Arielli

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Arielli
comune
Arielli – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia Chieti – stemma Chieti
Sindaco Sandro Spella (lista civica) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 42°16′0″N 14°18′0″E / 42.26667°N 14.3°E / 42.26667; 14.3 (Arielli)Coordinate: 42°16′0″N 14°18′0″E / 42.26667°N 14.3°E / 42.26667; 14.3 (Arielli)
Altitudine 298 m s.l.m.
Superficie 11 km²
Abitanti 1 143[1] (31-12-2010)
Densità 103,91 ab./km²
Frazioni Colle Martino, Contrada Valle, Fonte delle Chiavi, Fonte delle pere, Fonte grande, Pescarese, San Romano, Villa Carloni
Comuni confinanti Canosa Sannita, Crecchio, Orsogna, Poggiofiorito
Altre informazioni
Cod. postale 66030
Prefisso 0871
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069004
Cod. catastale A402
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 668 GG[2]
Nome abitanti ariellesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Localizzazione
Arielli è posizionata in Italia
Arielli
Posizione del comune di Arielli all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Arielli all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Arielli è un comune italiano di 1.140 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo, posizionato su un colle che domina l'area sorgentifera dell'omonimo fiume. Il suo territorio è dolcemente collinare, ricco di vigneti e uliveti.

Indice

[modifica] Storia

Il primo documento che riporta notizie riferibili ad Arielli risale al XII secolo.[3] Nel periodo carolingio, quando in Italia si fece strada il feudalesimo, Arielli fu racchiuso entro mura più sicure dalla costruzione di un castello che per stile, architettura ed uso si può riferire al periodo fra l'800 e il 1000. Non sappiamo chi l'abbia costruito. Abbiamo notizie affidabili solo sul suo possessore nel 1145, il conte Boemondo di Manoppello che per la sovvenzione delle Crociate per il suo feudo di Argello fu tassato di un soldato a cavallo. Dopo che la proprietà del feudo di Arielli fu tolta nel 1528 alla città di Lanciano, il barone Luca Andrea Arcuzio Resio nel 1561 fece restaurare il castello e lo rinforzò. Nel 1904 il castello dopo circa due secoli di abbandono crollò e ne furono rimossi i ruderi per la realizzazione dell'odierna Piazza Crognali. Nel Santuario della Madonna delle Grazie è possibile ammirare una statua lignea policroma raffigurante una Madonna con bambino, inoltre nell'abitato sono presenti i resti del castello medievale, e la chiesa di San Rocco e San Michele risalenti al XIII secolo. Duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che hanno distrutto gran parte del centro abitato, è stata ricostruita nel dopoguerra.[senza fonte]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • I resti del castello.[3]
  • La chiesa della Madonna delle Grazie. Il corpo della chiesa è suddivisa da una cornice marcapiano. Sulla facciata, a capanna, vi è il porrtale con, ai lati due pilastri e sopra un piccolo cornicione con due archi tronchi. sopra la cornice marcapiano vi è una finestra rettangolare, sopra di esso vi è un timpano con, all'interno una piccola finestrella circolare a forma di oblò. Nei prospetti laterali, sopra la cornice marcapiano vi sono altre finestre ad arco ribassato. Il campanile, posto nel retro presenta una cella campanaria con delle aperture squadrate ed un cuspide piramidale.[4] All'interno vi è una statua della Madonna con bambino.[3]
  • La chiesa di San Rocco.La facciata è a capanna mentre il portale con la sovrastante lunetta è strombata. Sopra la lunetta vi è un classico rosone, la facciata è incorniciata da laterizio, sotto il cornicione vi sono degli archetti ciechi.[5] È risalente al XII secolo[3]
  • La chiesa di San Michele Arcangelo. La facciata è suddivisa in due livello da una cornice marcapiano. La parte centrale del corpo principale è prominente, in esso vi è un portale sormontato da una lunetta. Sopra la cornice marcapiano evi è una finestra rettangolare sormontato da un piccolo cornicione, sopra di esso vi un timpano con, all'interno una finestra circolare a forma di obò. Due archi a tutto sesto discemdono dal timpano verso la cornice marcapiano verso due corpi minori. Nel corpo a sinistra (guardando la facciata) vi è un orologio e, sopra, un campanile a vela realizzato in ferro.[6] È risalente al XII secolo.[3]
  • La chiesa di Santa Brigida. La facciata è a capanna. Il portale, rettangolare, è sormontato da una vetrata pentagonale. Altre vetrate di forma esagonale irregolare sono poste ai lati del portale, due per lato. Il campanile è a vela. La facciata è in laterizio incorniciato da cemento. La chiesa è in stile moderno[7]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Sandro Spella (lista civica) dal 28/05/2007

Fa parte dell'Unione dei Comuni della Marrucina.

[modifica] Economia

Attualmente Arielli vive su una struttura economica prevalentemente agricola legata alle colture del vigneto ed ha sviluppato nell'ultimo decennio un attivo centro industriale e artigianale.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ a b c d e Info storia-monumenti
  4. ^ Descrizione dalla foto sul sito
  5. ^ Descrizione dalla foto sul sito
  6. ^ Descrizione dalla foto sul sito
  7. ^ Descrizione dalla foto sul sito
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