Civitella Messer Raimondo

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Civitella Messer Raimondo
comune
Civitella Messer Raimondo – Stemma
Civitella Messer Raimondo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia Chieti – stemma Chieti
Sindaco Paolo Di Guglielmo (lista civica Nuove Ali) dal 13/06/2004
Territorio
Coordinate 42°5′0″N 14°13′0″E / 42.08333°N 14.21667°E / 42.08333; 14.21667 (Civitella Messer Raimondo)Coordinate: 42°5′0″N 14°13′0″E / 42.08333°N 14.21667°E / 42.08333; 14.21667 (Civitella Messer Raimondo)
Altitudine 613 m s.l.m.
Superficie 12 km²
Abitanti 899[1] (31-12-2010)
Densità 74,92 ab./km²
Frazioni Calazzotto, Colle San Leonardo, Forconi, Gallo, La Fonte, Laruccia, La Selva, Piano Risorgimento, Vicenne
Comuni confinanti Casoli, Fara San Martino, Gessopalena, Lama dei Peligni, Palombaro
Altre informazioni
Cod. postale 66010
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069024
Cod. catastale C776
Targa CH
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti civitellesi
Patrono sant'Erasmo
Giorno festivo 2 giugno
Localizzazione
Civitella Messer Raimondo è posizionata in Italia
Civitella Messer Raimondo
Posizione del comune di Civitella Messer Raimondo all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Civitella Messer Raimondo all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Civitella Messer Raimondo è un comune italiano di 890 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana Aventino-Medio Sangro. Era nota fino al 1863 solo come Civitella.

Indice

[modifica] Geografia

Civitella Messer Raimondo si articola su un colle alla destra del fiume Verde, affluente dell'Aventino. Il territorio comunale, che si estende per 12,37 km², include i centri abitati di Calazzotto, Gallo, Selva e La Fonte.

[modifica] Storia

Stemma araldico della famiglia Baglioni

         

La presenza di insediamenti del paleolitico è confermata dal ritrovamento di pitture rupestri presso la grotta di La Pineta. Altri scavi hanno rinvenuto reperti preistorici in località Fonte Liberatori e resti di tombe con un folto corredo di suppellettili bronzee, anch'esse risalenti ad età preistorica. Il rinvenimento di un edificio termale di epoca romana, ornato da mosaici, sulla collina detta Il Piano, lascia supporre una continuità di insediamenti abitativi. Le prime notizie documentate di Civitella Messer Raimondo sono del XII secolo, periodo in cui "Civitellam" fu feudo di un milite tenuto da Manerius de Palena. La zona fu poi menzionata nel XIV secolo fra le decime degli anni 1308 e 1326 dovute dal Prior ecclesie S. Marie de Civitella e dai chierici del loco. Nella prima metà del XV secolo a reggere il castello della cittadina vi fu Raimondo da Anichino. L'ultimo possessore del feudo fu la famiglia Baglioni, da cui deriva il nome del palazzo signorile che la suddetta famiglia lasciò nel paese.Ci sta pur un ca si chiam Damiano Fata che fa li macill nghe la lapa

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Torretta sulla corte interna Torretta sulla corte interna
Torretta sulla corte interna
I bastioni

Castello o palazzo dei conti Baglioni: di evidente origine medievale, l'edificio è stato oggetto di numerosi rimaneggiamenti. L'attuale costruzione risalirebbe quindi al XVIII secolo, quando vi si stabilirono i conti Baglioni. Sullo spigolo destro del prospetto principale è situata una torretta angolare, realizzata in laterizio su mensole lapidee, utilizzata per scopi difensivi. I due restanti prospetti con bastioni sono realizzati in pietrame. Il portale d'accesso, in pietra della Majella, è sovrastato da un balcone su mensole in pietra su cui sono disposte tre aperture. Attraverso l'androne, la cui volta a botte ospita lo stemma araldico della famiglia nobiliare, si accede ad una corte interna dell'edificio.

Palazzo Gattone: edificio posto sul crinale collinare sul quale si articola il borgo, è accessibile attraverso un vicolo di Corso Umberto I. Il portale è realizzato in conci di pietra. Possiede un portico, antistante l'edificio, che si snoda su due livelli e si compone di archi in pietra, attraverso il quale sono poste le volte interne, a botte. Si presenta in condizioni abbastanza precarie, con ampie zone degradate e lese profondamente.

Chiesa del Santissimo Salvatore: risalente al XIII secolo, si presenta con una sobria facciata tinteggiata di giallo. Il portale principale è sormontato da un timpano triangolare che accoglie un mosaico raffigurante Sant'Erasmo. L'interno è suddiviso in tre navate, coperte da volte a botte. I pilastri e le paraste sono decorate con finti marmi.

[modifica] Evoluzione demografica

Chiesa del Santissimo Salvatore

         

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Paolo Di Guglielmo (lista civica Nuove Ali) dal 13/06/2004

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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