Ortona

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Ortona
comune
Ortona – Stemma
Ortona – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Vincenzo d'Ottavio (PD) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 42°21′20.37″N 14°24′12.94″E / 42.355658°N 14.403594°E42.355658; 14.403594 (Ortona)Coordinate: 42°21′20.37″N 14°24′12.94″E / 42.355658°N 14.403594°E42.355658; 14.403594 (Ortona)
Altitudine 72 m s.l.m.
Superficie 79,17 km²
Abitanti 23 354[1] (31-10-2013)
Densità 294,99 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Crecchio, Francavilla al Mare, Frisa, Miglianico, San Vito Chietino, Tollo
Altre informazioni
Cod. postale 66026
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069058
Cod. catastale G141
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ortonesi
Patrono San Tommaso apostolo
Giorno festivo prima domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ortona
Posizione del comune di Ortona all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Ortona all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Ortona (Hortòn Epineiòn in latino, Urtóne in abruzzese), nel passato conosciuta anche come Ortona a mare, è un comune di 23.836[2] abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo, situata sopra un colle del litorale adriatico a circa 30 km ad est di Chieti ed a 22 km a sud di Pescara. Alla città è stata conferita la Bandiera Blu d'Europa negli anni 2010, 2011, 2012 e 2013. Dispone del maggiore porto regionale per bacino, dimensione e movimento. Ortona è anche città del vino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

È incerta la data di fondazione della città; sappiamo per certo, dati i ritrovamenti nella zona del Castello Aragonese, che il sito fu abitato già dall'Età del Bronzo. Lo stesso toponimo Ortona o meglio Hortona potrebbe essere di origine pre o protoindoeuropea. In epoca storica fu abitata dalla popolazione italica dei Frentani che ne fecero il loro porto, da cui la definizione del geografo greco Strabone che la definì "Hortòn epineiòn frentanòn", Ortona porto dei Frentani. In quanto tale nel I secolo a.C. partecipò alla rivolta antiromana di quei popoli che uniti in una lega con capitale Corfinio, per la prima volta nella Storia si definirono "Italici". Sulla città italica fu costruita la città Romana della quale permangono alcuni tracciati stradali e porzioni di recinto dell'urbe, della quale sono stati rinvenuti diversi reperti. Caduto l'impero romano la città passò sotto la dominazione bizantina durante la quale diventò sia punto strategico della guerra contro i Longobardi che controllavano l'entroterra, sia luogo per lo scambio di merci tra questi. Nell'anno 803 fu conquistata dai Franchi e annessa alla contea di Chieti.

In seguito alla conquista Normanna del 1075 la città venne annessa al Regno di Napoli. Nel 1258 vennero portate ad Ortona le ossa dell'Apostolo Tommaso, provenienti dall'isola greca di Chio, nell'Egeo, dal navigante ortonese Leone Acciaiuoli, di ritorno da una spedizione navale ortonese in appoggio ai Veneziani in lotta contro i Genovesi.

Castello Aragonese

Nella prima metà del XV secolo venne costruita la cinta muraria ancora visibile in parte, ad opera del condottiero Giacomo Caldora. Durante il XV secolo la città ha vissuto una stagione di lotte con la vicina città di Lanciano, terminata nel 1427 con un lodo pacificatore. La pace, patrocinata da San Giovanni da Capestrano, fu solennemnete proclamata il 17 febbraio 1427 nella chiesa di San Tommaso di Ortona. Ancora oggi le spoglie del Santo sono custodite presso l'omonima Cattedrale di San Tommaso, ove peraltro sono raccolte numerose opere legate alla storia della città.

Il 30 giugno 1447, a causa delle rivalità tra Alfonso d'Aragona e la Repubblica di Venezia, Ortona fu invasa dai veneziani che distrussero porto, magazzini e arsenale navale senza però riuscire a penetrare nella cinta muraria. A questo periodo risale quindi la costruzione del castello aragonese, in parte franato e in parte distrutto dalle guerre, ma recentemente restaurato. Il progetto del castello aragonese è attribuibile a Francesco di Giorgio Martini che nello stesso periodo ho operato nel vicino Montefeltro. I rapporti con Venezia furono altalenanti, essendo Ortona a volte vicina a questa, a volte preferendo stabilire rapporti con la Repubblica di Ragusa, in Dalmazia.

Nel 1582 la città venne acquistata da Margherita d'Austria, figlia di Carlo V, duchessa di Parma e Piacenza. La stessa Margherita decide nel 1584 di costruire un grande palazzo ducale su disegno di Giacomo Della Porta (Palazzo Farnese), mai completato a causa della sua morte.

Dal 1829 al 1854 ci furono timide iniziative antiborboniche grazie ad un gruppo di carbonari.

Nel 1848 fu eletto al Parlamento Napoletano il canonico, di idee liberali, Domenico Pugliesi.

Il 9 settembre 1860 il Decurionato (Consiglio Comunale) di Ortona delibera l'adesione al Regno d'Italia, o meglio al Governo dittatoriale di Garibaldi, prima della battaglia di Castelfidardo (18 settembre) e di quella del Volturno (1-2 ottobre).

Porto di Ortona

Il 3 febbraio 1916, durante la prima guerra mondiale, una squadra austro-ungarica formata dall'incrociatore corazzato SMS Sankt Georg, da tre cacciatorpediniere e due torpediniere bombardò Ortona e San Vito Chietino; l'azione venne interrotta dall'intervento di un treno armato della Regia Marina munito di pezzi da 152/40 che con la sua controbatteria costrinse le navi ad interrompere l'azione[3].

La Stalingrado d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della seconda guerra mondiale la città diventa terreno di aspri scontri tra le truppe germaniche e quelle alleate . Nella notte tra il 9 ed il 10 settembre 1943, la famiglia reale dei Savoia, dopo aver pernottato nel castello ducale di Crecchio, lascia dal porto di Ortona l'Italia occupata dai nazisti per approdare nella già liberata Brindisi per garantire il legittimo governo istituzionale della Nazione. Da Ortona passa la linea Gustav, che ha l'altro capo a Cassino: una linea di difesa fortificata apprestata dalle forze germaniche nel punto più stretto della penisola. Infatti è proprio durante la seconda guerra mondiale che Ortona conosce momenti veramente difficili. La maggior parte della popolazione ortonese è costretta a scappare dalle proprie case. A nord, l'esercito tedesco e a sud, quello degli alleati, bombardano ininterrottamente Ortona per circa 6 mesi. La città praticamente rasa al suolo venne definita da Winston Churchill come "la Stalingrado d'Italia"[4] per via del fatto che, similmente alla città sovietica, la battaglia si prolungò lungamente nel corpo della città. Restarono in piedi pochissimi edifici e comunque con gravissimi danni strutturali che portarono alla demolizione per motivi di sicurezza. La città fu liberata soltanto nel dicembre del 1943 quando le forze alleate oltrepassarono la linea Gustav sul versante adriatico. Per questo motivo la città fu insignita della medaglia d'oro al valor civile. Un pregevole documentario prodotto dalla SD Cinematografica "Ortona 1943: un Natale di sangue" ne racconta i retroscena.

Promontorio di Ortona con il porto sottostante

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Nobile Città degli Abruzzi, di antiche tradizioni patriottiche, sopportava coraggiosamente, in occasione dell'ultimo conflitto, spaventosi bombardamenti aerei e terrestri, subendo la perdita di 1314 dei suoi figli e la distruzione della maggior parte del suo patrimonio monumentale e edilizio. Con fierissimo contegno resisteva intrepida ai soprusi degli invasori in armi, mai piegando nella sua purissima fede in un’Italia migliore, libera e democratica. Si prodigava con cuore di madre nel soccorso dei feriti e dei sofferenti affermando, negli orrori della guerra, il più alto spirito di solidarietà umana.»
— settembre 1943-giugno 1944.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Stranieri[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Ortona rappresentano ca. il 4% della popolazione, i paesi d'origine più frequenti sono: Albania 298, Romania 189, Serbia 57, Polonia 56, Marocco 38, Ucraina 31, Macedonia 31, Tunisia 30, Cina 28, Bulgaria 19, Argentina 14, India 12, Senegal 11, altri paesi 95.

Totale 1050 presenze al 31.12.2011 fonte istat

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese, ex conventi e altri luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese ed ex conventi di Ortona.
La Cattedrale di San Tommaso Apostolo, ove riposano le reliquie di Tommaso Didimo
La Chiesa del Purgatorio
La Chiesa di San Rocco
  • Santuario Madonna della Libera (Villa Torre)
  • Chiesa della Madonna del Carmine
  • Chiesa del Purgatorio
  • Chiesa di San Donato (nell'omonima contrada)
  • Chiesa del Sacro Cuore (Villa S.Nicola)
  • Chiesa di San Nicola (Villa S.Nicola)
  • Chiesa di San Giorgio (Villa S.Tommaso)
  • Chiesetta di San Michele Arcangelo (VIlla Iubatti)
  • Chiesa di Sant'Elena (Villa Sant'Elena)
  • Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata (Contrada Fontegrande)
  • Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata (Contrada Bardella)
  • Chiesa di San Zefirino (Villa Caldari)
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova (Villa Rogatti)
  • Chiesa della Madonna di Fatima (Stazione di Caldari)
  • Chiesa di San Leonardo (Villa San Leonardo)
  • Chiesa di San Pietro (Villa San Pietro)
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova (Villa Grande)
  • Chiesa di Cristo Re (Contrada Riccio)
  • Chiesa di Maria Immacolata (Contrada Foro)
  • Chiesa della Madonna degli Angeli
  • Chiesa di San Giuseppe (Ortona)
  • Sala del Regno dei Testimoni di Geova
  • Chiesa Evangelica

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

- Parrocchia Basilica Concattedrale S.Tommaso Ap. (Quartiere Terravecchia)

- Parrocchia Santa Maria delle Grazie (Quartiere Terranova)

- Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli (Quartiere S.Maria di Costantinopoli)

- Parrocchia San Giuseppe (Quartiere S.Giuseppe)

- Parrocchia San Gabriele dell'Addolorata (Quartiere Fonte Grande)

- Parrocchia San Zefferino Papa (Villa Caldari)

- Parrocchia San Leonardo Abate (Villa S.Leonardo)

- Parrocchia Sant'Antonio di Padova (Villa Grande)

- Parrocchia Sacro Cuore di Gesù (Villa S.Nicola)

- Parrocchia Cristo Re (Contrada Riccio)

- Parrocchia Maria Immacolata (Contrada Foro)

Architettura civile[modifica | modifica sorgente]

Fontane[modifica | modifica sorgente]

  • Fonte a Mare, vecchio lavatoio sito tra Ortona ed il porto, in pietra, con due vasche, crollato nel 2005 e in ricostruzione.
  • Fonte Peticcia, sul torrente Peticcio, è una fonte per uso domestico risalente a dopo il XVI secolo. Una lapide attesta un restauro nei primi anni dell'ottocento.
  • Fonte Santa Caterina, sita nella valle di San Rocco, sotto la Passeggiata Orientale. Tra le fontane più antiche di Ortona, è scavata nel calcare ed è di difficile accesso.
  • Fonte Santa Margherita, completamente in pietra con strutture ad archi a tutto sesto, ricoperta di vegetazione, è in stile romanico.
  • Fonte Lacanale.

Palazzi e case di interesse storico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzi di Ortona.
  • Casa Berardi
  • Palazzo Corvo
  • Palazzo De Sanctis
  • Palazzo Mancini
  • Palazzo Mignotti
  • Palazzo Pugliesi
  • Palazzo Farnese
  • Vari portali.

Pietra di Morrecine e Mura caldoriane[modifica | modifica sorgente]

Architettura militare[modifica | modifica sorgente]

Torre Baglioni[modifica | modifica sorgente]

Sita in via G. D'Annunzio 4, presso la porta della Marina, ai margini delle mura caldoriane. Fu dei Bernardi, dei Salzano-De Luna, infine dei Baglioni. Questi ultimi dopo l'unità d'Italia si trasferirono a Chieti. Ha una struttura quadrata.

Cimiteri[modifica | modifica sorgente]

Torre Mucchia[modifica | modifica sorgente]

Torre Mucchia (Ortona)

Sita a 4 km da Ortona, sul promontorio nei pressi del Lido Riccio, nella Contrada San Marco. È a struttura a piramide troncata a base quadrata in mattoni. Fa parte della lunga serie di torri costiere del Regno di Napoli, che difendevano il litorale dalle invasioni ottomane e turche. Fu fatta costruire nella 2ª parte del XVI secolo dal Viceré di Napoli Don Pedro Afán de Ribera. Nel XVIII secolo venne trasformata come dogana.

Torre Ricciardi[modifica | modifica sorgente]

Sita in Corso Matteotti. Risale all'incirca al XV secolo. È l'unica parte del Palazzo Ricciardi dell'omonima famiglia che fu cacciata da Ortona nei primi anni del XVI secolo. L'aspetto originario del palazzo lo si può ammirare in un disegno della città del 1590.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ospedale[modifica | modifica sorgente]

L'ospedale Gaetano Bernabeo fa parte della ASL Lanciano-Vasto-Chieti e alcuni reparti dell'ospedale di Chieti sono stati spostati verso l'ospedale G.Bernabeo.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia: tramite la stazione di Ortona, posta sulla ferrovia Adriatica. La stazione si trova nella zona del porto, poco distante dal centro. Non ci sono coincidenze con autobus diretti al centro se non prima delle 09.00.

Autobus: tramite l'ARPA è possibile raggiungerla da Pescara, da cui partono autobus ogni 30', ma il tragitto Pescara-Ortona impiega quasi un'ora. Per Chieti ci sono solo tre corse dirette di andata e tre di ritorno, per le altre c'è il cambio a Francavilla al Mare. La compagnia Napoleone offre diversi collegamenti tra le contrade e il centro.

Porto[modifica | modifica sorgente]

Il porto di Ortona è uno dei più importanti di tutto l'Adriatico, ed è di gran lunga il principale porto dell'Abruzzo, per bacino, fondale e movimento. È sede di Capitaneria e Circomare.

Persone legate ad Ortona[modifica | modifica sorgente]

Si attribuiscono a San Tommaso Apostolo le reliquie presenti nella Cattedrale della città. Ad esso è anche dedicata la festa patronale detta "Festa del Perdono".

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2002 2007 Nicola Fratino centrodestra sindaco
2007 2012 Nicola Fratino centrodestra sindaco
2012 in carica Vincenzo d'Ottavio centrosinistra sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Ortona è gemellata con:

Festa di San Tommaso Apostolo[modifica | modifica sorgente]

La prima domenica di maggio ricorre la festa di San Tommaso Apostolo, patrono di Ortona. Durante i festeggiamenti, che durano di solito 3 giorni, si svolge il Perdono, caratterizzato da una processione in cui le persone sono vestite con abiti tipici e portano doni a San Tommaso e giorni in cui si può accedere all'Indulgenza Plenaria.

Venerdì Santo[modifica | modifica sorgente]

Il Venerdì Santo c'è una processione che percorre tutte le vie del centro, partendo e tornando dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Durante la processione vengono portati i cosiddetti Talami che sono delle sculture in legno che rappresentano i momenti principali della Passione di Gesù, mentre delle donne cantano il Miserere, accompagnate dalla banda.

Lu Sant'Antonjie[modifica | modifica sorgente]

Il 17 gennaio si può assistere alla rievocazione storica de "Lu Sant'Antonjie".

Feste[modifica | modifica sorgente]

Feste cittadine[modifica | modifica sorgente]

20 gennaio: San Sebastiano Martire (Quartiere Terravecchia - Parrocchia Concatterale S.Tommaso Ap.)

19 marzo: San Giuseppe (Quartiere S.Giuseppe - Parrocchia S.Giuseppe)

Prima domenica di maggio: Festa del "Perdono" di San Tommaso Apostolo, Patrono della Città e dell'Arcidiocesi di Lanciano-Ortona

16 luglio: Madonna del Carmine (Quartiere Madonna del Carmine - Chiesa Madonna del Carmine)

2 agosto: Madonna degli Angeli (Quartiere Madonna degli Angeli - Chiesa Madonna degli Angeli)

15 agosto: Madonna dell'Assunta (Quartiere S.Maria di Costantinopoli - Parrocchia S.Maria di Costantinopoli)

16 agosto: San Rocco (Quartiere S.Maria di Costantinopoli - Chiesa S.Rocco)

Feste religiose[modifica | modifica sorgente]

31 gennaio: San Giovanni Bosco (Parrocchia S.Maria di Costantinopoli)

3 febbraio: San Biagio (Parrocchia Concattedrale S.Tommaso Ap.)

22 maggio: Santa Rita da Cascia (Chiesa S.Rocco)

6 giugno: Beato Lorenzo da Villamagna (Parrocchia S.Maria delle Grazie)

13 giugno: Sant'Antonio di Padova (Parrocchia S.Maria delle Grazie)

2 luglio: Madonna delle Grazie (Parrocchie S.Giuseppe e Santa Maria delle Grazie)

3 luglio: San Tommaso Apostolo (Parrocchia Concattedrale S.Tommaso Ap.)

4 ottobre: San Francesco d'Assisi (Parrocchia S.Maria delle Grazie)

13 dicembre: Santa Lucia Vergine e Martire (Parrocchia Concattedrale S.Tommaso Ap.)

Dialetti[modifica | modifica sorgente]

Ortona possiede un dialetto proprio. In questa città è nato un famoso poeta, Alessandro Dommarco, che ha scritto una grande raccolta di poesie, in completo dialetto ortonese.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Acquabella, Alboreto, Aquilano, Arielli, Bardella, Bavi, Caldari, Caldari Stazione, Cappellini, Casone, Ciampino, Civitarese, Colombo, Cristo Re, Croce di Bavi, Cucullo, Feudo, Fontegrande, Fonticelli, Foro di Ortona, Fossato, Gagliarda Alta, Gagliarda, Ghiomera, Granciaro, Lazzaretto, Madonna degli Angeli, Madonna delle Grazie, Madonna delle Vasche, Moretti, Moro, Morrecine, Peticcio, Polidoro, Postilli, Ranchini, Riccio, Ripari, Ripari di Giobbe, Rogatti, Ruscitti, San Donato, San Giuliano, San Marco, San Martino, San Pietro, Santa Liberata, Santa Lucia, Sant'Andrea, Sant'Elena, Saraceni, Savini, Schiavi, Tamarete, Taverna Nuova, Torre Foro, Torre Mucchia, Torre Pizzis, Vaccari, Villa Carlone, Villa Deo, Villa Grande, Villa Iubatti, Villa Iurisci, Villa Magna, Villa Panaro, Villa Pincione, Villa San Leonardo, Villa San Nicola, Villa San Tommaso, Villa Sarchese, Villa Torre, Villa Rogatti

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La più importante società sportiva ortonese è la SIECO IMPAVIDA PALLAVOLO Ortona, che milita attualmente in serie A2 maschile. La Serie A2 è il secondo campionato più importante d'Italia ed è a girone unico.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Virtus Ortona 2008 Calcio che milita nel girone B di Promozione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ Dato Istat Dati ISTAT sulla popolazione residente al 31 dicembre 2012
  3. ^ Marina Militare
  4. ^ Utet - Scheda
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Conoscere Ortona. Ortona, 1998
  • AA.VV., Documenti sul secondo settecento in Ortona. Ortona, [1999]
  • AA.VV., Documenti sul seicento in Ortona. Ortona, 1997.
  • AA.VV., Ortona tra ottocento e novecento. Ortona, 1996.
  • Giovanni Bonanni, Il palazzo Farnese in Ortona a Mare. Margherita d’Austria. Lanciano, 1897.
  • Tommaso De Luca, Ortona antica : archeologia e storia. Ortona,1981
  • Beniamino De Ritis, Ortona. Roma, s.d.
  • Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Paride Di Lullo, Ortona città fortificata. Ortona,1990
  • Antonio Falcone, Ortona, fine Cinquecento : Margherita d’Austria e il Palazzo Farnese. Ortona, 1972.
    • Ortona nel settecento. Ortona,1968
    • Ricerca sulle case palazziate di Ortona nel settecento. Ortona, 1984.
  • Antonio Falcone, Nicola Iubatti, Ortona : Itinerario turistico culturale. Ortona, 1980.
  • Elio Giannetti, Ipotesi di lettura di una mappa del XVI secolo. Ortona, 1993.
  • Elio Giannetti, Antonio Falcone, Mappe, Carte, Disegni : Ortona tra il 500 e l’800. Ortona, 1995
  • Nicola Iubatti, Paride Di Lullo, Ortona e i traffici marittimi dal XII al XVII secolo. Ortona, 1987.
  • Francesco Paolo Recchini, Appunti cronologici per la storia di Ortona a Mare. Ortona, 1909.
  • Domenico Romanelli, Scoverte patrie di città distrutte, e di altre antichità nella regione frentana [et…]. Napoli, 1809.
    • Ortona. Ortona, 1990
  • Antonio Ventura, Il regno di Napoli di Piri Re’is: La cartografia turca alla corte di Solimano il Magnifico. Napoli, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]