San Salvo

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San Salvo
comune
San Salvo – Stemma San Salvo – Bandiera
Corso Umberto I
Corso Umberto I
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Tiziana Magnacca (FI)
Territorio
Coordinate 42°02′43.87″N 14°43′53.48″E / 42.045519°N 14.731522°E42.045519; 14.731522 (San Salvo)Coordinate: 42°02′43.87″N 14°43′53.48″E / 42.045519°N 14.731522°E42.045519; 14.731522 (San Salvo)
Altitudine 100 m s.l.m.
Superficie 19,7 km²
Abitanti 19 401[1] (31-12-2010)
Densità 984,82 ab./km²
Frazioni San Salvo Marina, San Salvo Stazione
Comuni confinanti Cupello, Montenero di Bisaccia (CB), Vasto
Altre informazioni
Cod. postale 66050
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069083
Cod. catastale I148
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti sansalvesi o salvanesi
Patrono San Vitale
Giorno festivo 28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Salvo
Posizione del comune di San Salvo all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di San Salvo all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

San Salvo (Sandë Salvë in dialetto salvanese), è un comune italiano di 19.431[2] abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo, situato in prossimità della costa adriatica. Nel marzo 2007 il comune è stato insignito del titolo di Città dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di San Salvo è delimitato a nord dal vallone di Buonanotte, a sud dal fiume Trigno, ad est dal mare Adriatico. Confina con i comuni di Cupello, Vasto e Montenero di Bisaccia . La città sorge in una zona collinare a 128 m s.l.m. La sua costa si estende per 2 km di arenile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

La zona di San Salvo è abitata fin dalla Preistoria, come provano alcuni rinvenimenti effettuati nella zona del Trigno ed in Piazza San Vitale.

Età Romana[modifica | modifica wikitesto]

San Salvo è un nome medievale, probabilmente del IX-X secolo, ma si ipotizza che in età romana, la zona di San Salvo ospitasse “La mitica città di Buca". L’estensione della città romana equivaleva almeno a quattro volte quella dell’abitato medievale, l’attuale corso Garibaldi ricalca, in linea di massima, il tracciato dell’antico decumano. La città romana scendeva gradatamente, senza intoppi, fino e oltre l’attuale "Fontana Vecchia", dove forse sorgevano le terme. Proprio di età romana sono alcune pavimentazioni con mosaici e marmi e i resti di un acquedotto.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La Città Medioevale era quattro volte più piccola della Città Romana. L'abitato si formò intorno al Monasterium Sancti Salvi ed era racchiuso dalle mura della ormai mitica "Porta della Terra". Lo Sviluppo Iniziò fra l'XI e il XII secolo grazie all'influenza dell'Ordine dei Benedettini.[3]

II Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine di ottobre e i primi del novembre 1943 la valle del Trigno fu teatro di importanti operazioni belliche, sulla linea San Salvo-Isernia si attestarono da una parte le truppe alleate avanzanti dalla Puglia e dall’Italia meridionale e dall’altra quelle tedesche in ritirata verso il Sangro e il nord della penisola. Su di essa passava la cosiddetta "Linea Barbara", linee di difesa bellica tracciata dalla Wehrmacht che attraversava l'Italia da est a ovest in parallelo alla "Linea Gustav".

L'età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha conosciuto, nella seconda metà del Novecento, una consistente crescita economica e demografica dovuta all'insediamento di alcune importanti industrie sul territorio (S.I.V. e Magneti Marelli) e allo sviluppo del turismo balneare nella frazione costiera di San Salvo Marina.

Etimologia del Nome[modifica | modifica wikitesto]

Si pensa sia stato il monaco benedettino Salvius, nato in Campania intorno all'871, divenuto poi rettore dell'abbazia di San Clemente a Casauria e morto intorno al'920 in concetto di santità, a dare il nome al monastero di San Salvo e all'omonimo paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Arcipretale di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giuseppe

Attestata con il titolo di Ecclesia (Et Momasterium) Sancti Salvi. Sappiamo che nel XII secolo essa era annessa al monastero benedettino di San Salvo e che alla fine del secolo successivo divenne la chiesa dell'abbazia cistercense dei Santi Vito e Salvo. L’abitato stesso di San Salvo si è sviluppato attorno al monastero ed è tuttora individuabile nel quadrilatero che formano le case del nucleo antico attorno alla chiesa di San Giuseppe. Ad un’analisi superficiale, della struttura monastica non rimane nulla e l’aspetto della Chiesa nel corso dei secoli è stato più volte modificato. La facciata attuale, nonostante le sembianze romaniche, risale al 1965. Tuttavia, un intervento di restauro delle facciate laterali ha permesso il rinvenimento di una monofora originale, di parte dell’abside e l’individuazione del soffitto a capriate originario. Nella chiesa si possono ammirare i pregevoli dipinti su tela dei secc. XVIII-XIX della Scuola Teatina Abruzzese, in particolare La Sacra Famiglia, posta sull’altare maggiore. In una cappella, sono conservate le reliquie di San Vitale, patrono della città. Esse furono ricevute dalla popolazione in festa la sera del 20 dicembre del 1721. Fu Gioacchino Murat a donare al Papa le Sacre Reliquie di San Vitale, martire della fede, e il Cardinale Pier Luigi Carafa, Commendatario della Badia dei Santi Vito e Salvo, ebbe l'iniziativa di farle custodire qui. Ci furono spari, fuochi artificiali e un enorme falò acceso in onore del Santo al centro della piazza.

Chiesa "vecchia" di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa “vecchia” di San Nicola, dedicata prima a San Nicola da Tolentino e poi in seguito intitolata a San Nicola di Bari alla fine dell’Ottocento, risale al XVII secolo. Originariamente la chiesa si trovava in località Panzanella, ma fu distrutta, probabilmente a metà del Cinquecento. Della struttura originaria tardo cinquecentesca, ricostruita nel sito attuale, non abbiamo tracce anche perché la chiesa ha subito una lunga serie di eventi rovinosi, battaglie militari e calamità naturali. Le notizie storiche ci parlano di una ricostruzione a cura del Cardinale Pier Luigi Carafa nel 1740. La veste attuale mostra forme classicheggianti e può essere attribuita all’intervento eseguito dopo il 1850.

Chiesa "nuova" di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

Completata alla fine degli anni Settanta, è sede dell'omonima Parrocchia, fondata il 7 ottobre 1973 dal neo sacerdote Pietro Santoro, attuale Vescovo di Avezzano. Annesso alla Chiesa, vi è l'auditorium Paolo VI, realizzato nel 1993.

Chiesa della Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

Appartiene alla categoria delle chiese tratturali per via della sua posizione, collocata com’è su un braccio di collegamento dei tratturi Centurelle – Montesecco e L’Aquila - Foggia. La Chiesa fu fondata dai monaci cistercensi nel XV secolo e venne anche usata come luogo di sepoltura, sia negli spazi interni, sia all’esterno nei terreni adiacenti. La facciata presenta delle forme baroccheggianti.

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Rocco

Ha tutte le caratteristiche di una chiesa tratturale. La facciata a capanna con campanile a vela, intervento ricondotto al prolungamento del 1955 a cura di Camillo Jacoboni.

Chiesa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo[modifica | modifica wikitesto]

È una costruzione recente sita in via Maristella, a San Salvo Marina. È sede dell'omonima Parrocchia.

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Su strada della chiesa[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo di Iorio-Bruno,
  • Palazzo Cirese,
  • Casa di Falco.
  • Arco "La Cavuta",

Su Via Fontana Vecchia[modifica | modifica wikitesto]

Fontana vecchia
  • Il muraglione,
  • Palazzo de Vito,
  • Casa Artese,
  • Casa del Signore di Capracotta,

Nella zona di Via Roma[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Ciavatta,
  • Palazzo Sabatini,
  • Case dei Monacelli,
  • Palazzo di Mario Artese,
  • Palazzo di Pietro Artese,

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Fontana Vecchia[modifica | modifica wikitesto]

Villa Comunale

La Fontana Vecchia, ubicata in Via Fontana o via della Torretta, si trova di fronte alla Porta Nuova dell'abitato storico di San Salvo, detto quadrilatero, dove, ancora oggi, sette metri circa sotto il livello di Piazza San Vitale, corre, perfettamente funzionante, un acquedotto romano. L’acquedotto ha un percorso che attraversa tutto il quadrilatero per finire poi all’esterno del perimetro ad alimentare la Fontana Vecchia. La fontana presenta una struttura a parete formata da due vasche molto semplici in laterizio: una con due cannelle, l'altra grande vasca laterale.

Fontana della Villa[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo numero della rivista internazionale di architettura, design e comunicazione visiva "L'ARCA" la segnala, in un articolo dal titolo "Qualità Totale", come opera esemplare nell'ambito della "innovativa tecnologia del vetro autoportante". Opera dello scultore Antonio Di Tommaso, docente presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze.

Monumento all'Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della Scuola Materna di Via Firenze, a San Salvo, è situato il monumento all'infanzia, opera dello scultore Ettore Altieri .

Monumento a Luigi Ciavatta[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento a Luigi Ciavatta, capitano della guardia nazionale assassinato dai briganti il 15 settembre 1868 nella via della Disgrazia (oggi Via Caravaggio), è stato realizzato dallo scultore Nicola Farina. L'Opera è collocata nell’aiuola della rotonda limitrofa alla statua di San Pio di Pietrelcina.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Centro Culturale Aldo Moro[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato tra il 1976 e il 1980 Progettato dall'Architetto Giovanni Di Domenico.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo Civico "La Porta della Terra"[modifica | modifica wikitesto]

Porta della Terra

Sulla sinistra della porta c’è il Museo Civico Porta della Terra, quasi interamente sotterraneo. I reperti archeologici raccontano tante storie affascinanti: le vicende della potente Abbazia medievale che ha dato origine a San Salvo; le testimonianze di un importante centro abitato che in età romana viveva di intensi scambi commerciali e culturali con tutti i territori dell’Impero; la civiltà e la religiosità del popolo frentano, che ci parlano attraverso i preziosi oggetti dedicati al culto dei defunti. La prima sala ospita la sezione medievale ed è delimitata su tre lati da antiche murature: quella che si vede verso sud è la fondazione settentrionale di Porta della Terra, mentre a est e a ovest si possono toccare con mano porzioni delle fondazioni della struttura che rappresentava l’antico perimetro del quadrilatero. Nel Medioevo questo edificio era adibito a magazzini, stalle e ospitava delle botteghe. Il percorso museale continua sotto la moderna Piazza San Vitale, in un grande salone contornato da murature di età romana. Il viaggio nella San Salvo sotterranea termina con una sezione dedicata all’età arcaica.

Museo dell'Abbazia[modifica | modifica wikitesto]

Raccoglie i reperti archeologici e i documenti relativi alle presenze benedettine tra i fiumi Trigno ed Osento, con particolare attenzione alle testimonianze che riguardano l'abbazia cistercense dei Santi Vito e Salvo.

Biotopo Costiero[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sul Lungomare Cristoforo Colombo, è un’area protetta di circa 60 ettari. Al suo interno sono stati ricostituiti tutti gli ambienti tipici della costa sabbiosa medioadriatica.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni scolastiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune della Città di San Salvo sono ubicate le seguenti istituzioni scolastiche:

  • Nuova Direzione Didattica di San Salvo:
  • Scuole dell'Infanzia: S. Antonio, Via Ripalta, Marinelle, Via Verdi.
  • Scuole Primarie: S. Antonio, Via Ripalta, Marinelle, Via Verdi.
  • Istituto Comprensivo San Salvo:
  • Scuola dell'infanzia "Via Firenze"
  • Scuola primaria "Via de Vito"
  • Scuola media "Salvo D'Acquisto"
  • Istituto d'Istruzione superiore "Raffaele Mattioli":
  • I.T.C. - Istituto Tecnico Commerciale (Indirizzo: AFM - Amministrazione, Finanza e Marketing);
  • Liceo Scientifico (Corso ordinario e Opzione Scienze applicate);
  • I.P.S.I.A. (Indirizzi: Manutenzione e Assistenza tecnica, Produzioni industriali e Servizi socio-sanitari).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Nei primi giorni di febbraio del 1849, Giuseppe Garibaldi era a Roma a difendere la Repubblica contro l’esercito francese accorso in aiuto dello Stato Pontificio. Caduta la Repubblica, fu costretto a darsi alla fuga insieme ad un manipolo di compagni, tra cui un Ciccarone, garibaldino, originario di Vasto. Risalì il Tevere e, con mezzi di fortuna entrò nel territorio abruzzese-molisano. Si racconta che dopo un durissimo viaggio si trovarono nei pressi dell’abitato di San Salvo. Stanco e affamato percorse la strada della Madonna delle Grazie e della Fontana Vecchia in cerca di qualche rifugio. Rifugio, che trovò, quasi subito, nella casa di Silvio Ciavatta.
  • Il 18 marzo 1983 la Città di San Salvo ha avuto l'onore di Ospitare SanPapa Giovanni Paolo II Giovanni Paolo II.
  • San Salvo è stata Città di Partenza della 7ª tappa del Giro d'Italia 2013 San Salvo-Pescara.

Quartieri, sobborghi e frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Tiziana Magnacca

Data elezione: 21/05/2012 (Primo Mandato)

Coalizione: Centrodestra (PDL - San Salvo Città Nuova - Lista Popolare).

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1998 2002 Arnaldo Mariotti centro-sinistra Sindaco
2002 2007 Gabriele Marchese centro-sinistra Sindaco
2007 2012 Gabriele Marchese centro-sinistra Sindaco
2012 in carica Tiziana Magnacca centro-destra Sindaco

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento all'emigrante

L'economia, basata sull'agricoltura (pescheti, uliveti, vigneti), l'allevamento e l'artigianato, ha trovato il suo coronamento nella fase di intenso sviluppo dell'ultimo quarantennio. Gli insediamenti industriali S.I.V. (acquisita dalla Pilkington (inglese) nel 1993, a sua volta acquisita dalla NSG (giapponese) nel 2006) e Magneti Marelli (acquisita dalla Denso (gruppo Toyota), in parallelo alla crescita del commercio, del turismo e dei servizi hanno prodotto un intenso processo di urbanizzazione, che ha portato San Salvo a divenire, in termini proporzionali, la cittadina a più intenso accrescimento demografico dell'intero Abruzzo. Nel 1987, su segnalazione del Censis, è stata insignita del titolo "uno dei 100 comuni della piccola grande Italia".

San Salvo è "Bandiera Blu d'Europa 2013" riconoscimento avuto per la quindicesima volta e da 14 anni consecutivi.

Giacimenti di idrocarburi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'epoca pionieristica della ricerca di idrocarburi i tecnici dell'Agip individuarono un giacimento a San Salvo.

Feste e tradizioni[5][modifica | modifica wikitesto]

  • 5 gennaio: Il Canto della Pasquetta
  • 16 gennaio: I Canti di Sant'Antonio
  • 19 gennaio: I Canti del San Sebastiano
  • ultima domenica di gennaio: Rassegna Interregionale de Lu Sant'Antonie
  • Mercoledì Santo: Il Canto della Passione
  • Giovedì Santo: Visita ai Sepolcri
  • 20 aprile: Le Some
  • 27-28 aprile: Festa di San Vitale
  • ultima domenica di maggio: Festa della Madonna delle Grazie
  • primo fine settimana di giugno: festa di San Nicola
  • 16-17 giugno: Festa di San Vito e Sant'Antonio da Padova
  • 18 settembre: Festa di San Rocco
  • 23 settembre: Festa di San Pio
  • 20 dicembre: I fuochi di San Tommaso

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Calcio: U.S. San Salvo, ASD Sporting San Salvo
  • Podistica: A.S.D Podistica San Salvo
  • Pallavolo: B.T.S. Pallavolo San Salvo
  • Basket: Amici del Basket San Salvo
  • Scherma: Scherma Club San Salvo
  • Pugilato: A.S.D. San Salvo Boxe

Persone legate a San Salvo[modifica | modifica wikitesto]

Città Gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dati ISTAT sulla popolazione residente al 28 febbraio 2011
  3. ^ Info dal sito ufficiale del comune
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Info sulle feste dal Portale di Trignosinelloturismo.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]