Quadri

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Quadri
comune
Quadri – Stemma Quadri – Bandiera
Quadri, Città del Tartufo
Quadri, Città del Tartufo
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Sindaco Saverio Calabrese (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 41°56′00″N 14°17′00″E / 41.933333°N 14.283333°E41.933333; 14.283333 (Quadri)Coordinate: 41°56′00″N 14°17′00″E / 41.933333°N 14.283333°E41.933333; 14.283333 (Quadri)
Altitudine 590 m s.l.m.
Superficie 7,41 km²
Abitanti 881[1] (31-12-2010)
Densità 118,89 ab./km²
Frazioni Mastarcangelo, Pamparièlle
Comuni confinanti Borrello, Civitaluparella, Pizzoferrato, Sant'Angelo del Pesco (IS)
Altre informazioni
Cod. postale 66040
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069070
Cod. catastale H098
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti quadresi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Quadri
Posizione del comune di Quadri all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Quadri all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Quadri è un comune italiano di 943 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte ed è sede della Comunità montana Medio Sangro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Quadri è situato nella media valle del Sangro. Il suo territorio di forma quadrangolare, confina a nord-ovest con il comune di Pizzoferrato mediante la strada comunale che porta alla contrada Melocchi ed il fosso Colle Buono, a nord-est con il comune di Civitaluparella mediante il torrente Parello che, attraverso boschi e dirupi, dopo 18 km circa precipita con una splendida cascata alta 91,50 metri, a sud-est con il comune di Borrello e quello di Sant'Angelo del Pesco mediante il fiume Sangro ed infine a sud-ovest di nuovo con il comune di Pizzoferrato mediante il torrente Crognaleto. Il suo territorio si estende per circa 741 ettari facendone il più piccolo comune della vallata per la sua estensione. Il paese è attraversato dalla strada statale 558 Sangrina costruita nel 1883 in base al progetto approvato con R.D. del 12 agosto 1877. Vi si accede ad est attraverso la SS. 558 proveniente da Torino di Sangro, dopo aver passato il ponte sul torrente Parello (fossatum Luparelli), a nord dalla strada intercomunale delle Vicenne che collega il centro abitato di Quadri con quello di Pizzoferrato, ad ovest con la strada Provinciale Quadri – Pizzoferrato, e a sud-ovest sempre con la SS 558 proveniente da Castel di Sangro. Per chi proviene dalla fascia costiera adriatica è possibile arrivarci attraverso la fondovalle Sangro proveniente da Fossacesia e passante per la Zona Industriale di Atessa, per Piane d'Archi, per il lago di Bomba, per il viadotto di Villa Santa Maria sino ad arrivare alla stazione ferroviaria di Fallo distante da Quadri appena 2,5 km. Per chi proviene dall’entroterra può arrivarci attraverso la stessa fondovalle Sangro fino alla stazione di Sant'Angelo del Pesco-Gamberale per poi imboccare la SS 558 ed arrivare a Quadri dopo 11 km di strada tortuosa e piena di curve. Il paese è posto lungo la linea ferroviaria Sangritana, LancianoCastel di Sangro, ed è dotato anche di una stazione ferroviara, quella di Quadri-Borrello. Attualmente l’intero tratto ferroviario è in fase di smantellamento per lavori di ammodernamento della linea ferroviaria, iniziati nel 2005 ma attualmente sospesi. Oltrepassando il fiume Sangro sul versante di destra, nel territorio di Borrello, è possibile ammirare il paese spalleggiato, da una parte con i nudi terreni delle contrade Ari e Vicenne su cui era insediata l’antica città preromana di Trebula, e dall’altra, dal maestoso monte delle Cese e dal bellissimo Monte Pidocchio, luoghi di tristi ricordi bellici.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Santa Fina

Quadri, fra tutti i paesi della media valle del Sangro è certamente il più giovane. Nato tra il X e XI secolo da monaci benedettini che vivevano nel vicino monastero della Badia di Santa Maria dei Quatri, o de Quatris costruito sui resti di un antico tempio sannita sito nell’antica “Trebula”. Il paese fu costruito intorno al Castello dei Quatri “villa baronale” per difenderlo dalle continue scorribande dei saraceni. Il toponimo Quadri deriva dalla parola “quadre”, appezzamenti di terreno di forma quadrangolare che venivano dati in colonia ai contadini del posto. Il nome antico del paese è Quatri ed assume definitivamente la denominazione attuale con la caduta del Feudalesimo (1804) e con la conseguente nascita del moderno Comune.

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Nel 1156 Quadri era posseduto da Oderisio de Idri e sotto il Regno di Carlo I d'Angiò era nei tenimenti di “Jacopo delli Quatri”. Nel 1304 divenne feudo di Raimondo Caldora la cui potente famiglia manterrà il possesso sino al 1465, escluso il periodo 1392 - 1401 posseduto dal Conte Filippo di Fiandra. In questo breve periodo viene sottratto alla contea di Valva e Sulmona e viene annesso alla contea di Teate. Nel 1465 viene dato in feudo a Matteo da Capua. Agli inizi del XVII secolo viene posseduto prima dal Conte Melocchi e poi dal Marchese D. Periteo MALVEZZI che poi nel 1628 lo venderà al Barone Giannicola Coccia per 7750 ducati. Alla fine del XVII secolo ai Coccia subentrano i D’Ambrosio che manterranno il feudo sino alla fine del XVIII secolo. L’ultimo signore di Quadri fu il Duca Catemario che governò fino al 1806.

Codacchio

Durante l’ultimo conflitto mondiale il paese che faceva parte della “Linea Gustav” è stato raso al suolo dalle truppe germaniche ed è stato quasi interamente ricostruito dalla stessa popolazione che poi dopo la ricostruzione è stata costretta ad emigrare verso i paesi del nord Europa e delle Americhe. Oggi è un paese di circa 920 abitanti effettivi ed è meta di un turismo sempre in via di espansione per la presenza su tutto il territorio del pregiato tartufo bianco Tuber magnatum Pico. In questi ultimi anni si va sempre più espandendo l’economia legata a questo prezioso tubero e probabilmente sarà il deterrente più efficace a bloccare l’emorragia dell’emigrazione.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio del paese è stata fino al 2004 l'A.C. Quadri, i cui colori sociali sono il rosso ed il blu. La massima serie con cui ha militato è stata la 2ª Categoria ma poi a seguito di problemi strutturali della società, nella stagione calcistica 2004/2005 l'A.C. Quadri non si è reiscritta al campionato di Terza Categoria, pertanto nel 2005 si è ricreata una nuova società quadrese, l'A.S.D. Quadri, che è ripartita dal campionato di Terza Categoria, con la speranza di poter raggiungere e magari superare la categoria raggiunta dall'ormai ex A.C. Quadri. L'A.S.D. Quadri nel campionato 2005-2006 di Terza Categoria Girone B si è piazzata in seconda posizione qualificandosi per i play off in un triangolare tra Quadri-Fresa United-Brecciarola, in cui la sconfitta con Fresa United e la vittoria con il Brecciarola non ha garantito la promozione in 2ª Categoria. Nel campionato 2006-2007 sotto la guida del Mister D'Arcangelo ha raggiunto il 4º posto e quindi senza la possibilità di disputare i play off. Nel campionato 2007-2008 viene ripescata per disputare il campionato di 2ª categoria sotto la guida del mister Viglione ed al primo anno centra subito i play off piazzandosi in 2ª posizione con 59 punti dietro il Monteodorisio con 62 punti. I play off la vedono dapprima in un unico confronto in casa con il Roccaspinalveti risultato finale 1-1 e per miglior piazzamento in classifica passa alla fase successiva affrontando la Sangiovannese nel campo neutro di Atessa con il risultato di 3-2 d.t.s. con tripletta dell'attacante Rosa Andrea. Nella fase successiva dei play off affronta in un triangolare dapprima il Caldari in casa risultato finale 2-1 (Ciarico, Marchetti) poi a Mutignano per la partita decisiva. Risultato nei tempi regolamentari 1-1 (Marchetti su rigore). Ai calci di rigore trionfa con il risultato definitivo di 4-5 e successiva promozione nel Campionato di 1ª Categoria. Sequenza calci di rigore: Simonetti Piergiuseppe (gol) - Di Campli Gerardo (gol) - Liberatore Walter (sbagliato) - D'Amico Camillo (gol) - Marchetti Gianluca (gol). Nel campionato 2008-2009 ha affrontato il campionato di prima categoria dove il piazzamento migliore di una compagine quadrese è stato il terzo posto raggiunto dalla gloriosa A.S. Quadri negli anni Ottanta.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Festività religiose[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Le chiese, il paese nel suo millennio di storia, ha annoverato 4 chiese tra i suoi luoghi di culto:
    • San Nicola in località Costa San Nicola.
    • Santissima Trinità (Intra – muros) all’interno delle mura del paese e a ridosso del Castello Baronale;
    • i ruderi del Santuario Santa Maria dello Spineto all'interno del Monastero di Santa Maria. L'interno era a tre navate terminanti in tre absidi. L'impianto constava anche di una torre campanaria. Secondo scavi archeologici il cenobio è stato costruito sopra un tempio italico fra il IX secolo ed il X secolo. Il santuario aveva, forse titolo abbaziale. Attualmente è in restauro[3].
    • San Tommaso prima e San Giovanni Battista poi, posta in piazza del popolo nel centro storico. La prima menzione della chiesa è del 1765 durante una visita del vescovo di Valva e Sulmona, ma la chiesa attuale è stata costruita certamente molto più tardi, forse durante la seconda metà del secolo scorso. Si accede alla chiesa mediante un'imponente scalinata. L'interno è a 3 navate come suggerisce anche il coronamento suddiviso in 3 parti. Sopra l'ingresso vi è una finestra circolare a mo' di rosone. Sulla facciata vi sono varie lesene. All'interno vi è una statua lignea verosimilmente del XIII secolo raffigurante la Madonna dello Spineto con Bambino.[4].

L'unica chiesa attualmente esistente è quella di San Giovanni Battista, le altre sono ridotte ad un ammasso di macerie.

  • I ruderi del castello. Il castello di Quadri è sito a Via del Colle nel centro storico del paese. Della pianta dell'edificio non è più identificabile la forma. Ora è in stato di abbandono. Fu costruito tra il X ed il XII secolo epoca in cui la popolazione, in seguito a varie scorrerie di invasori, decise di spostarsi più a monte dove sorse il borgo antico, la chiesa della Madonna dello Spineto e Trebula. Attualmente è visibile solamente un'ala del castello cioè un muraglione costruito in pietra calcarea e ciottoli di fiume che corrisponde al piano nobile dell'edificio[5].
  • Gli scavi archeologici di Trebula, ne restano un tempio, un teatro ed altri resti non ben identificabili.
  • Il Palazzo D'Amico. Questo edificio è uno dei palazzi principali di Quadri. È sito nel centro storico del paese ov'era un'antica chiesa e, forse, anche da un nucleo fortificato. La parte che dà sulla Valle del Sangro, ala del palazzo realizzata in pietra calcarea. Il palazzo è suddiviso in tre livelli ed è totalmente realizzato con ciottoli di fiume e pietra calcarea lavorata[6].

Persone legate a Quadri[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Davide Di Pilato centro-sinistra Sindaco
2011 in carica Saverio Calabrese lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Autori vari, Ruderi dell'Abbazia di Santa Maria dello Spineto. URL consultato il 6 ottobre 2009.
  4. ^ Autori vari, Chiesa di San Giovanni Battista. URL consultato il 9 giugno 2010.
  5. ^ Autori vari, Resti del Castello. URL consultato il 6 ottobre 2009. .
  6. ^ Autori vari, Palazzo dD'Amico. URL consultato il 6 ottobre 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Trebula.net Tutto quello che vorresti sapere sul paese
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