.57″N 18°24′49.82″E / 47.18877°N 18.41384°E47.18877; 18.41384 (Székesfehérvár)
Superficie 170,89 km²
Abitanti 101 943 (2011)
Densità 596,54 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 8000
Prefisso 22
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ungheria
Székesfehérvár
Sito istituzionale

Székesfehérvár ascolta[?·info] (ˈseːkɛʃfɛˈheːrvaːr) (in tedesco Stuhlweißenburg; in serbo Stolni Beograd o Столни Београд; in italiano anche Albareale) è una città ungherese con circondario urbano autonomo e sede della provincia di Fejér. Ha 102.000 abitanti (2010). In Ungheria viene chiamata "Città dei re", poiché era oltre a Buda e Pozsony la città in cui avevano luogo le incoronazioni dei re ungheresi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cappella di St. Anna

Nel territorio cittadino si trovano tracce di insediamenti umani già nel Neolitico (5000 a.C.). Alcuni siti archeologici risalgono anche al periodo degli Avari (900 d.C.). In epoca romana l'insediamento aveva il nome di Alba regia.

L'insediamento e la successiva città, sita tra il Balaton e il Lago di Velence, è da sempre un punto d'incontro di parecchie vie di traffico commerciali In quest'area le vie commerciali portavano attraverso la valle del territorio Mór e il territorio attorno al Veszprém verso Sud-Ovest sulla penisola balcanica, verso Nord-est ad un punto di guado del Danubio (l'odierna Budapest) e infine lungo le sponde del Balaton verso l'Italia. Székesfehérvár è ancora un punto di incontro della regione Transdanubiana sia per il traffico ferroviario che per quello stradale. La prima città venne fondata dagli Ungari al tempo della conquista del paese dal principe Géza e innalzata al rango di prima capitale ungherese. A partire dal 972 essi costruirono un piccolo castello in pietra, comprendente il palazzo del principe ed una chiesa. Il figlio di Géza, Stefano I (canonizzato nel 1083), venne qui incoronato primo re d'Ungheria; egli elevò il piccolo insediamento al rango di città e di capitale del regno, facendo erigere la grande basilica di Santo Stefano (1103-1038). Qui venivano conservati la camera del tesoro, l'archivio di stato ed i simboli del potere dello stato; due volte l'anno vi si tenevano le sedute del parlamento. Fino al 1526 nella basilica reale vennero incoronati 43 re ungheresi e fino al 1540 vi furono sepolti quindici di loro, fra i quali lo stesso Stefano I.

Nell'XI secolo la città divenne una tappa importante dei pellegrinaggi in Terrasanta. Nel corso del medioevo la città continuò ad espandersi, e sulle colline che si innalzavano dalle paludi sorsero i sobborghi. Qui si stabilirono ordini monastici, artigiani e mercanti. Nel 1222 la città fu teatro di un evento di grande importanza: re Andrea II emanò la cosiddetta Bolla d'Oro, prima costituzione dello stato, che sanciva i privilegi della nobiltà e i doveri del re nei suoi confronti.

Nella primavera del 1242 la città venne attaccata dai Mongoli, che avevano invaso l'Ungheria. Il disgelo improvviso protesse la città, circondata da paludi, dall'assalto dei cavalieri mongoli, che non riuscirono a spingersi fino alle mura cittadine. Negli atti ufficiali del XIII-XIV secolo vengono spesso citati i palazzi in costruzione; il volto della città, che nel medioevo visse un'epoca d'oro, venne immortalato a partire dal 1490 in numerose incisioni.

Nel 1526 l'Ungheria vide la sua esistenza minacciata dall'assedio dell'impero turco. Nella battaglia di Mohács caddero 20000 soldati appartenenti alla nobiltà e al clero; lo stesso re Luigi II morì in battaglia. Nel 1541 Buda venne conquistata dai turchi, e nel 1543 cadde anche Székesfehérvár. La città divenne allora fortezza turca di confine, e rimase tale - con l'eccezione dell'effimera riconquista del 1601 - fino al 1688 quando fu presa dagli Asburgo. Gran parte della popolazione fuggì, la maggioranza degli edifici venne distrutta, la vita della città si fermò quasi completamente. Sotto la furia devastatrice dei Turchi, cadde anche la basilica reale che ospitava le tombe di tutti i re ungheresi. La forza d'occupazione turca fece costruire solo pochi edifici.

A partire dall'inizio del XVIII secolo la città visse una nuova fioritura; agli abitanti di origine ungherese e serba se ne aggiunsero altri di provenienza tedesca e morava. Nel 1703 la città riebbe il suo rango di città libera reale, ma non quello di capitale dello stato. Gli ultimi re della dinastia asburgica riunivano il parlamento nella vicina Bratislava dove avevano luogo le incoronazioni, mentre la sede del regno era Vienna. Verso la metà del XVIII secolo si mise mano alla costruzione di edifici di notevole importanza, come il convento e la chiesa dei Francescani e gli edifici religiosi dei Gesuiti. Si costruirono edifici pubblici, palazzi barocchi e case borghesi. Lo sviluppo della città è ben documentato da stampe e fotografie dal 1720 al 1870.

Agli abitanti di origine tedesca si sostituirono a poco a poco, come conseguenza dei tentativi di riforma dell'inizio del XIX secolo, altri di origine ungherese. Il 15 marzo 1848 i cittadini si unirono alla rivoluzione; dopo il suo fallimento e la successiva guerra di liberazione, la città divenne centro agricolo a bassa industrializzazione, all'ombra di Budapest, nel frattempo diventata una metropoli. Dopo il Trattato del Trianon la città visse negli anni fra le due guerre mondiali un periodo di grande sviluppo che vide, con l'approssimarsi della Seconda guerra mondiale, la costruzione di grandi aziende.

Dopo la Seconda guerra mondiale proseguì intensa l'industrializzazione; vennero aperti un laminatoio di alluminio ed una fabbrica di motociclette. La città, che nel 1945 contava solo 35.000 abitanti crebbe fino a raggiungere i 100.000 verso la fine degli anni settanta. Sorsero nuovi centri residenziali, ma la città vecchia conservò il carattere barocco e gli edifici furono messi sotto tutela artistica. I principali edifici barocchi sono il Duomo, il Palazzo Vescovile e il Municipio.

Nel corso delle indagini archeologiche degli ultimi decenni furono rinvenuti resti medievali che sono attualmente oggetto di restauri. Nel cosiddetto "Parco delle rovine" si trovano fra l'altro i resti della basilica romanica e del mausoleo di re Stefano II, dell'XI secolo, e le rovine della cappella tardogotica di Sant'Anna, del 1470 circa.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra principale della città è il Videoton.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ città gemellate con Alba Iulia. URL consultato il 29 aprile 2011.
  2. ^ Città gemellate con Bratislava dal suo sito ufficiale. URL consultato il 26-07-2010.

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